Chi davvero impone

Il pugno che schiaccia la rosa 

Paola nel post Ancora violenza su chi difende la vita dei piccoli afferma:

Se tanto vi fa orrore il fascismo, controllate quello che fate voi imponendo leggi confessionali su tutti gli altri.

Non so a quale legge imposta ti riferisci. Forse la 40? Ma non è stata democraticamente votata in modo trasversale e con sostanziosa maggioranza, in un Parlamento *democraticamente eletto*? Sembrava che il Parlamento avesse fatto un golpe e che tutto il paese fosse contrario; è stato indetto per questo un referendum e quella enorme maggioranza non si è vista. Se un parlamento democratico vota leggi che non piacciono queste sono imposte al paese. Non mi sembra un bell’argomentare.

In un’altra parte del blog hai fatto l’esempio dei Testimoni di Geova che potrebbero imporre il divieto di trasfusione. Ringrazia che non sono maggioranza e che vigono, pur nella confusione dei nostri tempi, altri valori. Ma soprattutto quali sarebbero le questioni di fede o superstizione che i cristiani imporrebbero a tutti come delle specie di TdG? Io vedo un continuo argomentare su tutte le questioni di bioetica. E dall’altra parte vedo una forte volontà di zittire. Forse proprio perchè mancano ARGOMENTI. Proprio chi sventola al vento come un un fiore le idee di laicità, razionalità, tolleranza, democrazia, costituzionalità, schiaccia quel fiore con il pugno dell’imposizione censoria, della strumentalizzazione di casi pietosi, del rovesciamento della realtà con camuffamento delle parole, dello pseudopacifismo armato, della demagogia senza argomenti. Fiore, risorgi.

13 Commenti a “Chi davvero impone”

  1. paola scrive:

    Ah perché, se fossero i testimoni di geova la maggioranza, e tu in disaccordo con i loro valori, ti starebbe bene una legge fatta in base alla loro confessione?!? accetteresti il divieto delle trasfusioni di sangue perché tanto comunadano loro?
    Ma roba da pazzi!
    Quello che hai scritto si può smontare pezzo pezzo: argomenti mancano a te.
    Anche sulla legge 40, che comunque era una legge che riguardava direttamente poche persone (quelle sterili, cioè una piccola minoranza) e questo già basta a spiegare le ragioni del fallimento del referendum. Inoltre bismogna considerare che il fronte del no (contrario alla cancellazione della legge), aveva due possibilità di vincere: con il no, appunto, e con l’astenzionismo: era pure estate ricordiamolo, e in quei tempi di disimpegno è prevalsa la voglia di andare al mare, si vede.
    Per il resto ti rispondo appena posso, ora non ho tempo.

  2. brandavide scrive:

    dai! che se ti sforzi lo capisci anche tu.
    Se i tdg fossero maggioranza e tu e io fossimo in disaccordo con le loro leggi l’unica soluzione sarebbe emigrare, è la DEMOCRAZIA e ci sarebbe poco da filosofeggiare, lo capisci? lo capisci cosa vuol dire valori diversi? lo capisci che se la maggioranza fosse maomettana e ti imponessero il velo e di vivere fra sette mogli e un marito e non fossi daccordo potresti solo attaccarti al tram?
    Se la maggioranza fosse stata in disaccordo con la legge 40 il 50+1% dei votanti l’avrebbe comunque potuta far cadere, così non è stato, ma si sà il voto leggittimo è solo quello che aggrada.

  3. Massimiliano Vignoli scrive:

    una democrazia non è nè la dittatura della maggioranza!!!!

    il nostro sacrosanto parlamento è il luogo in cui si forma la volontà generale!!!si sentono tutte le campane e si cerca di fare la migliore delle leggi possibili!!!secondo me questa dovrebbe essere la normalità, e può anche sembrare un’utopia, ma da qui a giustificare la dittatura della maggioranza…

    Massimiliano Vignoli

  4. paola scrive:

    Allora, se io rispondo a brazaville per le rime, come ho fatto col post sui fascisti, rispedendo al mittente le accuse più e più volte reiuterate, se rispondo a tono vi indignate solo per quel che dice la parte in disaccordo col mondo cattolico.

