Ingiustizia discriminante

Mi sembra di essere ancora ai tempi di Breznev e AndropovNell’Ordinanza ministeriale n. 26 del 15 marzo 2007 (art. 8 punto 13), il ministro Fioroni ha stabilito che:

I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento

Nel punto 14 si dice inoltre:

L’attribuzione del punteggio, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto, oltre che degli elementi di cui all’art.11, comma 2, del DPR n.323 del 23.7.1998, del giudizio formulato dai docenti di cui al precedente comma 13 riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento della religione cattolica ovvero l’attività alternativa e il profitto che ne ha tratto, ovvero di altre attività, ivi compreso lo studio individuale che si sia tradotto in un arricchimento culturale o disciplinare specifico, purchè certificato e valutato dalla scuola secondo modalità deliberate dalla istituzione scolastica medesima. Nel caso in cui l’alunno abbia scelto di assentarsi dalla scuola per partecipare ad iniziative formative in ambito extrascolastico, potrà far valere tali attività come crediti formativi se presentino i requisiti previsti dal D.M. n. 49 del 24-2-2000.

Tale Ordinanza del ministero è stata sospesa da una Ordinanza del Tar Lazio, innescata da una «nutrita schiera di ricorrenti, tra cui “laici” di varia estrazione, valdesi, avventisti, evangelici, luterani, pentecostali, atei, agnostici» (Snadir, “Scontro tra le sezioni del Tar Lazio sull’attribuzione del credito scolastico“). Oltre a condividere le osservazioni dello Snadir (sindacato degli insegnanti di religione), che rileva come ci sia contrasto con una precedente ordinanza del Tar Lazio del 2000 , vorrei sottolineare l’assurdità di un tale blocco.

Premetto che è piuttosto imbarazzante dover lottare per questa quisquilia della percentuale di un punto. Il punticello di credito viene infatti attribuito con varie voci (tra cui dovrebbe esserci la partecipazione positiva all’ora di religione): andamento scolastico, credito scolastico e credito formativo. L’Irc (insegnamento religione cattolica) se c’è, è una percentuale.

Chiedo: perché se uno studente fa qualcosa non gli deve essere riconosciuto? Ho ancora in mente la mia ex-preside superideologizzata che stralunava esaltata per un corso di chitarra fatto da una ragazza ed esibito per avere il punto e faceva la mercante se gli studenti facevano religione. O il caso di una ragazza in quinta che avrebbe avuto il punto perché aveva 3 voci su 5 (secondo il criterio stabilito per avere il punto) con religione, e non gli è stato. È discriminatorio nei confronti dei ragazzi che fanno con impegno una materia, il non vedere riconosciuto questo merito, solo perché gente fanatica e coi paraocchi fa una sua battaglia destrutturate e sfasciatrice, sempre pronta a incarognirsi con una prontezza e una grinta sproporzionate quando si tratta di dare addosso a tutto ciò che “odora” di religone: presenza del crocifisso, l’ora di religione, la possibilità di andare liberamente a una Messa per Pasqua o Natale. Su questo ultimo punto: per lo sport non vengono sospese le lezioni per potere andare a correre? E chi non corre non è discriminato? Perchè lo sport sì e la religione no? Oppure vanno i corridori, e vengono giustificati, mentre chi non è interessato sta a scuola. A me è capitato che il responsabile non giustificasse il rientro dei ragazzi andati a Messa (nonstante la circolare lo avesse consentito) perchè mkotivo non valido, e unh insegnante ha equiparato l’andare a Mesa con l’andare dalla parrucchiera che non può essere motivo di giustificazione. Mentre per i ragazzi è stata un’esperienza comunitaria molto bella e formativa. 

Per ternare al credito, non trovate assurdo che fare l’animatore di “Estate ragazzi” in parrocchia viene accettato come credito formativo, e quindi concorre per il punteggio, mentre se uno fa un corso scolastico di religione viene snobbato? E’ l’unica attività che sembra di non avere fatto. Ci vedo solo fanatismo ideologico. Persino in Russia, dopo 70 anni, è tornato nella scuola l’insegnamento religioso (ortodosso). Qui da noi non si impara dalla storia, mi sembra di essere ancora sotto Breznev o Andropov. Bravi, complimenti. Speriamo nel ricorso.

