Ferrara e Bignardi a Le invasioni barbariche

Ferrara Bignardi

Questo è un dibatto di mezz’ora partito calmo ma finito con grande animazione. La Bignardi trascende il suo ruolo di ascoltatrice, che di solito tiene, e diventa dibattitrice. Niente di male, solo viene mostrata la tendenza ideale. E Farrara secondo me riesce a convincere nonostante l’irruenza confusionaria del conduttore che afastellava argomenti, e il pubblico, almeno inizalmente, di parte. Vedi video

25 Commenti a “Ferrara e Bignardi a Le invasioni barbariche”

  1. Massimiliano Vignoli scrive:

    mah insomma…non direi che sia andata così…però sono impressioni…

    Massimiliano Vignoli

  2. Pier scrive:

    “La Bignardi trascende il suo ruolo di ascoltatrice, che di solito tiene, e diventa dibattitrice.”

    Questo è ecclatantemente palese a mio avviso (e questo non è certo una critica, è un dato di fatto). Dai su, è palese che la Bignardi non riesce a stare sulla sedia.

    Pier

  3. Pier scrive:

    Ah, ascoltate l’inizio dell’intervista a Dolce e Gabbana e sentite cosa dicono la Bignardi e i suoi ospiti su Ferrara. C.V.D.

    Pier

  4. Massimiliano Vignoli scrive:

    mhhh…i giornalisti fanno le domande…e cercano di mettere in difficoltà chi hanno davanti…certo a qualcuno questo non piace…però in realtà questo è il loro compito…

    poi farei notare che La7 è un tv PRIVATA(o quasi), e quindi non viene pagata da tutti(almeno non direttamente)…dunque la censura di stato NON si può applicare, come succede in rai(e tralasciamo mediaset)…

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  5. LaChriss scrive:

    Massimiliano ha espresso un po’ quello che volevo dire io.

    Forse Pier non hai ben presente la concezione di CONTRADDITTORIO, ma sei anche giustificato, in fondo qui in Italia è da un po’ di anni che in TV non ci sono veri contraddittori.

    Le domande sono sempre concordate. Nessuno fa notare subito all’intervistato (politico o meno) che ha appena detto una emerita boiata. Basti pensare ai dibattiti di Berlusconi e Veltroni a porta a porta… uno dei due ha addirittura detto che deve essere fatto il traforo del Frejus (ed esiste già)… e questo è un solo esempio.

    I giornalisti sono lì per criticare eventualmente rendere difficile la “vita” di chi hanno di fronte, proprio per stimolarlo e fare vera informazione.

    E’ comodo che Ferrara vada a Matrix, dica le sue opinioni e nessuno contesti, anche animatamente.

    Una volta c’erano programmi dove i politici o gli intervistati in generale erano attorniati da giornalisti informati che costruivano in diretta il contraddittorio. Poi con l’avanzare del tempo, con certi governi, la TV di stato e Mediaset (la principale TV privata italiana) sono diventate televisioni manovrate dove l’informazione è tutt’altro che trasparente.

    Ed è bello che ci siano blog come questo (ad esmepio), nel bene e nel male, nonostante magari io non condivida a pieno le opinioni degli autori, o come tanti altri, che esprimono liberamente la loro opinione senza censure o ostacoli, che permettono a tutti (come me) di rispondere ed esprimere il proprio dissenso ed instaurare un dialogo.

    Questo in TV non succede più. Nemmeno sui giornali forse.

  6. Pier scrive:

    Sapete, l’incongruenza nasce proprio dagli intenti del programma stesso. Il programma non è Ballarò, è Le invasioni barbariche e come dice il sito stesso sono pubblicati al suo interno “I video delle interviste di Daria Bignardi agli ospiti de Le Invasioni Barbariche”. Quindi lo scopo del programma non è il contraddittorio, bensì intervistare gli ospiti.

    Pier

  7. Massimiliano Vignoli scrive:

    ????????????????

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

    ps
    ????????????????

  8. Pier scrive:

    Forse ho scritto in maniera troppo complessa:
    Intervistare ≠ Dibattere
    La Bignardi anzichè intervistare Ferrara (ciò che dovrebbe fare perchè quello è il suo ruolo, quello è l’intento del programma che conduce), “trascende il suo ruolo di ascoltatrice, che di solito tiene, e diventa dibattitrice” (e quindi cambia le modalità del programma). Mi sembra che ora non ci siano spiragli di incomprensione in quel che ho detto.

