Clerofobia chiama Bruxelles

Chissà se adesso le cravatte laiciste di Bruxelles si mobiliteranno per scrivere qualche documento contro la clerofobia armata?
E’ ancora caldo il tentativo di alcune aree laiciste del Parlamento europeo, con personaggi nostrani quali i deputati Agnoletto, Frassoni e Catania (chi sono), di inserire nel documento contro l’omofobia il riferimento al Card. Bagnasco e al cattolicesimo nostrano, critico verso l’omosessualità (vedi , arrt 1, art 2, art 3), che puntuale arriva la letterina al Suddetto contenete un proiettile. C’è in giro una recrudescenza di clerofobia (se non cattofobia) irriflessa, non coscientizzata e perciò ancor più pericolosa.

11 Commenti a “Clerofobia chiama Bruxelles”

  1. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    clerofobia? seh… il dottor Bagnasco(è laureato vero??) dovrebbe sicuramente sapere che se si intraprende una strada coraggiosa in italia il rischio bossolo c’è per tutti e non solo per il clero. Dunque se crede in quello che dice continui a dirlo, d’altra parte è il suo Dio che dispensa la vita e la morte… ma io non mi stupirei se di tutta questa faccenda non se ne facesse nulla. Resta fermo che sono contento se il dott.Bagnasco non viene impallinato, sia per una ragione ideologica, che come tutti sanno tiene poco, ma anche per una ragione pratica…vi immaginate un altro martire cattolico? ora? se succede ci blocchiamo per 20 anni…vi immaginate l’ondata di sostegno alla chiesa??meglio di no…anzi, non mi stupirei, che un’organizzazione come la chiesa che è in piedi da un migliaio, un migliaio e mezzo di anni, avvezza alla politica e dotata ahimè di menti furbe e calcolatrici, si sia minacciata da sola, si sia autoimbustata il bossolo, e se lo sia mandato…così per mobilitare un po’ di cattolici un po’ gnorri che defilavano… una spintina…mah…sono solo ipotesi…come dire…chi vivrà vedrà…

    30 aprile, 2007 18:31

  2. admin scrive:

    Pier Luigi Forte ha detto…
    “…anzi, non mi stupirei, che un’organizzazione come la chiesa che è in piedi da un migliaio, un migliaio e mezzo di anni, avvezza alla politica e dotata ahimè di menti furbe e calcolatrici, si sia minacciata da sola, si sia autoimbustata il bossolo, e se lo sia mandato…così per mobilitare un po’ di cattolici un po’ gnorri che defilavano… una spintina…”

    Questa sinceramente me l’aspettavo (magari da Martino…ti prego torna da noi Martino…), ma del resto al mondo d’oggi c’è da aspettarsi di tutto (ormai se per sbaglio prendi contro a una Rumena ti ritrovi il suo ombrello conficcato in un occhio) per cui questo è niente a confronto e non c’è da meravigliarsi di leggere cose simili. Però…mah…resto molto perplesso…perché vogliamo forzare al punto tale la questione fino a dire che le minacce ricevute da Bagnasco siano finte, pompate se vogliamo, mentre invece se è chiunque altro, purché laico (nel senso di non appartenente al clero), a riceverle, allora ci vuole la scorta…perché le vittime della mafia sono vittime, mentre le vittime della Chiesa sono false, esagerate? Perché da un lato fare mille film sulle vittime della mafia e dall’altra accusare la Chiesa di esibizionismo?

    Su una cosa concordo: Bagnasco deve assolutamente proseguire sulla sua strada (sinceramente non penso avesse intenzione di ritirarsi), non possiamo lasciare che la “mafia etica” (bello il neologismo eh…) abbia il sopravvento…ce n’è già una (anzi, più di una) da combattere, ne vogliamo un’altra?

    Sicuramente un altro martire cattolico darebbe fastidio…soprattutto ai cattocomunisti e simili (non conosco altre denominazioni) a cui più di tutti brucerebbe la sedia sotto il sedere, sì, perché nel loro governo si troverebbero un bel po’ a disagio…e poi? E poi la poltrona farebbe crack…o no?

    Saluti
    Pier

    01 maggio, 2007 19:42

  3. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    pier sai cos’è un cattocomunista?? dicesì così colui che crede fermamente nella religione cattolica, e che si ispira a teorie ‘comuniste’, per lo più in campo economico-sociale(convinto che le due anime cattolica e comunista si possano conciliare).

