Essere e dover essere


Ringrazio A.R. del commento al post “I rabbini e la natura assente”. Gli rispondo qui perchè merità una risposta più approfondita.

A.R. said…
Concordo sulla “debolezza di riferire il rifiuto dell’omosessualità a una tradizione religiosa”, non concordo invece sul fatto che la natura umana sia sessuata in modo bipolare. La natura in tutti i suoi aspetti (piante e animali) presenta soggetti omosessuali, e l’uomo facendo parte della sfera animale presenta anche lui questa caratterisca. Che non è una cosa anormale. La scienza stessa ha definito l’omosessualità un aspetto della personalità e non una malattia o un anormalità (DSM IV, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders)
Il fatto che si voglia tutelare la famiglia composta da un uomo e da una donna (perchè la parola Famiglia, secondo la costituzione italiana stessa ne nega ne afferma la possibilità che sia composta da due persoe dello stesso sesso), non deve implicare un discorso pressochè ignorante sulla Natura Omosessuale in generale. Perchè (come lei ha detto) se non ci si basa su testi sacri, non credo proprio si riesca a trovare un testo scientifico (o comunque laico) che presenti l’omosessualità come “anormale”, a meno che il testo non sia filo-religioso, ovvio.

Bel blog comunque

C’è bisogno di confronto calmo e ragionato. Ammetto di propendere per la passionalità ma cerco di non allontanarmi troppo dal tentativo di ragionare.

Non tutto si può ridurre a malattia e salute. Non credo sia giusto delegare ai medici l’onere di redigere il catalogo del giusto agire. Sarei anche curioso di conoscere il famoso testo dell’Oms e le condizioni della sua redazione. Il riferimento alla natura, così come lo trovo nella sua argomentazione, è molto rischioso perché nella natura, intesa come ciò che esiste tra le variegate forme di vita, c’è di tutto: dal bullismo, alla crudeltà, al parassitismo, alla pedofilia, poligamia, rapina e uccisione… Se l’idea di un giusto agire venisse estrapolato dal rilevamento fenomenologico tra vegetali e animali, allora dovremmo rinunciare a ogni gradazione etica e a discriminare le azioni giuste da quelle sbagliate. L’idea di natura è un prodotto umano. Migliorabile, perfettibile ma mai del tutto arbitrario. La nostra razionalità è in grado di dedurre principi dall’essere. Si capisce che trovo dogmaticamente riduttiva la tesi di Hume per il quale dall’essere non si può dedurre alcun dover essere. Tesi sbrigativa e di comodo (capziosa). L’uomo parla e si esprime: ne derivano diritti e doveri culturali e sociali; mangia, beve e dorme con necessità vitale: ne derivano priorità politiche; prega e cammina: ne deriva la libertà di culto, di movimento e di autodeterminazione; si riproduce e ama…

Il problema dell’omosessualità per me è legato alla possibilità di decifrare dall’essere un dover essere. Un concreto dover essere, che si riferisce al tema specifico, ma, oltre questo, e, direi, quasi più fondamentalmente, alla possibilità generale di dedurre un oggettivo dover essere. La posta in gioco è cioè serissima. Siamo in grado con il nostro intelletto, che è tutto quello che abbiamo per farci strada tra le fronde del mondo, di rilevare un senso intrinseco al mondo? Una normatività oggettiva, reale e non autoimposta? Il senso e l’etica sono invenzione o scoperta? Mi sembra che ciò che si sta giocando intorno al tavolo della sessualità sia questo. Io vedo un uomo e una donna, fisicamente differenziati e reciprocamente complementari. Vuol dire qualcosa? Non il primo gradino della normatività etica che deduce dall’essere un dover essere? Se non siamo in grado di dedurre questo, nel senso che tutto può essere smontato e rimontato sottosopra, allora non ha senso ALCUN dover essere. Il “tutto è permesso” è l’inevitabile destino.

