Come volevasi dimostrare

Il grande Burattinaio difende i suoi portavoce. Pannella sabato 5 maggio in piazza San Pietro con i cartelli al collo, gli stessi che ha nella foto da me montata del post precedente, con la scritta “No Vatican No Taliban”, ha manifestato per difendere il suo portavoce Andrea Rivera e per pubblicizzare la Contromanifestazione del 12 maggio.
Il Sit-in si è svolto davanti a San Pietro (vedi filmati) e si chiamava “Siamo tutti Andrea Rivera”. Tutti chi? La solita mania totalitaria dei radicali.

Ma quanto fuma Pannella? Nei filmati si vede che ne accende una dietro l’altra. Forse è teso. Forse la sua coscienza gli dice che sta esagerando e lui la soffoca con il fumo. Le alcune persone che gli si avvicinano è perchè è famoso, per poterlo raccontare tornando a casa. Tuttavia è penoso vedere farsi la foto al fianco del marpione con la scritta No Vatican al collo, appena usciti da San Pietro o mentre si sta per entrare. Simpatico il coretto della pattuglia radicale che scandisce “No Vatican No Taliban” (Primo Immagini varie).

Nel secondo “Immagini varie” Pannella esibisce un disegno dicendo “Questo è giodano Bruno”, rafigurato su una croce che brucia. Ancora oggi è così? Ma non è stato Andrea Rivera a sbeffeggiare la Chiesa, seminando astio e alimentando odio? I proiettili arrivano a casa di agnasco non di Rivera o di Pannella, che fa il suo Show davanti a San Pietro senza che alcuno lo scacci, in totale libertà. Chi è Bruno oggi?

Cosa lasceranno nel tempo queste polemiche radicali? Tante cicche per terra, e intanto fumo e fumo nei polmoni e negli occhi di noi oggi.

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