Archivio di Novembre 2007

Critica di LaChriss, e replica

Giovedì 22 Novembre 2007

Rispondo qui a LaChriss che ha criticato il post Il neonato homosexual, all’ingese:

Paragonare un omosessuale ad un pedofilo, ad un sadico, adirittura ad un necrofilo….. cioè… non pensi sia un po’ esagerato?

Eliminata una finalità intrinseca della sessualità, leggibile nella morfologia e nel funzionamento dei corpi sessuati, tutto diventa orientamento. Equiparabile, ed equiparato implicitamente dalla Carta europea dei diritti, a tutti gli altri orientamenti. A meno che non si voglia discriminare le altre forme di orientamento.

Il tuo piccolo articolo è alquanto discriminatorio. Come se si stesse palrando di una piccola minoranza che va eliminata al più presto, oppure “infetterà” il mondo.

Da parte mia non voglio eliminare nessuno. Neanche i cattolici…

Forse si ha un idea di “omosessualità” diversa dalla mia. Questo mi sembra ovvio. E mi sembra che la tua idea si basi molto su precetti vicini alla religione cattolica.

Sì, ma i precetti della chiesa per me non sono, e non devono essere, lontani da un’etica del senso comune. la stessa che mi porta a condannare l’omicidio e il furto.

Sarà che sono atea… e quindi se uno psichiatra mi dice che l’omosessualità non è un disturbo mentre la necrofilia sì, gli credo. Se me lo dice un prete o una “religione”, NO. per il semplice fatto che non si basa su nulla. Su cosa si basa, Su come è la natura? E chi lo decide che essere omosessuali è sbagliato come essere pedofili? Dio? E se io non credo in Dio? Mi dimostrino che dio esiste e allora potrò iniziare a pensare a questo.

Graffettare un qualsiasi tema etico all’esistenza di Dio è un buon stratagemma per evitare di affrontarlo per chi si dichiara ateo. In effetti anche non uccidere e non rubare sono comandamenti divini, quindi è bene non credere a quei pretacci che lo divulgano basandolo “su nulla”, invece che *credere* agli psichiatri che hanno ben altri argomenti.  Qui c’è comunque ciò che fa, secondo me, problema nell’ideologia che vuole legittimare l’omosessuale con la negazione di una natura umana. Se fosse vero infatti che la natura umana non esiste non potremmo comunicare, non avremmo niente in comune, non ci sarebbero più neanche i diritti umani *universali*. Ma di questo piccolo effetto collaterale nessuno sembra preoccuparsi.

Io mi chiedo… conosco molti ragazzi e ragazze omosessuali. Sono tutti turbati? Eppure hanno tutti una famiglia eterosessuale, che ha cercato di dargli una certa educazione. Sono tutti malati, disturbati, deviati? Non sono sadici, te lo assicuro. Nemmeno si prostituiscono o praticano la necrofilia…… amano. Questo sì.

L’amore non è un passepartout. Non basta dire amore per far scossare la testa dall’alto in basso. Anche un pedo-filo ama. Anche un necro-filo. Ecc. Non lo dico perchè li considero uguali alla omosessualità. Sono forme di gestione della sessualità, come lo è l’eterosessualità. Penso che si debba cercare nell’amore una forma di “giustezza”, di “armonia” con la forma di vita che ci troviamo assegnata. Dovremmo cercare di vivere in sintonia con i principi che regolano la vita. A volte siamo in discordanza non per nostra colpa o responsabilità. Nasciamo in certi contesti e con certi impulsi, veniamo educati e formati in un certo modo. Spesso agiamo e viviamo con una direzione che ci è stata impressa da altri e altro. In quel caso, se ne siamo consapevoli, cercheremo di fare il possibile, di ridurre il danno. Ma il guaio è l’esclusione in partenza, per autolegittimare la nostra condotta, che vi sia una giustezza a cui conformarsi. In questo caso, se fosse vero, lo è a tutti i livelli. Troppo facile escluderla solo per ciò che interessa.

Ah, pensa… piangono pure! Studiano, si alzano la mattina. Convivono, condividono emozioni, beni materiali e non. Sarebbero capaci anche di dare la propria vita per la persona che amano. E parliamo di persona vivente, dato che ti ho detto ke non sono necrofili.

Bene. Beati loro che sono così umani e altruisti. Così cristologici, mi viene da dire (dare la vita, scusa, ma lo vedo, forse per deformazione “professionale”, sempre associato al Cristo in Croce). Messa così sembrano persone che cercano una sintonia con una regola che precede e supera se stessi, portandoli anche a rinunciare alla propria vita. Chi vive così può essere in grado di percepire un significato etico dell’agire, e cercare di correlare sempre più e meglio la vita alla regola intravista.
PS: se ci fosse u necrofilo in ascolto come troverebbe il suo uso del termine continuamente denigratorio?

Mi dia una risposta adesso, sincera: cosa consiglieresti tu a questi ragazzi e ragazze? Di curarsi…? Davvero, dammi una risposta perchè a sto punto non so nemmeno io cosa pensare.

Inizierei intanto col chiedermi perchè ho questo orientamento (tendenza, si diceva una volta). Sono convnto che non vi sia *una* causa, e che queste cause non sono ancora ben conosciute, nemmeno da chi, facendo un’operazione scorretta, diffonde l’idea di una causalità genetica, come nella pubblicià di cui si stava discutendo. Sopra tutto vale la massima di Filippo Neri: siate buoni se potete. C’è il bene, leggibile nella nostra natura, ma c’è anche una grande comprensione per chi ne è lontano. Il problema, lo ripeto, è che oggi ci vogliono convnvcere che non ci sia più nè bene nè male.

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