L’altra questione che forse ci differenzia è che io propendo per una visione unitaria della persona umana. Dopo tanti secoli di deleterio dualismo oggi anche la teologia tende a interpretare l’uomo come unità di anima e corpo. Il corpo non è un accessorio, è persona. La sua differenziazione fisica è differenziazione identitaria e personale. Privilegiare il “come uno si sente”, nel caso questo contrasti con l’evidenza corporea, significa scindere dualisticamente la persona in una parte nobile e valoriale (il “come si sente” del pensiero-desiderio) da una meno importante (il corpo sessuato). Viene reintrodotto il dualismo in cui a farne le spese è la corporeità che in realtà è persona.

Il confronto, per quanto mi riguarda, è auspicato perché sono idee in divenire. Ripeto quello che ho scritto mesi fa in un articoletto per Orarel.com (articolo). Personalmente trovo più “scandalosi” i Pacs o Dico, o altro simile, per la sfasciatura della famiglia (rendendo allettante una forma light di matrimonio, assurda perché chi sceglie di essere “coppia di fatto” non può poi pretendere di essere trattata da “coppia di diritto”), che per la possibilità di dare agli omosessuali che vogliono scegliere una stabilità nel loro rapporto una qualche tutela reciproca, dell’uno verso l’altro. Non ce l’ho con l’omosessualità, né tanto meno con l’omosessuale. Ce l’ho con la richiesta di legalizzare l’omosessualità, di normalizzarla scardinando, per fare questo, il sensorio etico che deduce dover essere dall’essere, pena il nichilismo etico che finisce come sempre per tutelare e avantaggiare i più forti. Sarei meno scandalizzato da una proposta ad hoc per omosessuali, senza arrivare al matrimonio (matrimonio da mater, cosa fisicamente esclusa), che a una sfasciatura generalòe per dare a looro qualche diritto. Ma i tempi non sono maturi. Si vuole l’equiparazione, sfasciando l’evidenza della differenziazione sessuata, che fa sorgere nella famiglia umana il primo vagito di etica.

17 Commenti a “Essere e dover essere”

  1. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    Credo che sia sbagliato l’impianto argomentativo dei primi tre paragrafi(+ o -)! cosa c’entra l’etica e la morale?l’omosessualità non ha nulla a che fare con il dover essere che presuppone la possibilità di scegliere! così come non è immorale essere pedofili. ALT! so già cosa sta pensando prof! Ora stabilito che non è una questione di morale, di dover essere ma di essere della persona bisogna stabilire cosa il diritto conceda oppure no! Voglio dire non tutto ciò che esiste può essere ritenuto LEGALE.E in fondo qui sta il bandolo della matassa. Capisco che in un’ottica religiosa non si possa considerare sbagliato un frutto della natura. Ma si provi a uscire da quell’ottica. La natura non ha nulla come base che ne garantisca la bontà. é così e basta. Dunque l’uomo attraverso il diritto sceglie ciò che è legale o meno. Ora la pedofilia è illegale perché un bimbo non ha le possibilità per decidere. Quindi si connota come una violenza. L’omosessualità invece(e mi spiace che venga affiancata a questo tema!! perchè proprio non c’azzecano niente l’uno con l’altro) non comporta la violenza su un’altra persona. Quindi essendo una condizione di natura non ne vedo l’immoralità(che presupporrebbe la scelta di agire) e non usando violenza su un’altra persona(ovviamente se l’altra è consenziente, ma questo vale anche per l’eterosessualità) non vedo dove sia il problema a renderla ‘legale’. Poi si può discutere di diritti…ma questa è un’altra faccenda. Quindi essendo inconsistenti i paragrafi introduttivi resta invalidato pure l’ultimo paragrafo conclusivo.(comunque anche posto che l’uomo non abbia la capacità o il potere di giudicare ciò che è bene e ciò che è male, la soluzione può non essere il nichilismo etico. Si può sempre tentare di rispondere. Si può anche sbagliare!fortunatamente!!!)

    ciao
    Vigno

    ps
    Dopo tante accuse ai laicisti di cadere in teorie naziste, prof stia attento a non cadere anche lei nella stessa trappola razzista, confondendo categorie e quindi pervenendo a giudizi grossolani.