    Se io rispondo, dicevo, a Brazaville che lui, poverino, non può nemmeno sforzarsi, non ce la farà mai a capire nemmeno cos’è la democrazia, figurarsi il resto, che il lavaggio del cervello che ha subito è stato, evidentemente, troppo violento e approfondito, e soprattutto fatto in età troppo tenera, per rintracciare in lui ancora qualche barlume di pensiero autonomo, eccovi giù col dare del fascista, e volano immagini stucchevoli di pugni, fiori e tante belle banalità. Altro che argomenti.

    Voi vi potete permettere di insolentire, gli altri ovviamente no, come vostra signora dell’ipocrisia comanda.

    Ricordo, comunque, che DEMOCRAZIA SIGNIFICA ANCHE RISPETTO DELLE MINORANZE, se non vuole essere appunto la dittatura della maggioranza. In realtà quello che avete scritto sul velo e sui testimoni di geova, rivela bene la vostra indole impositiva e antiliberale.

  5. paola scrive:

    Parlate di leggi fatte democraticamente attraverso il parlamento. Vi dimenticate il piccolo particolare DEL VOTO DI SCAMBIO, IN CUI I PARTITI CATTOLICI ECCELLONO. Vedi Udeur (lo sanno tutti che era, ed è, basato esclusivamente sul do ut des), ma anche la cattolicissima Udc, CHE NON DISDEGNA DEI VOTI DELLA MAFIA.

    Voto di scambio: io ti voto, insieme a tutta la famiglia, e tu mi procuri un lavoretto anche solo di un mese. A vole basta molto meno, come hanno documentato numerose inchieste negli ultimi tempi. Tipo un paio di scarpe, un telefonino o 50 euro.

    Se fossero tutti cattolici come votano, usi e costumi diffusi sarebbero moolto diversi. Ma si sa che di fatto la società è largamnete laicizzata in Italia, e questo non vi disturba affatto: quello che vi importa è la forma, e non la sostanza, altrimenti non si spiega perché votate pluridivorziati, conviventi ecc.

    La legge 40 non è espressione popolare, ma un regalo alla chiesa per aver consigliato bene a chi votare: se questo la chiamate democrazia!!! A me sembra solo MERCATO, COMPRA-VENDITA.

    Lo hanno detto anche la Prestigiacomo e la Mussolini che è una legge ideologica e anticostituzionale.

    Se fosse una legge giusta, inoltre, non sarebbe stata di fatto smontata dalla cassazione.

  6. paola scrive:

    Di leggi cattoliche, o di veti imposti dai cattolici, ce ne sono tantissimi: a partire dai pacs, all’eliminazione dell’ici e altre tasse.
    Ma anche oggi, per fortuna, o di meglio da fare e da leggere. Per vostra grande gioia, purtroppo non ho tempo per rispondere approfonditamente.

  7. brandavide scrive:

    E’ un caso disperato ma ci riprovo, vedi una cosa è avere un pensiero autonomo una cosa è avere un pensiero scollegato dalla realtà, vediamo aspetta, quindi tu hai una formula deocratica in cui in un paese e in un governo a maggioranza mussulmana o di tdg potresti impedire di approvare le leggi di cui sopra, no dimmi qual’è, sono curioso o ti ispiri al modello turco dove a garantire la “democrazia” ci pensa l’esercito praticamente imponendo il suo volere sul governo e sul popolo, non credo di farti perdere troppo tempo chiedendoti di argomentarmi questa logica e sai perchè? perchè non esiste, sei tu che non ti rendi conto che il modello culturale e di pensiero che ti è stato inculcato da quando eri cucciola non ti fa concepire società diverse da quella in cui sei fortunata di vivere, poverina.
    “Voi vi potete permettere di insolentire, gli altri ovviamente no, come vostra signora dell’ipocrisia comanda.”
    Noi ci permettiamo di insolentire e tutti gli altri no? tutti gli altri chi? di certo non tu che ci hai rifilato una papella senza capo nè piedi dove affermi tutto e il contrario di tutto, come adesso, voto di scambio, voti della mafia, società laicizzata, compra-vendita di voti, vedi non è che, se nella scatoletta ricoperta di capelli infili una pagina di travaglio, un post di beppe grillo e uno spettacolo della guzzanti scekeri e rivomiti tutto sulla tastiera ci fai un gran figurone, almeno quelli, pur scrivendo boiate, seguendo un costrutto logico riescono a rendere il tutto quasi credibile ma tu, a meno che non abbia meno di 15 anni, mostri solamente un infantilismo da centro sociale.
    Ah! vediamo se riesco a spiegarti un’altra cosa, vedi se si presentassero alle elezioni in uno schieramento:
    a) al capone che sostiene di voler eliminare l’ici per la 1° casa, rendere la scuola meritocratica e dare l’alta velocità ferroviaria a tutta l’Italia e dall’altra parte
    b) gandhi che promette di aprire senza limiti le frontiere, legalizzare le droghe e approvare i matrimoni omosessuali, il mio voto andrebbe senza esitazione ad al capone, forse adesso lo capisci perchè la maggioranza degli italiani dopo tutto quello che si è detto e scritto su berlusconi si ostinano ancora a votarlo o pensi che siano tutti pagati o che non abbiano mai visto un minuto di rai 3?

  8. paola scrive:

    Si bravo: VOTATE MAFIA, COME AVETE SEMPRE FATTO!
    Allora si che siamo a posto, allora si che c’è democrazia. Meglio Al capone, eh? ecco, è un bene che lo hai scritto: così è chiaro di che si parla, e in che termini!
    Le vostre questioni ideologiche vengono prima della delinquenza mafiosa??? Complimenti. E meno male che come cattolici i tuoi eletti fanno pure schifo!

    Purtroppo la tua limitatezza culturale si vede subito: proprio non ti viene in mente nessuna Democrazia laica?
    Poverino, si vede che ti hanno tenuto sequestrato in chiesa fino a oggi!
    Se ti facessi un giretto per l’Europa, scopriresti tanti bei posti dove la religione gode di rispetto, ma NON è imposta a tutti. Non te li cito, che tanto non serve.

    Ho solo mischiato idee degli altri?
    certo, tu ti distingui per originalità: il tuo credo è vecchio di millenni, e ha sparso tanto sangue e dolore che è una vergogna che ingrassiate tanto il vostro amor proprio: non siete superiori a, nessuno, specie per la questione morale. Inoltre, non siei riuscito a smuoverti dal seminato nemmeno di un passo, nemmeno per provarci proprio: il conformismo ti ha succhiato tutta tutte le capacità logiche.
    Hai fatto un sacco di nomi da cui supponi che io abbia scopiazzato: non ti rendi conto che SIAMO TANTI A RECLAMARE UNO STATO LAICO? Non ci provo a rispiegarti che non puoi considerare solo il numero dei voti cattolici, ma basta ricordare di che pasta è fatta la società italiana per capire quanto sono falsi quei voti.

    e poi ho pure scritto un sacco di cose che sono sicurissima non molti altri laici condividerebbero: ad esempio che le misure contro l’aborto si devono incentivare.
    Ma siccome non sono per la pena di morte delle donne che abortiscono, non vieterei mai l’aborto, come invece punta a fare ferrara, visto che moratoria significa sospensione.

    Inoltre, siccome non sono ipocrita, incentiverei con tutti i mezzi l’accesso alla contraccezione. Ma non mi sognerei mai di imporla a chi la ritiene immorale, o chi semplicemente non la vuole. Fosse per voi, invece, sarebbe tutto vietato.

