I cattolici ispirati


Ci sono dei cattolici ingenui, e non c’è di peggio al mondo che un cattolico ingenuo. È come un bambino con il kalasnikov, molto più pericoloso di un assassino che sa padroneggiare l’arma. L’ateo in fondo fa il suo mestiere quando cerca di destrutturate la fede. Ma il credente che appoggia l’ateo è davvero infantile e pericoloso per la fede. Abituato da mamma Chiesa a essere figlio di Dio, pupillo del Creatore, si sente autorizzato a spararle a vanvera come fosse il padrone del mondo. Ammetto che l’esaltazione dell’individuo che il cristianesimo ha introdotto nel mondo può svalvolare i cervelli, facendoci ritenere onnipotenti. Non è un caso che gli atei più tremendi nascano dal seno ebraico-cristiano. Il Dio ebraico-cristiano, il Dio di Abramo e Gesù, dà all’uomo una tale sicurezza di sé che, se male orientata, lo rende un minidio esaltato e micidiale. L’ateismo e il nichilismo sono figli dell’occidente cristiano. Un giorno questa verità andrà pensata anche nelle parrocchie e non solo lasciata nei manuali di teologia.

Andrea Rivera ha usato il palco del 1 Maggio, predisposto per la festa dei lavoratori, per sbeffeggiare il Papa. È così grave? Si vuole forse censurare la satira? Ma io chiedo cosa ci sia di satira. Ha fatto ridere? No, ha fatto fischiare. Un urlo di rabbia applaudito in modo beota, senza pensare. E la tanta declamata laicità dov’è? Cosa c’entra un concerto per i lavoratori con l’insulto al Papa? Si parla del lavoro e dei suoi problemi o si chiacchiera di religione? Dico “chiacchiera” perché il grave della faccenda è che (ovviamente, come vuole la moda) oltre a dichiararsi cattolico, il satiro non sa quel che dice di cattolicesimo. È simile a un ateo che inizia a pregare la Madonna. Una sua frase è «Mi dispiace che abbiano mandato i proiettili a Bagnasco, ma la Chiesa nella quale mi riconosco è quella di San Francesco». Una contrapposizione vecchissima, tra chiesa del carisma e chiesa dell’istituzione. Il braccio che dice all’occhio, tu non servi. Ma ascoltiamo Francesco, se davvero lo si ama. Leggiamo ad esempio quel che dice dei preti:

Dobbiamo anche visitare frequentemente le chiese e venerare e usare reverenza verso i chierici, non tanto per loro stessi, se sono peccatori, ma per l’ufficio e l’amministrazione del santissimo corpo e sangue di Cristo, che sacrificano sull’altare e ricevono e amministrano agli altri. (Lettera ai fedeli)

Quel che dice a proposito del decoro della chiesa e dell’altare:

Tutti coloro, poi, che amministrano cosi santi misteri, considerino tra sé, soprattutto chi li amministra illecitamente, quanto siano miserandi i calici, i corporali e le tovaglie sulle quali si compie il sacrificio del corpo e del sangue di lui. E da molti viene collocato e lasciato in luoghi indecorosi, viene trasportato senza nessun onore e ricevuto senza le dovute disposizioni e amministrato agli altri senza discrezione. (Lettera a tutti i chierici)

Guardiamo cosa San Francesco fa con il Papa di allora. Va sulle piazze a sbeffeggiarlo’ No, lo rispetta e ne cerca la benedizione per la propria scelta di vita. Non dice IO sono nel giusto e LUI sbaglia. Francesco, così bravo e vicino a Cristo, non si è mai staccato dalla sua Chiesa. Ma che San Francesco si conosce e si sta seguendo?

Rivera sembra un cattolico ispirato, con i fili nella testa tirati dalla peggiore ideologia del momento. Ideologia che vede nella Chiesa il Nemico. Ma ti rendi conto, Rivera, che l’idea di nemico è poco francescana? Hai voluto l’applauso, sapevi che lì lo ricevevi. Non hai detto parole controcorrente. Sei un pesce di corrente, tirato dai fili del laicismo.

