Ma che cavolo è la RAI ?

Ieri sera è andato in onda Anno Zero condotto da Michele Santoro. Un mega spot ai Dico, ai Pacs e alla gaytudine. Mi va bene che ci sia la super e sfacciata (cioè dichiarata senza alcun problema) faziosità di questo e altri programmi della RAI, ma vorrei con molta intensità che ci fossero altrettanti prorammi condotti con altri ideali e obiettivi. A Santoro si possono aggiungere buona parte dei prgrammi di Rai 3, che ormai è un’enclave che agisce indisturbata: Che tempo che fa di Fazio, dove ad ogni puntata ci sono ospiti che divulgano l’ideologia anticattolica con la ciliegina finale del ciclone Littizzetto e Rossi, travolgenti perchè senza mai alcuna replica; c’è Le storie di Augias, anche questo un proramma a tesi ideologiche che divulga un’antropologia dichiaratamente anticattolica; su questa linea c’è anche Primo piano che non scherza quanto a conduzione pilotata; il programma dela Dandini, ne ho visto uno in cui la “satira” dava addosso alla chiesa per i Dico; poi c’è Blob e Ballarò, che però per il momento fa si è un pò calmato.

Se si facesse un programma così spudoratamente di parte cattolica ci sarebbe la levata di scudi dell’intero palinsesto. Invece tocca subire passivi. Mastella ieri sera se n’è andato. Era bersagliato con fuoco concentrico: l’omosesssuale, Santoro, Vauro che lo chiamava Madre Mastella di Calcutta. Dopo la sua uscita di scena Santoro ha fatto un cazzettone che andrebbe trascritto e sventolato e che fa all’incira così: «La cosa di cui davvero non se ne può più è l’arroganza di questi politici che se ne vanno senza nemmeno ascoltare che cosa gli altri stanno dicendo. Non me ne frega niente. Cacciatemi. Questi signori della politica devono abituarsi e accettare di confrontarsi anche con chi ha idee diverse e, comunque, starli a sentire…». Che maestro di confronto! Grandi applausi e commovente il lento e rimarcante applaudire di Travaglio, un vero gentlemen del ‘700.

Nel forum della trasmissione si legge questo commento:

il ministro mastella è andato via, di solito esce per una strategia che gli consente sempre di rimanere, non c’è ma aleggia. stasera invece è proprio andato via, non ha avuto scampo, e se n’è proprio andato: sparito lui e i suoi strafalcioni , il suo parlare forbito da commedia dell’arte, acredine divente accidia, i sillogismi sono della scolastica, e il diritto naturale mica lo ha fatto lui, che diamine. lui e tutta la serie di bischerate sono uscite dallo studio, lui e tutta la sua rivendicata democristianità (aggiungerei di infima qualità anzi, d’accatto) sono uscite e via…liberi tutti. liberarsene è possibile, nessuno ha sentito la mancanza di quella triste e tronfia testa vuota…e delle sue argomentazioni tristi, rufiane e tronfie. proviamoci, se è vero che l’italia la fa la televisione, qualche speranza di vederli uscire tutti dai grandi studios Romani, comincio ad averla…flebile comunque.

Anch’io ho trovato un pò involuto il linguaggio di Mastella ma il problema politico serio è che non c’è rispetto (come lui chiedeva in continuazione) per la posizione che lui propone (con le parole che sa). Come fare nel centrosinistra un’alleanza tra persone così distanti su punti così importanti? Davvero si pensa che essere contenti che se ne sia andato sia un vantaggio per la posizione che si difende? Perché non gli si dicono in Parlamento queste “parole di congedo”? Lì fa comodo che resti e gli si sorride, ma il vero pensiero nei suoi confronti (e verso i cattolici in generale, anche quelli tipo Bindi) è questo: un profondo e radicato disprezzo. Basta saperlo. Poi chi non si arrende a cercare un’alleanza cercherà di lottare per mutarlo, ma da qui si parte. Un gran lavoro da fare.

1 Commento a “Ma che cavolo è la RAI ?”

  1. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Caro Professore, è sempre il solito compagno che la disturba… Innanzi tutto, dopo una rapida occhiata a questo suo blog (sempre più vicino ad uno sponsor del Vaticano…), ho notato mio malgrado una notevole e pur strana e arraffazzonata visione dei meccanismi del mondo d’oggi, come troppo spesso accade in ambito clericale. Lasciando perdere l’articolo che lei ha pescato dal Giornale, “noto quotidiano imparziale, veritiero, sempre al servizio dell’informazione e che ripudia il conflitto d’interessi… (tv, libri, giornali…perchè non compra anche l’università?), ho notato le sue 95 tesi sulla RAI, la nostra compagna RAI, che inzacchera i nostri bambini con idee filo-sovietiche… Ammesso che così fosse, il che mi sembra del tutto opinabile, cosa le costa cambiare canale? Le idee che vuole lei, quelle che cerca, le troverà sicuramente da Emilio Fede, Da Maurizio Costanzo e dal suo amico Belpietro… Posso ricordarle che sulla Rai vanno in onda programmazione dall’alto e marcato profilo cattolico? “A sua immagine” per esempio è solo il primo che mi viene in mente. Che Santoro sia un comunistone si sa, come si sa che ormai non è più (o non è mai stato) in grado di svolgere dibatti politici imparziali e di contenuto (ma che dire di Vespa, allora, che imperversa in tutta libertà con idee opposte?). Mastella è stato poco avveduto ad accettare l’invito, che voleva e si è rivelato essere una bella trappolona…
    Ultima postilla sulla satira: vorrei farle presente che Fazio, oltre ad aver ricevuto ampissimi consensi (e non parlo solo di Auditel), ha a più riprese invitato i suoi amici della destra (tra cui anche il berlusca), ma di questo solo Casini ha accettato l’invito… E la Chiesa? nemmeno il sacerdote che sta sempre in tv (di cui ora mi sfugge il nome) ha accettao l’invito. Ricercare il male dove non c’è vuol dire aver una paura tremenda che il mondo vada da tutt’altra parte rispetto a ciò che si crede, secondo il mio modesto parere… E poui finiamola con sta storia della Letizzetto: vietare la satira, politica e non, assumi i trati fascisti di una censura. Saper scherzare ed ironizzare su se stessi, anche se su tematiche importanti o se si è figure di spicco, non fa altro che umanizzare di più, rendere più simpatica la persona in causa. Se a Ruini&Co non va bene, che se ne stiano zitti. Se vogliono fare i Vip devono anche sottoporsi agli sfottò…

    Chiudo con una domanda: anche il cardinale Martini, l’unico clericale dalla bocca del quale escono idee e non divieti, è un comunista?

    Con l’amicizia di sempre,
    Martino

    20 marzo, 2007 14:33

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