Campi di congelamento

Campi di congelamento

 Oggi è il giorno della Memoria. Voglio riferire una mia preoccupazione su come viene celebrato il ricordo.

1. Intanto l’enorme e sbilanciato divario tra giornata della memoria e giornata del ricordo (le Foibe). Corrisponde certamente alla sproporzione dei due eccidi, anche se quest’ultimo diventa numericamente ben più ampio del primo se si allarga il ricordo a tutti i patimenti e alle morti causate dalla ideologia comunista in Europa e oltre. In fondo la strage nazista non ha colpito il nostro paese. Facciamo memoria cioè, e giustamente, di un evento che non è direttamente nazionale. In questo senso si dovrebbero ricordare con pari intensità e impegno di risorse anche altre stragi extranazionali compiute da ideologie mortifere.

2. L’enfasi data alla Memoria della Shoah è facilmente strumentalizzata politicamente. Sarà un caso che i docenti più solleciti a organizzare attività sulla memoria, (oltre a quelli dell’ora di religione) per la maggior parte siano politicamente “mancini”? Fa parte di un capillare e indefesso lavorio teso a delegittimare la parte destra dell’arco costituzionale, sotteraneamente sovrapposto all’ideologia fascista e nazista. Stessa area che poi si mostra riottosa a difendere Israele dalla attuale “volontà di sterminio” dei vicini di casa.

3. Un punto molto rischioso di queste giornate della memoria è la fossilizzazione della forma del male. Fissare nelle coscienze dei giovani le immagini di fili spinati e baracche, associandole al Male assoluto, può contribuire a bloccare la capacità di riconoscimento del male nelle forme sempre diverse con cui storicamente si mostra. Oggi al posto dei campi di concentramento ci sono i campi di congelamento. Sono i Cryotank, in cui ad esseri umani che si trovano all’inizio della loro vita, viene bloccato lo sviluppo, al fine di essere usati come materiale per la sperimentazione medica. I laboratori dove oggi accade questo sono lindi e asettici, niente a che vedere con le immagini con identifichiamo il male.

4. Quello che è accaduto agli ebrei nei campi di concentramente andrebbe conosciuto e ricordato per individuare e criticare la logica che li ha costruiti, la filosofia di fondo che ha permesso la selezione della razza e lo soluzione finale. Quando mi capita di rilevare la presenza della stessa logica, discriminatoria, eugenetica, squalificante la dignità intrinseca dell’uomo, in altri ambiti come quelli che ad esempio riguardano la vita nascente, è inevitabile l’obiezione che si tratta di un’altra storia. Allevati bene gli studenti di oggi. Anni e anni di memoria di una delle più tremende strutture di discriminazione, e sanno vedere solo quella. Non serve far notare che per i nazisti gli ebrei erano “Sottouomini”, non pienamente umani; che ragionavano come gli sfruttatori degli embrioni umani i quali li considerano tutt’al più “vita umana” ma senza la dignità della “persona umana”. Classificazioni che le carte dei diritti universali, dopo quel che era accaduto, volevano evitare, affermando una dignità inviolabile e connaturata. Il relativismo è tornato di moda. E a farne le spese sono sempre i deboli e i piccoli.

24 Commenti a “Campi di congelamento”

  1. LaChriss scrive:

    Sono in parte d’accordo sul punto 4.

    Nel senso che anche io ho ancora molti dubbi, che vanno al di là della religione. Io mi reputo atea, ma mi trovo molto combattuta sul fronte delle modificazioni genetiche…. sul fatto di creare una ragazza perfetta. Questo potrebbe portare, nei casi più estremi ma non improbabili, a gravi conseguenze e ad ideologie molto vicine a quelle Hitleriane.

    Non sono d’accordo invece quando lei scrive:
    — In fondo la strage nazista non ha colpito il nostro paese. Facciamo memoria cioè, e giustamente, di un evento che non è direttamente nazionale. —

    Un sacco di ebrei italiani sono stati deportati, questo mi sembra un fatto palese. Magari non sono stati milioni, ma l’Italia ha contribuito eccome alla strage nazista, deportando Italiani stessi, ovviamente perchè ebrei.