Hai sbeffeggiato la Chiesa perché non ha dato i funerali religiosi a Welby e invece li ha dati a Pinochet. È così difficile rendersi conto che Welby è stato uno strumento mediatico in mano a Pannella e Cappato? Sfruttato per avere audience. Anche il funerale era rivolto all’Auditel. Non gli importava niente di Dio e di Cristo ai PannelCapp. Sapevano di imbarazzare la Chiesa e l’hanno costretta a dire di no. Se tutto fosse rimasto nella dimensione vera della vita privata non ci sarebbero state quelle scelte di rifiuto. E forse, neanche la scelta dei medici che hanno fatto difficoltà a staccare la spina: nel pudore della vita vera l’insopportabilità del dolore è ben compreso dai medici. Qui però non si voleva la morte, ma la Morte, l’Eutanasia. È stato montato il caso per raggiungere un obiettivo che trasforma l’arte della cura della medicina in potere di vita e di morte. Aborto ed Eutanasia sono gli estremi di una stessa ideologia Padronale. E che la piazza, piena di quelli che una volta erano i critici del Potere padronale, i Cipputi, i Proletari, che ora obbediscono, vogliono, reclamano il Potere di vita e morte, credendo illusoriamente di tenerlo nelle proprie mani, mentre invece sarà, com’è logico che sia, nelle mani della Tecnoscienza, dell’Elite di Comando Competente, che questa piazza, una volta critica, sia ora applaudente per chi sbeffeggia l’UNICA voce critica contro il Potere della Tecnoscienza, preoccupa. Oggi è la Chiesa ad andare controcorrente, fino a ricevere minacce di morte. Segue, d’altra parte, un maestro che ha fatto quella fine. Tu Rivera invece avrai applausi, audience, contratti di lavoro, ti chiameranno nella miriade di trasmissioni amiche. Bravo, sbeffeggia, da cattolico ingenuo, l’unica voce veramente critica che fa resistenza al Potere, il quale vuole dominare ogni aspetto dell’esistenza.

Proletario deriva da proles, bambino. Chi sono oggi i piccoli? Prova a chiedere, sul palco di una piazza di “proletari”, di limitare l’aborto ai casi in cui davvero la vita della madre sia in pericolo, di non selezionare l’embrione perché malato, di non eliminarlo prendendogli il buono per guarire i benestanti occidentali. I fischi, invece che andare verso San Pietro saranno diretti a te. Tutti argomenti padronali, non so se te ne rendi conto, che il popolo proletario oggi applaude. Si stanno castrando da soli. Non ragiona forse così un Padrone, non sfrutta la forza lavoro, fino alla morte dell’operaio, a volte perfino messa nel conto nel rischio d’impresa, per i propri benefici? Non seleziona il debole, il non più produttivo, per rimpiazzarlo senza problemi con altra forza produttiva? Non considera costi superflui il mantenimento di chi non è produttivo e lo invita perciò al pensionamento anticipato mediante un’eutanasia produttiva? Stessa logica. E tu la vai a rinfocolare.

I Pannellodipendenti fanno il loro lavoro, spettacolarizzano il morente, il sofferente, per i loro fini nichilisti. Pretendono anche che chi si chiama fuori dalla morale cristiana abbia anche il premio televisivo del funerale cristiano. Volevano semplicemente dimostrare che chiedere l’eutanasia, coma ha fatto Welby (che anche lui, da radicale fanatico, chiedeva: non chiedeva cioè di avere diritto di non ricevere cure extra, ma chiedeva di essere ucciso), fosse cristianamente accettato, che la Chiesa (“popolo, vedi il funerale?”) in fondo fosse d’accordo. E la Chiesa di Roma doveva prestarsi al gioco? Doveva benedire televisivamente l’eutanasia? Non sono per niente laici i radicali. Come anche tu, sul palco del 1 maggio. Loro non dicono “di qua la Chiesa e di là il Mondo” (che non sarebbe comunque laicità), loro vogliono la benedizione della Chiesa, vogliono che la Chiesa li approvi, vogliono cambiare la Chiesa, che cambi il suo modo di pensare e agire, condizionarla per i propri fini. E grazie ai cattolici che la sbeffeggiano, che si autosbeffeggiano, ci possono riuscire.

