Archivio di Febbraio 2008

Fantocizzare Ferrara

Venerdì 29 Febbraio 2008

Giuliano Ferrara Fantoccio

 Martino commenta il post su Ferrara e Bignardi e lancia una domanda.

 [dopo la critica di Martino riortata sotto, accolgo alcune tue osservazioni e miglioro alcuni punti. Intanto voglio sottolineare che la tua mail è uno spunto per intervenire sulle tante frasi analoghe, e spesso peggiori, che ho letto nella rete. Alcune di queste le ho ritrovate nel tuo commento e vi reagisco, sapendo che non rispecchiano tutta la tua persona, ma che comunque vanno affrontate in una dialettica aperta e sncera perchè impediscono ingiustamente il confronto sui contenuti della proposta in questo caso di Ferrara]:

Vi pongo una domanda, cari i miei fondamentalisti cattolici: come mai questa bella campagna è portata avanti da un uomo e non da una donna, che, credo, ne avrebbe sicuramente più diritto? E con questo non voglio ridurre l’aborto una mera responsabilità della donna, ma è sulla loro pelle che si compie il fatto, credo che qualche diritto in più lo possano avere… Ma in fondo è sempre il solito discorso, qui le parole “famiglia”, “figli” e “aborto” sono nelle bocca di persone che hanno grandissima esperienza in materia: preti, divorziati e uomini che non hanno figli… E sinceramente tutto questo mi lascia profondamente rammaricato.

Premetto che non so se voterò per la lista di Ferrara Aborto? No grazie”. Il mio apprezzamento è rivolto unicamente al contenuto e all’intento di “sommovimento culturale” che riguarda un tema vitale (è il caso di dirlo) che vede molti appisolati.

Chi agisce si deve aspettare una reazione. I commenti contrari che ho sentito finora, però, sono molto scarsi quanto a qualità. Mi sembrano tentativi di trasformazione delle idee in campo in un “fantoccio” facile da ridicolizzare e accantonare:

  1. È un ciccione.
    Le foto di lui strabordante e seminudo che si tuffa in acqua accompagnano sul web articoli contrariati della sua iniziativa. Il suo corpo declassa le sue idee. Ridicolizzarlo per distogliere l’attenzione pubblica dalla forza degli argomenti. Prenderlo in giro sull’aspetto (pò come con le rughe di Hillary Clinton) per depistare il libero giro delle idee. Nel resto del post Martino ironizza sul “liftato” e “richiomizzato” che si candida alla Presidenza del consiglio e poi dice che Ferrara ha “poco di cristiano nell’anima (a meno che di anime non ne abbia due o magari tre viste le dimensioni…)”. Che facciamo? Dobbiamo idolatrare l’apparenza e stimare chi va dal chirurgo, o essere contro l’imperio della silouette e valutare le persone per quel che sono, dicono e fanno?
  2. E’ un opportunista.
    Martino è sicuro: “Il solo motivo per cui porta avanti questa vera e propria campagna elettorale, in cerca di consensi a destra e a manca, è la sua ambizione personale”. Ti posso assicurare che il tema dell’aborto a Ferrara sta a cuore da molto molto indietro. Non so se da sempre ma da quando lo conosco ha sempre avuto un’attenzione diversa per l’uomo all’inizio della sua vita. In casa socialista era una novità. Perché non possiamo ipotizzare che al mondo ci siano persone con un qualche ideale?
  3. È un maschio.
    La frase è riportata sopra. La più insidiosa. Le altre obiezioni in fondo sono da “Bar bistecca” o “Sezione Lenin”. Qui invece si invita al silenzio (strano che l’invito venga da un mondo dogmaticamente antidogmatico e composto da liberi pensatori) perché non gli compete [principalmente]. Come non competeva a Lincoln, bianco, lottare per gli schiavi neri; non compete oggi a Hillary Clinton, donna, diventare comandante supremo delle forze armate Usa; a un sano fare il medico; a un non tossico trattare di droga; a un ateo discettare di fede; a Bertinotti, italiano doc, cullare gli immigrati; come non competeva a giudici americani, francesi, russi ed inglesi di giudicare i nazisti tedeschi a Norimberga.

Il fatto che non ci siano donne a portare avanti la campagna per ridurre fino a zero la piaga dell’aborto ha forse le stesse motivazioni per cui non trovi nessun leader nazionale donna nelle varie coalizioni. Nessuna. [sbagliato: c’è la Santanchè] Solo a Ferrara viene recriminato di parlare fuori competenza. Non è sospetto? Come se la vita umana, e i problemi e le politiche connesse, non riguardassero entrambi i sessi umani. Entriamo nel merito, please. Se si hanno argomenti.

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