Bischerate allo specchio

Margherita Hack allo specchio

Margherita Hack è intervistata di solito quando si avvicina un evento astronomico (sarebbe questo il suo lavoro) e in particolar modo quando si vuole dare addosso alla religione parlando di laicità e Chiesa cattolica, fede e ragione, religione e scienza. Lei è infatti un punto di riferimento nostrano di quel razionalismo autoreferenziale (è nel comitato di presidenza dell’Uaar) e laicismo unilaterale che si vuole spacciare per razionalità e laicità. Nell’intervista “Ormai siamo in un regno Vaticano” (Alteredo.org, da cui ho preso anche l’immagine rielaborata) c’è un’efficace sintesi di quella posizione ideologica.

Cosa pensa se le dico: disegno intelligente, creazionismo?
Che è una bischerata!
Perché si ritira fuori prima il creazionismo, che è una questione di fede mentre il darwinismo è una scienza, e poi si cerca la scappatoia di combinare darwinismo e creazionismo ficcandoci dentro il “disegno intelligente”: un modo per spiegare, giustificare, il darwinismo con un grande regista che sarebbe Dio e che fa tutto lui. Sono scappatoie. Mi pare un ritorno al Medioevo.

L’astronoma è di Firenze e sotto il cielo toscano la parola bischero cade dalla bocca come stelle ad agosto. A volte può capitare che la parola usata per altri, incontri uno specchio galattico e ritorni al mittente, anche se questo è definito nientepocodimeno che una delle “menti più brillanti della comunità scientifca italiana” (al ricevimento del Pegaso d’oro). Essere astrofisici infatti non è garanzia di intendersi di Cielo e Cose celesti.

Identificare la teoria dell’Intelligent design con il creazionismo non è corretto. Usano metodi completamente diversi. Cercare per quale criterio avviene l’inferenza di intenzionalità intelligente nei più svariati ambiti, e vedere se essa è applicabile alle forme viventi e al loro svluppo, non ha niente a che vedere con l’interpretazione più o meno letterale dei primi capitoli del Genesi. Non sarebbe corretto cercare di capire perchè capiamo che c’è design, intenzione intelligente, in un’indagine poliziesca o nella decifrazione di un codice antico? Come dice William Dembski (articolo), uno dei teorici dell’Intelligent Design, i campi di applicabilità di questa teoria possono riguardare “la scienza forense, la legge di proprietà intellettuale (il copyright e le sue violazioni), le investigazioni assicurative, la crittografia, la generazione di numeri casuali, l’intelligenza artificiale, l’archeologia e la ricerca dell’intelligenza extra-terrestre”. Applichiamo quotidianamente dei criteri che portano a concludere l’intervento dell’intelligenza, e riteniamo tali criteri scientifici (altrimenti come incarcerare un assassino del quale si dubita l’efficacia del rilievo di colpa?), e non possiamo farlo nei confronti del mondo vivente? Perchè questa recinzione censuratrice dell’ambito di ricerca? Nel medioevo erano più elastici e aperti. Questa volontà di escludere l’indagine razionale dalla ricerca di una causa intelligente nello sviluppo della vita, si spiega solo mediante il timore di trovare un “regista”. Ma una scienza che filtra le conoscenze a partire da interessi esistenziali (atteggiamento che si addebita sempre e solo ai credenti e mai, guarda un pò, agli atei o agli agnostici) è semplicemente ideologia.

E se le dico Vaticano e ricerca scientifica?
Il Vaticano è sempre stato di ostacolo alla ricerca scientifica, a partire dai tempi di Galileo. Pensiamo poi, più recentemente, alla legge 40 sulle cellule staminali embrionali in cui ha agito e interferito facendo il lavaggio del cervello a tanta gente per boicottare la partecipazione al referendum.
Quindi si può dire che il Vaticano faccia un’azione anti-scientifica.

Sì, certo, come no. E’ una bischerata per due motivi.

1) L’indagine scientifica inizia ritenendo sensato e intelligibile il mondo che si studia. Se partissimo già con la convinzione che il mondo fosse un testo prodotto casualmente chi spenderebbe la vita per cercare di decifrarne il senso? Solo una visione della realtà religiosa, che presuppone il mondo fatto da un Dio creatore e intelligente (un Logos), e quindi che affronta un mondo intelligente (e perciò intelligibile) e sensato, può lanciarsi fiducioso a scoprire il senso segreto di un universo immensamente complesso (e logico). La scienza, l’impulso scientifico, nasce all’interno di una mondovisione religiosa.

Facciamo una prova. Se trovassi una frase che so in anticipo essere scritta a caso, ad esempio «nb dif cltdifsbuf eldf rvftb tlhopsb», che senso avrebbe perdere una vita a carcare di decifrarla? Ma se invece sapessi che, per quanto (al momento) incomprensibile, essa è segretamente sensata, allora potrò incaponirmi a cercare di capirla e il mio sforzo potrà avere successo. E infatti è così, quella frase ha senso. Si chiama Codice Cesare e consiste nello spostare di un numero determinato in avanti o indietro le lettere. In questo caso sono state spostate di una lettera in avanti, di modo che alla B del testo scritto corrisponde la A, alla S corrisponde la R, ecc. Provate a decifrare la frase.