    Sul fatto che bisogni ricordare allo stesso modo tutte le stragi, beh mi smebra una cosa giusta, ma come ha detto lei:
    — Corrisponde certamente alla sproporzione dei due eccidi, anche se quest’ultimo diventa numericamente ben più ampio del primo se si allarga il ricordo a tutti i patimenti e alle morti causate dalla ideologia comunista in Europa e oltre —

    Io, nonostante sia di sinistra, ammetto che nelle scuole italiane si parla poco delle stragi dei regimi totalitari Comunisti. Stragi che vanno condannate in quanto tali, in ogni caso. Una strage, sia di “destra” che di “sinistra” è comunque un atto di scempio che va raccontato ed evitato.

  2. Massimo Zambelli scrive:

    Mi fa molto piacere che una persona di sinistra abbia come lei (sinceramente mi sembra arcaico su internet darsi del lei: se ti va possiamo darci del tu?) un forte senso di precauzione e sappia individuare la prossimità tra eugenetica nazista e quella radical-borghese del nostro tempo. Mi chiedo infatti come possa una sinistra che fa la scelta del “proletariato” diventare complice (quando non promotrice) di manipolazioni che toccano il “proles” per eccellenza. Così mi dispiace molto non sentire la voce degli ambientalisti che improvvisamente ammutoliscono quando l’intevento manipolatorio si fa sull’essere umano. E’ sempre ammirevole invece, anche per la rarità aritmetica, chi sa guardare al contenuto delle idee riuscendo a superare il colore del contenuitore di chi le esprime.

    Riguardo al caso italiano. Volevo semplicemente dire che la Shoah è un fenomeno che certamente ci ha coinvolti per apporto di persone, ma che è, strettamente parlando, un fenomeno nazista: per ideazione, gestione, organizzazione. Forse per questo ci viene facile commemorare: non siamo stati noi i diretti macellai. Vorrei sapere come la vivono in Germania. Sul nostro coinvolgimento, proprio oggi Avvenire nelle pagine sempre interessanti di Agorà, pubblica un articolo dell’esperto di mondo ebraico Piero Stefani (Lager. Dalla morte alla vita dopo la Shoah) con una fotografia (vedi fotografia) che mostra quante vittime provengono dai vari stati europei e la loro proporzione rispetto al numero totale di ebrei residenti. L’Italia è ultima con “solo” il 20 %: 9000 vittime su 50.000 abitanti. Nessuna volontà giustificatrice, ma una semplice messa a fuoco. Mi serviva per dire che anche altri casi europei dovrebbero comunque interessarci, come hai fatto tu (lei) constatando che i totalitarismi del ‘900 nella scuola sono generalmente sviluppati al singolare.
    Ciao.

  3. Pier scrive:

    Aggiungo a quanto detto da Massimo che nonostante la “bassa” percentuale, il nostro paese è uno di quelli in cui maggiormente viene strumentalizzata tale ricorrenza. Così come viene strumentalizzata la festa della liberazione, in cui ci si sente autorizzati a scendere in piazza con le bandiere rosse (tra l’altro riprese sempre in diretta dalla rete televisiva nazionale). Io vedo, dietro a questa giornata, un’eccessiva carica di importanza che, per essere chiari, non è sbagliata di per sè, ma lo diventa quando non è commisurata dal ricordo di altri eventi come quelli citati da LaChriss. Al di là delle polemiche, comunque, io come Italiano, in questa giornata ricordo i defunti Ebrei italiani poichè Italiani come me, inoltre gioisco per la caduta del nazismo. Senza fare confusione e/o mescolare pietanze diverse come spesso accade in queste circostanze.