    09 maggio, 2007 22:51

  2. admin scrive:

    A.R. ha detto…
    Ma per quale motivo dobbiamo pensare che SOLO la sessualità con finalità riproduttive deve essere normale?
    In fondo lei ha citato altre cose presenti in natura come bullismo, la crudeltà, la pedofilia, la poligamia, la rapina e l’uccisione… Ma credo che razionalmente NON si possa paragonare una diversità sessuale, un diverso aspetto della personalità come l’essere omosessuali ad un atto criminoso o che porta al danno verso il prossimo. Essere omosessuale non crea danni alla società, non è contagioso, gli omosessuali non sono pedofili (nel senso che l’essere omosessuale non implica il fatto di essere sessuomane o pedofilo!).
    Infondo, secondo quali criteri stabiliamo che ciò potrebbe portare al nichilismo etico? Al mondo ci saranno sempre coppie eterosessuali che si riproduceranno e coppie omosessuali che non lo faranno. CHI decide in questo caso COSA è giusto è cosa non lo è? Lei direbbe: si potrebbe rendere giusto anche l’omicidio… si, in alcuni paesi lo è o lo è stato, ma l’omicidio è reato in quanto nessuno ha il diritto di togliere una vita umana. Così come la rapina ecc. L’ESSERE omosessuale, quale diritto umano vìola?
    Concordo sul fatto che il DICO in Italia è un decreto legge fatto veramente male. Anche se mi pongo una domanda: un matrimonio civile, sancito da due persone Atee che non credono in Dio in comune, e un pacs, sancito da due persone atee che non credono in Dio sempre in comune. Che differenza fa? Anche il PACS impone obblighi, diritti e doveri, meno forti forse del matrimonio civili ma ci sono. Che cosa ci assicura che un matrimonio civile mantenga unita una famiglia? Quante coppie separate.

    Però in Italia si sa, siamo fatti così… politici separati con figli leggittimi o meno sparsi per il glogo, che scendo in piazza per tutelare i diritti di una famiglia che non hanno mai visto, e facendosi portavoce di valori (cristiani o meno) che non gli appartengono assolutamente.

    Grazie mille per l’approfondimento, è un piacere ogni tanto scambiare qualche idea con un blogger che la pensa in modo diverso, è anche un modo per apliare il proprio punto di vista senza rimanere fermi e chiusi ognugno dentro il suo piccolo mondo.

    A.R.

    10 maggio, 2007 18:16

  3. admin scrive:

    d.e.g. ha detto…
    vorrei capire perchè il riconoscimento legale di una coppia la cui sessualità sia non riproduttiva dovrebbe portare al nichilismo etico.

    e vorrei capire dove la libertà si scontra con l’etica.
    la libertà si scontra con l’etica laddove si va a limitare la libertà altrui o danneggiare gli altri, dico bene?
    laddove tutte le cose che ha elencato (pedofilia, bullismo, assassinio, ecc) ovviamente danneggiano gli altri e limitano la loro libertà.
    se io amo una persona del mio stesso sesso e questa ama me mi spieghi cosa c’è di non etico.

    secondo lei c’è di non etico il fatto che il mio essere donna e il suo essere donna mi imporrebbero, data la possibilità di riprodursi esclusivamente avendo rapporti con uomini, di avere una relazione eterosessuale.
    mi sembra un argomentazione assai scadente e limitata.

    e comunque la sua opposizione riguardo all’appellarsi alla natura come fonte etica mi pare alquanto assurda.
    il bullismo o la pedofilia non sono certo cose naturali… sono comportamenti indotti da disagi interiori. non ho mai visto un cane fare bullismo. né un gatto assassinarne un altro.

    io invece come fonte etica mi rivolgo all’amore.
    e la cosa assurda è che anche la chiesa e immagino anche lei sostiene lo stesso.
    solo che voi distinguete un amore di serie a e un amore di serie b (quando come accade molto di rado ci concedete di non essere dei pervertiti)…
    io invece no.
    chi ha maggior senso cristiano autentico tra me e lei?
    rifletta.
    pensa davvero che gesù cristo oggi parteciperebbe al family day?
    io sono certa che si schiererebbe con la families night.

    d.e.g.