Il progresso scientifico è basato su questa fiducia religiosa di vivere in un mondo sensato. Può Mister Caso costruire un Testo così complesso e logico qual è l’Uni-verso? Potrei anche aspettarmi piccole zone di testo sensato in un mare di coaguli inintelligibili di lettere (sarebbe troppo chiamarle parole, meglio coaguli di lettere). Come gettare in aria un “secchio cosmico” di lettere e vedere, quando cadono sul tappeto, cosa è stato prodotto. Non è escluso che localmente si possano essere formate piccole frasi. Ma il fatto è che è tutto l’Universo ad essere sensato. Qual è più assurdo, quindi, il tenatativo dell’Intelligent design di scoprire la logica immanente al mondo per dedurne un segreto e misterioso designer, o il cocciuto rifiuto di perfino considerare la questione?

2) La religione, il Vaticano, contraria alla ricerca scientifica? Basterebbe un elenco alla rinfusa dei grandi mastri di conoscenza del mondo e del loro rapporto con la fede per confutare quest’altra bischerata: Galileo Galilei, Spallanzani, Copernico, Tolomeo, Einstein, Bohr, Newton, Volta, Mendel, Keplero, Ampere, Pasteur, Fermi, Rubbia. Perfino un Freud (ebreo) interpretava i sogni ispirandosi al profeta Daniele, e Marx (ebreo) ha secolarizzato l’escatologia ebraico-cristiana, e Darwin, che non sembra escludere Dio, e che anzi sembra metterlo tra parentesi per motivi di teodicea. Ma al di là della fede più o meno espressa, quello che conta  è il presupposto di ordine e senso (religioso) illustrato al punto 1, che anima tutti i ricercatori.

L’astronoma fa un riferimento all’embrione. In quella fase è determinante il Dna. La grande parte del Dna è definito spazzatura, accozzaglia insensata. La fiducia nell’intelligenza del progetto vita porta ad osservare con più rispetto anche quell’accozzaglia. E infati chi crede nella profonda logicità della vita e studia anche quella parte inesplorata del Dna sta scoprendo significati inimmaginati. Pensare il mondo come intelligente aiuta a capirlo. 

Scienza e fede come possono stare insieme?
Sono cose diverse. La scienza si basa sull’osservazione, sull’esperimento e sull’interpretazione dei fatti tramite la ragione. La fede invece è fede, è irrazionale,

Ammazza se le spara grosse. Qui ha avuto “il quarto d’ora del bischero”, come si dice. Non conosce nulla della filosofia e teologia cristiana. La “fede irrazionale”, come se non partisse dall’osservazione della terra e del cielo e delle cose che vi abitano. L’ordine, la bellezza, il bene e il male, il vero e il falso, sono tracce di Dio. Scoperte con la ragione. Se proprio vogliamo usare la parola razionale nel parlare di religione e fede dovremmo dire che la fede è “più che razionale”. Napoleone è esistito? Come faccio a saperlo? E la mia conoscenza è certa pur essendo basata su fede? Fede nelle testimonianze dei dcumenti. La fede non deve essere mai campata in aria. E quando è fondata razionalmente fornisce una certezza che non ha niente da invidiare con quella concessa dai sensi. 

appunto: uno può credere o non credere in Dio e in ogni caso è sempre una questione che con la ragione nulla ha a che fare e che risponde a delle necessità dell’individuo e che non è dimostrabile scientificamente. Non è dimostrabile né l’esistenza né la non-esistenza di Dio.

E perchè mai è atea? Perchè tira così, a raglio? Pensavo che avesse più stima nella ragione e nella sua capacità di inferire dal fenomeno al fondamento, una razionalista come lei. Il suo errore è ridurre la scienza a positivismo empirico e poi dire che la scienza, così ridotta, è l’unica fonte di cnoscenza e verità. Apriamo le finestre, c’è aria stantia.

Anche Margherita Hack, dunque, si batte per la Resistenza Laica…
È necessaria la Resistenza Laica perché siamo in un momento in cui anche la sinistra è così tenera e così morbida nei confronti delle ingerenze del Vaticano che veramente cascano le braccia.
Ricordiamoci che la Costituzione asserisce che l’Italia è uno Stato laico.

 Dove è scritto nella Costituzione? E cosa intende per laico?

Cosa che non impedisce a nessuno di avere le fedi e seguire le religioni che vuole, però la religione deve rimanere nel privato, le varie chiese possono fare tutte le scuole di religione che vogliono ma la scuola pubblica, la scuola dello Stato, deve essere laica. L’Italia è uno Stato laico!

Di nuovo: stato laico o stato ateo? La religione nel privato e l’ateismo nel pubblico. Bella democrazia ci regala l’astronoma, scienziata grazie a un presupposto religioso (cristiano, religione del Logos) della realtà. Il solito vizio di sputare nel piatto (canocchiale) in cui si mangia (guarda).