    Pier

  4. filippo scrive:

    “Non serve far notare che per i nazisti gli ebrei erano “Sottouomini”, non pienamente umani”

    credo che tale idea nasce dall’antiseminismo della chiesa cattolica
    ed è per questo che la giornata della memoria è fondamentale
    tanto più di una giornata del ricordo
    perchè non ricordiamo solo delle esclusioni politiche
    ma esclusioni basate su differenze di religione, di orientamento sessuale, di cultura
    che sono nate e sono state fomentate a partire dalla chiesa cattolica
    e noi oggi ricordiamo che le iniziative d’odio della chiesa cattolica portano poi a grandi catastrofi
    nel medioevo contro gli eretici
    ancora dal medioevo fino a 50 anni fa contro gli ebrei
    oggi contro gli omosessuali
    tutti questi odi velati
    dicendo
    ma noi li accettiamo però sono sbagliati
    non hanno diritto di partecipare al matrimonio
    non hanno il diritto di pagare le tasse come una coppia
    non hanno il diritto di chiedere la reefrsibilità della pensione
    queste negazioni
    non sono altro che le nuove leggi razziali
    fra poco metteremo i cartelli davanti alle chiese divieto di ingresso agli omosessuali
    metteremo l’obbligo di lascare il posto sugli autobus agli etero perchè devono procreare
    e degenereremo fino alla tragedia
    a allora ecco perchè è fondamentale ricordare dove l’odio porta
    caro il nostro professore
    ed ecco perchè è lasinistra a ricordare
    perchè la destra sta dalla parte degli aguzzini
    e lei stesso è la giustificazione con cui i futuri aguzzini tormenteranno i diversi
    ogni parola d’odio comporta pesanti conseguenze
    le parole d’amore e di ricordo sono quelle che ci salveranno
    non denigriamole
    dicendo
    ma eprchè è più forte un ricordo piuttosto che un altro
    ciascuno ricorda ciò che ritiene più importante
    lei faccia il ricordo di chi morì per la democrazia
    non faccia l’odio per chi morì nei campi di sterminio
    non mi sembra difficile da capire la cosa
    cordiali saluti

  5. Massimiliano Vignoli scrive:

    non vorrei essere troppo marxista(^_^) riducendo il tutto a cause contingenti…ma come è noto il tempo e l’attenzione delle persone(soprattutto quella emotiva) sono risorse scarse…e le cose da commemorare sono tante… e dunque è necessario fare delle scelte…io penso che non ci si possa lamentare. in fondo ci si ricorda come la disciminazione tra gli uomini(molto spesso strumentale poi giustificata ideologicamente,con giustificazioni NON pertinenti, nel caso in questione(difendo Darwin)) porti a delle conseguenze tragiche e aberranti…insomma…se tutti fossero veramente coscenti di ciò che accadeva una settantina di anni or sono nella germania nazista, beh sarebbe un buon risultato…

    ciao
    Massimiliano Vignoli

  6. Pier scrive:

    Accusare la chiesa di antisemitismo credo sia veramente antistorico e irrazionale visti quanti ebrei erano nascosti nelle chiese e quanti preti sono stati uccisi per questo.

    Pier

  7. filippo scrive:

    Non accuso i preti di anitsemitismo, perchè molti di loro obbedendo ad un dio buono (l’amore verso il prossimo) e non ad un papa crudele salvarono degli innocenti
    ma gli aguzzini erano stati guidati da tanti papi crudeli verso gli ebrei, verso i diversi.
    chiara la differenza?