    E per altro devo rilevare la tua scarsa attenzione alle parole scritte. Nessuno ha parlato di scorta o cose del genere. Io ho fatto solo un’ipotesi, magari poco probabile, posso anche concederlo, ma non c’è nessun attacco solo una volontà di andare oltre, di leggere gli avvenimenti con sguardo smaliziato, penetrante. Sempre con la possibilità di poter sbagliare e con la convinzione che sarebbe bello affermare le proprie idee senza l’abuso di armi o di esseri più o meno divini.

    Voglio farti notare inoltre che criminalizzare qualcuno per delle opinioni è il sugo di ogni autoritarismo. Quindi ti pregherei di soppesare bene le parole come ‘mafia etica’. Voltaire diceva: “non condivido la tua opinione, ma mi farei uccidere perchè tu la possa dire” e non diceva “non condivido la tua idea, dunque sei un delinquente”. occhio!!

    Ciao Vigno

    02 maggio, 2007 16:50

  4. admin scrive:

    Pier Luigi Forte ha detto…
    “Il termine cattocomunismo ha un significato prevalentemente spregiativo, e tende a indicare, in ambito filosofico e politico, quei pensatori che, pur essendo di fede cattolica, optarono per una scelta politica e programmatica [sottolineo programmatica] in senso comunista, senza tuttavia aderire all’ortodossìa marxista.”
    (http://it.wikipedia.org/wiki/Cattocomunismo)

    A mio avviso dunque i cattocomunisti, oggigiorno, sono coloro che aderiscono al programma dei partiti comunisti e che però si professano cattolici, dunque coloro che, per esempio in Italia, da un lato propongono leggi e provvedimenti chiaramente anticattoliche (quelle dei partiti comunisti italiani incluse nel programma dell’Unione), ma che si professano cattolici (insomma ciò che per me equivale a ipocrisia). Dunque il significato l’ho ben chiaro.

    Ora spiego meglio la mia frase a riguardo: in un paese come il nostro, in cui l’opinione pubblica è già messa a dura prova di fronte a certe decisioni che il nostro governo è propenso a prendere in campo etico, un martirio, come hai detto te e con cui sono in pieno accordo, inasprirebbe ancora di più la tensione tra le parti e questo sicuramente non gioverebbe al governo, soprattutto dopo che i maggiori a esporsi contro Bagnasco sono fondamentalisti di sinistra.

    E sono d’accordo con te anche sul fatto che criminalizzare qualcuno per delle opinioni è il sugo di ogni autoritarismo, proprio ciò che stanno facendo coloro che minacciano Bagnasco, non io che condanno tali minacce e che paragono i bossoli che la mafia manda agli “scomodi” a quelli che sono stati inviati a Bagnasco: è esprimere opinioni minacciare a morte qualcuno?
    “Mafia è un termine diffuso ormai a livello mondiale, con cui ci si riferisce ad una particolare tipologia di organizzazioni criminali. Le analisi moderne del fenomeno della mafia la considerano, prima ancora che una organizzazione criminale, una “organizzazione di potere”: ciò evidenzia come la sua principale garanzia di esistenza non stia tanto nei proventi delle attività illegali, quanto nelle alleanze e collaborazioni con funzionari dello stato, in particolare politici, nonché del supporto di certi strati della popolazione.”
    (http://it.wikipedia.org/wiki/Mafia)
    Quindi con il termine “mafia etica” definivo questo atteggiamento di “la ragione si ottiene con la forza (se è necessario facciamo fuori chi ci dà fastidio)” in questioni che riguardano l’ambito etico…non la ritengo un’ostentazione…anzi.

    Infine non capisco questo appunto: “E per altro devo rilevare la tua scarsa attenzione alle parole scritte. Nessuno ha parlato di scorta o cose del genere. Io ho fatto solo un’ipotesi, magari poco probabile, posso anche concederlo, ma non c’è nessun attacco solo una volontà di andare oltre, di leggere gli avvenimenti con sguardo smaliziato, penetrante. Sempre con la possibilità di poter sbagliare e con la convinzione che sarebbe bello affermare le proprie idee senza l’abuso di armi o di esseri più o meno divini.” Sono io che ho tirato fuori il discorso “scorta” mentre esprimevo un concetto.

