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	<title>Commenti a: Setacciare le persone</title>
	<link>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/</link>
	<description>religione ora, religione oggi</description>
	<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 03:35:49 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: li</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2671</link>
		<author>li</author>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 12:17:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2671</guid>
					<description>qualsiasi cosa tu pensi, prova a fare un  passo di umiltà e chiderti cosa può portare una personaa pensare esattamente il contrario di quello che pensi tu. prova a trovare una che ha vissuto tutto quello che tu non vivresti mai, che ha abortito, magari alla terza gravidanza, magari per motivi eticamente ineccepibili. prova a sentire il cuore di quella donna come fosse il tuo, prova a vedere gli occhi dei suoi bambini come fossero i tuoi...chi conosce la vita può difenderla, chi non la conosce, può parlare di tessuti e cellule ma non saprà nulla delle vite degli altri.
le opinioni servono per crescere, non per far nascere tutti a tutti i costi.
barbara duden: il corpo della donna come luogo pubblico.
potresti leggere cose diverse ogni tanto, potresti sentire cosa ne pensano gli altri e perchè, magari persone che sulle idee  e sulla cultura scrivono e commentano...
il mondo è bello perchè è vario, non abortire le differenze con l'assolutismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>qualsiasi cosa tu pensi, prova a fare un  passo di umiltà e chiderti cosa può portare una personaa pensare esattamente il contrario di quello che pensi tu. prova a trovare una che ha vissuto tutto quello che tu non vivresti mai, che ha abortito, magari alla terza gravidanza, magari per motivi eticamente ineccepibili. prova a sentire il cuore di quella donna come fosse il tuo, prova a vedere gli occhi dei suoi bambini come fossero i tuoi&#8230;chi conosce la vita può difenderla, chi non la conosce, può parlare di tessuti e cellule ma non saprà nulla delle vite degli altri.<br />
le opinioni servono per crescere, non per far nascere tutti a tutti i costi.<br />
barbara duden: il corpo della donna come luogo pubblico.<br />
potresti leggere cose diverse ogni tanto, potresti sentire cosa ne pensano gli altri e perchè, magari persone che sulle idee  e sulla cultura scrivono e commentano&#8230;<br />
il mondo è bello perchè è vario, non abortire le differenze con l&#8217;assolutismo.</p>
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		<title>Di: Massimo Zambelli</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2672</link>
		<author>Massimo Zambelli</author>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 14:43:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2672</guid>
					<description>Di tutta questa tua immensa capacità di immedesimazione potresti usarne una briciola per entrare nei panni di chi viene selezionato e scartato (o scartata, perchè potrebbe essere anche una femmina) con criteri stabiliti da calcoli di convenienza. Chissà perchè qui l'empatia e la poesia non funzionano.

Si dovrà poi finalmente introdurre, in questa società del "fai e dai" ("fai" il gesto, e "dai" la responsabilità), il discorso etico della responsabilità delle azioni. Fare sesso (perchè così nascono i bambini) è un'azione non diversa dalle altre: per essere umana dovrebbe rientrare nell'alveo della libertà e quindi della responsabilità. Sembra insomma che i bambini (tanto più se cercati con tanta apprensione e amore con la fecondazione artificiale) saltino fuori sempre senza un nostro pur piccolo concorso in causa. 

