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	<title>Commenti a: Veronesi, il male e la negazione di Dio</title>
	<link>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/</link>
	<description>religione ora, religione oggi</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:31:10 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Vigno</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/#comment-301</link>
		<author>Vigno</author>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 09:50:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/#comment-301</guid>
					<description>Critica della ragion Pura...Kant
è impossibile avere conoscenza dell'esistenza o meno di Dio

se dio non c'è allora tutto è perfetto. Se dio c'è allora tutto si può giudicare??? non la vedo così...Se c'è un dio Onni-rompente(^_^) allora tutto ciò che è non solo è necessario che sia ma è anche bene che sia(vedi parole di Woitila il comunismo è stato un male necessario, quindi è stato un bene che ci sia stato...vedi Hegel). Ma se un Dio non c'è...allora esistono due possibilità... siamo liberi, allora tutto ciò che facciamo è scelto da noi...quindi esiste il giusto e lo sbagliato...se non siamo liberi e tutto è necessario...beh potrà anche essere inutile ma mica dobbiamo considerare tutto BENE...possiamo giudicare qualcosa MALE, e siccome non ci è comunque dato sapere tutto esattamente, siamo lo stesso liberi causa ignoranza e quindi anche se non lo siamo sostanzialmente lo siamo Formalmente.

Vigno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Critica della ragion Pura&#8230;Kant<br />
è impossibile avere conoscenza dell&#8217;esistenza o meno di Dio</p>
<p>se dio non c&#8217;è allora tutto è perfetto. Se dio c&#8217;è allora tutto si può giudicare??? non la vedo così&#8230;Se c&#8217;è un dio Onni-rompente(^_^) allora tutto ciò che è non solo è necessario che sia ma è anche bene che sia(vedi parole di Woitila il comunismo è stato un male necessario, quindi è stato un bene che ci sia stato&#8230;vedi Hegel). Ma se un Dio non c&#8217;è&#8230;allora esistono due possibilità&#8230; siamo liberi, allora tutto ciò che facciamo è scelto da noi&#8230;quindi esiste il giusto e lo sbagliato&#8230;se non siamo liberi e tutto è necessario&#8230;beh potrà anche essere inutile ma mica dobbiamo considerare tutto BENE&#8230;possiamo giudicare qualcosa MALE, e siccome non ci è comunque dato sapere tutto esattamente, siamo lo stesso liberi causa ignoranza e quindi anche se non lo siamo sostanzialmente lo siamo Formalmente.</p>
<p>Vigno</p>
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		<title>Di: Pier</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/#comment-307</link>
		<author>Pier</author>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 16:28:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/#comment-307</guid>
					<description>"Il comunismo è stato un male necessario in qualche modo all’uomo e al mondo" l'interpretazione che tu hai dato alle parole di Giovanni Paolo II è parzialmente inesatta. Probabilmente perchè ti sei fermato a metà della citazione. Wojtyla è stato colui che è riuscito a sconfiggere il comunismo, un MALE che lui riteneva doloroso per la società avendo vissuto anch'egli in un paese comunista (la Polonia dopo la seconda Guerra Mondiale fu un paese comunista fino all'89 se non erro). Wojtyla ha sempre creduto nella Provvidenza divina, nel disegno divino: è questo che l'ha portato a dire che il comunismo sia stato un male necessario. Necessario per l'uomo. Perchè dagli sbagli (lui riteneva il comunismo uno sbaglio così come altre forme estreme di governo) l'uomo ha sempre da imparare "in qualche modo". 

Citi Kant, poi Hegel (estremi, dal criticismo all'idealismo) ma credo sia molto difficile atuualizzare queste dottrine, troppo contrastanti, troppo settoriali (ragionavano per lo più sull'esistenza, sul reale, qualcosa di ancora troppo teorico e lontano dalla quotidianità).