    Concludo dicendo che probabilmente se tutti avessero l’opera di Voltaire a casa non andrebbero a scrivere certe cose sui muri, né invierebbero particolari pacchi per posta…o sbaglio? Gli occhi sono apertissimi, come sempre…

    A presto,
    Pier

    02 maggio, 2007 19:47

  5. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Caro Pier, sono tornato!
    sempre più arrabbiato… innanzi tutto noto con piacere che trovi da litigare un pò con tutti qui dentro, e questo mi conforta non poco…

    Un primissimo appunto: non basta impararsi un vocabolario a memoria per pretendere di essere in grado di capire la reltà e sostenere un discorso a sfondo etico-sociale. Le parole, così come i sentimenti e la salute degli uomini, sono mutevoli, nel significato piuttosto che nella forma piuttosto che nell’intendimento comune. Io penso che prima di usare un termine pesante come “mafia” occorra riflettere attentamente, soppesandola molto più di un bossolo in una busta… Vittime della mafia, per altro, sono state anche persone di Chiesa (don Puglisi è solo il primo che mi viene in mente), persone per bene che volevano prima di tutto fare del bene attraverso il loro credo, non che fare del loro credo l’unico bene in vendita…

    Ma come avrete ormai già tutti capito io ce l’ho con gli alti vertici, non con i “proletari”…

    “Cattocomunista”, di cui non voglio perdermi in una pseudo-definizione più o meno giusta, è un antico termine che ha riportato in auge quel grande cattolico che è il disonorevole silvio berlusconi (volutamente minuscolo…), onde screditare tutti quei cattolici che votano a sinistra anziché il grande cristiano per eccellenza, sua santità monsignor casini… Il berlusca, onde rendere ancora più incisivo e, in una sua ottica del tutto opinabile, ancor più spregiativo l’inusitato e temibile termine, ne coniò uno nuovo, composito: “i cattocomunistidossettiani”…olé!! Accanto appunto a cattocomunista decise di inserire anche “dossettiano”, da Don Giuseppe Dossetti, scomparso nel 1995, giurista, canonista, dirigente politico nella Resistenza, professore universitario di diritto ecclesiastico, deputato alla Costituente e alla Camera, vicesegretario della DC, uno tra i più grandi garanti e proseliti della Costituzione Italiana… Screditare la Costituzione è stata una delle attività più perseguite da Mr Televisioni-Prescrizioni e chi più ne ha più ne metta…

    Io credo che l’ipotesi del mio amico Vigno (che credo di riconoscere come un mio illustrissimo collega del ormai compianto “Resto del Panino”) sia tutt’altro che da scartare. Ipotesi, ripeto, ipotesi. stiamo vivendo un momento istituzionale-politico-sociale molto complesso ed articolato, farsi trovare pronti è essenziale. Ed il sempre acuto Machiavelli ci ricorda che il fine giustifica i mezzi…

    “…in un paese come il nostro, in cui l’opinione pubblica è già messa a dura prova di fronte a certe decisioni che il nostro governo è propenso a prendere in campo etico, un martirio, come hai detto te e con cui sono in pieno accordo, inasprirebbe ancora di più la tensione tra le parti e questo sicuramente non gioverebbe al governo, soprattutto dopo che i maggiori a esporsi contro Bagnasco sono fondamentalisti di sinistra.” Trovo questa frase l’esempio più calzante della tua voglia di vedere con i soli occhi della chiesa… Prima di tutto le politiche che il governo è propenso a prendere sono politiche già attuate in gran parte dei paesi europei…Inoltre l’opinione pubblica non è messa a dura prova da queste stesse politiche, ma dall’atteggiamento della Chiesa, che si pone come unico filtro, che impone un out-out dal quale un cristiano qualunque (come te e come la maggior parte degli italiani) non sa come districarsi. Inoltre chi le ha le prove che siano effettivamente stati gruppi di strema sinistra? Una stella a 5 punte non è poi così complessa da fare…Ma anche questa (lo risottolineo…)è meramente un’ipotesi…

    Ora me ne vado a studiare, “onde sperare di imparare qualcosa di più, qualcosa di nuovo e qualcosa di utile da utilizzare contro i mieo nemici…” (John Kirwan)