E che ne sarà di una società che avvalla la selezione discriminatoria di chi non conviene? Quando toccherà a noi non essere convenienti? Ti immagini che spasso, mentre ci discriminano, trovare in un qualche blog il post di un poeta del potere che invita a entrare nei panni del padrone di turno e ad acconsentire al suo uso delle chiavi dell'ingresso e dell'uscita dalla vita?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di tutta questa tua immensa capacità di immedesimazione potresti usarne una briciola per entrare nei panni di chi viene selezionato e scartato (o scartata, perchè potrebbe essere anche una femmina) con criteri stabiliti da calcoli di convenienza. Chissà perchè qui l&#8217;empatia e la poesia non funzionano.</p>
<p>Si dovrà poi finalmente introdurre, in questa società del &#8220;fai e dai&#8221; (&#8221;fai&#8221; il gesto, e &#8220;dai&#8221; la responsabilità), il discorso etico della responsabilità delle azioni. Fare sesso (perchè così nascono i bambini) è un&#8217;azione non diversa dalle altre: per essere umana dovrebbe rientrare nell&#8217;alveo della libertà e quindi della responsabilità. Sembra insomma che i bambini (tanto più se cercati con tanta apprensione e amore con la fecondazione artificiale) saltino fuori sempre senza un nostro pur piccolo concorso in causa. </p>
<p>E che ne sarà di una società che avvalla la selezione discriminatoria di chi non conviene? Quando toccherà a noi non essere convenienti? Ti immagini che spasso, mentre ci discriminano, trovare in un qualche blog il post di un poeta del potere che invita a entrare nei panni del padrone di turno e ad acconsentire al suo uso delle chiavi dell&#8217;ingresso e dell&#8217;uscita dalla vita?</p>
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	<item>
		<title>Di: Salerno S.</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2972</link>
		<author>Salerno S.</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 19:40:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2972</guid>
					<description>Sono un’insegnante presso una scuola media di Palermo.
Ogni giorno in contatto con i ragazzi e i loro genitori cerco di trasmettere la mia testimonianza di vita cristiana.
Le scrivo per dovere di coscienza e credo sia corretto informarLa circa una situazione che desta motivo di turbamento spirituale da parte di molti colleghi insegnanti di religione e soprattutto di alunni e genitori.
Si tratta del comportamento non del tutto irreprensibile del collega Bu. insegnante di religione a Palermo.
Il collega è divorziato dalla moglie da diversi anni (il divorzio è avvenuto a causa dei reiterati tradimento alla moglie ed in seguito ad una lite con il marito della amante ed attuale compagna avvenuta all’interno dall’istituto dove lavorava in presenza di altri insegnanti ed alunni) e da tempo è il referente per la formazione del IRC della Diocesi di Palermo e come ho scoperto da poco anche della CEI, come riportato sul suo sito di campagna elettorale (riporto la pagina in allegato).
Ad essere sinceri non sappiamo cosa rispondere ai ragazzi e ai loro genitori circa la compatibilità tra vita cristiana e insegnamento della Religione Cattolica, e non Le nascondo che anche per noi insegnanti di religione avere un formatore che ci mette in imbarazzo.
Nell’anno scolastico 2006-2007 il collega è stato vice – preside dell’I.C.S.  Padre Pino Puglisi di Brancaccio. In questo anno ha creato un suo piccolo regno di potere con la complicità dell’allora preside.
Per l’anno 2007 – 2008 è stato nominato alla nostra scuola un altro preside: Di Fi.. Un professore di grande esperienza, cristiano praticante insomma una persona irreprensibile. 
Il preside Di F. non ha ritenuto opportuno riconfermare in prof. Bu. nella carica di vicepresidente. Purtroppo questo fatto avrà scombussolato i piani del collega Bu., il quale ha messo in atto comportamenti pieni di odio ed ostativi nei confronti del preside e dell’intero Istituto (si figuri che ha anche boicottato le mese di natale e pasqua di quest’anno organizzate dalla parrocchia di P. Puglisi, consigliando ai bambini di fare altro invece di andare a messa) 
Dispiace che un rappresentante della curia si comporti in questo modo, io per fortuna quest’anno non sarò più insegnante di quest’istituto e quindi ho il coraggio di scriverVi queste cose. A volte ci si aspetta che la Chiesa segui la strada della verità e della giustizia e non quelle del mondo nella quale i raccomandati vanno avanti e non saranno mai sostituiti. 