9 Commenti a “Bischerate allo specchio”

  1. Vigno scrive:

    il problema del disegno intelligente è fondato sul fatto che l’uomo sia un essere razionale la cui razionalità gli è stata data da Dio. Ma in realtà probabilmente il nostro cervello si è semplicemente adattato a interpretare la realtà come essa ci è apparsa, per cui il nostro mondo sembra razionale(sembra…perchè poi alla fine non sappiamo nulla!! e NON POSSIAMO sapere nulla con precisioni assolute) perchè la nostra ragione è stata creata proprio da quel mondo.

    Einstein non era ebreo??? Comunque la scienza e la religione non sono conflittuali…si occupano di ambiti diversi, anche se ogni tanto simili. La scienza deve capire come funziona il mondo. La religione si occupa del perché funziona il mondo. Penso siano cose diverse. il Darwinismo funziona come teoria…spiega come ci si è evoluti, ma non vuole spiegare il perchè, mentre la religione vuole dire il perchè e allora ci mette Dio…

    Ritornando alla visione del mondo razionale e a Kant…forse a noi il mondo ci appare verde perché indossiamo un paio di lenti verdi…se ne indossassimo un paio rosse ci apparirebbe rosso(che mondo fantastico^____^)

    Vigno
    s=1/2*a*t^2 è solo una formula, un’approssimazione… funziona…ma non è detto che gli oggetti cadano in quel modo…

  2. Pier scrive:

    Io l’ho sempre affermato che la ragione non porta al sapere vero, al sapere ultimo…

    Pier

  3. Vigno scrive:

    Però è l’unica strada(la ragione) per un sapere condiviso^_^

    Vigno

  4. Pier scrive:

    Beh, se fosse come dici tu allora non ci sarebbe la molteplicità di opinione, cosa che invece è insita nel mondo moderno come lo è sempre stato e che non risulterà mai unificata dalla ragione come dalla fede. La realtà di tutti giorni è ben lontana da un sapere condiviso e tanto la ragione quanto la fede non potranno mai garantirlo.

    Pier

  5. Vigno scrive:

    è una strada…non un fatto^_^

    Vigno

  6. Pier scrive:

    Al pari della fede…del resto come si dice? Un posto lo raggiungi o per autostrada o per strade interne…chi lo sa quale delle due conviene? Non è detto che convenga una o l’altra: puoi pensare che in autostrada ci metti di meno a giungere a destinazione ma…poi puoi rimanere bloccato ore e ore…Qualsiasi strada è la giusta e la sbagliata allo stesso tempo…Questione di punti di vista…

    Pier

  7. Fabrizio Cuttin scrive:

    C’è un errore di fondo, secondo me, che mina una parte della riflessione proposta (e, insieme, l’ID).

    La scienza non cerca uno scopo: la scienza cerca un “come”.
    Nessun astronomo si chiede perchè esiste la Terra: al massimo è curioso di sapere come ha avuto origine. Idem per l’universo.

    E’ una fissazione delle persone religiose cercare uno scopo, un perchè, per ogni cosa (o per ogni evento).

    Eppure non è così difficile vivere senza che ci sia uno scopo “superiore” (leggsi “divino”) per ogni cosa che facciamo. Anzi, il fatto che le nostre azioni dipendano solo da noi carica di responsabilità ogni nostro singolo gesto, nei confronti di noi stessi e degli altri, rendendoci più solidali con l’umanità e col mondo in cui viviamo. Toglie di mezzo la scusa dell’imperscrutabilità: nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di giustificare le proprie azioni in quanto derivate da una volontà o da un “disegno” superiori. E’ pericoloso per tutti (ricordiamoci che sia Bush che Blir hanno giustificato il loro interventismo in Iraq nche sulla base di un suggerimento provenuto loro da dio, in sogno…che tristezza).

  8. Pier scrive:

    >E’ una fissazione delle persone religiose cercare uno scopo, un perchè, per ogni cosa (o per ogni evento).

    Questo non è necessariamente vero. Anche perchè si parte tutti quanti dal presupposto che non lo scopriremo mai, essendo “comuni mortali”.

    >Toglie di mezzo la scusa dell’imperscrutabilità: nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di giustificare le proprie azioni in quanto derivate da una volontà o da un “disegno” superiori.

    Non penso che chi crede in Dio faccia del male e per di più dopo averlo fatto dica “se l’ho fatto sarà stato per disegno divino”. Questo discorso di un disegno “superiore” credo sia più complesso e riguardi altresì argomenti, temi più complessi che non “è caduta una tegola in testa a uno”.

    Pier

  9. filippo scrive:

    stato laico o stato ateo? La religione nel privato e l’ateismo nel pubblico

    direi l’agnosticismo nel pubblico
    l’unica cosa che ammette una reale fondazione scientifica
    e che concede a tutti le proprie libertà nei limiti costituzionali
    e i propri doveri dettati dalla costituzione
    massimo rispetto verso tutti
    atei agnostici gay donne sognatori ecc ecc inclusi

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