    Al prossimo colpaccio,
    Martino

    02 maggio, 2007 22:12

  6. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Io credo di aver sempre impostato i miei interventi con la propensione al dibattito, al confronto e non al litigio…e credo, o meglio spero, che sia lo stesso anche per chiunque altro lascia un post in questo blog. Poi comunque è logico che se le idee sono opposte devo per forza andare contro ciò che leggo motivando ciò che scrivo, ma tutto questo per me non è litigare, non credo di scrivere in termini di litigio. Sono molto sincero nel darti il bentornato Martino, credimi, perché se c’è una cosa che non sopportavo era il fatto che tu avessi preso su e andato via dal blog con una scusa del “qua non si può parlare” che suonava un po’ come un segnale di resa, pensavo ti dessi per sconfitto e che non avessi più motivazioni a tuo favore. Meglio così dunque. Anche se però, come sempre ;-), trovo ciò che hai scritto incorretto e quindi rilascio la mia controrisposta…

    Intanto vorrei chiarire che non si tratta di imparare un vocabolario a memoria, ma se mi si accusa di non sapere quello che dico, di non sapere il significato delle parole, allora non ho altra scelta che ricorrere al significato delle parole usate e spiegare il loro utilizzo da parte mia nel post in cui le avevo inserite. E ho già spiegato come, a mio avviso, esse erano soppesate il giusto nel contesto…hai ripetuto esattamente quello che ha detto Vigno, ma non mi sono ancora pentito di averle usate perché sinceramente non vedo dove sia lo sbaglio dialettico, nel mio post precedente ho dato le mie motivazioni che non mi sembrano scadute di valore, per cui vi esorto a rianalizzarle e magari riproporvi nella critica con motivazioni più convincenti…

    Ripeto che io ho parlato di mafia in quanto per mafia si intende un gruppo di persone le quali credono che l’unico metodo per ottenere la ragione sia l’uso della forza, e quindi che sia legittimo uccidere un rivale, sia esso politico o di qualsiasi altro campo. Questo lo si studia anche a scuola, personalmente l’ho studiato due mesi fa a proposito dei governi Crispi-Giolitti. Mafia non è soltanto quella odierna dunque, tanto per intenderci mafia è un comportamento, una filosofia, e questa è l’accezione con il quale ho usato questo lemma.

    Riguardo la tua digressione sul termine cattocomunista e le varie ingiurie verso Berlusconi e Casini, non noto motivazioni che possano intaccare il concetto espresso nel post in cui ho inserito questo termine. Mi è sembrato solo uno sfogo contro i tuoi avversari politici.

    La vostra è un’ipotesi, nessuno ha messo in dubbio questo, io ho espresso il mio parere in merito.

    La mia frase che tu hai riportato rappresenta un’analisi della condizione politico-sociale del nostro paese. Scusate ma gli intenti del governo sono ben chiari. Non mi sembra ci siano dubbi che il governo voglia proporre i DiCo e provvedimenti anticattolici. Per cui non capisco perché dovrebbero l’ilazione di un paladino della Chiesa visto che è la realtà dei fatti. Il governo non è tenuto dalla Chiesa ma da chi ben sappiamo. Non è la Chiesa che ha proposto i DiCo e che quindi pretende che l’intera popolazione sottostia a una visione etica biunivoca come quella di coloro che fanno questo genere di proposte. C’è una piccola differenza: la Chiesa parla con i Cattolici, esorta i politici CATTOLICI a essere coerenti, così come i semplici fedeli, si confronta nelle istituzioni ecclesiali; il governo, invece, forte del potere che possiede non parla, non esorta nessuno, propone provvedimenti eticamente discutibili pretendendo che vadano bene a chiunque. Non funziona così, per cui non credo che qualcuno si lascerà mettere il bavaglio come qualcuno vorrebbe. Poi non credo che io debba avere problemi a esprimere una mia idea di cui sono convinto e che è in linea con la Chiesa: che problema c’è?

    Infine concludo con una battuta: secondo me uno di destra avrebbe molte difficoltà a disegnare una stella a 5 punte…io, per esempio, non saprei da dove cominciare!!!

    A presto,
    Pier

    03 maggio, 2007 20:21

  7. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Carissimo Pier,
    grazie per il ben tornato, che accetto volentiri come sincero.