Io credo che sia proprio la fine a tormentarci...in un qualche modo chi non crede ha più timore di chi crede (da qui le accuse de "la religione come oppio dei popoli"), ma è una paura comprensibile e che intellettualmente dovrebbe essere ammessa. Perchè chi ha fede non ha bisogno di dimostrare perchè crede, perchè non ha paura della morte (relativamente)...chi non crede parla di libertà assolute, mette in discussione la moralità che precede l'uomo stesso. Io sono sostenitore del diritto naturale, quello che viene prima dell'uomo e che deve assolutamente essere vigente tra gli uomini. Altrimenti caos. "So di non sapere", ma se sai di non sapere allora sai cosa non sai, quindi sai.

Pier</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il comunismo è stato un male necessario in qualche modo all’uomo e al mondo&#8221; l&#8217;interpretazione che tu hai dato alle parole di Giovanni Paolo II è parzialmente inesatta. Probabilmente perchè ti sei fermato a metà della citazione. Wojtyla è stato colui che è riuscito a sconfiggere il comunismo, un MALE che lui riteneva doloroso per la società avendo vissuto anch&#8217;egli in un paese comunista (la Polonia dopo la seconda Guerra Mondiale fu un paese comunista fino all&#8217;89 se non erro). Wojtyla ha sempre creduto nella Provvidenza divina, nel disegno divino: è questo che l&#8217;ha portato a dire che il comunismo sia stato un male necessario. Necessario per l&#8217;uomo. Perchè dagli sbagli (lui riteneva il comunismo uno sbaglio così come altre forme estreme di governo) l&#8217;uomo ha sempre da imparare &#8220;in qualche modo&#8221;. </p>
<p>Citi Kant, poi Hegel (estremi, dal criticismo all&#8217;idealismo) ma credo sia molto difficile atuualizzare queste dottrine, troppo contrastanti, troppo settoriali (ragionavano per lo più sull&#8217;esistenza, sul reale, qualcosa di ancora troppo teorico e lontano dalla quotidianità).</p>
<p>Io credo che sia proprio la fine a tormentarci&#8230;in un qualche modo chi non crede ha più timore di chi crede (da qui le accuse de &#8220;la religione come oppio dei popoli&#8221;), ma è una paura comprensibile e che intellettualmente dovrebbe essere ammessa. Perchè chi ha fede non ha bisogno di dimostrare perchè crede, perchè non ha paura della morte (relativamente)&#8230;chi non crede parla di libertà assolute, mette in discussione la moralità che precede l&#8217;uomo stesso. Io sono sostenitore del diritto naturale, quello che viene prima dell&#8217;uomo e che deve assolutamente essere vigente tra gli uomini. Altrimenti caos. &#8220;So di non sapere&#8221;, ma se sai di non sapere allora sai cosa non sai, quindi sai.</p>
<p>Pier</p>
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		<title>Di: Vigno</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/#comment-311</link>
		<author>Vigno</author>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 15:33:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2007/06/16/veronesi-il-male-e-la-negazione-di-dio/#comment-311</guid>
					<description>la citazione su wojtyla l'ho fatta a memoria...ma non credo di aver travisato molto...un male necessario è nel senso che doveva avvenire(ok perchè si imparasse)...cmq per me è stato un male e basta... non era affatto necessario(come il nazismo il fascismo ecc ecc)...

esistenza, reale lontani dalla quotidianità???? boh

la religione oppio dei popoli si riferiva a un'altra cosa, non alla morte... o almeno così mi hanno detto...cmq io non sono credente e non ho paura della morte...soffrire e temere la morte è una forma di egoismo

Vigno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la citazione su wojtyla l&#8217;ho fatta a memoria&#8230;ma non credo di aver travisato molto&#8230;un male necessario è nel senso che doveva avvenire(ok perchè si imparasse)&#8230;cmq per me è stato un male e basta&#8230; non era affatto necessario(come il nazismo il fascismo ecc ecc)&#8230;</p>
<p>esistenza, reale lontani dalla quotidianità???? boh</p>
<p>la religione oppio dei popoli si riferiva a un&#8217;altra cosa, non alla morte&#8230; o almeno così mi hanno detto&#8230;cmq io non sono credente e non ho paura della morte&#8230;soffrire e temere la morte è una forma di egoismo</p>
<p>Vigno</p>
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