Spero che possiate fare qualcosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un’insegnante presso una scuola media di Palermo.<br />
Ogni giorno in contatto con i ragazzi e i loro genitori cerco di trasmettere la mia testimonianza di vita cristiana.<br />
Le scrivo per dovere di coscienza e credo sia corretto informarLa circa una situazione che desta motivo di turbamento spirituale da parte di molti colleghi insegnanti di religione e soprattutto di alunni e genitori.<br />
Si tratta del comportamento non del tutto irreprensibile del collega Bu. insegnante di religione a Palermo.<br />
Il collega è divorziato dalla moglie da diversi anni (il divorzio è avvenuto a causa dei reiterati tradimento alla moglie ed in seguito ad una lite con il marito della amante ed attuale compagna avvenuta all’interno dall’istituto dove lavorava in presenza di altri insegnanti ed alunni) e da tempo è il referente per la formazione del IRC della Diocesi di Palermo e come ho scoperto da poco anche della CEI, come riportato sul suo sito di campagna elettorale (riporto la pagina in allegato).<br />
Ad essere sinceri non sappiamo cosa rispondere ai ragazzi e ai loro genitori circa la compatibilità tra vita cristiana e insegnamento della Religione Cattolica, e non Le nascondo che anche per noi insegnanti di religione avere un formatore che ci mette in imbarazzo.<br />
Nell’anno scolastico 2006-2007 il collega è stato vice – preside dell’I.C.S.  Padre Pino Puglisi di Brancaccio. In questo anno ha creato un suo piccolo regno di potere con la complicità dell’allora preside.<br />
Per l’anno 2007 – 2008 è stato nominato alla nostra scuola un altro preside: Di Fi.. Un professore di grande esperienza, cristiano praticante insomma una persona irreprensibile.<br />
Il preside Di F. non ha ritenuto opportuno riconfermare in prof. Bu. nella carica di vicepresidente. Purtroppo questo fatto avrà scombussolato i piani del collega Bu., il quale ha messo in atto comportamenti pieni di odio ed ostativi nei confronti del preside e dell’intero Istituto (si figuri che ha anche boicottato le mese di natale e pasqua di quest’anno organizzate dalla parrocchia di P. Puglisi, consigliando ai bambini di fare altro invece di andare a messa)<br />
Dispiace che un rappresentante della curia si comporti in questo modo, io per fortuna quest’anno non sarò più insegnante di quest’istituto e quindi ho il coraggio di scriverVi queste cose. A volte ci si aspetta che la Chiesa segui la strada della verità e della giustizia e non quelle del mondo nella quale i raccomandati vanno avanti e non saranno mai sostituiti.<br />
Spero che possiate fare qualcosa.</p>
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		<title>Di: Pier</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2978</link>
		<author>Pier</author>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 13:22:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-2978</guid>
					<description>Scusi ma lei perché non denuncia tali fatti alle autorità competenti? E cioè quelle ecclesiastiche. Cioè, se il problema che lei pone è l'incongruenza tra le affermazioni/idee/azioni di questo individuo con la sua presenza all'intorno di organi ecclesiastici quali la CEI allora si rivolga a esse. Se invece il problema è limitatamente didattico allora credo che l'attuale preside sia colui che deve farsene carico tramite l'ufficio scolastico al fine di valutare se e quanto questo signore fa di sbagliato. Anche perché il suo racconto è un po' confuso e si capisce poco la problematica.