30 Commenti a “Ingiustizia discriminante”

  1. Matteo scrive:

    Ecco la mia idea è questa: se tolgono il credico a coloro che partecipano all’ora di Religione, all’ora lo tolgono anche a quelli che fanno gli animatori d’estate ragazzi, perchè se fioroni facesse un giro nelle parrocchie gli animatori di estate ragazzi non fanno assolutamente nulla che possa essere riconosciuto come credito. Tengono a bada dei bambini spesso troppo esagitati che dicono tante parolacce. punto.

    Se tolgono il credito all’ora di religione devono conseguentemente toglierlo anche a tutte le attività relative alla religione stessa.
    ;)
    M.

  2. Pier scrive:

    Ampiamente d’accordo con te Matteo… :-)

    Pier

  3. Vigno scrive:

    Voi avete mai fatto gli animatori di estate ragazzi??? Beh io l’ho fatto e non è assolutamente vero che non si fa nulla…e provaci te a svegliarti A GRATIS tutte le mattine alle 6.30 7 per essere in parrocchia alle 7.30 perché qualche bambino arriva prima perché i suoi genitori devono andare a lavorare… falli cantare tutti, controlla che non si facciano male, organizza dei giochi in cui imparino a stare insieme, falli divertire, aiuta i bambini più in difficoltà, inventati un modo per trattare i bambini più pestiferi… non è una cosa semplice… come in tutte le cose ci sono persone che la fanno meno bene e persone che si impegnano di più, ma comunque qualcosa fanno tutti… ed è una bella esperienza, costruttiva ed educativa, sia per i bambini ma in maggior modo per gli animatori… comunque se non ho letto male non è fioroni quello che non vuole attribuire il credito all’ora di religione. Io sono d’accordo con il prof…se uno fa qualcosa in più che non gli viene strettamente richiesto è giusto tenerne conto, sia questo fare l’ora di religione, o fare una ricerca sul marxismo, sia questo fare estate ragazzi, o praticare uno sport.

    Ciao
    Vigno
    ps
    in quanto corso in orario scolastico non ritengo che l’ora di religione possa essere di per se motivo per attribuire il credito(che poi tanto ti danno lo stesso…è una questione di formalità più che di sostanzialità), ma ritengo giusto che l’insegnante partecipi alla decisione di attribuzione dei crediti, così come è influente il suo voto ai fini della bocciatura e della promozione di un studente…

  4. Pier scrive:

    Ammazza, Matteo, l’hai ferito al cuore povero Vigno, non potevi fare un altro esempio!!!
    :-D

    Pier

  5. Massimo Zambelli scrive:

    Vigno
    >in quanto corso in orario scolastico non ritengo che l’ora di religione possa essere di per se motivo per attribuire il credito(che poi tanto ti danno lo stesso…è una questione di formalità più che di sostanzialità),

    In effetti essendo la materia curricolare per chi la sceglie, che essa diventi motivo di credito potrebbe configurarla come extra-curricolare. Contare per uno zero virgola è solo un palliativo per il fatto che non fa media. Mi sembra un compromesso al ribasso. Un contentino. Ma forse meglio che niente. Quello che mi dà fastidio è che per fare una battaglia politica per estromettere l’irc e farlo contare sempre meno, non si pensi ai ragazzi che hanno scelto la materia impegnandosi mentre altri vano a casa prima o entrano dopo. Nn è educativamente giusto. Passa l’idea che l’assenteismo conta come l’impegno.

    Riguardo all’impegno per estate ragazzi anch’io lo trovo positivo. Il paragone non era per sotovalutare quell’impegno, ma per mostrare che qualcosa che ha a che fare con la religione è accettato se fuori dalla scuola e non accettato se dentro. C’è una concezione di scuola come area protetta. Da chi protetta? Chi sono i guardiani? La CGIL e i suoi capi? Il tanto decantato pluralismo è in realtà monocromo.

