Archivio di Luglio 2007

L’embrione persona

Martedì 3 Luglio 2007

Embrione umano di 6-7 settimane

Si torna a parlare di Legge 40. Un rapporto del Ministero salute, che mi riservo di leggere e commentare, sembra riaprire la questione della Legge 40, definita in alcuni blog e articoli di giornale porcata (Uaar) e medievale (Unità). Con quella legge ci sarebbero nascite in calo e aumento di aborti. Ripeto, leggerò il rapporto e dirò la mia. Intanto a caldo osservo che se anche ci fosse stato un calo di nascite applicando la legge 40 rispetto al far west precedente, non significa che si tratta di un fallimento. Non avere embrioni in sovrannumero è già un successo etico che compensa qualsiasi (eventuale) minore efficacia. La vera questione è sempre quella, l’identità dell’embrione. Ne ho parlato confrontandomi in un sito “avverso” a cui rimando: http://www.uaar.it/news/2007/06/22/1-embrione-invece-di-3 (la mia firma è Massimo Zambelli).

Altro luogo in cui sono riportate alcune “dispute” è nel sito Orarel: http://www.orarel.com/lifewords/

Riporto anche la breve risposta data a un’altra serie di commenti:

Damiano scrive:
Nascente non significa nata. Un grumo di cellule non è una persona può diventarlo ma ancora non lo è.

“Nella fecondazione artificiale l’embrione è fuori dall’utero. Chi è fuori è nato. La sua dipendenza da altro per sopravvivere, non lo differenzia da un qualsiasi neonato che può sopravvivere solo se nutrito: identica dipendenza totale.

Un grumo di cellule lo puoi dire di ogni fase dello sviluppo di ogni vivente. Non è la quantità di cellule a fare di un grumo una persona, perchè persona è un concetto filosofico di qualità“.

Questo rapporto esce inoltre nei giorni in cui viene pubblicato il successo in Canada di una nascita avvenuta mediante congelamento di ovuli anzichè embrioni. Ci vuole pazienza e la verità esce allo scoperto.

Nella foto in alto (immagine presa da qui) si tratta di un embrione umano di 6-7 settimane. Non è persona perchè non ha il naso? Chi è senza naso allora non è persona? Non lo è perchè non sente dolore? Allora gli animali che sentono dolore (dal moscerino al canarino) sono persone? Non lo è perchè non ha autocoscienza e libertà? Allora come possono essere persone i neonati, quelli in coma, quelli che dormono, certi matti, i distratti…?

Se si dissocia l’essere pesona umana dall’appartenenza alla natura umana, si aprono necessariamente delle aporie pericolose. Pericolose per l’umanesimo dei diritti dell’uomo e della nostra costituzione. Un organismo umano sotto anestesia totale non ha autocoscienza, e pertanto non sarebbe persona, e la sua eliminazione non rientrerebbe sotto la tutela costituzionale. La società a caste dell’India sarebbe niente a confronto con la casistica di vera-persona, mezza-persona e niente-persona che si dovrebbe creare dopo avere sganciato il concetto filosofico di persona dalla identità biologica.

Persona umana è ogni essere appartenente alla specie umana. Poichè l’embrione umano è certificato dalla biologia come individuo della specie umana, allora è persona, anche senza braccia, sistema nervoso sviluppato e autocoscienza.

D’altra parte lo conferma anche il prof. Carlo Flamigni e altri biologi che hanno scritto il documento sull’Ootide (leggi integralmente):

IN CONCLUSIONE, la transizione oocita-embrione risulta da una successione di eventi che si susseguono nel tempo con larghe sovrapposizioni funzionali e temporali. In tale transizione un evento peculiare sul quale basare la criticità del passaggio generazionale e quindi l’inizio di un nuovo essere umano, è rappresentato dalla costituzione del nuovo assetto cromosomico diploide e dal successivo inizio della segmentazione.

Per potere congelare gli embrioni hanno inventato i pre-embrioni, ossia gli ootidi, che sarebbe tali prima della fusione dei gameti fino a circa 36 ora dalla fecondazione. Dopo 36 ore, dice il documento, “inizia un nuovo essere umano”. Non mi interessa adesso discutere della questione dell’ootide, anche perchè non mi sento competente. Di primo impatto verrebbe anche a me di far iniziare un nuovo essere umano con la fusione dei gameti. Altri però propendono per il momento in cui lo spermatozoo entra nell’ovulo, momento in cui iniziano già dei processi irreversibili e unici. Introdurre nello sviluppo l’ootide serve per poterli congelare senza problemi etici e tirandosi fuori dalle limitazioni della Legge 40. La difficoltà è infatti congelare l’ovulo prima della fecondazione. Ma se il congelamento dell’ootide risulta efficace, non potrebbe questo essere un segnale che ci troviamo già di fronte a una struttura individuale? Resta comunque da valutare che, ormai, anche gli ovuli sembra possano essere congelati con successo (vedi il caso di Montreal e in Italia le ricerche della Dott.sa Porcu, collaboratrice di Flamigni e sua avversaria durante la campagna referendaria del 2005).

Io aspetto dalla scienza biologica maggiori chiarificazioni su quando inizia una vita umana individuale. Da qual momento entriamo in campo filosofico. Se un essere umano è persona, allora un embrione-essere-umano è persona. Flamigni docet.

Siamo come al tempo della rivoluzione scientifica che fece passare l’umanità dal geocentrismo all’eliocentrismo. Indubbiamente per l’occhio sembra che sia il sole a girare intorno alla terra. Ma i dati scientifici correggono questa errata conclusione dei sensi, i quali si devono adeguare a una verità più invisibile ma più vera. Se passiamo dal telescopio al microscopio qualcosa di analogo accade anche per l’embrione. Il nostro sguardo fatica a vedervi una persona. Ma se i dati scientifici ci confermano della sua umanità allora dovremo riformare lo sguardo, il quale non riesce a vedere fino nelle profondità a cui può accedere l’intelletto. Non riformare la realtà adeguandola allo sguardo ma riformare lo sguardo adeguandolo alla realtà.