    Perché, nonostante il vostro tentativo di pattugliare il corpo femminile, non potete imporre a una donna di partorire, ed è dimostrato in mille modi che una donna che vuole abortiore lo fa, e lo può fare con metodi pericolosissimi fai da te. Ma voi siete per la pena di morte di quelle che considerate delle assassine, è questo il punto.
    Inoltre The Lancet, autorevolissima rivista scientifica, ha pubblicato uno STUDIO SECONDO CUI GLI ABORTI SONO PIù ALTI NELLE SOCIETà CONSERVATRICI E MOLTO RELIGIOSE, CATTOLICHE IN PRIMIS. Questo è dovuto alla vostra ipocrisia sulla contraccezione.

    Per quanto riguarda i volontari per la vita, non vorrei mai che fossero obbligatori: è terribile sempre, figurarsi in un momento difficile, confrontarsi con la vostra arroganza di essere sempre e comunque voi dalla parte del giusto, che davvero siete uno stimolo concreto alla misantropia.

    Visto chge non ce la fai a capire la complessità delle cose, dici che ho scritto tutto e il contrario di tutto: è un tuo limite e non mio.

    E come mai non rispondi nulla SULLA DITTATURA DELLA MAGGIORANZA?
    Scommetto che non l’hai capita.

    Per chi invece è in grado di arrivarci, consiglio ‘Persepolis’ sulla dittatura islamica imposta su un precedente stato laico, l’iran.

    Massimo dice che io ho schiacciato un fiore. Ma non gli salta in mente che lo stesso hanno fatto le sue urla infondate, altri post inferociti, o le grida cattivissime di ferrara.

    beh, io penso che VOI CATTOLICISTI STATE SCHIACCIANDO LA NOSTRA PATRIA. STATE VIOLENTANDO DA TROPPO TEMPO LA COSTITUZIONE. Non ne possiamo più.

    ah, a proposito: considerate fasciste pure le proteste contro la marcia della torcia olimpica?

    e proprio non vi ricordate di quando ferrara aizzò il pubblico di un san remo contro Benigni, solo perché questo aveva osato dissentire, promuovendo il lancio di uova e verdura marcia??
    Vi rinfresco la memoria, da wikipedia:

    Sanremo 2002
    Durante la 52esima edizione del Festival di Sanremo, per la quale era previsto uno sketch comico di Roberto Benigni nella serata finale, Giuliano Ferrara polemizzò contro il comico, asserendo che nel caso in cui fosse salito sul palco, egli sarebbe stato in prima fila a “tirargli uova marce”. Alla fine Ferrara si limitò a lanciare uova sullo schermo del televisore del suo salotto, di fronte ad una camera che lo riprendeva mentre assisteva all’esibizione del comico toscano. Quando Benigni vide che Ferrara non era presente, ironizzando ipotizzò che Ferrara fosse partito per Sanremo, ma che fosse tornato indietro dopo essersi mangiato le uova per strada.

    Com’è che lui fascista non ci è???

  9. Marcoz scrive:

    Egregio Brandavide,
    lei dovrebbe usare toni meno saccenti perché temo che stia prendendo un granchio.
    In una democrazia degna di questo nome, le leggi non sono promulgate sulla base di quello che dice la maggioranza, che può essere, sì, chiamata in causa in una consultazione popolare, ma non è determinante ai fini dell’approvazione delle leggi stesse. E perché? Perché esiste quella cosa che si chiama Costituzione. In democrazia, una legge qualsiasi non può essere adottata se collide con i basilari principi costituzionali (vedere, per esempio, gli ultimi pareri degli organi competenti sulle linee guida della legge 40).
    È vero, una maggioranza, volendo, potrebbe anche arrivare a rendere effettive leggi liberticide, però non ci troveremmo più in una democrazia.