    Leggendo ciò che posti non mi è proprio possibile restare fermo sulla scrivania, a studiare diligentemente la mia scienza politica in vista dell’esame di mercoledì (micca perchè tu scriva delle stronzate, è solo che mi sembra di assistere al telegiornale di Fede o ad un Congresso di Forza Italia…)

    La prima cosa che mi ha fatto sussultare, di tutte quelle che hai scritto, è il modo col quale tu regolarmente parli del governo:
    “Scusate ma gli intenti del governo sono ben chiari. Non mi sembra ci siano dubbi che il governo voglia proporre i DiCo e provvedimenti anticattolici”
    “Intenti”? Cos’è, la P2? La Sifar? Telecom? La commissione Mitrokin? Il governo, questo almeno, seppur i politici non siano proprio degli stinchi di santo (per la verità sono più i ciminali che gli onesti a sedere sui seggi, ma di qua ce n’è sicuramente meno che di là…), non è una loggia massonica, un’organizzazione che trama e ordisce piani ai danni (o a favore, come recentemente ha fatto qualcuno…) di qualcuno. I “Provvedimenti anticattolici” di cui tu parli come se fossero stati emanati da una sorta di dittatura neo-fascista sono “provvedimenti governativi”, inseriti nel programma che la maggioranza (risicatissima, non c’è dubbio, ma comunque maggioranza…) degli Italiani ha votato alle urne. Mi spiace, ma qui di intenti anticattolici non ne vedo neanche l’ombra.
    “Il governo, invece, forte del potere che possiede non parla, non esorta nessuno, propone provvedimenti eticamente discutibili pretendendo che vadano bene a chiunque”
    Questa frase, amico mio, è profondamente scorretta, concedimelo. Non tanto per quello che vuoi intendere, ma per come lo esprimi. Un provvedimento, una decreto, una legge, prima di essere approvata deve superare un’iter lunghissimo, dalla discussione in commissione, al suo disegno in consiglio, all’approvazione alle due camere (dove può essere anche prevista la maggioranza qualificata o richiesta la fiducia) ed infine deve essere giudicata costituzionalmente accettabile dal Presidente della Repubblica! Tu la fai tanto facile, sembra che il potere dittatoriale del governo sia tale che ciò che hanno in mente i suoi ministri e i suoi deputati sia automaticamente applicabile all’intera popolazione… E soprattutto non è che il governo-Prodi è masochista e ha deciso di impuntarsi su un provvedimento qualunque, tanto per dannarsi la vita… Se si è arrivati qui è perchè dalla società è partito questo imput, e la politica l’ha raccolto e sta tentando di metabolizzarlo.
    Mi permetto di autocitarmi, onde evitare di ripetermi…

    “Detto tutto questo volevo ricordarle Macchiavelli: per lui, personaggio certamente opinabile ma intelligente: moralità e religione sono solo “strumenti” della politica, la quale ha essenza propria e non deve soddisfare né l’una né l’altra. La politica ha le sue leggi, che il politico “deve” applicare perchè è la società ad imporglielo. Se Prodi e compaglia bela si sono trovati nella condizione di emanare certe leggi è perchè all’interno dell’assetto sociale questa tendenza a convivere stava prendendo piede velocemente, e c’era il bisogno di tutelare il popolo italiano nella sua uniformità. Anche il Cardinale Martini ha detto che la famiglia va promossa, non difesa. è inutile che la chiesa sbraiti e si arrabbi perchè lo Stato le sta scippando il matrimonio: avrebbero dovuto avviare un processo di dialogo e promozione del concetto di famiglia cristiana quando il fenomeno della convivenza ha bussato alla loro porta, ma ciechi e testardi come sono… Le leggi sul divorzio e sull’aborto hanno evitato violenza interfamigliare e madri morte per abortire illegalmente, perchè Merton dice che quando un processo sociale è in atto, con vie legali o meno, il tesuto sociale che lo intraprende arriva al compimento dell’obbiettivo che si era preposto. Se in seguito ai Dico le convivenze dilagheranno e la gente non si sposerà più non è colpa della legge, ma colpa di chi nella Chiesa è stato così cieco da non capire prima che era ora di intervenire.”

    Inoltre, quelli che tu chiami con aria di sfida “provvedimenti anticattolici” io li chiamerei “paritari”, “garantisti”, “egualitari”, “democratici”. Si tratta di provvedimenti che vogliono limare le distanze tra i cittadini, anzichè sottolinearle. Si vuole cercare di GARANTIRE anche a chi cattolico non è, anche a chi non crede nell’istituzione del matrimonio (e visti i tempi, come si può dar loro torto?), anche a chi ha un fratello o una sorella adottivi, anche (perchè no?) agli omosessuali, che sono anche loro esseri umani come me e te e hanno identici diritti come e me te, dicevo si vogliono garantire diritti UGUALI per tutti, DEMODRATICAMENTE CORRETTI, affinchè ogniuno di noi possa vivere una vita di coppia serena e quantomeno tutelata, paritaria. Ma la chiesa vede solo l’omossessualità… Non è “clerofobia”, caro Professore, ma “omo-laicofobia” da parte della Chiesa, la quale, sinceramente, non mi sembra che sia così comprensiva e “francescana” come la descrivi tu Pier…