E ti lamenti che ha dato i funerali al criminale Pinochet. Qual è il problema? Non era San Francesco che andava a trattare con il Lupo? Non l’ha insegnato lui che il Lupo convertito deve essere accolto? Se fosse per te, chi si è pentito deve rimanere con il marchio dell’infamia. E cosa ne sai se Pinochet non si è pentito del male compiuto? Io non ho elementi per giudicare, ma non mi scandalizza il gesto. Mentre per Welby era talmente chiara la strumentalizzazione che sono propenso a giudicare come passabile la dura scelta di far mancare i funerali religiosi. Tu sembri essere per una religione usa e getta, da supermercato, dove uno prende e butta quel che gli pare. Una religione del perdono senza richiesta. Invece nel dramma della vita c’è scelta, discriminazione, e ognuno raccoglie quel che ha seminato.

Parli poi di evoluzione. Non ti accorgi che la Chiesa cambia, migliorando la sua percezione della rivelazione, mantenendo inalterato il succo. L’evoluzione che non accetta è quella atea, che vuole estromettere dallo sviluppo della vita la finalità, lo scopo, il senso. Tutto caso (e cinica necessità), niente direzione. L’evoluzione che gli ispiratori nella tua testa ti vogliono far passare, vede l’uomo (e l’operaio) come prodotto casuale e insensato. Ti stai dando la zappa sui piedi e non te ne accorgi. L’evoluzione che ti stanno condizionando ad accettare è tutto fuorché amica di San Francesco e del suo stile di vita. Se la lotta per la sopravivenza, la sopravvivenza del più adatto, del più forte, è la vera legge della vita, allora perché non applicarla anche nella vita sociale? Perché, riguardo all’uomo e alla sua vita andare contronatura? La contro-evoluzione è contro-rivoluzionaria, reazionaria. Bisogna applicare anche nella vita sociale quella che (lo dice la scienza, ohhhh) è la legge dello sviluppo che ha prodotto questo ben di dio. La lotta del più forte non ha forse prodotto questo mondo? Perciò avanti così: ciao Cipputi, ciao Proles, ciao Palco del 1 Maggio. È l’ora dell’Elite Competente. I Forti e i Potenti hanno diritto a comandare. Già nell’aborto è così: continuazione della selezione naturale. Già nella selezione degli embrioni e dei malati è così: selezione eugenetica ed eutanasia.

Che si possa davvero credere che la sola variazione casuale dia luogo alla complessità delle diverse specie è una superstizione metafisica. La variazione genetica corrompe l’uso di un organo. O la variazione dà luogo immediatamente a un diverso organo già usabile, e allora l’adattamento può avere senso, perché la miglioria è già affettiva (anche se ci sarebbe da spiegare l’insorgenza casuale di una nuova funzionalità altamente complessa), oppure, se la variazione crea un mezzo organo diverso e non funzionante, non si capisce perché debba essere tenuto per buono in vista di un organo futuro. A cosa serve una mezz’ala? Come fa la cieca evoluzione a sapere il futuro beneficio creato da una attuale modesta variazione improduttiva? Un’evoluzione con gli occhi, che vede lontano, è tutto fuorché casuale e atea. Ma qui siamo su un altro argomento. Ci vuole più scienza, non meno. Una scienza libera da pastoie ideologiche, che studia e conosce l’effettivo dato. Consapevole dei suoi limiti e conscia del suo dono. Sono convintissimo che più scienza avvicina al Dio Creatore. Ma le pastoie ideologiche usano i fatti per fini mimetizzati. Sveglia cattolici, attenti ai fini mimetizzati. È da grulli non accorgersene e prestarsi allo scopo. Il dramma di oggi è lo stesso di ieri e riguarda il senso della vita e dell’uomo, il suo destino. Sul palco della vita, e del 1 Maggio, il cattolico deve essere consapevole di questo teodramma e stare attento a non prestare la sua voce a recitare un’altra parte, quella del Padrone.