    10 maggio, 2007 18:19

  4. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Vigno Vigno Vigno, grande Vigno!! sei sempre di più il mio eroe!! non sarei mai stato capace di trovare parole migliori per descrivere ciò che tu invece hai fatto con una chiarezza esemplare. Bravo!! La penso esattamente come te, e credo anche che il discorso sia da portare in questi termini. Nel senso che mai e poi mai un cattolico giudicherà razionale una scelta omosessuale dell’amore. Ma mai e poi mai potrà definire tale scelta come una scelta illegale, proprio perchè, come tu benissimo hai spiegato, di illegale in due uomini o due donne che si amano, non c’è proprio niente. E vorrei sottolineare una volta di più la lontananza tra l’omosessualità e la pedofilia. Vorrei che anche altri lo facessero, onde favorire l’integrazione e l’accettazione di comportamenti che possiamo solo definire (ed è già una forzatura) diversi da quella morale che ci richiama il prof. E non si tratta solo di amore vs violenza.. Sono proprio due mondi diversi. è come accostare un adolescente che si masturba davanti a film a luci rosse ad uno stupratore incallito… Anche perchè non sempre una situazione presuppone l’altra, non è affatto detto, in altre parole, che un pedofilo sia omosessuale ne tanto meno che un omosessuale sia anche pedofilo.

    “Ama il prossimo tuo come te stesso”

    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di SESSO, di razza, di lingua, di RELIGIONE, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”

    Inoltre… (se volete è un pò provocatoria…)
    Michelangelo Bonarroti, Leonardo da Vinci, Oscar Wilde, e si potrebbe continuare sena sosta… Cosa avevano in comune…?!

    10 maggio, 2007 19:18

  5. admin scrive:

    Anonimo ha detto…
    Il problema dell’omosessualità per me è legato alla possibilità di decifrare dall’essere un dover essere.

    Ma cosa scrive ? E’ una follia !

    11 maggio, 2007 01:48

    Anonimo ha detto…
    Il problema dell’omosessualità per me è legato alla possibilità di decifrare dall’essere un dover essere.

    Ma lei e’ folle ! Non ha un briciolo di razionalita’ !

    11 maggio, 2007 01:49

  6. admin scrive:

    A.R. ha detto…
    Non diamo del folle a nessuno. Stiamo discutendo con civiltà o no?

    Il commento di “d.e.g” lo trovo giusto. Ma come si è notato, posso essere di parte.
    Quello che ho capito ieri, guardando “annozero” di Michele Santoro (puntata a proposito di dico, family day e omosessuali) è checerti politici (e qui è preoccupante) e certe persone, non sanno veramente come stanno effettivamente le cose e vogliono far passare il loro “razzismo omofobo” per un valore che verte a tutelare la Famiglia.

    Però alla fine ho capito qual’è il problema che fa più paura.. la stessa cosa che riguarda il Divorzio: hanno paura che una volta approvati i DICO o un ddl sui PACS, la maggior parte dei cattolici se ne fregherà altamente di sposarsi in chiesa… bella fiducia che si pone nei propri fedeli.

    Altra cosa che non capisco, ad un cattolico praticante e che crede nei valori della famiglia, che “ama il prossimo suo come se stesso”, che cosa gliene frega se un omosessuale ha riconosciuti dei diritti?

    Non riconoscendo certi diritti, anche solo agli omosessuali, si impedisce ad una sostanziale parte della popolazione (gli omosessuali DICHIARATI in italia sono il 5%… quindi alla fine si arriva su un 7/8%) di vivere una vita normale. Non si può imporre ad un ateo di VIVERE LA PROPRIA VITA SECONDO INSEGNAMENTI DEL VANGELO… perchè ribadisco, oltre ai testi sacri e a quelli razzisti, nazisti e omofobi, nessuno condanna l’omosessualità.
    Comunque, a scopo informativo, ecco una lista di paesi che oggi ammettono in Europa le unioni civili omosessuali (e non):

    Belgio
    Danimarca
    Finlandia
    Francia
    Spagna
    Germania
    Lussemburgo
    Pesi Bassi
    Portogallo
    Regno Unito
    Repubblica Ceca
    Slovenia
    Svezia
    Ungheria
    Croazia

    …. …. ….

    Mancan solo 3 paesi tra cui l’Italia. Allora è vero quando si dice che “avere il Papa in casa”, ostacola decisioni e influisce sull’opinione pubblica.

    Saluti.

