Fantocizzare Ferrara

Giuliano Ferrara Fantoccio

 Martino commenta il post su Ferrara e Bignardi e lancia una domanda.

 [dopo la critica di Martino riortata sotto, accolgo alcune tue osservazioni e miglioro alcuni punti. Intanto voglio sottolineare che la tua mail è uno spunto per intervenire sulle tante frasi analoghe, e spesso peggiori, che ho letto nella rete. Alcune di queste le ho ritrovate nel tuo commento e vi reagisco, sapendo che non rispecchiano tutta la tua persona, ma che comunque vanno affrontate in una dialettica aperta e sncera perchè impediscono ingiustamente il confronto sui contenuti della proposta in questo caso di Ferrara]:

Vi pongo una domanda, cari i miei fondamentalisti cattolici: come mai questa bella campagna è portata avanti da un uomo e non da una donna, che, credo, ne avrebbe sicuramente più diritto? E con questo non voglio ridurre l’aborto una mera responsabilità della donna, ma è sulla loro pelle che si compie il fatto, credo che qualche diritto in più lo possano avere… Ma in fondo è sempre il solito discorso, qui le parole “famiglia”, “figli” e “aborto” sono nelle bocca di persone che hanno grandissima esperienza in materia: preti, divorziati e uomini che non hanno figli… E sinceramente tutto questo mi lascia profondamente rammaricato.

Premetto che non so se voterò per la lista di Ferrara Aborto? No grazie”. Il mio apprezzamento è rivolto unicamente al contenuto e all’intento di “sommovimento culturale” che riguarda un tema vitale (è il caso di dirlo) che vede molti appisolati.

Chi agisce si deve aspettare una reazione. I commenti contrari che ho sentito finora, però, sono molto scarsi quanto a qualità. Mi sembrano tentativi di trasformazione delle idee in campo in un “fantoccio” facile da ridicolizzare e accantonare:

  1. È un ciccione.
    Le foto di lui strabordante e seminudo che si tuffa in acqua accompagnano sul web articoli contrariati della sua iniziativa. Il suo corpo declassa le sue idee. Ridicolizzarlo per distogliere l’attenzione pubblica dalla forza degli argomenti. Prenderlo in giro sull’aspetto (pò come con le rughe di Hillary Clinton) per depistare il libero giro delle idee. Nel resto del post Martino ironizza sul “liftato” e “richiomizzato” che si candida alla Presidenza del consiglio e poi dice che Ferrara ha “poco di cristiano nell’anima (a meno che di anime non ne abbia due o magari tre viste le dimensioni…)”. Che facciamo? Dobbiamo idolatrare l’apparenza e stimare chi va dal chirurgo, o essere contro l’imperio della silouette e valutare le persone per quel che sono, dicono e fanno?
  2. E’ un opportunista.
    Martino è sicuro: “Il solo motivo per cui porta avanti questa vera e propria campagna elettorale, in cerca di consensi a destra e a manca, è la sua ambizione personale”. Ti posso assicurare che il tema dell’aborto a Ferrara sta a cuore da molto molto indietro. Non so se da sempre ma da quando lo conosco ha sempre avuto un’attenzione diversa per l’uomo all’inizio della sua vita. In casa socialista era una novità. Perché non possiamo ipotizzare che al mondo ci siano persone con un qualche ideale?
  3. È un maschio.
    La frase è riportata sopra. La più insidiosa. Le altre obiezioni in fondo sono da “Bar bistecca” o “Sezione Lenin”. Qui invece si invita al silenzio (strano che l’invito venga da un mondo dogmaticamente antidogmatico e composto da liberi pensatori) perché non gli compete [principalmente]. Come non competeva a Lincoln, bianco, lottare per gli schiavi neri; non compete oggi a Hillary Clinton, donna, diventare comandante supremo delle forze armate Usa; a un sano fare il medico; a un non tossico trattare di droga; a un ateo discettare di fede; a Bertinotti, italiano doc, cullare gli immigrati; come non competeva a giudici americani, francesi, russi ed inglesi di giudicare i nazisti tedeschi a Norimberga.