7 Commenti a “I cattolici ispirati”

  1. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    Grande prof… sapevo che non avrebbe resistito a commentare’i fatti del 1 maggio’, non risponderò a tutto quel che lei scrive, non tanto per sottrarmi al confronto(ipotesi plausibile) ma soprattutto perché su alcuni punti il mio cammino di formazione delle idee è ancora lungo(finirà mai?spero di no) e comunque non sono a buon punto per potermi sbilanciare. Scusate sono limitato.(quest’ultima frase è molto significativa…e risponde a molte questioni del post!!).

    Comunque volevo esternare qualche considerazione
    1)penso che sia molto ardito citare Francesco come esempio di vicinanza alla chiesa, per dimostrare che Rivera sbaglia.a)bisogna riflettere se lo abbia fatto per convenienza o meno b)non vorrei spiacevolmente(e non lo farò) ricordare che genere di chiesa si andava affermando dal 1200 in avanti e i pericoli per chi se ne fosse allontanato.
    2)per quanto riguarda la faccenda che la chiesa segue un maestro di qualche anno fa… sì lo segue…ma pare essersi dimenticata di una frase ‘Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’ Matteo 22,21 fu proprio Gesù a separare i due poteri Temporale e Spirituale. Ebbene quello temporale, del danaro delle leggi è stato attribuito allo stato, mi dispiace…

    Last but non least
    CHE PALLE!! se dici qualcosa su berlusconi ti censurano, e sei radiato per anni. Se dici qualcosa su D’Alema, aspettano che dici qualcosa su Berlusconi e poi non fanno niente perchè tu non venga silurato. Di Prodi nessuno parla mai…chissà com’è?(non è vero c’è una divertentissima presa per il c**o di Prodi fatta da Guzzanti un po’ datata ma proprio per questo ancora più esilarante…andate su youtube). Se dici qualcosa sulla chiesa…guai mai…povera è l’istituzione con cui se la prendono tutti!!Insomma BASTA METTERE I BAVAGLI ALLA GENTE!!Lasciate che ognuno parli, dica quello che vuole…ma non OFFENDETEVI!!! porca miseria…Gesù Cristo lo hanno preso per il culo fino alla morte(nel vero senso della parola!) INRI non era per farlo sentire più importante…lo hanno sbeffeggiato…e lui che ha detto?? ‘perdonali perchè non sanno quello che fanno’. La chiesa(come la vedo io) si fonda sul perdono(e non sono l’unico a vederla così d’altronde Lutero non si è mica inventato le cose!!)…che le autorità ecclesiastiche lo amministrino come gli pare e piace, il perdono! Ma lascino a me il diritto di SBAGLIARE, e di giudicare le loro libere scelte.

    PS
    E loro dicano quello che gli pare!!Libera chiesa in libero stato!!

    Ciao
    Vigno

    ps
    scusate se l’italiano è un scorretto!!

    03 maggio, 2007 20:20

  2. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Sottoscrivo e concordo pienamente col caro vigno…

    W la libertà!!

    martino

    05 maggio, 2007 10:13

  3. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Si sà che laddove si può politicizzare c’è qualcuno che lo fa, che laddove cè un microfono aperto e hai l’appoggio del governo, puoi dire ciò che vuoi, si sà che razza di politici abbiamo, e non è che l’unico topo che balla quando è al governo è Berlusconi. Libertà di parola? certo…ma magari in sedi e circostanze opportune. E magari senza politicizzare la festa dei lavoratori perchè non tutti i lavoratori sono di sinistra (per fortuna), se questa è libertà, se è libertà stabilire che il 1° maggio se non sei rosso non puoi festeggiare…questi individui che fanno tanto i moralisti sinceramente mi fanno un po’ ridere. Andrea Rivera mi fa ridere , e non poco. Vorrei anche vedere che il funerale di Welby fosse stato celebrato secondo il rito cattolico dopo che lui alla Chiesa ha sputato in un occhio! Ah, povera Italia. Però aspetto il 12 maggio…poi potrò fare qualche conticino in più…

    Tutti a Roma daiiiiiiiii!!!