    Pier

  9. Massimo Zambelli scrive:

    Giusto. E per essere ancora più completi, sottolineo che il dibattito, anche animato, è più che benvenuto, nel luogo opportuno. Nel caso della Bignardi non è la prima volta che prende partito in forma “laicista” (vedasi i “pagatidanoi” Augias e Santoro). Quando ha condotto trasmissioni su temi etici (omosessualità, fecondazione artificiale) trasudava laicismo da tutti i pori. Solo che dall’altra parte non c’era un Ferrara che conosce bene i trucchi della televisione e sa rispondere per le rime.

  10. LaChriss scrive:

    Hem, Pier… lo sai che Ratzinger quando doveva andare a parlare alla sapienza, doveva tenere una Lectio Magistralis, cioè un discorso CHE NON PREVEDE CONTRADDITORIO o DIBATTITO?

    E allora perchè lì va bene?!

    Perchè è il Papa? Ma per me il papa non è proprio nessuno diverso dalla Bignardi.
    La Bignardi non ha scritto il compendio del Catechismo giustificando moralmente un’azione di guerra! E io che pensavo che per un buon cristiano la guerra non fosse MAI giusta…. bah!

    Misteri della fede.

    Ah, un’altra cosa: Ferrara quando conduceva 8 e mezzo era ancora più scandaloso, lui non li invitava nemmeno gli ospiti “scomodi” e quando c’erano li zittiva.

    Ferrara ha solo sete di potere. Non gliene è mai fregato nulla dell’aborto te lo dico io. Ferrara era addirittura CON I SOCIALISTI e adesso va dal Papa a farsi benedire….

    Mi fa pena…. lo compatisco. Cosa non si farebbe per una bella poltrona (doppia nel suo caso) in parlamento, he?!

    ;-)

    Ch.

  11. Giacomo Puricelli scrive:

    Per LaChriss
    ……..

  12. Massimiliano Vignoli scrive:

    ????????????????

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

    ps
    ????????????????
    pps
    non vi preoccupate Pier e Prof siete stati chiarissimi sono io che con l’età non capisco più una mazza…in effetti intervistare vuol dire lasciare dire all’altro tutto quello che si vuole obbedendo ai suoi ordini…cavolo sono proprio vecchio…

  13. martino scrive:

    Grande vigno, cm al solito sei sempre il migliore… E anche LaChriss ha ragione: qui si guarda in una sola e unica direzione, si fa del vittimismo facile e si strumentalizza la benchè minima virgola. Ferrara è semplicemente un opportunista, che credo abbia ben poco di cristiano nell’anima (a meno che di anime non ne abbia due o magari tre viste le dimensioni…). Il solo motivo per cui porta avanti questa vera e propria campagna elettorale, in cerca di consensi a destra e a manca, è la sua ambizione personale. Sperava, con questa trovata, di ottenere il favore di Berlusca, che, divorziato e imparentato politicamente con razzisti ed ex fascisti, è diventato il paladino della cristianità. Con l’occhietto dalle rughe liftate di Silvio che strizzava per lui, una bella e gigantesca poltrona di governo era assicurata. Chissà chissà…
    Vi pongo una domanda, cari i miei fondamentalisti cattolici: come mai questa bella campagna è portata avanti da un uomo e non da una donna, che, credo, ne avrebbe sicuramente più diritto? E con questo non voglio ridurre l’aborto una mera responsabilità della donna, ma è sulla loro pelle che si compie il fatto, credo che qualche diritto in più lo possano avere…
    Ma in fondo è sempre il solito discorso, qui le parole “famiglia”, “figli” e “aborto” sono nelle bocca di persone che hanno grandissima esperienza in materia: preti, divorziati e uomini che non hanno figli…
    E sinceramente tutto questo mi lascia profondamente rammaricato..

    Martino

  14. Giacomo Puricelli scrive:

    Ribadisco
    ………!