  6. Pier scrive:

    “Riguardo all’impegno per estate ragazzi anch’io lo trovo positivo. Il paragone non era per sotovalutare quell’impegno, ma per mostrare che qualcosa che ha a che fare con la religione è accettato se fuori dalla scuola e non accettato se dentro.” Sì anche secondo me Matteo l’aveva impostato in questi termini il confronto anche se un po di amalizia c’era (”gli animatori di estate ragazzi non fanno assolutamente nulla che possa essere riconosciuto come credito. Tengono a bada dei bambini spesso troppo esagitati che dicono tante parolacce. punto.”)…però chiaramente dovrebbe essere in vigore la norma “o tutti o nessuno”…altrimenti che senso ha?

    La scuola, come tante altre istituzioni publiche, sono ormai da anni cromatizzate in maniera univoca…regnano in pochi e quei pochi hanno un potere tale che, seppur ben in evidenza, risulta comunque normale che ci sia…le scuole hanno un colore ben definito, bisogna rassegnarsi all’idea che i sindacati governano anche qua…purtroppo…e crescendo questo l’ho ben capito…

    Ciao,
    Pier

  7. Magar scrive:

    Dunque, a parte la scarsa serietà del sistema dei crediti scolastici (ho visto premiare con i crediti corsi di 4-5 lezioni di… biodanza!), che è un fatto generale, per quanto riguarda l’insegnamento di religione ti sfido a fare un esperimento mentale: se nelle scuole italiane vi fosse un’ora settimanale, non obbligatoria, di insegnamento del comunismo, con insegnante approvato da un’organizzazione comunista, etc. etc.? Naturalmente un ragazzo cattolico, ma più in generale non comunista, avrebbe tutto il diritto a non frequentare un corso di indottrinamento di una dottrina che non sente sua. Solo che per lui, nel 90% dei casi non sarebbero previste attività alternative. E se volesse avere i crediti dovrebbe cercarsele fuori dalla scuola, con orari magari scomodi, e misura dell’impegno e della qualità tutta da verificare. Frequentare ogni settimana un corso organizzato dalla CCAR. I suoi compagni invece, standosene tranquilli a scuola ogni settimana, nel bel mezzo dell’orario scolastico, a parlare di Engels, Kautsky e Bernstein, avrebbero già su un piatto d’argento il passepartout per i tanto agognati crediti. Ecco, ti parrebbe una cosa giusta, questa?

  8. Massimo Zambelli scrive:

    Magar, le cose non stanno così. Nella Ordinanza Fioroni praticamente ogni opzione può servire per il credito. Tra l’altro con l’aggravante che per religione si deve tenere conto dell’impegno profuso (e così anche per la materia altern. che però hai ragione nel 90% non viene svolta) mentre per lo studio individuale chi attesta l’impegno?

    Se si facesse il corso sul comunismo, (cosa che può benissimo avvenire già oggi con corsi più mimetizzati, chiamati diversamente ma con finalità analoghe), e si desse a me la possibilità di avere in altro modo la percentuale per avere il credito, allora perchè non riconoscere la possibilità dell’impegno? Tieni presente che da sola religione (e altre opzioni) non dà il credito, ma una percentuale assieme ad altri criteri, come l’assiduità scolastica, la partecipazione alle lezioni in generale, il credito formativo e il credito scolastico acquisito con corsi organizzati dalla scuola (tra i quali potrebbe esserci anche un corso di marxismo tenuto da un sovietico). Ben poca cosa. Ma neanche quella?

  9. Vigno scrive:

    Non capisco se prof la sua è una critica verso fioroni o no?E ovviamente se sì non ne capisco il motivo! a me sembrava che la circolare(o quel che è…) fosse abbastanza condivisibile, nel senso: se fai qualcosa, che sia religione o altro te ne diamo atto…se fai religione il professore garantisce per te…se fai altro questo altro deve essere verificato, se è conforme alla volontà del consiglio di classe può essere tenuto conto in sede di attribuzione dei crediti.

    Pier e Prof sarebbe piacevole non dover affrontare tutte le tematiche divisi tra rossi e neri, o atei e credenti… cioè non è che si è gente con i paraocchi… si ascolta gli altri e si cerca di trovare una versione condivisibile…comunque non tratterei così male i sindacati…sono un fattore importante per la libertà e la prosperità di un paese…

    Per estate ragazzi non sono assolutamente ferito, solo che ritengo inopportuno che si parli a vanvera di cose che non si sanno…un tale diceva: meglio stare zitti e sembrare stupidi, che aprire bocca e toglierne tutti i dubbi.