    “…la Chiesa parla con i Cattolici, esorta i politici CATTOLICI a essere coerenti, così come i semplici fedeli, si confronta nelle istituzioni ecclesiali…”

    Eh?! Parla? Esorta? Si confronta? Ma dove?! Magari ai congressi di Forza Italia… Io vedo piuttosto una Chiesa che, forte della sua posizione e della massa di anime che riesce a “manovrare”, a “mobilitare”, sbraita piuttosto che parlare, comanda piuttosto che esortare, minaccia la scomunica piuttosto che chiamarsi ad un confronto… Io non credo che, sinceramente e come ho già detto milioni di volte, sia questo il tono che si debba mantenere da parte della Cei, di Bagnasco e compagnia bella (i risultati sono sotto gli occhi di tutti…). Mi sembra tutt’altro che la chiesa impostata da Gesù Cristo: non mi sembra affatto che tenda la mano al prossimo, che sia disponibile etc etc…

    Concludendo (perchè devo studiare!!) vorrei citare Pier:

    “secondo me uno di destra avrebbe molte difficoltà a disegnare una stella a 5 punte…io, per esempio, non saprei da dove cominciare!!!”

    Non c’era bisogno di questa tua conferma politica, avevamo benissimo capito tutti… E si vede, inoltre, che non hai la malizia e l’amarezza per poter ammettere che il mondo in cui viviamo si fonda sui complotti e sulla corruzione…

    A presto, Martino

    05 maggio, 2007 17:46

  8. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    ti rispondo partendo dall’ultima tua affermazione-battuta…invece quelli di destra non hanno nessuna difficoltà a farsi passare per gente di sinistra(e probabilmente quando si tratta di indebolire l’avversario avviene in entrambi i sensi) infatti molti pensavano e tuttora pensano che la bomba alla stazione di bologna del 2 Agosto sia stata messa dalle Br, mentre invece fu messa da un gruppo di neofascisti…quindi come vedi nessuno si fa molti scrupoli per indebolire l’altro…(eppoi chi ti dice che la chiesa sia di DESTRA??)

    Per quanto riguarda i provvedimenti anticattolici invece ritengo che questa opinione sia molto superficiale e ideologica. Intanto un buon governo non fa leggi contro o a favore delle lobby, ma per l’interesse generale. Dunque se c’è la necessità di regolamentare certi rapporti(necessità burocratica, o morale!) ebbene il governo è tenuto a farlo. Il governo e lo stato italiano non dovrebbe essere un competitor dello stato vaticano…e non lo sono…e con i Dico il governo non ha tolto nessun diritto ai cattolici o mi sbaglio?dunque non vedo dove sia l’anticattolicesimo…(a meno che tu alla parola anti non dia un’accezione completamente personale!) per me anti vuol dire andare contro tentare di eliminare qualcosa, e non ispirarsi a principi diversi che non ledono minimamente un gruppo di persone.

    Non voglio sottrarmi al rispondere all’uso delle parole. Sicuramente una volta chiarito il significato, l’uso che fai di certe locuzioni(mafia etica)possono risultare accettabili. Ma, pur non essendo nessuno io, voglio consigliarti di circoscrivere sin da subito il significato delle parole, perché rischi che poi la gente non ti prenda sul serio. E si sprechino parole per delle formalità più che per dei contenuti!

    ps
    ah comunque… per quanto riguarda il cattocomunismo, vorrei farti sapere che di comunista nell’attuale governo e nella società italiana resta ben poco. Tra uno schieramento e l’altro cambiano la sensibilità per certi problemi e le vie di risoluzione, ma nessuno(o molte poche persone) pensa sia ancora possibile abolire la proprietà privata, il mercato, etc. quindi come termine mi sembra abbastanza desueto e poco fedele alla realtà contemporanea.

