La prudenza che manca

Allegoria della Prudenza di Tiziano  

Il dottor Silvio Viale, membro dell’Associazione Concioni, critica il Ministro della salute Livia Turco sulla pillola del giorno dopo e il caso dei medici obiettori di Pisa, perché secondo lui doveva semplicemente “abolire la ricetta”. In questo modo non ci sarebbero più problemi di obiezione di coscienza e ognuno potrebbe andare in ogni banco farmaceutico e ritirare senza prescrizione medica il “farmaco”. Si potrebbe spostare però ai farmacisti il problema dell’obiezione.

Sua convinzione è che la pillola del giorno dopo non pone problemi etici.

Infine debbo ricordare, non solo, che la pillola del giorno dopo non è abortiva, ma che non è vero che dopo l’ovulazione agisca impedendo l’impianto dell’ovulo fecondato (blastocisti); se assunta dopo l’ovulazione è semplicemente inefficace, cioè non ha alcun effetto sul destino dell’eventuale ovulo fecondato. Mi dispiace che tale falsità, retaggio di un pregiudizio del passato, sia riportata da alcuni giornali anche oggi.

Se le cose stessero come lui sostiene ci sarebbero molto meno problemi etici. Riguarderebbero l’uso di anticoncezionali artificiali, ma in questo caso non ci sarebbe eliminazione di vita umana al suo inizio. Mi chiedo come faccia ad essere sicuro dell’effetto non abortivo o contragestativo (contro la gestazione) visto che le ditte produttrici affermano il contrario? Nel oro foglietto informativo dicono chiaramente che il prodotto chimico ha una doppia funzione. Arrestare al fotofinish l’ovulazione e impedire l’annidamento nel caso la fecondazione ci sia stata.

Dice che pensare questo è il “retaggio di un pregiudizio del passato”. Grave che i foglietti illustrativi dei farmaci siano scritti influenzati da pregiudizi antichi,, forse medievali, e quindi cristiani.

Vediamo che dice all’unanimità il Comitato nazionale di bioetica (composto da persone ideologicamente molto lontane), in un documento in cui considera legittima l’obiezione di coscienza (leggi). E lo dice nel 2004, non nel lontano tempo degli oscurantismi religiosi.

In base alle evidenze scientifiche disponibili, il CNB ha constatato la pluralità dei meccanismi di azione ipotizzabili del levonorgestrel (LNG): da un lato, sulla base di dati da tempo noti in letteratura, un’interferenza con l’evento ovulatorio, suscettibile di essere inibito o ritardato, o con l’intero processo dell’ovulazione; dall’altro lato, la concreta possibilità di un’azione postfertilizzativa, ricollegabile in particolare alla modificazione della mucosa uterina o della motilità tubarica, ove la fecondazione si realizzi.

Nel 2005, in campagna referendaria per la legge sulla fecondazione artificiale, l’autorevole Accademia dei Lincei dice una cosa analoga: che in Italia è permesso l’aborto ed è “consentita la vendita, dietro prescrizione medica, di farmaci capaci di produrre effetti analoghi sia pure mediante meccanismi di natura incerta, rispetto a possibili concepimenti avvenuti fino a 72 ore prima”.

Quanta gente con pregiudizi. Se ci sono altre evidenze scientifiche si esplicitino e si cambierà valutazione. Ma fino a quel giorno prudenza (vedi l’allegoria della prudenza nel dipinto di Tiziano messo all’inizio), perché se fosse confermato che la pillola del giorno dopo impedisce l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero, e che quindi non si tratta di contraccettivo ma contragestativo, cioè che non sempre previene ed evita il concepimento ma che, se avviene, impedisce la gestazione, allora l’Everest di menzogne seminate volutamente chiederanno il conto. Ma siamo sicuri che nessuno si presenterà.

1 Commento a “La prudenza che manca”

  1. annarosa scrive:

    Segnalo il link ad un interessante intervento del dott. Bellieni su questo tema. Da sottolineare questo passaggio: “Non possiamo concludere che la pillola per la CE (contracc. d’emergenza = pillola del giorno dopo) non impedisca mai la gravidanza dopo la fecondazione” (Trussel, 2006).

    http://www.zenit.org/article-13980?l=italian

    Il Norlevo ha un meccanismo d’azione NON ancora BEN CHIARO e, sicuramente, la sua azione anticoncezionale non ne spiega tutto il funzionamento.

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