    Vigno
    Ps
    ovviamente i ricorsi al tar sono pienamente leciti, i giudici devono decidere e scelgono ciò che secondo la legge è giusto. Possono sempre sbagliare…ovviamente…

  10. Pier scrive:

    “Pier e Prof sarebbe piacevole non dover affrontare tutte le tematiche divisi tra rossi e neri, o atei e credenti… cioè non è che si è gente con i paraocchi… si ascolta gli altri e si cerca di trovare una versione condivisibile…” Scusa ma fa un po ridere sta cosa…Perchè dobbiamo essere noi a spostare il nostro pensiero e non tu allora? Vedi che sei tu convinto di avere la verità sempre dalla tua parte? Vedi che sei tu che dici che noi dobbiamo spostarci dalla nostra posizione e venire alla tua…ma perchè dico io? Allora potrebbe essere benissimo il contrario…Mah…poi sono io l’irremovibile…e tu scusa? tu di quanto ti muovi? A me pare zero…e tra l’altro nessuno, a differenza tua, ti chiede di farlo…Una bella presunzione la tua…Non mi pare che io o qualcun’altro che non la pensa come te ti abbia mai detto “hai i paraocchi, togliteli e vieni dalla nostra parte”…Tu sei l’emblema di colui che vuole avere due piedi in una scarpa: da un lato fai questi discorsi che io ampiamente condivido come per esempio “si ascolta gli altri e si cerca di trovare una versione condivisibile”, poi però il confronto per te non esiste…Poi vorrei chiarezza…chi sono qua i rossi? Chi i neri? Chi gli atei? Chi i credenti? Tutti ruoli che hai dato tu a noi e a te stesso? Non è un film di cui tu sei regista…impara a viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda degli altri…senza ostentare…

    “omunque non tratterei così male i sindacati…sono un fattore importante per la libertà e la prosperità di un paese…” Questa è un’utopia marxista…i sindacati sanno solo mettere guazzabuglio qua e la, a volte giustamente e altre (molte di più) a torto, ma non hanno (perchè non possono) la capacità di fare…fare è moplto diverso dal parlare…si si ti dicono che difendonio i diritti dei lavoratori, vanno dai rappresentanti del governo poi in tv imprcando “ci vogliono gli aumenti” poi sanno benissimo che magari, in quel momento, non è possibile, e allora confondono i lavoratori, i quali credono che a loro spetti questo aumento, che lo stato possa darglielo ma in realtà non ne ha momentaneamente i mezzi e quindi? Conclusione? SCIOPERI…ecco i sindacati…tu Vigno prova a parlare con chi ha a che fare con i sindacati dalla mattina alla sera (cosa che nè tu ne io abbiamo) e vedi cosa ti dicono…nella maggir parte dei casi ti risponderanno “dicono dicono ma non fanno niente”…I sindacati sono una bella favoletta…

    “Per estate ragazzi non sono assolutamente ferito, solo che ritengo inopportuno che si parli a vanvera di cose che non si sanno…” Io quando ero piccolo andavo a estate ragazzi! Vuoi paragonare far giocare dei bambini con l’andare a lavorare presso uno studio legale dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio? Da come lo descrivi te sembra che sia un lavoro fare l’animatore…non esageriamo…

    “meglio stare zitti e sembrare stupidi, che aprire bocca e toglierne tutti i dubbi.” Tutte queste citazioni che fai spero che prima di scriverle per ammonire gli altri (sempre che tu ci riesca) tu le legga e le assuma anche per il tuo conto…

    Ciao,
    Pier

  11. Vigno scrive:

    a parte che i paraocchi si riferivano a me… ma quello che volevo dire non era di cambiare parere…era di non tirare in ballo costantemente il fatto che la scuola è monocromatica il che è tutto da dimostrare a livello nazionale, che la cgil è brutta e cattiva solo perché è la cgil…scusate se sono stato poco chiaro…

    Stalin abolì i sindacati. Mussolini abolì i sindacati. Hitler abolì i sindacati. Sarà il caso, ma io ci vedo delle relazioni. In tutti e tre gli stati i lavoratori dipendenti hanno guadagnato una miseria durante il regime(in qualche caso vedi Hitler venivano compensati in altro modo…ma comunque il loro lavoro era sottopagato)

    è più meritorio essere pagato per far prescrivere un delinquente(anche difendere un’innocente…più raramente) o gratuitamente cercare di educare e formare, ognuno nel suo piccolo, il futuro di questo e di tutti i paesi??