  15. Pier scrive:

    Per LaChriss:
    Un conto è discutere sul fatto che sia giusto o meno che Ratzinger tenga la Lectio Magistralis, un conto è discutere sul fatto che una Lectio Magistralis non prevede contraddittorio. Nel momento in cui l’università invita il Papa (come la Bignardi invita Ferrara) per una Lectio Magistralis (nel caso della Bignardi per una intervista) allora Ratzinger dovrebbe fare ciò per cui è chiamato e non penso di doverti spiegare cos’è una Lectio Magistralis, nè la differenza con un dibattito. Poi scusa ma Ratzinger è l’invitato, la Bignardi è colei che invita. Il ruolo è paragonabile a quello di Ferrara. Università=Bignardi, Ratzinger=Ferrara. E comunque il parallelismo che fai tu non sta in piedi perchè una Lectio Magistralis non è un’intervista. Poi se il tuo problema è Ratzinger va bene, si è capito, ma non capisco cosa c’entri questo col discorso Ferrara. Boh.

    “Ferrara quando conduceva 8 e mezzo era ancora più scandaloso, lui non li invitava nemmeno gli ospiti “scomodi” e quando c’erano li zittiva.”

    Cosa cosa? Forse dovevi guardarlo un po più spesso, magari quando c’era ospite un certo Fausto Bertinotti, vatti a rivedere le puntate e confronta l’attegiamento di Ferrara con quello della Bignardi. E poi dimentichi un particolare. Se anche Ferrara mostrava segni di centrodestrismo, era comunque affiancato da una donna di sinistra spudorata! Dai su, parliamo con cognizione di causa e non senza fondamento! E poi aggiungo una cosa, dici che è così comodo Ferrara? Dici che non gli conveniva mantenere la sua poltroncina a 8 e mezzo? E il suo caro Foglio piuttosto che imbattersi in questa sua avvventura? A sparare fango in faccia si fa presto, ma solo per partito preso!

    Per martino:
    “Ferrara è semplicemente un opportunista, che credo abbia ben poco di cristiano nell’anima (a meno che di anime non ne abbia due o magari tre viste le dimensioni…). Il solo motivo per cui porta avanti questa vera e propria campagna elettorale, in cerca di consensi a destra e a manca, è la sua ambizione personale. Sperava, con questa trovata, di ottenere il favore di Berlusca, che, divorziato e imparentato politicamente con razzisti ed ex fascisti, è diventato il paladino della cristianità. Con l’occhietto dalle rughe liftate di Silvio che strizzava per lui, una bella e gigantesca poltrona di governo era assicurata. Chissà chissà…”

    Uhm, ne sei così sicuro? Io dico che ti sbagli. Sì, ha cercato l’allenaza, ma non certo con tutta questa smagna che dici tu, lui ha sondato il terreno (come tutti, mi sembra poi anche normale) e quando ha capito che non era il caso ha detto questa cosuccia che mi sa che non collima per niente con il tuo intervento:
    http://news.excite.it/politica/515636
    E poi non so, hai mai ascoltato le sue interviste? L’ho sempre sentito molto tranquillo del voler procedere per la sua strada e di allearsi solo con chi avrebbe incontrato su questa strada. No, mi sa che non l’hai sentito. Il solito pensiero estremista uropista!
    Rispondo alla tua domanda: perchè non è facile intraprendere certi percorsi, Ferrara ha avuto il coraggio. Lo scetticismo, dopo un po’, comincia a nauseare, dovreste vivere un po’ più sereni e meno prevnuti secondo me. Su, un respiro profondo e gioite che la vita è bella! ;-)

    Pier

  16. Massimiliano Vignoli scrive:

    segni di centrodestrismo…che ridere…che è una malattia??? ahahaha

    dal fatto che ‘nessuno’ mi abbia smentito devo dedurre che la mia definizione di intervista è veritiera…una volta che dico una cosa giusta… che rottura…proprio quando non volevo aver ragione…

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  17. Giacomo Puricelli scrive:

    Deduzione errata, si era raggiunto un livello indegno della mia parola. E visto che la mia parola è quella di una persona qualunque ragionevole, lascia intendre il baratro in cui era finita la discussione.

  18. Pier scrive:

    http://eduprof.wordpress.com/2007/10/20/come-condurre-unintervista/

    “Mettere a proprio agio l’intervistao significa poi che l’intervistatore deve mettere in atto, soprattutto nell’intervista libera e nel colloquio, quella che Rogers chiama accettazione positiva incondizionata, ossia un’accettazione AVALUTATIVA dell’intervistato nella sua unica e irripetibile originalità.”