  8. chiara saggioro scrive:

    buonasera prof! volevo lasciare un commento dato che oggi mi ha pregato di farlo..volevo dire che sul fatto che non si parli di quello che hanno fatto i comunisti sono d’accordissimo con lei(lei lo sa bene..)con questo non voglio certo dire che non si debba celebrare la giornata della memoria..quello dei lager è stato un episodio disumano che non deve essere più ripetuto..ma era frutto di una mente folle e per questo questa cattiveria non va generalizzata oggi a tutti coloro che sono di destra solo perchè conviene a quelli di sinistra.. non hanno altre armi per combattere l’opposizione dato che non riescono nemmeno a governare per 5 anni? un motivo ci sarà.. volevo solamente ricordare che come diceva lei nelle scuole di oggi si tende un pò troppo a parlare solo dei totalitarismi di destra e ad omettere i morti fatti dalla dittatura comunista di stalin soprattutto..sono esattamente il doppio se non il triplo di quelli fatti dai regimi di destra..con questo non voglio certo sminuire l’orrore compiuto da questi fanatici che come ho detto non deve essere ripetuto mai più ma perfavore non fate gli ipocriti voi di sinistra dicendo che bisogna ricordare quanto voi vi guardate bene dal farlo quando vi conviene..buonasera zambelli ladro di merendine e che passa avanti alla macchinette!

  9. Pier scrive:

    Ni pare che siano stati rinvenuti alcuni scritti in cui il papa si dissociava dall’antisemitismo nazista.

    Pier

  10. filippo scrive:

    Certo e si dissocerà pure dalle future eventuali persecuzioni di omosessuali
    ma l’odio verso gli omosessuali
    così come fu l’odio verso gli ebrei
    è CAUSA di chi continuamente li emargina, li condanna, li etichetta come peccatori che minano le fondamenta della società
    è questa la cosa da capire
    dall’odio può nascere solo un odio più grande.

  11. Pier scrive:

    Mi sembrano parole molto soggettive e poco realiste.

    Pier

  12. filippo scrive:

    Forse sono solo riflessioni personali,
    ma ciò non vuol dire che siano acute e profonde,
    è difficile che si trovino dette così chiare su un libro di storia perchè i libri si sa tendono a difendere la chiesa per ovvi motivi economici, ma un buon professore di storia deve insegnare ai suoi alunni a cercare le cause ed i motivi di ogni avvenimento della storia
    e questo credo sia stato il motivo principale dell’antisemitismo, invito inoltre Pier ad una confutazione più profonda, e non solo ad una critica dicendo secondo me non va, dimmi perchè non funziona il mio ragionamento, sennò la tua critica è infondata e io non posso rispondere approfonditamente alla tua critica.

  13. Pier scrive:

    Tu hai affermato e continui a farlo che la Chiesa abbia perseguitato gli Ebrei e ora perseguiti gli omosessuali, due cose che non stanno nè in cielo nè in terra e credo proprio che in materia anche Ratzinger abbia speso spesso parole di critica. Non so che criticare di qualcosa di infondato.

    Pier

  14. filippo scrive:

    Ma su che libri di storia hai studiato?!?!?
    (senza porre l’altra domanda: in classe che ci fai?)
    Domanda: tu non perseguiti gli omosessuali negando la lecità del loro amore?

  15. Pier scrive:

    Ti do un consiglio: non limitare le tue conoscenze a ciò che sta scritto nei libri di storia perché non sempre vi troverai certezze. Io ho studiato storia per 13 anni e di libri ne ho letti. Ma non mi sono limitato a quello. Tu lo sai che il papa che da sempre è considerato uno dei fautori dell’antisemitismo assieme a Hitler e Mussolini, scrisse una lettera proprio a quest’ultimo perché fermasse le leggi razziali? Probabilmente non lo sai visto che non c’è scritto nei libri di scuola essendo un documento rinvenuto un anno fa circa. In classe non ci faccio niente perché probabilmente sono un po più grandicello di te e frequento altre istituzioni. ;-) Io non perseguito nessuno, tranquillo, ho semplicemente un mio giudizio sulla sessualità omo, cioè una tendenza sessuale per me non normale, ovvero non conforme con il nostro corpo, con la duplicità dei sessi. Gli omosessuali godono del mio massimo rispetto come tutte le altre persone. Più chiaro di così non lo capisce solo uno gnorri…

    Pier

  16. filippo scrive:

    Io ti chiedo di rispettare, il rispetto non è dire che una persona è ANORMALE, chiaro?
    io posso dire a tutti per cento anni che tu sei lo schifo della società da emarginare
    e poi dire a quelli che ti vogliono ammazzare che non bisogna ammazzarti
    ma loro mi diranno: ma non eri tu a chiederci di togliertelo di torno?
    questo è il succo della storia
    se vuoi capire capisci, sennò sei un gran maleducato!