    Non ho la presunzione di ammonire, dal momento che UNA morale non è possibile(o è possibile?). Ricordo solo frasi celebri, che possono essere vere o false a prescindere che io sia idiota o meno…e che io le rispetti o meno…d’altronde ci sono mille esempi di persone, istituzioni che dicono una cosa e ne fanno un’altra, sarò condannato a essere uno tra mille. L’importante è lasciare qualcosa di buono agli altri…forse questo verrà riconosciuto…

    Vigno

  12. Pier scrive:

    I sindacati? Io sono d’accordo con Montezemolo: “Un sindacato che vuole essere classe dirigente non dice sempre di no, e sa valutare i veri interessi dei lavoratori di oggi e di domani.” Consiglio la lettura del testo integrale dell’intervento di Montezemolo del 24 maggio che potete trovare qui http://innovazione.blogosfere.it/2007/05/senza-innovazione-non-si-cresce.html
    subito dopo una breve introduzione.

    I sindacati stanno diventando sempre più un partito politico…e non dimentichiamoci che dai sindacati (si veda cgil) nascono i terroristi delle brigate rosse…Vigno, lascia stare il discorso sindacati perchè ti va a impelagare in una brutta situazione. Io credo che i sindacati (di oggi) siano il principale motivo di ostacolo allo sviluppo del paese…lo dice la Confindustria, lo dice l’economia che per le ripicche dei sindacati non va avanti. E che non mi si venga a dire ” sì ma Montezemolo è di destra” perchè si sa che anche con il passato governo ha avuto spesso da ridire…

    Bisogna lasciare il passato al passato. Non si può pensare che i sindacati non si adeguino ai tempi, bisogna che si guardi non solo al diritto (bisogna poi vedere se se lo merita) del lavoratore di ricevere l’aumento, ma anche allo sviluppo dell’economia. Ma in Italia, troppo impregnata di questi ideali troppo antiquati sarà difficile fargliela capire…

    Ciao,
    Pier

  13. Martino scrive:

    Caro Pier,
    in una cosa mi sembra che tu abbia ragione: bisogna andarci piano a parlare di sindacati. Ma questo vale anche per te!! credo che la cgil potrebbe querelarti per una frase del genere: “…e non dimentichiamoci che dai sindacati (si veda cgil) nascono i terroristi delle brigate rosse…” Cos’è questa, una di quelle generalizzazioni tanto care al berlusca, del tipo: se sei di sinistra sei comunista? Andiamo, da te so di potermi aspettare un pò di più…
    Io dai miei studi sul sindacato e sul diritto sindacale ho appreso fondamentalmente che per un lavoratore è quasi indispensabile avere un sindacato di riferimento. Per vari motivi. Primo fra tutti essere parte di un sindacato rappresenta un valore morale ed identitario che fortifica la posizione del lavoratore. In altre parole, il lavoratore si sente parte di un grande gruppo di gente sulla sua stessa barca, e sa che mille voci sono molto più incisive che una sola… Inoltre prova apensare a quante tutele potrebbe avere un operaio che non è appoggiato da nessuno. Sparirebbe la grande conquista del contratto collettivo, e la questione salari sarebbe soltanto in mano al datore di lavoro (e allora torniamo a Stalin e Mussolini, come evidenziava Vigno…). Se poi vogliamo parlare della effettiva funzionalità del sindacato, e mettiamoci pure anche quella dei partiti, visto che li nomini, ne possiamo discutere in altri termini. Vorrei citare la legge ferrea dell’oligarchia enunciata da Michels, che certamente conosci, la quale asserisce che in qualsiasi tessuto organizzativo di gruppo si creano nicchie di potere che piano piano divengono presidio di pochi dirigenti più furbi e spregiudicati degli altri, che riescono a riorientare i fini dell’organizzazione verso i propri fini personali (guarda un pò torniamo a nominare il nostro amico di arcore…). Quindi, se proprio vuoi criticare qualcuno, sposta il tiro verso i vertico, non verso le istituzioni in quanto tali…