    Saluti

  10. paolo scrive:

    Interessante la sfida Mathma - Scarface!!! Ma vediamola nei dettagli. Cominciamo con il vecchio Al, e cominciamo ricordando ai più distratti che il ragazzo è già stato al governo per cinque lunghi anni, passati i quali: l’ici c’è ancora (tranne per un certo caso che adesso non mi viene bene in mente … ha a che fare con la Luciana Littizzetto, credo .. boh … non ricordo); la scuola italiana non è precisamente il tempio mondiale della meritocrazia: in particolare vige già da parecchi anni la regola per cui se hai i soldi e conosci il bidello giusto puoi toglierti grosse soddisfazioni sia alle medie superiori che all’università; per finire, l’alta velocità ferroviaria: potete sperimentarla voi stessi prendendo un semplice Torino-Milano alle 6 di mattina (auguri).
    E passiamo al buon Gandhi. Dunque, le frontiere non c’è ’sto gran bisogno di aprirle, in Italia, perchè praticamente non ne abbiamo proprio; droghe legali esistono già: oltre all’alcool (dal campari bitter alla vodka lemon passando per un buon brunello d’annata) esistono psicofarmaci un tantino più potenti dell’oppio che potete ritirare in farmacia con spesa modica (ricetta presso medico compiacente); cosa rimane? Ah, si: i gay, questa invereconda piaga sociale che ci tortura da secoli e secoli. E adesso vorrebbero anche sposarsi!!! E magari solo per il gusto di divorziare in un secondo tempo!!! Basta, ho deciso, voto Al Capone: un vero uomo preferisce pagare il pizzo, piuttosto che indossarlo!!!

  11. Pier scrive:

    Cara Paola…mi fai davvero tanta pena…non so più che dirti

  12. Massimo Zambelli scrive:

    Calma. Paola è accesa con le parole ma le sue sono parole. Da distinguere con chi scende in piazza e lancia lattine. Qui si deve cercare di ragionare, anche con toni accesi (abbasso l’ipocrisia), ma sempre cercando di ascoltarsi e non rifiutarsi.

    Ciao
    Massimo

  13. Giacomo Puricelli scrive:

    Salve,
    premesso che non ho avuto né tempo né la volontà di leggere tuti gli ultimi interventi, tuttavia ho intuito che si è discusso di veti cattolici posti ad alcune leggi come DICO, PACS…
    La cosa mi ha fatto pensare e, ho cominciato a fare considerazioni di tipo generale, infatti credo che schematizzare la realtà sia un modo di procedere del cervello tipicamente maschile.
    Spesso si sente dire che riguardo a temi eticamente sensibili, come quelli di cui sopra, sia necessario, al fine di rispettare gli altri, lasciare la massima libertà. Cosa chiede chi ragiona secondo questa ottica al parlamentare cattolico che deve votare la legge in questione? Io schematizzerei la richiesta così: tu parlamentare cattolico non approvi questa legge perchè è contraria ai tuoi valori ma ti è chiesto uno sforzo, ossia, prova per un momento a uscire da te stesso e ad immedesimarti in uno che la pensa diversamente, accetta il fatto che lui veda le cose in un atro modo e applica il principio del “chi sono io per impedirlo” e approva la legge. La teoria dei “veti indebiti” non tiene perché presupporrebbe a mio avviso il ragionamento precedente mentre quando si chiede al parlamentare (o partito) di votare il processo segue questo schema: “secondo te questo è giusto o no?” e la risposta è sì o no senza il processo di immedesimazione di cui sopra.
    Forse non è subito chiaro (magari per mio difetto nell’esprimermi) però quello che avviene e deve avvenire nel voto di leggi è il secondo procedimento che ho illustrato.
    Porto un controesempio: se valesse il primo schema allora, se le persone sono corrette, si dovrebbe avere un inversione dei voti, infatti, prendiamo il caso dell’aborto, chi è contro dovrebbe votare a favore per rispetto delle regioni di chi è a favore e viceversa e ugualmente non sarebbe opportuno ogni voto elettorale dichiaratamente di parte.
    IN DEFINITIVA OGNUNO IN PARLAMENTO PARLA PER SE (è però bene essere schietti prima con gli elettori, infatti il deputato non ha vincolo di mandato). So “much ado about nothing”. Come ultima cosa vorrei fare una provocazione piccola piccola: se “l’identità di genere” (ahimè) è identificante per la persona si sappia che anche l’essere cattolico è altrettanto identificante; perchè non si tollera che un cristiano affermi fortemente la sua identità confessionale in campo politico?

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