  17. Pier scrive:

    Intanto io considero anormale la tendenza omosessuale, non la persona. Io ti rimando al mio post precedente perché evidentemente non l’hai letto visto che con tanta libertà mi dai del maleducato. Rileggi quel che ti ho scritto. E poi come mai non hai risposto al discrsco riguardo al papa? Ti ho spiazzato? Mi sorge il dubbio che tu ti senta chiuso nell’angolino e non trovi altre argomentazioni se non offendere me…questo solitamente dimostra debolezza.

    Pier

  18. fra nat 5°c scrive:

    grande zambelli….ti ricordo che venerdì devi portare THE Island. parto con il dire che la giornata della memoria, come hai giustamente detto, è una strumentalizzazione politica in quanto viene impresso nelle menti ignoranti che solo la destra estrema fu il male. il male lo fu anche il comunismo in Russia, e il comunismo in Cina: noi ricordiamo, e va benissimo, ma quando qualche anno fa ci siamo trovati di fronte a dei documentari che testimoniavano che nel regime comunista in cina vi erano dei campi di concentramento, beh allora nessuno ne ha parlato. con questo, chiaramente, non voglio giustificare il nazismo, ma sicuramente non giustifico nemmeno il comunismo. i dati storici parlano chiaro: il comunismo ha fatto molte più vittime del nazismo, e nonostante ciò vedo ragazzi che indossano una maglia con la falce e il martello ignari che quel disegno, anche piuttosto bruttino, è stato il simbolo del comunismo totalitario, di un comunismo che anch’esso ha fatto milioni e milioni di vittime.
    è vero zambelli, la logica nazista sta affermadosi tuttora, quando assistiamo a dibattiti di persone favorevoli o contrari a tutte quelle “forme di discriminazione della vita nascente”, in primis l’aborto e l’eutanasia:con queste nuove “tecniche” gli uomini hanno il diritto di decidere il destino di una vita umana, che sia un embrione, che sia un uomo che vive allo stato vegetale, aiutato da una macchina che lo tiene in vita. chi ha il diritto di decidere e stabilire se quella può essere vita umanaa, se quegli uomini hanno meno dignità d’essere di altri, o se da quell’embrione nascerà un uomo senza dignità della persona umana. la stessa logica la utilizzò, come dici giustamente, hitler nella discriminazione degli ebrei: esseri umani, sì, ma esseri umani che non sono degni di esistere.
    allora è chiara la contraddizione di alcuni politici:sì al ricordo dell’olocausto come un esempio da non ripetersi più, e però sì all’aborto, all’eutanasia. allora si vede come questi accusino le discriminazioni razziali hitleriane ma appoggino allo stesso tempo queste nuove forme di discriminazione, di facoltà di stabilire se quell’essere umano ha dignità d’essere o meno. allora, mia cara emma bonino, mio caro pannella smettetela di fare questi stupidi scioperi della fame e riflettete sull’importanza della vita, e su come questa debba essere salvaguardata e non discriminata. il giorno della memoria, quindi, non è solo il ricordo degli olocausti, ma è il momento in cui gli uomini devono ragionare su queste nuove forme di discriminazione della vita umana.
    scusate per l’italiano… francesca natali 5°C

  19. Massimiliano Vignoli scrive:

    Solo un appunto…In russia in passato e in cina ora NON c’è il comunismo, ci sono solo dittature e nemmeno dittature del proletariato…il problema è che quando poche persone(una) ha il potere tende a eliminare gli avversari piuttosto che parlarci…

