Tien an woman

Bucchi e Tien an woman

Bucchi è geniale, ma questo non significa che ci prende sempre, come nel caso di questa vignetta, in cui vuol paragonare il giovane studente cinese che riuscì a fermare i carri armati del potere, al corpo nudo e disarmato della donna che riuscirà a fermare il minaccioso incedere del potere maschile che vuole impadronirsi del suo corpo, della sua sessualità e della sua capacità riproduttiva. Ovviamente dietro il disegno c’è il caso di aborto di Napoli che ha scatenato nelle piazze le “streghe” che son tornate e che in realtà “non se ne errano mai andate”.

Peccato che l’uomo nella faccenda dell’aborto non abbia principalmente il ruolo di accusatore minaccioso ma quello di uno che dopo averla messa in cinta speso l’abbandona al suo destino di solitudine spingendola proprio all’aborto. Per lui è facile. E un maschio sta quasi sicuramente dietro l’aspiratore Karman che serve a raschiare via la vita che cresce nel suo utero. Non so perché ma mi sento sicuro nell’affermare che dietro alla pipetta dell’aspiratore vi sia una mano di maschio. Chi vuole aiutare la donna a superare la costrizione ad abortire non gi vuole male, non cerca il suo male ma al contrario il suo bene. Non chi vuole combattere l’aborto è nemico delle donne. Che poi spesso sono anche quelle abortite. Il feto è anche donna. Quanto è sbagliato contrapporre i sessi, confondendo le maschere di chi aiuta con quella di chi spinge. Chi dirà una parola per le “piccole streghe” abortite? Cercasi solidarietà fra streghe.

Scrivi un commento