La coerenza vale per tutti

La coerenza vale per tutti e dovrebbe essere stimata da tutti. Un pacifista che ha le sue idee può votare contro un provvedimento che va contro i suoi principi, mentre un cattolico deve invece votare contro i suoi principi se vuole essere accettato come democratico? Che farebbero i Verdi se si votasse una legge che sancisce la costruzione di centrali nucleari? Perché non li si accusa di mancanza di laicità e di mancanza di senso dello stato se non rinunciano alla loro idealità? Il cattolico, che crede nella famiglia e nel valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale DEVE invece andare contro la sua coscienza e votare provvedimenti che cedono campo su quegli argomenti. E se tengono duro sono servi del Vaticano. Mentre guitti ottocenteschi scendono in piazza e vanno in TV a minacciare l’eliminazione del Concordato, ritorsioni sull’8 per mille, cancellazione dell’ora di religione…. Che senso democratico che c’è. A un socialista è concesso difendere il lavoro, a un ambientalista difendere la natura, a un democratico la democrazia, ma un cattolico non può difendere e promuovere la famiglia. No, lui non è un cittadino come gli altri. Non può né deve avere idealità costruttive. Che amarezza, direbbe Cesare Cesaroni.

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