Il fatto che non ci siano donne a portare avanti la campagna per ridurre fino a zero la piaga dell’aborto ha forse le stesse motivazioni per cui non trovi nessun leader nazionale donna nelle varie coalizioni. Nessuna. [sbagliato: c’è la Santanchè] Solo a Ferrara viene recriminato di parlare fuori competenza. Non è sospetto? Come se la vita umana, e i problemi e le politiche connesse, non riguardassero entrambi i sessi umani. Entriamo nel merito, please. Se si hanno argomenti.

14 Commenti a “Fantocizzare Ferrara”

  1. martino scrive:

    quanto m’incazzo quando entro in sto blog…! io da te prof cose così pensavo di non dovermele aspettare, ti pensavo un amico e pensavo che almeno un pò mi conoscessi! come puoi semplificare a un livello così basso le cose che ho detto??? Io, per esempio, non ho mai detto che non gli compete, come tu così bene hai messo in grassetto… Ho solo detto che credo che l’ultima parola in causa debba essere di una donna. E non mi rispondi neanche su fatto dei preti e dei divorziati, mi fai sinceramente molta molta amarezza. Mi hai trattato come un imbecille, come un sempliciotto… Comunque basta, ho davvero la nausea, non so neanche perchè ho perso tutto sto tempo su sto cavolo di blog. Ma tenetevi il vostro ferrara e il vostro prosciutto sugli occhi, ipocriti!!

  2. martino scrive:

    io ho risposto, ma forse troppo veementemente…il moderatore non me lo passa…

  3. martino scrive:

    io magari lo fantoccizzo, ma tu lo idolatri!!!quanta parte del tuo blog è occupata da quel ciccione? con te non si può veramente parlare, dovevo rendermene conto prima..

  4. Massimiliano Vignoli scrive:

    1)Che facciamo? Dobbiamo idolatrare l’apparenza e stimare chi va dal chirurgo, o essere contro l’imperio della silouette e valutare le persone per quel che sono, dicono e fanno?…

    proprio dalla tua bocca prof erano uscite le parole IL CORPO UMANO PARLA!!! HA DEI SIGNIFICATI!!! forse le rughe un significato ce l’hanno… che uno è VECCHIO…sul grasso non mi pronuncio(visto che io NON sono magro…anzi…) però se è vero che il corpo parla allora parla sempre mica solo se dobbiamo dire che gli omosessuali sono contronatura…

    gli altri punti mi sembrano un po’ ideologici…ma vabbè(su questa frase mi si chiederà di argomentare, forse, ma vabbè)

    Vuole i contenuti?????????

    Bene penso che tutti siamo contrari all’aborto, tutti vorremmo che fosse annullata questa piaga…ma non è mettendo fuori legge una pratica che la si estirpa…la si estirpa facendo più educazione sessuale nelle scuole, spiegando come si fa il sesso, e che rischi comporta, e che precauzioni bisogna prendere…ora di sessualità consapevole al posto dell’ora di religione…

    Questo problema si risolve dando più soldi ai consultori per avere persone istruite, e non solo facendo entrare i movimenti per la vita

    Questo problema si risolve intengrando le donne extracomunitarie e NON varando leggi razziste che le confinano alla clandestinità

    Questo problema lo si risolve garantendo una società libera e aperta alle nuove generazioni, in cui avere un figlio sia un’opportunità non una spesa

    Questo problema si risolve CREANDO non NEGANDO delle possibilità

    eppoi se Ferrara vuole fare una moratoria sull’aborto io la firmo, anche per primo, ma il problema vero non è italiano…ma cinese, indiano etc…quindi questi temi non vanno risolti con una clava!!! ma vanno trattati con strumenti di precisione!!!

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  5. Giacomo Puricelli scrive:

    Ma è quello che dice Ferrara!!! Dobbiamo distruggere le cause dell’aborto, non criminalizzare le donne!!! Sull’ora di sessualità al posto dell’ora di religione non sono d’accordo, al massimo ora di sessualità affiancata all’ora di religione e anch’essa facoltativa. Facoltativa perchè non riesco a sopportare l’idea che in quest’ora uno bambino cristiano sia costretto a sorbirsi l’esaltazione degli anticoncezionali. La castità cristiana che è l’uso consapevole e ponderato della sessualità è la soluzione migliore che però non si può imporre a tutti come anche la sessualità istintiva protetta dagli anticoncezionali. Non mi si venga a criticare la Chiesa perchè sconsiglia gli anticoncezionali: come ha detto Ruini a otto e mezzo la proposta della Chiesa è rivolta ai cristiani perchè vivano al meglio la loro sessualità secondo il Vangelo, non la si vuole imporre a nessuno. (Chiedo lumi sul perchè poi nelle ore di educazione sessuale fatte secondo i vostri canoni non ci sia spazio per la continenza). Cambiando discorso ora cerco di spiegare perchè secondo me la 194 non può aver abbattuto l’aborto clandestino come vogliono Pannella e Co. Zambelli aveva fatto notare come fosse improbabile che dai milioni di aborti clandestini stimati si fosse scesi in breve tempo a 200000 per poi decrescere ancora. Per questo discorso uso un solo postulato: la testa della gente non cambia da un giorno all’altro.
    Ecco la dimostrazione: chiamiamo l’aborto clandestino AC l’aborto legale 194. Sia dato l’insieme A=(x:x è una donna che vuole abortire) e R=(x:x è una ragione per abortire) L’elemento “K=la donna è incinta” appartiene a R. Tra l’insieme A e R c’è una relazione ossia ad ogni elemento di A è associato almeno un elemento di R, questo è garantito da K. AC è una funzione con dominio tutto A in quanto la mammana pratica l’aborto prescindendo da R. 194, invece, è una funzione che restringe il dominio ad un sottoinsieme di A (anche improprio, quindi coincidente con A). Il dominio di 194 è A’=(x:x è una donna che vuole abortire ed abbia ALMENO una delle ragioni prescritte dalla 194). Se A’ è minore di A allora le donne che appartengono ad A\A’ ricorrono ancora ad AC perchè lo facevano prima e la testa della gente non cambia da un giorno all’altro per postulato. Se A=A’ non si giustificano i dati per lo stesso motivo. CVD.

  6. Massimiliano Vignoli scrive:

    Giacomo simpaticamente…sei pazzo…

    Io non ritengo valido l’assioma!! perchè c’è un momento in cui cambi opinione se no se io la penso sempre come ieri, praticamente il mio pensiero non si evolve mai…e quindi ciao ciao “dimostrazione”, ma comunque…

    Poi K sarà il dominio…. cioè essere in cinta non è una ragione per abortire…è la condizione sine qua non… per cui K io lo vedrei come insieme ambiente e non come un elemento di R… e già cade la tua argomentazione…

    Poi dopo sinceramente mi perdo…cioè non so secondo me sono mal poste le relazioni, gli insiemi boh…cerca di fare un po’ più di chiarezza… e cmq trova un’altra strada…perchè quel postulato non è valido…

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli
    PS
    la matematica aiuta a chiarire la realtà, non a ingabbiarla!!secondo me—

  7. Massimo Zambelli scrive:

    X Martino
    Premessa sulla moderazione.
    Nel mettere un nuovo indirizzo email si deve passar di nuovo dalla moderazione. Ti avevo già dato l’OK l’altro giorno ma hai messo un indirizzo diverso (hai aggiunto il www davanti) e perciò risulta nuovo. Il tempo della moderazione dipende dal fatto che devo leggere le mail. Se non sono connesso non mi arrivano.

    > quanto m’incazzo quando entro in sto blog…!

    Sei giovane e l’ipertensione non ti dovrebbe danneggiare. Preferisci forse i blog “specchio”, nei quali ricevi conferma di quel che già pensi?

    > io da te prof cose così pensavo di non dovermele aspettare, ti pensavo un amico e pensavo che almeno un pò mi conoscessi! come puoi semplificare a un livello così basso le cose che ho detto???

    Io ti sono amico, ma forse non di quegli amici che rinunciano a dire ciò che pensano, e a cercare di farti pensare su questioni che non digerisci. Poi decidi tu chi fa il tuo bene. Certamente sbaglio e sono fallibile. In questo caso non ho specificato abbastanza che la tua mail è un pretesto per rispondere ad atteggiamenti diffusissimi nella rete (dove la parola è più libera) e anche nei giornali (più mascheratamente). Certo che nella tua mail, leggendola con attenzione come ho fatto, i punti più diffusi con cui si attacca un pensatore ateo, ma simpatizzante cattolico, ci sono tutti. Ripeto (e lo metterò come premessa del post) non ce l’ho con te ma con un modo di fare diffuso che ho ritrovato nella tua mail. Tu non sei solo quello, ma anche io non sono solo quello di cui mi riferisci.

