Archivio di Febbraio 2007

Ma cos’hanno vinto la guerra a fare?

Domenica 25 Febbraio 2007


Il governo Blair ha autorizzato la manipolazione di embrioni umani, per ora a fini di ricerca. Si apre l’era degli Embrioni geneticamente modificati, gli “Egm”. La giustificazione etica è offerta dal rapporto Warnok, redatto nel 1984, cioè 20 anni fa, un’eternità in un campo dai vorticosi sviluppi, che serviva a legittimare la produzione, la selezione e l’eliminazione di embrioni per la fecondazione artificiale. Hanno stabilito loro quando si diventa umani e quindi fino a che punto si possono usare di quei Non umani..

In caso di dubbio, invece di adottare il principio di precauzione, che prescrive di sospendere prudenzialmente le attività potenzialmente pericolose fino all’accertamento di innocuità, si è artificiosamente stabilita l’assenza di umanità nell’embrione per permettere contro di lui azioni di convenienza. Chi da tempo è attento a questa materia non si sorprende. Era scritto negli eventi fin dall’inizio. Bastava tirare le linee e unire i punti degli accadimenti sempre più spinti che via via si succedevano. E nel frattempo i sostenitori di questo moderno razzismo accusavano di catastrofismo chi prevedeva le conseguenze di questo trend relativista, e li derideva facendo uso del solito argomento del piano inclinato: «Fallacia del piano inclinato (o piano scivoloso), dove si prospettano conseguenze catastrofiche ad un certa tesi, nell’intento di invalidarla». Spluff, si è scivolati.

Mi chiedo a cosa sia servita la sanguinosa II Guerra mondiale per liberare l’Europa dall’ideologia Nazista se poi se ne riproducono le tesi:

Ebrei
Untermenchen – Sottouomini
Non hanno dignità umana
Usabili per la ricerca scientifica
Eliminabili quando non servono
Embrioni
Pre-person – Non persone
Non hanno dignità umana
Usabili per la ricerca scientifica
Eliminabili quando non servono

Quanta sofferenza inutile. L’inviolabilità dell’essere umano non riesce a far parte della nostra civiltà. Da una parte si sfoggiano cerimonie di rigetto del nazismo e dall’altra si scopiazzano le sue finalità peggiori, quelle di creare una specie umana perfetta. «Non dobbiamo cadere nell’assurda trappola di essere contro tutto ciò a cui Hitler era a favore», disse James Watson, uno degli scopritori del Dna. Eccolo accontentato.

Ascoltiamo Bertold Brecht che disse: «Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancora fecondo». Facciamo attenzione a non cercare sempre e solo i germi di quel mostro nelle solite forme del razzismo etnico. Il male si ripresenta nella storia con volti nuovi. È un attore abile nel travestimento. Le giornate della memoria se interpretate male finiscono per ossificare l’elasticità mentale che deve saper riconoscere il male nelle nuove metamorfosi. A forza di abituarci a vedere il male nelle luride baracche di legno non lo sapremo riconoscere nei lindi laboratori di manipolazione genetica; a forza di identificare nel popolo ebraico la vittima per eccellenza del “male assoluto” non sapremo vederlo nella sterminio legalizzato degli aborti. Leggevo oggi che solo in Francia, al ritmo di 200.000 aborti all’anno, in trent’anni sono stati abortiti 6 milioni di bambini. Il numero degli ebrei uccisi nei campi di sterminio. E solo in Francia. E non ieri, ma oggi.

Ma gli aborti sono ancora niente nei confronti del prometeismo della fabbricazione dell’uomo perfetto, o à la carte. Dietro l’aborto ci sono spesso pietosi casi umani, ma dietro la manipolazione degli embrioni c’è solo la ricerca del profitto e l’orgoglio di voler dominare la vita. La motivazione della ricerca per la salute umana rende malsana la legittimazione perché guarire a scapito di altri è deprimente. Usare altri per il proprio benessere è un’oscena prostituzione che schiavizza l’altro per il proprio vantaggio. Ieri Benedetto XVI («È in atto un’offensiva contro la vita: rischio eugenetica»), in udienza della Pontificia accademia per la vita, ha constatato quanto sia potente l’attacco alla vita nelle sue molteplici forme e ha chiamato i cattolici e gli uomini di buona volontà a resistere. «Continuamente il cristiano è chiamato a mobilitarsi per far fronte ai molteplici attacchi a cui è esposto il diritto alla vita. In ciò egli sa di poter contare su motivazioni che hanno profonde radici nella legge naturale e che possono quindi essere condivise da ogni persona di retta coscienza».

«Nei Paesi più sviluppati cresce l’interesse per la ricerca biotecnologica più raffinata, per instaurare sottili ed estese metodiche di eugenismo fino alla ricerca ossessiva del “figlio perfetto”, con la diffusione della procreazione artificiale e di varie forme di diagnosi tendenti ad assicurarne la selezione. Una nuova ondata di eugenetica discriminatoria trova consensi in nome del presunto benessere degli individui»

«In queste situazioni la coscienza, talora sopraffatta dai mezzi di pressione collettiva, non dimostra sufficiente vigilanza circa la gravità dei problemi in gioco, e il potere dei più forti indebolisce e sembra paralizzare anche le persone di buona volontà».

«La formazione di una coscienza vera, perché fondata sulla verità, e retta, perché determinata a seguirne i dettami, senza contraddizioni, senza tradimenti e senza compromessi, è oggi un’impresa difficile e delicata, ma imprescindibile. Ed è un’impresa ostacolata, purtroppo, da diversi fattori. Anzitutto, nell’attuale fase della secolarizzazione chiamata post-moderna e segnata da discutibili forme di tolleranza, non solo cresce il rifiuto della tradizione cristiana, ma si diffida anche della capacità della ragione di percepire la verità ci si allontana dal gusto della riflessione. Addirittura, secondo alcuni, la coscienza individuale, per essere libera, dovrebbe disfarsi sia dei riferimenti alle tradizioni, sia di quelli basati sulla ragione. Così la coscienza, che è atto della ragione mirante alla verità delle cose, cessa di essere luce e diventa un semplice sfondo su cui la società dei media getta le immagini e gli impulsi più contraddittori».

Coraggio, Inglesi, resistete alla metamorfosi dell’Europa. Non deformate la triplice Croce che trionfa nella vostra bandiera in quegli uncini rapaci e violenti che avete contribuito a sconfiggere con tanto sacrificio. Resistete!

Martino 2: il matrimonio

Sabato 24 Febbraio 2007

Il Vaticano è colpevole sempre

Venerdì 23 Febbraio 2007

La coerenza vale per tutti

Giovedì 22 Febbraio 2007

Martino 1: fondamentalismo

Martedì 20 Febbraio 2007

Chi è l’uomo per i “marziani”

Sabato 17 Febbraio 2007

Un Dio indiano

Giovedì 15 Febbraio 2007

Il Pappagallo Arcobaleno

Mercoledì 14 Febbraio 2007

DICO o DIDOCO?

Mercoledì 14 Febbraio 2007

Ciao mondo!!

Sabato 10 Febbraio 2007