    Ciao
    Vigno

    06 maggio, 2007 11:45

  9. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Caro Vigno, possiamo stare qua a ipotizzare per ore ma finché non vi è certezza di ciò che ipotizziamo restano i dati di fatto, ovverosia che chi ha scritto contro Bagnasco e lo ha minacciato di morte è per forza di cose qualcuno che proprio non lo sopporta. Se non sbaglio Bagnasco ha parlato di qualcosa che cozza assai con i programmi della sinistra (io dico che il Vaticano non è di sinistra, non che il Vaticano è di destra, è diverso), dunque non credo sia il caso di arrampicarci sugli specchi (per convenienza naturalmente), né tanto meno tiriamo fuori storie passate come il 2 agosto altrimenti potremmo stare ore e ore a parlare di tutto quel che riguarda le Br (quelle indiscutibili, quelle vere!)…

    Sono d’accordo con te che il governo deve operare per l’interesse generale, ma credi che i Dico o il testamento biologico siano una necessità dello stato italiano? Lo stato italiano dopo pochi mesi di governo Prodi, dopo una campagna elettorale mirata all’evidenziare la c risi economica italiana, necessita dei Dico. Ma qua si vuole arrivare all’assurdo vero e proprio, anzi, alla pagliacciata all’italiana! La lobby sarebbe la componente cattolica? A me sembra che la lobby oggi come oggi sia il vizio, ognuno pretende e lo stato mammone (quello di sinistra) concede. Lo stato deve competere con l’opinione pubblica, non con il Vaticano, ed è proprio con l’opinione pubblica che non si vuole confrontare. Che poi i Dico non ledano alla società e ai cattolici lo pensi poi te, e come me vedrai il 12 maggio a Roma tanta gente che la pensa come ho espresso io. Buffa la battuta che sia un mio capriccio, aspetta e vedrai.

    L’uso dei termini comunque era ben circoscritto, mafia-etica….etica, e, ripeto per l’ennesima volta, i termini che ho usato li ho usati nel loro significato per quel che riguarda un atteggiamento, non le persone. L’atteggiamento mafioso dunque. Non vedo dove si possa accusarmi di non serietà o che addirittura le persone possano non prendermi seriamente, ti assicuro che c’è chi ammira il mio modo di esprimermi e lo considera sempre ben oculato e ragionato. Non certo il tuo dissenso verso i miei contenuti possono fare di me quello che parla a vanvera, questa presunzione non te la concedo.

    Infine, sul cattocomunismo, forse hai ragione, non ci sono più i cattocomunisti di una volta, ma di sicuro oggi è pieno di gente che si professa cattolica e poi va a votare per chi di cattolicesimo non ne vuole sentir parlare nemmeno per sogno…in un modo o nell’altro le ipocrisie saltano fuori…

    A presto,
    Pier

    06 maggio, 2007 20:27

  10. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    ti rispondo su solo un punto perchè tanto gli altri sono già esauriti, e dunque non mi importa di replicare… ho capito come vedi le cose, ho imparato qualcosa… io sono a posto…ma il problema di cosa sia di interesse pubblico mi stuzzica…anche se magari come commento al post non ci sta…comunque…
    Quello che voglio farti capire è che se l’Italia ha un problema economico di risanamento, ebbene certo questo è un grave problema…ma non è l’unico…se no perchè dovrebbero esistere altri ministeri??? non funziona che in un sistema complesso tu possa risolvere problemino dopo problemino tutte le cose…le devi affrontare contemporaneamente…dunque sul fronte dei riconoscimenti dei diritti questo è un tema importante se non altro l’opinione pubblica ne discute! e la maggioranza si è fatta votare anche su questo punto…poi certo ci sono altri problemi, quello giudiziario, quello della semplificazione amministrativa…(mi sembra che comunque il governo qualcosa per risanare i conti lo abbia fatto…nel bene e nel male!)

    Rilevo e non è la prima volta che te lo faccio notare(ma non sono sicuro), da parte tua tendenza a travisare ciò che una persona scrive. Ma fa poi lo stesso.

    ah! cmq a parte sostenere la presenza di gente a Roma, non ho ancora capito che problema ha un cattolico se due persone non si sposano e decidono di convivere facendo un dico o un pacs?Secondo la bibbia Dio ci ha creati liberi…anche di andare contro i suoi comandamenti…o no?

    Ciao
    Vigno

    07 maggio, 2007 18:27

  11. admin scrive:

    Martino ha detto…
    ecco il mio post!!! allora c’era!! ok..pier, leggilo mo, poi mi dici.. scusate la prolungata assenza, ma sono impelagato con gli esami, uff..
    ciao a tutti..

    09 maggio, 2007 11:47

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