    > Io, per esempio, non ho mai detto che non gli compete, come tu così bene hai messo in grassetto…

    Non gli compete è una conclusione logica del discorso. Se mi dici che su questo tema è la donna ad “avere sicuramente più diritto” di portarlo avanti, significa che, al contrario, l’uomo ne ha meno diritto, gli compete di meno. Accetto l’osservazione che “non gli compete” è troppo esclusivo e non rispecchia il tuo pensiero e perciò aggiungo “principalmente”.

    > Ho solo detto che credo che l’ultima parola in causa debba essere di una donna.

    L’ultima parola a decidere è una cosa, e parlarne è un’altra. Chi le pratica l’aborto sono convinto che sia un maschio, chi spesso l’abbandona o la spinge ad abortire è un maschio che gira la testa e che Ferrara ha ammesso su di sé riferendo che gli è capitato per tre volte. La donna decide ma è circondata da maschi che o la spingono a farlo o lo fanno. C’è molto da dire sul ruolo maschile nell’aborto, e che ci siano uomini che lo prendono seriamente è solo da auspicare.

    > E non mi rispondi neanche su fatto dei preti e dei divorziati, mi fai sinceramente molta molta amarezza.

    È di nuovo un’altra modalità per escludere a priori alcuni dal parlare di qualcosa. I preti possono sapere e dire cose sull’amore e la paternità meglio che ammogliati (quale io sono, ad esempio) e genitori (idem). I divorziati: ci sono diversi modi di esserlo. Un politico se è coerente nella sua vita tanto meglio, ma a me interessano (se non voglio essere moralista) le politiche che fa e non il suo stato di famiglia. Perché allora: un single o un omosessuale o uno senza figli, possono legiferare su politiche famigliari e fiscali?

    > Mi hai trattato come un imbecille, come un sempliciotto…

    Ho cercato di criticare attraverso la tua mail una diffusa maniera di impostare il dissenso verso la moratoria sull’aborto. Mi sembra che non ci si renda conto che questa della bioetica è la nuova frontiera della questione sociale. Stiamo gettando le basi per l’antropologia (e quindi per la società) del futuro. Svicolare dicendo che è ciccione, opportunista, maschio o, per allargare il discorso, fondamentalista, è troppo facile e inutile. Preferirei che si entrasse nel merito.

    > Comunque basta, ho davvero la nausea, non so neanche perchè ho perso tutto sto tempo su sto cavolo di blog. Ma tenetevi il vostro ferrara e il vostro prosciutto sugli occhi, ipocriti!!

    Tu fai il risentito, mentre intanto accusi “noi” di “vittimismo facile” e di “fondamentalismo cattolico” e ora di “ipocrisia!!!”. Non sono parole leggere. Tuttavia non mi spaventano: un po’ perché non sono originali e rientrano in leitmotiv diffuso e strasentito, e poi perché dette da un amico hanno un suono provocatorio ma non eccessivamente offensivo. Riguardo “ferrara” non mi importa lui, ma quel che fa e dice, in maniera profonda, originale, intelligente (hai mai letto niente di lui, o il pregiudizio te lo tiene lontano?). Ho lo stesso interesse che ho per Norma McCorvey la donna che servì ad aprire legalmente negli Usa l’era abortista e che ora lotta onestamente per la causa opposta. Ci sono persone così: qui un bell’articolo su di lei … (Dimenticavo, è sul Foglio…).

  8. Massimo Zambelli scrive:

    X Vigno
    Il corpo parla: la grassezza, sopratutto se nel suo cso è dovuto a disfunzione è malattia. Nessuno gode a essere “ciccione” o calvo o rugoso, o storto. Per di più mettere un difetto fisico come preambolo dell’ascolto è “razzistico”. La parola che è il corpo-persona ha ben altra lingua e anche qui non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.