    Riguardo alle lamentele degli iscritti, beh, mi fa un pò sorridere quello che tu dici… Pensi che un sindacato con, non so, 500.000 iscritti (faccio per dire) possa andare a casa di tutti a chiedere cosa vuole come regalo di natale? è chiaro che ci sarà gente più contenta e gente meno… E poi ricordati che è insito in ogni organizzazione un malessere di fondo per via della frustrazione che porta l’essere umano a non essere mai soddisfatto di quello che ha…

    vado a mangiare la pizza della mamma,
    ciao!!
    Martino

  14. Vigno scrive:

    Il motore dell’economia sono i lavoratori!!! per il semplice fatto che coloro che lavorano sono in di più…quindi COMPRANO DI PIù e consumano di più…questa è la legge fondamentale dell’economia. perchè un’economia sia prospera la gente deve comprare…più gente compra,più prodotti vengono venduti, più l’economia va bene.

    Mi perdonerai se non leggo l’intervento di Montezemolo ora e ti rispondo senza averlo letto? tanto non dirò nulla sul merito del discorso…vorrei farti notare che confindustria è UN SINDACATO. CGIL confederazione generale del lavoro, CONFindustria confederazione generale dell’industria italiana… un altro strano caso…entrambi sono confederazioni…entrambi sono sindacati…

    Montezemolo(o il pres di confindustria di turno) quando parla(a prescindere che dica cose condivisibili o meno) parla come parte in causa(e NON mi riferisco a destra e sinistra!!), e non come arbiter…

    Vigno
    Ps
    non vorrei dire, ma il problema dell’economia italiana, non sono i sindacati ma sono 30 anni di governo DC e di filosofia “piccolo e/é bello” trentanni di svalutazione della lira…e una rivoluzione industriale mai intercettata veramente, per non parlare della fase Post-industriale. Ma parlare di ciò è come parlare di aria fritta… sono problemi troppo radicati, non si risolvono nel giro di una o due legislature(men che meno con una dubbia maggioranza senatoria)…è più comodo trovare dei capri espiatori…vivacchiare più che risolvere i problemi alla radice.

  15. Pier scrive:

    “…e non dimentichiamoci che dai sindacati (si veda cgil) nascono i terroristi delle brigate rosse…” Ti posto un po’ di materiale, così capisci il senso della mia frase, magari determinati fatti accaduti ti sono sfuggiti…

    “Operazione contro le Nuove Br, 15 arresti. Tra gli obiettivi l’economista Ichino. L’inchiesta coordinata da Ilda Boccassini, tra gli arrestati 7 iscritti alla Cgil. I militanti avevano una struttura articolata e si esercitavano a sparare nella Bassa Padana”
    http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/cronaca/terrorismo-lavoro/terrorismo-lavoro/terrorismo-lavoro.html

    “«Attentati in Italia e altrove». Indagati altri sindacalisti milanesi. Sarebbero una ventina di iscritti Cgil. Molte perquisizioni.”
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/16/marsiglia.shtml

    “Nuove Brigate Rosse, altri 20 indagati della Cgil.”
    http://www.pupia.tv/notizie/000330.html

    “GLI ARRESTATI ISCRITTI ALLA CGIL”
    http://libero-news.dnsalias.com/libero/LF_showArticle.jsp?edition=14%2F02%2F2007&topic=4897&idarticle=80121697#

    Quindi la querela mi sa che se la sono già beccata i nuovi brigatisti, non penso che citare eventi di cronaca possa rendermi suscettibile di querela…suvvia…

    Da una degenerazione a un’altra…dal diventare brigatisti al diventare politici…Volete esempi? Ma ce ne sono di illustri…

    Fausto Bertinotti: “Nel 1964 entra nella CGIL”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fausto_Bertinotti#Il_sindacato

    Franco Marini: “iniziò la sua attività lavorativa, durante gli studi universitari, in un ufficio contratti e vertenze della CISL”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marini
    e inoltre sul sito del senato si trova scritto ”Professione Sindacalista, politico” (dualismo perfetto eh!!!)