    Non basta dirsi comunisti per esserlo ^__^

    ciao
    Massimiliano Vignoli

  20. Pier scrive:

    Vigno scusa ma bella utopia, dire che non c’è stato il comunismo in Russia e Cina è proprio il peggio che si possa sentir dire. Non aspettarti che qualcuno ti faccia cambiare idea eh perchè la cosa è alquanto scontata :-D

    Pier

  21. Massimiliano Vignoli scrive:

    mhh..che la gente sia andata al potere dicendo di essere comunista(e magari i primi lo erano veramente) può essere vero…ma non mi sembra che quello che è successo dopo sia da ascrivere alle teorie Marx(z)iane(^________^)…(tanto meno il comportamento cinese attualmente, che mi sembra molto più capitalista degli stati uniti)

    ciao
    Massimiliano Vignoli

  22. Pier scrive:

    “ma non mi sembra che quello che è successo dopo sia da ascrivere alle teorie Marx(z)iane”

    Questo è vero anche perchè è impossibile applicare il marxismo a meno che non si voglia uccidere un paese. Secondo me però la Cina non è poi così capitalista nel momento in cui tutti i cittadini sono messi alla stregua dello stato (basta vedere come sono costretti a lavorare/vivere) e se anche lo stato si arricchisce, la comunità resta uguale e i suoi componenti restano uguali tra loro. Sì, ci sono elementi che si distinguono in quanto si arricchiscono ed è per questo che non può esistere il Marxismo, qualcuno si dovrà per forza arricchire, qualcuno dovrà per forza imporre il comunismo alla gente. Marx non lo aveva certo capito, Lenin, Stalin ecc… si invece e anche la Cina l’ha capito. Di certo se fossi Cinese non mi alzerei dicendo “Che bel paese capitalista il mio”! La Cina è il comunismo per come si può attuare il comunismo essendo il comunismo vero un’utopia.

    Pier

  23. Massimiliano Vignoli scrive:

    la cina è una ditattura con tratti imperialisti(come lo sono gli Usa, e come lo siamo noi), e non è il comunismo per come si può attuare…

    sono d’accordo che il comunismo NON è attuabile, ora come ora, e non soprattutto non è attuabile per decreto, o meglio non è imponibile a nessuno…mah…sta di fatto che è una risposta razionale(per quanto riguarda l’economia, anche se non tutto si risolve con l’economia) allo stato di fatto.

    Voglio dire la situazione globale e l’economia è questa(prima parte partiamo da premesse comuni) le risorse(cibo, energia etc..) sono scarse, e le persone sono molte(troppe??). come ci distribuiamo queste risorse?

    risposta ‘liberale-capitalista’: chi è più bravo-furbo-dotato-forte-coraggioso si mangia tanta torta e gli altri si attaccano(è un sistema che funziona egreggiamente)

    risposta ‘comunista’: ci mettiamo intorno a un tavolo, pensiamo che ognuno ha bisogno dell’altro, e distribuiamo le risorse in modo ‘equo’, ovvero il muratore che fa la casa, conta tanto quanto l’architetto. Ma tutti dobbiamo essere onesti e fare il massimo.

    risposta ‘dittatoriale-di qualsiasi tipo’: io mi prendo tutto e poi accontento un po’ chi mi conviene

    ora il primo e l’ultimo sistema funzionano ‘da soli’…più o meno… il secondo invece richiede l’onestà, ovvero ognuno deve dare il massimo non per avere un vantaggio personale, ma un vantaggio per la comunità…ed è chiaro che non è un incentivo a dare il massimo questo…e dunque il giochino non funziona!! pur essendo un giochino che a me piace molto di più del primo…però esistono le idee e le aspirazioni e la realtà…che impone una mediazione perchè si agisce su delle PERSONE e non su degli AUTOMI.

    ciao
    Massimiliano Vignoli

  24. Massimiliano Vignoli scrive:

    una nota…come lo sono gli usa e noi nella prima riga si riferisce ai tratti imperialistici ^_____^ scusate ma sto disimparando a scrivere…

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