    > e che rischi comporta, e che precauzioni bisogna prendere…ora di sessualità consapevole al posto dell’ora di religione…

    Già così è imostata in maniera discutibile. Che la maternità sia un rischio invece che un dono, un’aspirazione, una finalità naturale, un valore a cui ambire con responsabilità… la dice lunga. se nell’educazione sesuale, che accetto e chiedo (fatta bene e non solo anatomismo o contraccetismo), mettessimo questa parolina: responsabilità. Fai i gsti di cui sei in grado di portare le conseguenze. Che ne dici?
    E poi vorresti sostituire l’ora di religione (dipende, come tutte, come si fa) che è la materia più sexy che ci sia?

    > Questo problema si risolve dando più soldi ai consultori per avere persone istruite, e non solo facendo entrare i movimenti per la vita

    lo direbbe la legge 194

    > Questo problema si risolve intengrando le donne extracomunitarie e NON varando leggi razziste che le confinano alla clandestinità

    Liberarle dalla costrizione. ma la clandestinità non è un valore.

    > Questo problema lo si risolve garantendo una società libera e aperta alle nuove generazioni, in cui avere un figlio sia un’opportunità non una spesa

    Bene.

    > Questo problema si risolve CREANDO non NEGANDO delle possibilità

    Allora creiamo.

    > eppoi se Ferrara vuole fare una moratoria sull’aborto io la firmo, anche per primo, ma il problema vero non è italiano…ma cinese, indiano etc…quindi questi temi non vanno risolti con una clava!!! ma vanno trattati con strumenti di precisione!!!

    Una notizia: http://www.ilfoglio.it/soloqui/20

  9. Massimiliano Vignoli scrive:

    ok ok…infatti la conclusione a cui arrivo anche io è quella che il corpo parla però tutti parliamo e ogni tanto diciamo delle stupidaggini…e così anche il corpo…basta capire quali sono le cose serie e quali le stupidaggini…e quindi andare anche oltre il corpo…

    Non è che ho fatto il programma nazionale dell’ora di sessualità…facciamola bene, non che sia un’ora di catechismo, ma neanche un indottrinamento nell’altro senso…
    poi l’astinenza è un metodo di contraccezione sicuro…però è uno…ce ne sono anche altri che funzionano…no??
    Non voglio sostituire l’ora di religione!!!!!! era solo una piccola provocazione…
    ah la parola rischi in effetti è poco neutra…tanto per fare un’operazione di distrazione sul linguaggio mettiamo implicazioni…è molto più neutra e fa perdere il senso della cosa…perfetta!!!hih^_^

    allora però se tutto quello che ho detto è bene, smettiamo di agitare la 194 e i dico e facciamo in modo che vengano fatte le cose necessarie….

    ci sarà una bella differenza tra la selezione prenatale e la 194 in italia…insomma…il rischio è che per colpa di un malintenso non si facciano le cose giuste…allora diciamo chiaramente contro COSA vogliamo andare…e tutti coloro dotati di razionalità ci seguiranno…ma se confondiamo le acque per prendere dei voti in casa nostra poi si rischia di rimanere con un pugno di mosche…

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  10. Giacomo Puricelli scrive:

    Solo alcune precisazioni, forse un po’ pazzo lo sono ma la dimostrazione l’ho valutata un poco. Ho messo l’elemento K perchè mi era giunta voce un po’ di tempo fa, credo attraverso la tv ma non ricordo bene, che, in alcuni casi di aborto in ospedale fatti senza badare troppo alla legge, sul documento che certificava l’aborto dove veniva richiesta la motivazione qualcuno aveva avuto il gusto di scrivere la donna è incinta… l’essere incinta è il contesto ma per alcune che han la maternità in gran dispitto può essere la ragione per abortire.
    Per quanto riguarda il postulato non mi sembra così assurdo, le proprie idee non si cambiano facilmente a livello profondo… quello che si fa tutti i giorni è levigarle e raddrizzarle per fortificarle facendo tesoro degli attacchi che hanno ricevuto. Non ci si converte (non solo in senso religioso) facilmente perchè implicitamente è come riconoscere l’errore fatto e non si è sempre nella vita disposti a ricevere il colpo. Il kernel delle idee ossia in questo caso passare dall’aborto facile a capire che si deve praticare praticamente mai non è così imediato, siamo onesti! A prova di questo si guardi il grafico riportato sotto nel sito. Si osserva un aumento ed una successiva diminuzione negli anni. L’aumento può essere letto come l’inerzia nel passaggio dei casi seri dalle mani delle mammane a quelle dei chirurghi e l’aggiunta di quelle donne che volevano abortire con serie motivazioni ma non avevano il coraggio di farlo illecitamente rischiando. Possiamo poi vedere il calo successivo come dovuto alle “conversioni” di idee. Ora immaginiamo questi cambiamenti radicali (un po’ come delle conversioni sulla via di Damasco) come qualcosa che accade ad alcuni, un po’ come un decadimento radioattivo, tu non sai dire quale persona si convertirà ma sai che ciò avverra per l’x% della popolazione in un certo periodo, la curva che si disegna è quella di un esponenziale, molto simile a quella del grafico, tra l’altro. La x può crescere se nell’ambiente c’è un clima che favorisce la conversione ma in quel periodo non c’era visto che i radicali volevano una 194 ancor più libertaria. Sicuramente questo è un modello che semplifica la realtà, ma è il caso (impossibile nella sua totalità) migliore. La realtà è sicuramente peggiore. Tutto questo per dire che il postulato è ragionevole, quindi da qualche parte, o a monte o a valle (non posso saperlo) i numeri dati in difesa della aborto sono sbagliati! Per quanto riguarda la matematica io seguo solo il modo di fare di molti di voi, ossia applicare alla realtà il criterio di possibilità: molti di voi lo fanno quando si parla di miracoli negandone la possibilità a priori senza indagare a fondo oppure facedo come il CICAP cioè proponendo soluzioni che non stanno né in cielo né in terra e che non tengono conto del fenomeno nella sua integrità. Sì indaghi opportunamente su Lourdes, su Calanda… I miracoli NON sono la ragione della fede ma ne sono un forte aiuto! (questa era una divagazione).
    Ultima cosa, mi sembra che per certo laicismo sia finito il tempo delle vacche grasse; i nodi vengono al pettine. Faccio una profezia (un po’ come profetizzare che due più due fa quattro) nessuno di questa generazione vedrà il tracollo del Cristianesimo e della sua morale (né nessuna in futuro)!

  11. Massimiliano Vignoli scrive:

    Sul fatto dei numeri cmq ho già dato la mia interpretazione, e abbiamo già discusso in post vecchi dunque evito di ripetere…

    io non voglio vedere finire il cristianesimo, vorrei solo che chi si dice cristiano lo fosse veramente e non solo per abitudine o per ‘comodità’…con questo non voglio dire che essere crisitiani sia comodo in generale, ma per qualcuno la sceltà è indirizzata dalla ‘comodità’ e checchè se ne dica i cattolici non sono affatto discriminati in italia…

    ah per quanto riguarda K, se qualcuno dice delle stronzate, poi non è che se tu le usi per i ‘tuoi comodi’ allora vanno bene…sono delle stronzate…e tutto ciò che ne segue pure…

    ciao
    Massimiliano Vignoli
    PS
    il sei pazzo era veramente amichevole^_^

  12. Giacomo Puricelli scrive:

    Colpo bassissimo, rispondo e poi basta perchè non sono venute a galla obiezioni rilevanti. Non hai inteso il perchè ho usato K! L’ho usato per garantire che ogni donna che abortisce ha una ragione per farlo, possiamo postularlo senza problemi visto che è ovvio: ogni donna che pratica l’aborto ha almeno un motivo (pur futile per farlo), non lo fa a caso! Da K non segue direttamente poi il resto dell’argomentazione che rimane rocciosa! Non conviene divagare ulteriormente come dici. Ciao

  13. Massimiliano Vignoli scrive:

    massimiliano.vignoli@libero.it

    questa è la mia mail…se ti va di mandarmi una mail in privato con spiegata meglio la relazione etc… ti giuro che cerco di capirla meglio ok?? dai siccome faccio matematica la cosa mi interessa…^_^

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli
    Ps
    prometto che se la dimostrazione mi convince(ammettendo l’assunto, che non condivido in toto) lo posto per onestà intellettuale qua sul blog…hih

  14. Massimiliano Vignoli scrive:

    scusa

    massimilianovignoli@libero.it

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