I rabbini e la natura assente

Il rabbino capo Di Segni critica apertamente la legge sui Dico perchè diventa un primo passo per la legittimazione pubblica dell’omosesualità. Stando q quanto ne riporta Repubblica sembra che la motivazione principale sia la lettura dell’omosessuaità che ne fa il Talmub babilonese, «che respinge i contratti nuziale tra maschi, e a questo divieto sono posti “limiti ritenuti insuperabili”» (stralci dell’analisi del Rabbino capo). Seguwe lo scandalo di Grillini, che lo accusa di razzismo, e la risposta dell’ex rabbino capo Luzzato che dice:

“Non vedo in quale forma dobbiamo temere che questa legge possa influenzare la famiglia e il matrimonio ebraico - ha sostenuto - e nessuno pretende che siano riconosciuti nella “ketubba” ebraica matrimoni di omosessuali o altri tipi di matrimoni diversi dalla nostra tradizione”.

La debolezza di riferire il rifiuto dell’omosessualità a una tradizione religiosa porta al discorso permissivista di Luzzato. Noi ebrei contiuamo a seguire serenamente la nostra tradizione e lasciamo che lo Stato regoli la famiglia come gli pare. Siccome non esiste una natura umana, lo Stato non ha riferimenti per normare la famiglia. Tutto è possibile.
Il rifiuto di una legittimazione pubblica dell’omosessualità deve partire invece dall’idea di natura umana, che è sessuata in modo bipolare. Non c’entrano libri sacri: ebraici, cristiani, musulmani che siano. Difendere la famiglia, così come la Costituzione la tratteggia, è affare di tutti coloro che hanno ancora l’abitudine di far precedere le conclusioni e i giudizi da un ragionamento razionale.
Così il 12 maggio a Roma non è un giorno per cattolici ma, oltre ad essere intereligioso (ebrei e musulmani), è aperto ai non credenti che credono ancora a ciò che lo sguardo razionale gli offre sulla sessualità. E’ di tutti. Sono in questo senso è cattolico (katholikòs= universale).

5 Commenti a “I rabbini e la natura assente”

  1. admin scrive:

    A.R. ha detto…
    Concordo sulla “debolezza di riferire il rifiuto dell’omosessualità a una tradizione religiosa”, non concordo invece sul fatto che la natura umana sia sessuata in modo bipolare. La natura in tutti i suoi aspetti (piante e animali) presenta soggetti omosessuali, e l’uomo facendo parte della sfera animale presenta anche lui questa caratterisca. Che non è una cosa anormale. La scienza stessa ha definito l’omosessualità un aspetto della personalità e non una malattia o un anormalità (DSM IV, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders)

    Il fatto che si voglia tutelare la famiglia composta da un uomo e da una donna (perchè la parola Famiglia, secondo la costituzione italiana stessa ne nega ne afferma la possibilità che sia composta da due persoe dello stesso sesso), non deve implicare un discorso pressochè ignorante sulla Natura Omosessuale in generale. Perchè (come lei ha detto) se non ci si basa su testi sacri, non credo proprio si riesca a trovare un testo scientifico (o comunque laico) che presenti l’omosessualità come “anormale”, a meno che il testo non sia filo-religioso, ovvio.

    Bel blog comunque,

    A.R.

    08 maggio, 2007 19:36

  2. admin scrive:

    Anonimo ha detto…
    Non so se il mio precedente commento è stato inserito… mi scuso se l’ho inviato due volte.

    08 maggio, 2007 19:38

  3. admin scrive:

    d.e.g. ha detto…
    gentile signore,
    nell’affermare che gli omosessualità è anormale dimostra lo stesso livello di razionalità di un tizio coi baffetti che affermava che gli ebrei erano degli esseri inferiori e che la razza ariana era la razza perfetta.

    non esiste una razza ariana, così come non esiste un’umanità fondata sul modello “famiglia mulinobianco”.

    esiste l’amore. in tante forme, e nessuna di esse è sbagliata.

    e non mi dilungo perchè sull’argomento si potrebbe continuare per ore, ma sarebbero parole al vento. probabilmente neanche autorizzerà il mio post.

    cordiali saluti.

    d.e.g.

    09 maggio, 2007 19:19

  4. admin scrive:

    Massimo Zambelli ha detto…
    Tra l’omino coi baffetti neri e il mulino bianco ci sono altri mondi. Rinvio la risposta al Post “Essere e dover essere”.

    09 maggio, 2007 19:42

  5. kairosfirenze scrive:

    Proprio per ricordare alle nostre chiese e a chi ci è vicino che, ancora oggi, l’omofobia distrugge le vite di tanti uomini e donne il 28 giugno avranno luogo tante veglie di preghiera in contemporanea in numerose città italiane (Firenze, Milano, Roma, etc…) per ricordare proprie le vittime dell’omofobia… per saperne di più basta cliccare sul sito http://www.kairosfirenze.it/28giugno.htm

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