Il Papa ad Assisi

 Domani Papa Benedetto XVI si reca ad Assisi. Ricorrono 800 anni dalla conversione e questo per il mondo francescano è l’anno dedicato alla conversione accompagnati dall’esperienza di Francesco. In attesa del discorso di Papa Benedetto mi ritorna in mente la bellissima giornata della visita di Giovanni Paolo II a cui presenziai ad Assisi il 5 novembre del 1978. Il Cardinale Wojtyla era da poco stato eletto Papa e come sua prima uscita pubblica volle recarsi ad Assisi. Mi ricordo ancora la sua appasionata invocazione: “Aiutaci Francesco… Aiutaci…” Bellissime parole all’inizio di un pontificato che non è dificile leggere come grazia di Dio per il nostro tempo difficile.Ne ripropongo la parte centrale (qui il testo intero):

Oggi, nel mettere per la prima volta come Papa il piede qui, alle sorgenti di questo grande soffio dello Spirito, di questa meravigliosa rinascita della Chiesa e della cristianità nel secolo tredicesimo unita con la figura di San Francesco d’Assisi, il mio cuore si apre verso il nostro Patrono e grida: “Tu, che hai tanto avvicinato il Cristo alla tua epoca, aiutaci ad avvicinare Cristo alla nostra epoca, ai nostri difficili e critici tempi. Aiutaci! Questi tempi attendono Cristo con grandissima ansia, benché molti uomini della nostra epoca non se ne rendano conto.

Ci avviciniamo all’anno duemila dopo Cristo. Non saranno tempi che ci prepareranno ad una rinascita del Cristo, ad un nuovo Avvento? Noi, ogni giorno, nella preghiera eucaristica esprimiamo la nostra attesa, rivolta a lui solo, nostro Redentore e Salvatore, a lui che è compimento della storia dell’uomo e del mondo.

Aiutaci, San Francesco d’Assisi, ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo. Tu, che hai portato nel tuo cuore le vicissitudini dei tuoi contemporanei, aiutaci, col cuore vicino al cuore del Redentore, ad abbracciare le vicende degli uomini della nostra epoca. I difficili problemi sociali, economici, politici, i problemi della cultura e della civiltà contemporanea, tutte le sofferenze dell’uomo di oggi, i suoi dubbi, le sue negazioni, i suoi sbandamenti, le sue tensioni, i suoi complessi, le sue inquietudini…

Aiutaci a tradurre tutto ciò in semplice e fruttifero linguaggio del Vangelo. Aiutaci a risolvere tutto in chiave evangelica affinché Cristo stesso possa essere “Via, Verità, Vita” per l’uomo del nostro tempo. 

Questo chiede a Te, figlio santo della Chiesa, figlio della terra italiana, il papa Giovanni Paolo II, figlio della terra polacca. E spera che non glielo rifiuterai, che lo aiuterai. Sei sempre stato buono e sempre ti sei affrettato a portare aiuto a tutti coloro che si sono rivolti a Te.

4 Commenti a “Il Papa ad Assisi”

  1. Vigno scrive:

    amen

  2. Pier scrive:

    Vigno, se non rovinavi lo spazio con il tuo “amen” sbeffeggiatore avrei anche voluto voglia di lasciare una riflessione, poi ho letto l’obrobrio e mi è passata la voglia. ;-)

    Pier

  3. Vigno scrive:

    il mio amen era di condivisione(laica…ma condivisione)…
    Vigno

  4. Pier scrive:

    Mah…sarà…solo che non avevo mai sentito parlare di un amen laico, ma solo di quello che si dice alla fine di una preghiera…comunque sia…meglio così…

    Pier

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