Pier</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusi ma lei perché non denuncia tali fatti alle autorità competenti? E cioè quelle ecclesiastiche. Cioè, se il problema che lei pone è l&#8217;incongruenza tra le affermazioni/idee/azioni di questo individuo con la sua presenza all&#8217;intorno di organi ecclesiastici quali la CEI allora si rivolga a esse. Se invece il problema è limitatamente didattico allora credo che l&#8217;attuale preside sia colui che deve farsene carico tramite l&#8217;ufficio scolastico al fine di valutare se e quanto questo signore fa di sbagliato. Anche perché il suo racconto è un po&#8217; confuso e si capisce poco la problematica.</p>
<p>Pier</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: mrk</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-3363</link>
		<author>mrk</author>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 13:05:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/05/02/setacciare-le-persone/#comment-3363</guid>
					<description>Nessuna critica, solo un'opinione. Trovo decisamente fuori luogo i riferimenti a Nietzsche. Quanti libri hai letto del Maestro??? Soprattutto, come li hai letti??? La sua concezione di "debole" è molto più profonda di ciò che hai percepito tu ed evidenziato nel tuo intervento. La chiesa ci racconta un mondo di frottole, e questo è storicamente provato. La chiesa vuole comandare sulla gente ignorante. Nietzsche non ha mai condannato una persona che crede in un "Dio", ma ha sempre disprezzato coloro che hanno scelto di inventarlo un Dio perché è più facile rifugiarsi nell'ignoto quando non si ha la forza di "conoscere". E di conseguenza il suo disprezzo per coloro che alla malattia non sanno altro che affiancare una pappardella imparata a memoria che chiamano "preghiera", e a tutte azioni di questo genere che ormai non commuovono più neanche le nonne. I forti che ama Nietzsche sono coloro che hanno avuto paura nella vita, che l'hanno affrontata,l'hanno ammessa, si sono conosciuti e accettati.
Il cristiano che odia Nietzche è colui che non sa governarsi e ha bisogno di regole impartite. Dove sta scritto che è più benedetto un segno della croce piuttosto che un bel vaffanc**o???
Nietzsche detestava semplicemente la gente "limitata", e faceva bene, perché tutti questi limiti hanno portato ad una terrificante falsificazione del suo pensiero. Ma in fondo, se tanti lo hanno attaccato è perchè le sue parole fanno "male", in un certo qual modo "colpiscono", avanzano, e la sua "potenza cresce"...proprio come desiderava...
Onorata di essere Nietzscheana!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna critica, solo un&#8217;opinione. Trovo decisamente fuori luogo i riferimenti a Nietzsche. Quanti libri hai letto del Maestro??? Soprattutto, come li hai letti??? La sua concezione di &#8220;debole&#8221; è molto più profonda di ciò che hai percepito tu ed evidenziato nel tuo intervento. La chiesa ci racconta un mondo di frottole, e questo è storicamente provato. La chiesa vuole comandare sulla gente ignorante. Nietzsche non ha mai condannato una persona che crede in un &#8220;Dio&#8221;, ma ha sempre disprezzato coloro che hanno scelto di inventarlo un Dio perché è più facile rifugiarsi nell&#8217;ignoto quando non si ha la forza di &#8220;conoscere&#8221;. E di conseguenza il suo disprezzo per coloro che alla malattia non sanno altro che affiancare una pappardella imparata a memoria che chiamano &#8220;preghiera&#8221;, e a tutte azioni di questo genere che ormai non commuovono più neanche le nonne. I forti che ama Nietzsche sono coloro che hanno avuto paura nella vita, che l&#8217;hanno affrontata,l&#8217;hanno ammessa, si sono conosciuti e accettati.<br />
Il cristiano che odia Nietzche è colui che non sa governarsi e ha bisogno di regole impartite. Dove sta scritto che è più benedetto un segno della croce piuttosto che un bel vaffanc**o???<br />
Nietzsche detestava semplicemente la gente &#8220;limitata&#8221;, e faceva bene, perché tutti questi limiti hanno portato ad una terrificante falsificazione del suo pensiero. Ma in fondo, se tanti lo hanno attaccato è perchè le sue parole fanno &#8220;male&#8221;, in un certo qual modo &#8220;colpiscono&#8221;, avanzano, e la sua &#8220;potenza cresce&#8221;&#8230;proprio come desiderava&#8230;<br />
Onorata di essere Nietzscheana!</p>
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