    11 maggio, 2007 18:47

  7. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Probabilmente se si leggesse la costituzione (art. 29) si capirebbe perchè le coppie omosessuali sono anormali…

    11 maggio, 2007 19:49

  8. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Pier mi cadi sempre più in basso, e non capisci veramente niente… Come fai ad essere sicuro tu di essere “normale”? e poi cosa vuol dire normale? Omologato? Uguale? Conformato? Non ti puoi permettere di dare a nessuno dell’anormale, e non osare tirarmi fuori una cavolo di definizione che sostiene che “anormale” vuol semplicemente dire che è fuori dalla normalità. Lo sappiamo benissimo tutti il significato spregiativo che voi cattolici di destra gli attribuite quando si tratta di descrivere un omosessuale…

    Vorrei farti presente, visto che non sei affatto solo l’unico che legge la Costituzione, che nel citato articolo (il 29 appunto) non vi è una virgola che assicuri che questa “famiglia come società naturale” sia necessariamente composta da un uomo e una donna. E come abbiamo visto l’omosessualità in natura esiste, non può essere debellata. Vorrei anche farti presente che oltre il 64% di quelle famiglie che tu adori tanto, che si sono sposate in Chiesa con il benestare di Dio e del Papa, potrebbero essere considerate “anti-costituzionali”, visto che il codice Civile, all’art 143, stabilisce gli obblighi famigliari, tra cui vi è la fedeltà. L’ISTAT ha calcolato l’anno scorso, appunto, che sono oltre il 64% le “famiglie in cui almeno uno dei due partner tradisce… Ma tanto ci siamo sposati in chiesa, possiamo, abbiamo la benedizione del Papa…

    Come al solito non sei minimamente in grado di pesare i termini che utilizzi..Io ho paura di essere irrispettoso nei tuoi confronti, visto che credo che tu sia un’adulto, o comunque tu sia più grande dei miei 20 anni, ma non posso proprio fare a meno di arrabbiarmi…

    Scusami,
    Martino

    12 maggio, 2007 16:33

  9. admin scrive:

    Martino ha detto…
    e comunque, caro Pier, vorrei dinuovo rimandarti a quanto ho scritto nel blog della clerofobia, in data 5/5, quello che prima non era stato pubblicato e che poi è magicamente ricomparso…tutto quello che penso in merito a tutto questo è scritto lì..sono proprio curioso di vedere che mi rispondi..

    12 maggio, 2007 16:37

    Martino ha detto…
    Per Pier:
    Ti Ho Scoperto!! Ora si chiudono molte cose… Ah, e non ti montare la testa, pensavo fossi un adulto solo perchè hai dato del tu al prof… Mica perchè fai discorsi di una caratura particolarmente elevata…

    12 maggio, 2007 23:28

  10. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Si, forse più che anormali sono anomali…Il termine anomalo deriva dal greco anòmalos composto da an privativo e omalòs che significa senza regola. Un’anomalia è dunque qualcosa che devia dalle leggi ordinarie della natura, irregolare, disordinato (definizione di vocabolario). La natura ha distinto nella sessualità della specie umana due sessi: maschile e femminile. Ha inoltre stabilito che la fecondazione e, di conseguenza, la procreazione possano avvenire solo tra individui di sesso opposto. Ne consegue che l’omosessualità, secondo le irrinunciabili leggi della natura, è una sessualità sbagliata o quantomeno incompleta in quanto non garantisce il completo svolgimento delle pratiche sessuali, cioè la fecondazione. Non si può considerare l’omosessualità al pari dell’eterosessualità proprio per questo motivo.

    Poi Martino, sinceramente non so quanto tu dia peso a quel che dice…nei vari post mi ha dato prima del ferveo sostenitore di Casini, poi di Berlusconi (mancano Fini e Bossi e siamo al completo)…Sai cosa mi dice questo? Che le mie ideologie sono talmente personali da non conformarsi a nessun partito in particolare…e questo mi fa molto onore.

    Altra cosa…non confondiamo un problema come la fine di un matrimonio con la concezione della famiglia. I divorziati hanno comunque un ideale di famiglia, conforme al pensiero cattolico…Loro si sono sposati, hanno avuto dei figli e, come affermo per l’omosessualità, purtorppo può accadere che qualcosa vada storto, che ci siano anomalie…

    “Ti Ho Scoperto!! Ora si chiudono molte cose… Ah, e non ti montare la testa, pensavo fossi un adulto solo perchè hai dato del tu al prof… Mica perchè fai discorsi di una caratura particolarmente elevata…”: te ti suoni e te ti canti come si suol dire…cerca, piuttosto di essere più riflessivo e cogli invece il senso, per esempio, dell’abbraccio che ti ho dato ieri sera, volevo farti capire che al di là delle ideologie c’è un forte rispetto e spirito di amicizia dietro a queste parole, non come hai fatto tu nei tuoi ultimi due post…

    Ora ti rispondo al post del 5 maggio (Ei fu siccome immobile…grande Napo)…

    Parti dal presupposto che i programmi politici del governo in ambito etico non per forza sono condivisi da tutti coloro che hanno votato per la sinistra, così come avviene per la destra, quindi, dire la maggioranza è di sinistra, quindi la maggioranza della popolazione vuole i Dico e via dicendo non ha senso razionale. Questo non lo può dire nessuno (certo che al Familyday c’erano un bel po di persone eh…10 volte più di quelle attese, vabè…). E’ vero che le leggi per essere applicate hanno un iter burocratico, ma laddove c’è interesse a emanarle l’iter viene sicuramente accelerato (vedi la riforma della maturità: mortacci)…inoltre credo al contrario di quanto affermi, che questo governo sia di un autolesionismo assurdo, basti pensare alla continua contraddizione che lo perseguita tra le varie componenti…

    La Chiesa, come ho detto inel mio primo post qua, ha il dovere di parlare ai suoi fedeli, non è democratico che le si metta il bavaglio! e quindi se i provvedimenti che Prodi propone e che tu indichi come “paritari”, “garantisti”, “egualitari”, “democratici” sono comunque in primo luogo anticattolici (senò per cosa discutiamo a fare???)…

    La Chiesa parla ai suoi fedeli, i fedeli poi (politici o semplici cittadini che siano) decidono come comportarsi e io apprezzo quei politici cattolici che accolgono la dottrina della Chiesa giorno per giorno, altrimenti sarebbero ipocriti…

    A presto
    Pier

    13 maggio, 2007 12:46

  11. admin scrive:

    A.R. ha detto…
    Pier, è davvero bello il tuo excursus sulla natura sessuale dell’uomo.

    Ma colgo ancora qualche sfumatura di chiusura mentale, che di solito si riflette nella vita di tutti i giorni di una persona.

    Ti pongo una domanda: CHI ha stabilito che il fine della natura è SOLO quello di procreare? CHI ha stabilito che non ci può essere l’omosessualità come forma di natura sessuale pari alle altre? L’hai stabilito tu? Allora è ovvio che come cosa è opinabile. L’ha stabilito DIO? Humm come la mettiamo per quelli che, come me, non credono nell’esistenza di Dio? Ci vorrebbe qualcuno che me lo dimostrasse.

    Quale sia lo scopo della natura NON STA A NOI DECIDERLO… l’omosessualità esiste in moltissime speci animali e vegetali. Perchè lo scopo deve essere SOLO quello di procreare?

    E’ come dire che lo scopo di un attore è solo quello di recitare… eppure ci sono attori che fanno i registi, altri che producono film.

    Tu hai detto: “Ne consegue che l’omosessualità, secondo le irrinunciabili leggi della natura, è una sessualità sbagliata o quantomeno incompleta in quanto non garantisce il completo svolgimento delle pratiche sessuali, cioè la fecondazione.”

    Beh caro mio, questa frase è molto “ignorante”… come dicevo prima, quali sono queste leggi della natura? Chi le ha stabilite? Gli scienziati? Gli scienziati riconoscono l’omosessualità e non come anormalità… bensì come cosa diffusa in natura, informati prima di leggere le definizioni sul vocabolario ;)

    Ciao ciao,

    Andrea R.

    13 maggio, 2007 17:44

  12. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Caro Pier,
    ti prego innanzi tutto di scusarmi se hai interpretato gli ultimi blog come offensivi. Erano in tono scherzoso, te lo posso assicurare, e te lo potrà confermare chi mi conosce bene. Ho molto apprezzato il tuo gesto sabato sera, e l’ho interprettao nello stesso modo. è chiaro però che se leggo cose che vanno contro le mie ideolgie e le mie credenze non posso che reagire, e io sono un tipo estremamente istintivo e passionale. Vorrei ribadire, comunque, che non nutro alcun odio profondo nei tuoi confronti, e che anzi ho molto piacere ad essere qui a confrontarmi con te. Non puoi pretendere però, detto tutto ciò, che io ci vada piano…;-)

    Anzi tutto: se i pedofili sono contronatura allora lo sono anche i preti, per due motivi. Uno, quello se vogliamo più naturalista in questione, è la repressione forzata dei loro impulsi sessuali, quegli impulsi primari per un essere umano che la Chiesa, colpevolmente, continua a negare al suo “personale” (W Milingo…). Inoltre, e questa è la visione procreazionista, non potendo procreare (anche se pare che qui a Crevalcore ci siano riusciti…) vanno contro natura alla stessa maniera in cui lo fa un omosessuale. E comunque, a questo proposito, che dire di tutte quelle coppie che (per carità, non le sto accusando!) per milioni di motivi non possono o non vogliono avere figli? Riapriamo i forni, come suggeriva Matteo?

    Per quanto concerne la “tua ideologia politica” vacci piano… Con tutto il rispetto possibile non credo di aver notato niente di così nuovo ed originale in tutto quello che tu dici. Ti ho accostato prima all’uno poi all’altro per il semplice fatto che fanno entrambi parte dello stesso schieramento. Comunque riconosco che avrei potuto essere più preciso, 1-0 per Pier…

    In riferimento alle persone presenti al Family Day vorrei solo suggerirti di prendere con le pinze i dati che offrono gli organizzatori, come ho già detto in un blog passato. Comunque della gentece n’era parecchia, come era presumibile, perchè chi è che non è per la famiglia IN SENSO LATO?

    Altro comma: Matrimoni che falliscono e coppie che divorziano. Se uno si sposa lo fa per sempre (”Non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito”). Se una coppia, in concomitanza con una situazione di fede che la coinvolge o perchè vuole suggellare il momento della sua unione con un giorno e un momento importante, decide di sposarsi, si prende questa responsabilità, allora è pronto ad arrivare fino in fondo! Non è che uno si sposa dicendo “Dai sì, ci provo, tanto poi c’è l’ultima spiaggia del divorzio…” Poi ci può stare, per carità, che vada tutto a male e che ci si divida, ma da qui a dire che anche i divorziati sono sostenitori della famiglia, beh, di acqua sotto i ponti ne passa… I divorziati, che, tra le altre cose, sono la maggioranza delle coppie in Italia, non possono essere considerati difensori di un valore che non hanno acquisito e che non possono essere in grado di tramandare. è, per restare in tema, come mettere un pedofilo a guidare un autobus di bambini…

    In ultimo, non cercare di togliere la pagliuzza dal mio occhio quando nel tuo c’è una bella trave… Anche li a destra non mi sembra che ci sia una grande unione. La sinistra non è affatto un modello di unità e di omogeneità, ma basta con questo continuo rimarcarlo, non avete altri argomenti? E comunque, spaccature nonostante, mi sembra che almeno un paio di ottime cose il caro governo Prodi le abbia fatte, soprattutto per quel che riguarda l’economia e l’evasione fiscale… Ma questa è altra storia, lasciamo la politica fuori di qui, per aunto ci è concesso, se non sembra di essere da Santoro…

    ciao ciao

    13 maggio, 2007 18:27

  13. Orarel » Blog Archive » Per la Natura è morale, per l’Europa è legale scrive:

    […] Rispondo qui a ciò che Vigno ha detto nel Commento N. 1 al post Essere e dover essere […]

  14. Orarel » Blog Archive » Perché sarebbero dei diritti scrive:

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  16. Orarel » Blog Archive » Sexus, tagliato scrive:

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    […] si intreccia con la questione omosessuale, già affrontata in questi termini nel presente blog (Essere  e dover essere, Funzione, finalità, norma) con una prostettiva che non smetterò di ripetere, almeno fino a […]

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