Archivio di Ottobre 2007

Ingerenza! Ingerenza!! Ingerenza!!!

Martedì 30 Ottobre 2007

cloroformio e birmania

 

Non ci vuole molto per accorgersi dell’atteggiamento altalenante dei laicisti nei confronti della Chiesa. Se all’interno delle Settimane sociali il Papa parla del problema del precariato nessuno fiata. Se parla di aborto i soliti fiatano. E l’alito è un pò stantio.

Il farmacologo Silvio Garattini, intervistato da La Stampa (articolo), dopo avere pargonato il farmacista a un venditore di armi (bel lavoro), dice : “Il Pontefice ha tutte le sue ragioni, ci mancherebbe. Il punto è che in Italia esiste una legge che, a certe condizioni, permette l’aborto, che può essere sia chirurgico sia farmacologico”. E con questo equipara direttamente l’uso della pillola del giorno dopo o della RU486 a un aborto. Poi continua: “Il Papa può criticare una legge, ma il farmacista per parte sua fa un servizio di Stato. Deve distribuire quanto richiesto dal medico, è un esecutore“. Garattini si dimentica che in Italia è riconosciuto il diritto di obiezione di coscienza per l’aborto? Non solo al medico che rinnegando il giuramento di Ippocrate può fare l’aborto, ma anche al personale che indirettamente vi concorre. Se la pillola del giorno dopo e la RU486 sono abortive, come il farmacologo Garattini ammette, anche il distributore del farmaco diventa complice di un aborto e pertanto incorre nella legislazione della 194 che stabilisce la possibilità dell’obiezione di coscienza. Troppo complicato?

In Italia ci sono molte farmacie. C’è il libero mercato. Se i farmacisti abortisti sono così convinti che la RU486 non sia un pesticida ma un antodolorifico allora non devono temere nel riconoscimento del diritto di obiezione. Saranno in pochi a farlo. Ma se saranno in tanti come mai non ci chiediamo il perchè? Come mai oltre il 60 % dei ginecologi fa obiezione di aborto? Tutti papisti? Semplicemente sanno.

Garattini afferma che il farmacista “Deve distribuire quanto richiesto dal medico, è un esecutore”. Proprio vero che per deumanizzare bisogna disumanizzare. Il feto va ucciso, va privato della sua vita umana; e chi contribuisce a farlo deve essere disumanizzato, diventando un automa, una macchina che non ha coscienza. Vengono in mente gli esecutori burocratici del terzo reich che mettevano timbri sul passaggio dei treni, mentre un Papa, Pio XII, faceva ingerenza invitando l’occidente a una Crociata contro il Nazismo(Hitler tentò di sequestrarlo): e viene accusato di NON AVERE FATTO ABBASTANZA INGERENZA. Non ci si prende mai.

I laicisti la menano tanto con il ritornello: “Se tu cattolico non vuoi abortire non farlo, ma non impedire a me di poterlo fare con chi accetta”. In questo caso invece non vanno a comprare le pillole mortali dal farmacista che accetta l’aborto ma vogliono obbligare alla complicità con l’uccisione chi in coscienza non vuole farlo: “Se non vuoi farlo fallo lo stesso”. Molto liberale.

 Il Papa ha detto ieri ai farmacisti cattolici (testo), e non solo, ovviamente:

I farmacisti hanno un ruolo educativo verso i pazienti per un uso corretto dell’assunzione dei farmaci e soprattutto per far conoscere le implicazioni etiche dell’utilizzazione di alcuni farmaci. In questo ambito, non è possibile anestetizzare le coscienze, ad esempio sugli effetti di molecole che hanno come fine quello di evitare l’annidamento di un embrione o di abbreviare la vita di una persona. Il farmacista deve invitare ognuno a un sussulto di umanità, affinché ogni essere sia tutelato dal suo concepimento fino alla sua morte naturale e i farmaci svolgano veramente il loro ruolo terapeutico.

Il grido di ingerenza dei commentatori laicisti assommiglia a quello dei generali della Birmania che protestavano contro la manifestazione dei monaci buddisti (articolo). Da noi tutti ad applaudire. Fuori e lontano di casa la religione libera. Da noi meglio anestetizzare le coscienze. Imbavagliarle. Censurarle. Impaurirle con l’anatema dell’Ingerenza nel sacro suolo dell’ateismo.

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