Cannocchiale e microscopio
Dic 13th, 2007 by Massimo Zambelli

Eugenia Roccella su Avvenire di oggi riporta un’intervista al dottor Shinya Yamanaka (sopra in foto) che ha scoperto un metodo per avere cellule staminali con proprietà analoghe a quelle totipotenti embrionali, senza però distruggere gli embrioni.
Il New York Times, che ha sempre fieÂramente sostenuto la ricerca sugli emÂbrioni, pubblica una lunga intervista a Shinya Yamanaka, lo scienziato giapponese che ha scoperto il modo per far regredire le cellule somatiche adulte allo stato embrionale. La scelÂta fatta da Yamanaka non è stata caÂsuale, e nemmeno dettata da ragioni puramente scientifiche: è stata una scelta etica, o, più semplicemente, uÂmana. È bastato uno sguardo, racÂconta il New York Times, per cambiaÂre una carriera. Lo scienziato è stato invitato da un amico a visitare una cliÂnica per la procreazione assistita; osÂservando al microscopio un embrioÂne, Yamanaka ha realizzato che «c’era solo una piccola differenza» tra l’emÂbrione e sua figlia. Da quel momento, ha pensato che non si potevano usaÂre con tanta disinvoltura gli embrioni in laboratorio: «Dev’esserci un altro modo», si è detto. L’ha cercato, e l’ha trovato.
Nell’intervista originale Yamanaka dice: «When I saw the embryo, I suddenly realized there was such a small difference between it and my daughters».
Eugenia Roccella nell’articolo polemizza giustamente contro la mordaccia del silenzio che da noi è stata messa su questo e altri fatti di inversione di tendenza. Si fa finta di niente. Si continua come prima. Non si vuole guardare nel microscopio. E poi, se va bene, a scuola, sui giornali, in televisione, si continua la crociata contro “l’oscurantismo della Chiesa nei confronti della scienza”; Chiesa che non guardò dentro il cannocchiale di Galileo per non cambiare idea: il bue che dà del cornuto all’asino. Oggi è il microscopio che attesta l’umanità dell’embrione, ma chi ci guarda con attenzione? Le parti sono rovesciate. Grazie dott. Yamanaka, e grazie a sua figlia.

[…] tratta di un essere della specie umana, un essere umano. Ed è già molto, coi tempi che corrono (Vedi). Dire poi che questo (o questa, perchè gli embrioni sono anche femmina) non sia una persona solo […]