    Pier

    05 maggio, 2007 18:41

  4. admin scrive:

    Martino ha detto…
    a roma ci si va per vedere la città, non per una manifestazione senza significato, buona solo per le strumentalizzazioni…

    ho avuto ancora dei problemi con il blog..ho risposto a pier ieri pomeriggio per la questione ancora aperta sulla clerofobia etc, ma vedo che nel blog di riferimento non c’è la mia risposta…qualcuno sa dirmi se sbaglio qualche cosa?non capisco…

    Eh, è proprio vero che la mente umana è in grado di produrre qualsiasi cosa, ma per incasinare tutto basta un computer…

    06 maggio, 2007 16:24

  5. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    politicizzare?? pier non so e non mi interessa sapere le tue appertenenze politiche(anche se temo di averle intuite) ma non vorrei deluderti dicendoti che Berlusconi NON ci va al family day…e che Berlusconi NON ha detto cosa e se avrebbe votato al referendum sulla procreazione assistita…e non so se ti ricordi cosa diceva Fini(che non mi pare troppo di sinistra…ma forse sbaglio) in tema di procreazione assistita. Comunque Berlusconi sai perchè non ci va? perchè in ‘teoria’ il suo è un partito liberale, e lui è un commerciante e se ci andasse potrebbe deludere una parte di quelli che lo votano, così non ci va, lascia libertà di coscienza ai suoi(e ci sono esponenti di FI che sono favorevoli ai riconoscimenti per le coppie omosessuali, come se poi i dico fossero CONTRO la famiglia..vabbè) e dice che ci sarà con il cuore…seh seh…mentre invece sai chi ci viene al family day?? Mister Fioroni, l’attuale ministro dell’istruzione che non mi sembra di destra…

    Quindi Rivera ha espresso una sua opinione che non è né di destra né di sinistra. è solo un’opinione…tutti partecipano al primo maggio stai tranquillo…non solo i ‘rossi’…come se esistessero ancora…

    Comunque non capisco il senso di un family day(non dico che non si debba fare!) ma mi sembra un po’ inutile…cioè la gente va lì e cosa dice? la famiglia è importante. dice cose del genere? allora facciamo il giorno della scoperta dell’acqua calda e della scoperta dell’america, lo stesso giorno però, così ci risparmiamo viaggi a Roma per dire delle banalità…

    Ps
    il family day chi lo sponsorizza? Ferrovie dello stato?? seh… sta a guardare e ringrazia!!

    06 maggio, 2007 17:59

  6. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Caro Martino, se dici che la manifestazione del 12 maggoi non ha significato allora vuol dire che non ti sei informato adeguatamente…un assaggino:
    http://www.apg23.org/files/family_day.pdf

    A presto,
    Pier

    06 maggio, 2007 20:34

  7. admin scrive:

    Massimo Zambelli ha detto…
    Per Martino.

    Ho controllato i post arretrati e non ho visto nessuno non pubblicato. In compenso hai mandato due volte quello in cui dici “W la libertà”. L’esaltazione giacobina ti ha dato alla testa? :-)
    Ciao
    Massimo

    07 maggio, 2007 13:45

    Massimo Zambelli ha detto…
    Trovato il commento del 5 maggio. Non so perchè me lo facia vedere solo oggi, solo nel blog online:
    http://www.orarel.it/2007/04/clerofobia-chiama-bruxelles.html#links

    Ciao
    Massimo

    08 maggio, 2007 11:15

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