    Sergio Cofferati: “Viene nominato nella segreteria nazionale della CGIL nel 1990, e nel 1994 succede a Bruno Trentin nel ruolo di segretario nazionale.”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Cofferati

    meglio che mi fermo va là…

    “Andiamo, da te so di potermi aspettare un po’ di più…” Accontentato, non pensavo di dover fare tutto sto lavoro di copia incolla, pensavo ne fossi già al corrente…

    Dunque…il punto è questo: ciò che io affermo è semplicemente che i sindacati devono essere tali, non macchine di produzione di esponenti politici o di terroristi, per questo dico che i sindacati italiani non servono a nulla, anche perché all’interno dei sindacati si svolge solo politica tralasciando i veri impegni dei sindacati. Prova ad andare nella sede di un sindacato, oltre lo sportello per i clienti, oltre la facciata, c’è una macchina politica fortissima e questo è innegabile…anche perché a parte i nomi illustri che ti posso citare e di cui trovi informazioni sulla rete sono migliaia i sindacalisti che accedono al sindacato come se fosse un partito…questo è un dato di fatto e lo sappiamo bene tutti quanti…

    “Il motore dell’economia sono i lavoratori!!! per il semplice fatto che coloro che lavorano sono in di più…quindi COMPRANO DI PIù e consumano di più…questa è la legge fondamentale dell’economia. perchè un’economia sia prospera la gente deve comprare…più gente compra,più prodotti vengono venduti, più l’economia va bene.” Siamo tutti d’accordo…

    “vorrei farti notare che confindustria è UN SINDACATO. CGIL confederazione generale del lavoro, CONFindustria confederazione generale dell’industria italiana… un altro strano caso…entrambi sono confederazioni…entrambi sono sindacati…Montezemolo(o il pres di confindustria di turno) quando parla(a prescindere che dica cose condivisibili o meno) parla come parte in causa(e NON mi riferisco a destra e sinistra!!), e non come arbiter…” Eh, e con ciò?…Proprio questo paragone mi fa vedere come da un lato ci sia chi fa gli interessi dell’industria italiana e chi dall’altro sembra avere molti altri scopi più che fare gli interessi dei lavoratori…

    Certo, finchè si è dello stesso colore di un sistema come quello sindacale si fa fatica a criticarlo…vero Vigno? E tu Martino? Meno male che c’è anche la cronaca quotidiana a portare alla luce le zone in ombra…

    Ciao,
    Pier

  16. Vigno scrive:

    Pier la logica non è un opinione…il fatto che esistano terroristi che sono entrati in cgil non implica che la cgil partorisca terroristi.

    Io non critico e non elogio né la confindustria né la cgil. entrambi hanno degli obiettivi politici(come se fosse poi così scandaloso) entrambi cercano di perseguirli.

    Vigno
    Ps
    non è molto coerente affermare che sei d’accordo con un concetto e nel paragrafo seguente criticare le basi di quel concetto…se vuoi che i lavoratori siano ben pagati CI DEVONO ESSERE i sindacati!e ne bisogna riconoscere il valore!piaccia o meno…
    pps
    devo dire che sul sindacalismo sei ferrato…è sul giornalismo che ho notato qualche carenza… ^_^ :P

  17. Pier scrive:

    “Pier la logica non è un opinione…il fatto che esistano terroristi che sono entrati in cgil non implica che la cgil partorisca terroristi.” Non ho detto che la cgil partorisce terroristi, ma che tra i vari mali che la affliggono c’è anche questo e non è da sottovalutare anche perchè non si tratta di un singolo caso sporadico come sappiamo…

    “non è molto coerente affermare che sei d’accordo con un concetto e nel paragrafo seguente criticare le basi di quel concetto…se vuoi che i lavoratori siano ben pagati CI DEVONO ESSERE i sindacati!e ne bisogna riconoscere il valore!piaccia o meno…” Io critico i sindacati per come sono, non per come dovrebbero essere…

    “è sul giornalismo che ho notato qualche carenza…” Ossia quale?

    Ciao,
    Pier

  18. Vigno scrive:

    e non dimentichiamoci che dai sindacati (si veda cgil) nascono i terroristi delle brigate rosse…(Pier)

    oh hai avuto l’onore di essere citato..^_^

    Vigno
    ps
    mi riferivo a travaglio…ma scherzavo(+ o -)…^_^

  19. Pier scrive:

    “e non dimentichiamoci che dai sindacati (si veda cgil) nascono i terroristi delle brigate rosse…(Pier) oh hai avuto l’onore di essere citato..^_^” Ehm…non ho capito che vuoi dire…

    PS
    Su Travaglio sinceramente c’è poco da dire…dice tutto lui…

    Ciao,
    Pier

  20. Vigno scrive:

    Non ho detto che la cgil partorisce terroristi,

    “e non dimentichiamoci che dai sindacati (si veda cgil) nascono i terroristi delle brigate rosse…

    o esistono due pier…o ti sei evidentemente contraddetto…

    Vigno

  21. Pier scrive:

    Non è una contraddizione: non è la cgil che partorisce i terroristi (cioè non è un suo volere), sono i sindacalisti che non sempre rimangono tali e quindi deviano verso la via brigatista (dunque nascono i terroristi)…sottile differenza…pensavo la cogliessi…

    Pier

  22. Vigno scrive:

    Perché nasca un terrorista o c’è la volontà o c’è una cultura che supporta tacitamente ciò. VOGLIO pensare e credere che nel sindacato non vi siano nessuna di queste due condizioni…i brigatisti sono prima brigatisti poi sindacalisti!! nel senso che si insinuano nella società per raccogliere proseliti…e NON sono le battaglie sindacali a preparare il campo per il BRIGATISMO!! non c’è nulla che faccia peggio ai lavoratori dell’anarchismo o del comunismo reale.

    ciao
    Vigno
    Ps
    comunque la differenza tra partorire e nascere la vedi solo se la vuoi vedere…la terra partorisce i suoi frutti…ma senza un volere…così come i frutti nascono senza che la terra li voglia…

  23. Pier scrive:

    Bè c’è un altro esempio ancora che è diverso dal tuo ed è diverso da quello dei brigatisti-sindacati…Due genitori, decidono se partorire un bambino (qua c’è volere), mentre il bambino non decide di nascere…la casistica è infinita Vigno…quindi la differenza non è che la vedo io…te l’ho spiegata…e il tuo esempio non è universale…

    Pier

  24. Vigno scrive:

    non è così scontato che DECIDANO di avere un figlio…possono anche trovarselo senza volerlo…
    ^_^
    Vigno

  25. Pier scrive:

    Appunto…la casistica è infinita…mi fa piacere che mi dai ragione…
    :-D

    Pier

  26. Vigno scrive:

    la casistica è infinita…ma basta avere un caso in più…^_^ sto scherzando dai…cmq va bene così…mettiamo che non avevo colto la sottile differenza tra partorire e nascere…^_^ sarà perché sono un po’ troppo favorevole alle cose in provetta… che mi si scombussola il linguaggio

    cia ciao
    Vigno

  27. Pier scrive:

    ;-)

    Pier

  28. Vigno scrive:

    niente da fare oggi pier???

    Vigno
    Ps
    la domanda l’ho fatta io… so che potrebbe essere fatta anche a me!! MA IO L’HO FATTA PER PRIMO!!! ECCO!!! CHE NON ME LA SI RIGIRI!!(ma non c’è uno stampato più stampato dello stampato??? per urlare di più…) cmq io ho da fare!!è che non faccio le cose :)

  29. Vigno scrive:

    oh sto scherzando eh…no che se no dopo sembro pazzo!!

    Vigno

  30. Pier scrive:

    Da quando ho il palmare/cellulare che si connette wifi posso stare su internet anche distante dal pc mentre faccio altro…Viva la tecnologia…cmq Feuerbach mi sa che ti ha dato qualche effetto collaterale…
    :-D

    Pier

Scrivi un commento