    “Non assumere atteggiamenti moralistici o legalistici. Accettare la persona in quanto tale nella sua unicità e originalità. Dimostrare rispetto per le idee, i punti di vista, le scelte e i sentimenti dell’intervistato. Non giudicare mai le sue scelte o i suoi comportamenti neanche con reazioni non verbali.”

    Cito solo alcune delle cose che ci sono scritte, ma leggete tutto e vedrete come la Bignardi non ha capito un bel niente di come si fa un’intervista!
    Con questo spero di chiudere ogni discussione.

    Pier

  19. martino scrive:

    ma va a cagare…

  20. martino scrive:

    pier guarda mi fai ridere… ti posso disprezzare con tutto me stesso? tu se vuoi puoi fare altrettanto, così siamo pari.. “Con questo spero di chiudere ogni discussione”…e poi ero io il presuntuoso…

  21. Massimiliano Vignoli scrive:

    ahahahahahah
    prime righe del sito

    In tutte le operazioni di rilevazione dati, qualsiasi sia la tecnica usata, il principio basilare è che i soggetti della ricerca hanno tutti i diritti e coloro che conducono la ricerca hanno tutti i doveri.

    ma piantiamola di citare le cose ideologicamente e a sproposito…un po’ di onestà….quelle erano le regole per condurre un intervista telefonica o comunque del genere…mica un’intervista politica!!!!

    ahahahahah

    Pier io ti riconosco una certa intelligenza, ed è per questo che mi ostino a pensare che tu non sia convinto di quello che stai scrivendo…non posso pensare che tu ritenga che un giornalista debba fare in modo che il tipo che ha davanti dica tutte le sue panzane senza nessuna remora o timore…ti scongiuro…dimmi che questa NON è la tua opinione… ammetti di avere giudicato male…per una sola volta…(ci faresti anche bella figura…)

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  22. LaChriss scrive:

    Adesso scrivo come condurre un intervista politica, lo pubblico su un blog, posto qui il link, e poi vediamo cosa avrete da dire.

    Io non capisco una cosa, solo perchè ferrara è stato contraddetto la Bignardi è una donna che “non va bene”.

    E’ comodo avere tutti dalla propria parte.

    Purtroppo per Ferrara, non tutti sono come Riotta & Co.

    Ch.

  23. Pier scrive:

    “Predisporre un luogo tranquillo, un ambiente cordiale e sereno, senza interferenze esterne.” –> Intervista telefonica? Nah. Queste sono regole genrali per un’intervista che si adattano a ogni tipo di intervista. Dunque mi viene da dubitare della tua di intelligenza e a preoccuparmi un po meno di imboccarti così in ogni mio post.

    LaChriss, tu pensa prima a confutare le tesi espresse in quel blog, poi magari puoi anche dare un metodo alternativo di intervista. Ma mi sembra ardua l’impresa, a meno che tu non conosca le regole basilari del senso comune e vivi in un mondo tuo con solo te come cittadina. Mi dispiace, sò che la verità spesso fa male e che la realtà (”Le invasioni barbariche” non si occupa di dibattiti, ma di interviste) è difficile da accettare.

    Pier

  24. Massimiliano Vignoli scrive:

    un intervista telefonica o comunque del genere

    Pier lo so che non ci crederai, ma non ero ironico quando ho scritto che ti riconosco una certa intelligenza…ed è per questo che non posso credere che tu pensi che un’intervista a un politico e simili, sia quello che c’è scritto in quel sito…

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  25. Pier scrive:

    “un intervista telefonica o comunque del genere”

    Un’intervista. Un’intervista e basta.

    “non posso credere che tu pensi che un’intervista a un politico e simili, sia quello che c’è scritto in quel sito…”

    Perchè non lo dovrebbe essere? Un politico non ha il diritto del rispetto, dell’attenzione e dell’educazione da parte dell’intervistatore che si deve a qualsiasi essere umano? La civiltà deve andare a quel paese se si ha davanti un politico? Se arriviamo all’assurdo (cosa a cui stai arrivando tu) si dimostra la tesi che ti ho dimostrato io con la concretezza.

    Pier

Scrivi un commento