TV a tesi anchilosate

Il solito Augias ha ripreso la sua trasmissione su Rai Tre alla grande. Oggi una puntata con il Sign Englaro per parlare della figlia. Leggendo le presunte dichiarazioni della giovane Eluana sul non voler vivere in una situazione in cui poi di fatto è finita a vivere, Augias ha detto che quella dichiarazione vale anche per lui. Si è scusato per l’evidente “conflitto di interessi” dovuto al suo potere mediatico ma ne ha approfittato. Nessuno, dunque, soccorra e rianimi Augias se dovesse fare un incidente, per evitare quella condizione di dolore. Augias è pacato e signorile ma altamente indottrinato. Non è mancata, indovinate un pò, l’intervista a Veronesi. Mi va bene che nella Tv pubblica ci siano trasmissioni così catechetiche, ma vorrei allora che ci fossero anche trasmissioni con tesi altre e perfino esplicitamente cattoliche, senza ospiti bipartisan che attenuano le posizioni e ampliano i punti di vista come avveniva ad esempio in Excalibur condotta da Socci.

Nel merito del problema. Vero che non si può imporre una cura ad altri. Ma mangiare e bere sono una cura? