Zuccate sui bambini del Family Day

Nella Mailing List del mio Vicariato di Persiceto è arrivata una mail che contiene l’articolo di Vittorio Zucconi “Lasciate che i fanciulli“. Scritto bene, come lui sa fare, ma nel complesso è un articolo “imbiancato” (Mt 23,27). Condanna lo sfruttamento dei pargoli da parte dei cattolici ratzingeriani e intanto mette in piazza, sul pulpito di Repubblica, con nome e cognome, i suoi nipotini, Anna e Devin. Lui può. Lui può usare i suoi bambini. E farlo sulla carta anziché in piazza non significa sfruttare di meno una categoria. E’ “imbiancato” perchè dimentica appositamente la presenza dei bambini in tanti cortei che non avevano niente a che fare con la famiglia.

Facciamo una festa-politica per la famiglia e ci andiamo senza i bambini? Siamo cattivi e randellatori se li portiamo? Ecco chi vuole la Famiglia Mulino Bianco. I bambini si possono portare a fare shopping, alla Coop, al cinema, ma non a un corteo che parla della famiglia. Piccoli consumatori va bene, ma non piccoli testimoni. Roba da grandi la politica. Si capisce che è solo un modo di fare polemica, un ulteriore debole argomento per zittire chi non la pensa come lui. Leggendo l’articolo “imbiancato” mi è venuto in mente il famoso dipinto “Quarto Stato” di Pelizza da Volpedo. In tempi di aspre lotte operaie e sociali rappresenta la marcia del popolo unito che si batte per la giustizia sociale. “Una massa di popolo, di lavoratori della terra i quali intelligenti, forti, robusti, uniti, s’avanzano come fiumana travolgente ogni ostacolo che si frappone per raggiungere luogo ov’ella trova equilibrio”. Tra le tre figure centrali una donna con bambino. Forse non aveva i nonni come Zucconi che mentre i figli vanno al cinema o a fare la rivoluzione gli tiene i nipotini. Sullo sfondo un’altra mamma con bambino. Questo quadro è un simbolo del socialismo. A loro è concesso manifestare con i figli. Ai cattolici no. E mentre cercavo quel dipinto per mostrarlo, ho pensato: “scrivi revolution, e vediamo cosa ci dicono le immagini”. Salta fuori il famoso dipinto di Delacroix che mostra la Francia con bambini sulle barricate, tra i corpi maciullati, e anche altri dipinti sempre di bambi e ragazzini tra le barricate, non sul palco ad ascoltare le canzoni di Povia. I bambini non sono solo, quindi, a gridare “Du-ce Du-ce” come “nobilmente” insinua Zucconi. L’humus culturale e ideologico di Zucconi è inzuppato di popolo e bambini accanto ai grandi durante lotta per la giustizia. Forse Zucconi ha i fogli di Repubblica sugli occhi per non rendersene conto? Solo i cattolici non possono? Sì, solo loro Non Possunt.

Un’altra chicca è la vignetta di Vauro di oggi sul Manifesto, titolata “Family Day”. Una mamma con due bambini dice al babbo: “Ci saranno un sacco di preti”, e il babbo: “Dici che è meglio se lasciamo a casa i bambini?”. I bambini è meglio lasciarli a casa perché i preti sono pedofili. Tutto fa brodo per contrastare le idee avverse. Quando non si sono argomenti allora si offende (sei un pedofilo) o si colpevolizza (sei un bastardo, sfruttatore di bambini). Cattolici, basta con i falsi sensi di colpa e gli indotti complessi di inferiorità. Il family Day ha detto anche questo.

13 Commenti a “Zuccate sui bambini del Family Day”

  1. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Caro professore,
    il vero problema è che questa manifestazione che voi cattolici avete tanto acclamato e per la quale vi siete prodigati affinchè scuotesse l’Europa tutta è servita semplicemente a fomentare ulteriormente un conflitto politico già troppo evidente. Uqeste sono le classe rimostranze di un popolo che troppo spesso e con troppa facilità si presta alle manipolazioni mentali prima e alla strumentalizzazione politico-mediatica poi. E ora comincerà il tiro al bersaglio organizzatori-questura: per i primi saranno stati 4 milioni in piazza, per gli sbirri 50mila… E poi seguirà il tiro alla fune Tg4-Tg3: fondamentalisti comunisti legati a doppio filo con gli islamici hanno tentato di creare tafferugli, ma il grande Silvio è sceso dal suo vulcano e li ha liquefatti con la lava per Fede; Ruini tra i black block per il tg3… E poi ogni politico di destra, che dirà che è stato un successo fuor di misura, e che il Paese è compatto per dire no ai Dico; e ogni politico di sinistra, per i quali i risultati modesti della manifestazione del Family Day dimostrano che l’Italia vuole i Dico… Questo è un teatrino che conosciamo fin troppo bene, e che si ripete ogni qual volta si accende la miccia… Ed è in quest’ottica che ritengo che la strumentalizzazione da parte di una fazione politica, di un partito, ma anche solo di un padre che porta suo figlio ad una manifestazione di cui il piccolo ovviamente non sa nulla e preferirebbe mille volte essere a casa a giocare con la Play Station, e che quindi partecipa, incosciamente oppure no, al medesimo processo, sia fenomeno fin troppo diffuso e recepito in ambito strumentalistico… Sai quanti servizi può fare in più Studio Aperto se riesce a fare un’intervista ad uno dei bambini presenti a Roma? Beh, sicuramente sarebbe uno dei servizi più seri che tal “telegiornale” mai abbia registrato…

    In generale, quando si decide di scendere in piazza (e questo, a mio parere, vale un pò per tutte ste benedette manifestazioni) è perchè gli argomenti e soprattutto il dibattito è asciutto, scarno. Ci si vuole sentire forti perchè siamo in tanti a pensarla nello stesso modo e quindi pensiamo la cosa giusta. Si vuole catalizzare l’attenzione, ma non quella di Prodi. Si vuole la telecamera, si vuole poter far vedere che io c’ero, si vuole autenticare la propria appartenenza ad un gruppo omogeneo. Ecco perchè il sorriso di un bambino è utile allo scopo. Ma speculare su queste sottigliezze fa un pò sorridere anche me… Si sa che è così…

    buonanotte

    13 maggio, 2007 01:36

  2. admin scrive:

    A.R. ha detto…
    Io non capisco una cosa:

    ** I bambini è meglio lasciarli a casa perché i preti sono pedofili. Tutto fa brodo per contrastare le idee avverse. Quando non si sono argomenti allora si offende (sei un pedofilo) o si colpevolizza (sei un bastardo, sfruttatore di bambini) **

    Uhmm.. quindi attenzione, non va bene dire che i preti sono pedofili, generalizzando la cosa ma va benissimo dire che lo sono i gay, che sono deviati, che sono opera del demonio, che non riusciranno mai ad avere amicizie omosessuali senza mai cascare nel peccato.

    L’elenco di PURE OFFESE che ho fatto non me lo sono inventato. Sono cose che ho sentito ripetutamente da preti in vista ad esempio come Don Benzi. O da moltissime altre persone che non avevano una investitura.

    Il problema è che di argomenti ce ne sono fin troppi, e vengono tutti paurosamente smorzati e insabbiati.

    Io non credo che TUTTI i preti siano pedofili. E mi rifiuto di credere anche a quelle altre “belle parole” sugli omosessuali.

    13 maggio, 2007 11:18

  3. admin scrive:

    Pier ha detto…
    Se è normale l’omosessualità allora devono essere considerate normali TUTTE le altre forme di sessualità: TUTTE! E vi sfido a darmi motivazioni valide se siete così ipocriti da dire che la poligami non va bene mentre l’omosessualità si, che la pedofilia non va bene mentre l’omosessualità si…o tutto o niente, o sapete difendere la sessualità per come è stata concepita (uomo e donna) oppure va bene tutto visto che come afferma Martino, “l’omosessualitò esiste in natura”, bè, se è così allora anche le altre esistono in natura, perchè questo distinguo?

    Ciao, Pier

    13 maggio, 2007 12:50

  4. admin scrive:

    Matteo ha detto…
    Caro Pier, cerco di spiegarti come la penso, qual’è la mia “filosofia” e il perchè di questo distinguo.

    La pedofilia lede la dignità umana, distrugge la personalità dei bambini, li denigra, li sfutta, nel peggiore dei casi li uccide.

    La poligamia lede quella che è la dignità di una donna, quello che può essere il rispetto nei suoi confronti anche se tra l’altro non vedo molta differenza tra poligamia e le famiglie sparse di Pier Ferdinando Casini o di altri personaggi… ma va beh!:D

    Un omosessuale, che magari è fidanzato con un altro ragazzo, lo ama, convivono… che cosa lede? QUALE DANNO PROVOCA ALLA SOCIETA’? Ti prego spiegamelo perchè davvero per me sembra palese che non ci sia alcun tipo di violazione del prossimo nell’essere omosessuale.

    Se un omosessuale è ANCHE pedofilo allora è diverso (per il disco ke ho fatto sopra). Ma CAVOLO, non tutti gli omosessuali sono pedofili! Lo sono anche gli eterosessuali eccome.

    Però trovo il tuo ragionamento alquanto “chiuso” e…come dire, più che omofobo razzista. Ai tempi di Hitler anche un Ebreo era considerato contro natura… a sto punto, riapriamo i forni no?! ;)

    Comunque ti prego, rispondi alla mia domanda, così capisco cosa intendi, magari ho frainteso… magari tu hai suffienti argomentazioni (dubito ma può essere) per dimostrare che l’essere omosessuale provoca danno agli altri e alla società in sè.

    ciao ciao,

    Matteo

    13 maggio, 2007 16:14

  5. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Pier, lo vedi che mi istighi?!
    Ma come fai anche solo a pensarla una cosa del genere? Come fai a non vedere il divario nel distinguo che tu poni? Direi che, rimanendo sulla falsa riga di ciò che ha già sapientemente colto matteo, in prima istanza occorre sottolineare il fatto che la pedofilia rompe le barriere della legalità, è una violenza nei confronti di un bambino, che non ha alcuna possibilità di difendersi. Con due omosessuali è un pò diverso, mi sembra…non direi che facendo sesso vanno al di là di qualsiasi legge, o che dal loro amore nasca una violenza contro qualcuno…

    Credo che qui l’ipocrita continui a essere soltanto tu,amico mio…Ultra-cristiano come ti professi, non riesci proprio ad ammettere che a volere bene ad ogni tuo prossimo proprio non ce la fai… Gesù non mi sembra proprio che disse “Cari uomini, amatevi tutti, ma i gay non vanno bene…” Comunque, che ti posso dire, persisti nella tua via chiusa e isolata, testarda e miope di cristiano che antepone i suoi interessi a quelli di una comunità che chiede aiuto a chi l’aiuto dovrebbe saperlo dare, come da precetto, ma per mille ragioni proprio non lo vuole dare…

    ciao

    13 maggio, 2007 17:54

  6. admin scrive:

    Pier ha detto…
    A parte il fatto che pedofilo non è solo chi sfrutta i bambini ma anche chi instaura un rapporto con un 17enne che bambino non lo è più (neanche adulto) e non per forza la pedofilia è una prepotenza del più grande sul più piccolo, esistono anche ragazzi e ragazze minorenni che volutamente cercano uomini o donne molto più grandi di loro…quindi non per forza vi è una lesione della dignità del più piccolo (scusa ma se è lui stesso che cerca questo)…Altresì non vedo lesione della dighnità della donna se due o più ragazze decidono in maniera autonoma di volere una relazione con un uomo…se loro lo vogliono saran ben libere di far quel che vogliono no?
    Questo è il modo con cui voi ragionate a proposito degli omosessuali…devo dedurre che da un lato sarò io chiuso verso questi, ma che, allora, lo siete anche voi…no? Io credo semplicemente che l’unica motivazione sufficiente a dimostrare che gli omosessuali non sono al pari degli eterosessuali sta nel fatto che essi non possono procreare…la loro sessualità non viene garantita del proseguimento…non possono avere figli…noi siamo nati da eterosessuali, la natura dice questo…per forza…e l’omosessualità, per me, per le motivazioni che ti ho dato, è al pari di poligami, pedofilia…o tutti o nessuno…perchè come esistono gli omosessuali buoni, allora perchè non dovrebbero esistere i pedofili buoni? e i poligami buoni? Cioè ragazzi consenzienti in una relazione con adulti, donne o uomini consenzienti nella poligamia…

    A presto,
    Pier

    13 maggio, 2007 21:13

  7. admin scrive:

    A.R. ha detto…
    Sta proprio qui la tua chiusura mentale pier. Il vedere naturale il solo fatto di procreare.

    Consideri l’uomo e la donna due macchine, create per creare. Un po’ la situazione utopica di molti libri di storia, un po’ quello che pensava mussolini e hitler(più facevi figli più lo stato ti aiutava)…

    Invece lo scopo della natura natura (TUTTA LA NATURA) non è solo quello di procreare.

    Qual’è lo scopo di vita dell’essere umano? (e qui si scende nella filosofia) Procreare è il solo scopo dell’esistenza umana? Dipende dai punti di vista.

    Come la mettiamo col cavalluccio marino, che è lui che porta avanti la gravidanza? Contro natura? Secondo il tuo ragionamento si, perchè in tutte le speci è la madre a fare questo.

    Eppure se credi in Dio dovresti anche allargare la tua visione, provare a pensare che Dio, nella sua infinita bontà può aver pensato a 3 tipi di sessualità e di amore, perchè fidati che l’amore che prova una coppia di omosessuali è uguale (se non maggiore) di una coppia etero. Più continui più i tuoi discorsi si indirizzano verso una visione MONOMENTALE, improntata sull’egocentrismo e che si ostina a trovare spiegazioni che sono più che opinabili.

    Sforzati di pensare che “2+2 non fa sempre quattro”, può fare anche 5 se vogliamo. Ma se rimaniamo sempre chiusi una piccola scatola di idee, non riusciremo mai a comprendere tutto.

    Ti pare giusto negare a due persone che lavorano, che si amano, che condividono beni e sentimenti, dei diritti che TU puoi avere solo perchè sono omosessuali? Ragionando in termini di religione, dato che questo è un blog a tema religioso, ti pare possibile che il Dio in cui credi e suo figlio (Gesù Cristo), nella sua infinita bontà e sapienza, possa creare uomini come gli altri e considerarli inferiori perchè AMANO? Pensaci su, prova a spaziare anche nella filosofia se hai i mezzi per farlo, fallo a 360 gradi.

    Un saluto,

    A.R.

    P.s. Fino ad oggi tra l’altro, si sono negati diritti (in Italia) agli omosessuali basandosi solo su influenze di tipo religioso. Nel resto d’Europa praticamente tutti i paesi hanno regolamentato le unioni civili, guarda caso, proprio in Italia questo non accade.

    14 maggio, 2007 14:54

  8. admin scrive:

    Vigno ha detto…
    vorrei dire che spero che 2+2 faccia sempre quattro e che nessuno mi obblighi a dire che faccia 5 o 6 o qualsiasi altro numero lui voglia!(vedi 1984 di George Orwell)e che è giusto ampliare la ’scatola di idee’ ma non ammettendo di poter fare ragionamenti falsi…se no aggiungiamo stupidaggini alle poche(sempre che ci siano) idee sensate che abbiamo.

    il problema è che Pier con il tuo ultimo post non sai nemmeno quanto fa 2+2… o meglio pretendi di dimostrare che se a 2 mele sommi 2 ciliege…ottieni 4 prugne…mi sembra che il risultato di questo ragionamento faccia leggermente cagare…(scusi prof ma la battuta è carina) non credi Pier?

    Su sforziamoci di essere oggettivi e razionali…non offendiamo l’intelligenza altrui…

    Per quanto riguarda la pedofilia Pier vatti a rileggere il diritto penale…

    E se tutto è funzionale alla riproduzione come la metti con una coppia di eterosessuali sterili? questi si possono sposare?

    ciao
    Vigno

    14 maggio, 2007 16:37

  9. admin scrive:

    Matteo ha detto…
    Concordo sulla metafora del 2+2=5… tra l’altro 1984 è pure il mio libro preferito… ma va beh!

    Comunque quello che ha detto vigno è giusto… e posso rispondere anche io volendo: per la chiesa cattolica, il “non procreare” può essere un buon motivo per annullare l’unione sacra fatta al cospetto di dio… però una coppia sterie può sposarsi… o no?! Se vuole può farlo… non perchè siano sterili ma perchè sono UOMO-DONNA… rendiamoci conto del fondo di omofobo razzismo che aleggia in molte persone.

    E’ unitile che ci si nasconde dietro a spiegazioni su cosa sia naturale o meno, è razzismo omofobo. punto.

    Vigno ha ragione anche per quanto riguarda il codice penale.

    Quando metteranno una legge che dichiara i miei amici gay e le mie amiche lesbiche “pericolosi, criminali, ecc. ecc.” solo per il fatto di essere tali, allora forse pier il tuo ragionamento di confronto pedofilia/omosessualità potrà essere in parte vero.

    ;)

    ciauz

    Matteo

    14 maggio, 2007 21:24

  10. admin scrive:

    Martino ha detto…
    Caro Pier,
    ti prego innanzi tutto di scusarmi se hai interpretato gli ultimi blog come offensivi. Erano in tono scherzoso, te lo posso assicurare, e te lo potrà confermare chi mi conosce bene. Ho molto apprezzato il tuo gesto sabato sera, e l’ho interprettao nello stesso modo. è chiaro però che se leggo cose che vanno contro le mie ideolgie e le mie credenze non posso che reagire, e io sono un tipo estremamente istintivo e passionale. Vorrei ribadire, comunque, che non nutro alcun odio profondo nei tuoi confronti, e che anzi ho molto piacere ad essere qui a confrontarmi con te. Non puoi pretendere però, detto tutto ciò, che io ci vada piano…;-)

    Anzi tutto: se i pedofili sono contronatura allora lo sono anche i preti, per due motivi. Uno, quello se vogliamo più naturalista in questione, è la repressione forzata dei loro impulsi sessuali, quegli impulsi primari per un essere umano che la Chiesa, colpevolmente, continua a negare al suo “personale” (W Milingo…). Inoltre, e questa è la visione procreazionista, non potendo procreare (anche se pare che qui a Crevalcore ci siano riusciti…) vanno contro natura alla stessa maniera in cui lo fa un omosessuale. E comunque, a questo proposito, che dire di tutte quelle coppie che (per carità, non le sto accusando!) per milioni di motivi non possono o non vogliono avere figli? Riapriamo i forni, come suggeriva Matteo?

    Per quanto concerne la “tua ideologia politica” vacci piano… Con tutto il rispetto possibile non credo di aver notato niente di così nuovo ed originale in tutto quello che tu dici. Ti ho accostato prima all’uno poi all’altro per il semplice fatto che fanno entrambi parte dello stesso schieramento. Comunque riconosco che avrei potuto essere più preciso, 1-0 per Pier…

    In riferimento alle persone presenti al Family Day vorrei solo suggerirti di prendere con le pinze i dati che offrono gli organizzatori, come ho già detto in un blog passato. Comunque della gentece n’era parecchia, come era presumibile, perchè chi è che non è per la famiglia IN SENSO LATO?

    Altro comma: Matrimoni che falliscono e coppie che divorziano. Se uno si sposa lo fa per sempre (”Non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito”). Se una coppia, in concomitanza con una situazione di fede che la coinvolge o perchè vuole suggellare il momento della sua unione con un giorno e un momento importante, decide di sposarsi, si prende questa responsabilità, allora è pronto ad arrivare fino in fondo! Non è che uno si sposa dicendo “Dai sì, ci provo, tanto poi c’è l’ultima spiaggia del divorzio…” Poi ci può stare, per carità, che vada tutto a male e che ci si divida, ma da qui a dire che anche i divorziati sono sostenitori della famiglia, beh, di acqua sotto i ponti ne passa… I divorziati, che, tra le altre cose, sono la maggioranza delle coppie in Italia, non possono essere considerati difensori di un valore che non hanno acquisito e che non possono essere in grado di tramandare. è, per restare in tema, come mettere un pedofilo a guidare un autobus di bambini…

    In ultimo, non cercare di togliere la pagliuzza dal mio occhio quando nel tuo c’è una bella trave… Anche li a destra non mi sembra che ci sia una grande unione. La sinistra non è affatto un modello di unità e di omogeneità, ma basta con questo continuo rimarcarlo, non avete altri argomenti? E comunque, spaccature nonostante, mi sembra che almeno un paio di ottime cose il caro governo Prodi le abbia fatte, soprattutto per quel che riguarda l’economia e l’evasione fiscale… Ma questa è altra storia, lasciamo la politica fuori di qui, per aunto ci è concesso, se non sembra di essere da Santoro…

    ciao ciao

    15 maggio, 2007 00:02

  11. Pier scrive:

    Per rispondere ad A.R. propongo questa lettura che mi trova molto concorde e che mi ha maggiormente convinto circa quel che penso in merito: (Testo)

    Ora invece rispondo a Martino. Innanzitutto ti chiedo una cosa: sei proprio sicuro che i preti reprimano istinti sessuali? Io molto spesso ho sentito preti che a domande come “non le manca la vita sessuale?” oppure “non le pesa non avere rapporti sessuali?” con un secco NO che suonava come “non ci penso neanche”…quindi prima di dire ciò dovremmo interpellare i diretti interessati. Per quel che riguarda le coppie che non possono avere figli: bè c’è differenza tra loro e gli omosessuali. I primi rappresentano una piccola percentuale tra gli eterosessuali che presentano una malformazione tale da non potergli avere figli, mentre gli omosessuali i figli non possono averli in nessun caso. Non vedo termini di confronto tra una categoria, gli eterosessuali in cui la fecondazione è prima una possibilità e poi (se tutto va bene) un atto e un, e l’altra, gli omosessuali, in cui si parte senza nemmeno la possibilità. Siamo su due binari ben separati.

    “In riferimento alle persone presenti al Family Day vorrei solo suggerirti di prendere con le pinze i dati che offrono gli organizzatori”…Bè, al di là di questo, abbiamo tutti occhi per guardare, non ci attacchiamo alle sottigliezze.

    “I divorziati, che, tra le altre cose, sono la maggioranza delle coppie in Italia, non possono essere considerati difensori di un valore che non hanno acquisito e che non possono essere in grado di tramandare”…Anche questa è un po una ostentazione…chi ti dice che quelle coppie quando si sono sposate non sono partite con tutta la convinzione e i requisiti necessari? Chi ti dice che tali valori, ancor di più dopo un loro sbaglio, siano a cuore per loro tanto da tramandarli ai loro figli? Anche qui, bisognerebbe sentire la loro versione, non ipotizzare sparando a zero…

    A presto,
    Pier

  12. Martino scrive:

    Caro Pier,
    così non funziona… Mi riporti solo quello che le tue orecchie vogliono ascoltare. Secondo te un prete ti verrà mai a dire che gli manca la vita sessuale? Ohi, andiamo, l’istinto sessuale non è una scelta, l’abbiamo e basta! Anche loro hanno erezioni, anche loro hanno polluzioni notturne, non mi scandalizzerei affatto se un prete confessasse la sua masturbazione… è un istinto primario (pensa che c’è gente che uccide pur di soddisfarlo), è un pò come respirare, visto che, come mi dici anche tu, siamo stati fatti anche per quello… E comunque, restando in tema, io ho sentito anche di un sacco di preti che per soddisfare voglie represse hanno infilato le loro belle mani grasse nelle mutande di bambini o sotto il saio di qualche fraticello o suorina più o meno disponibile…

    In più io questa tua teoria del divorziato coerentemente attaccato al valore della famiglia proprio non la capisco… Comunque, quel che ti dovevo dire a riguardo te l’ho detto. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

    Sei ancora arrabbiato?
    A presto,
    Martino

  13. Pier scrive:

    Martino, sai meglio di me che con i se e con i ma non si va da nessuna parte…e poi, le foglie malate esistono in tutti le piante, ma basta tagliarle per evitare che si ammali tutta la pianta…e non possiamo dire che se una foglia è malata, allora lo è tutta la pianta. Generalizzare il concetto di preti pedofili come lo estendi tu e con così tanata frequenza è come dire “Jorge è tedesco, Jorge è biondo, allora tutti i tedeschi sono biondi”…Per i divorziati vale lo stesso discorso…
    Non sono arrabbiato Tino!!!!

    A presto,
    Pier

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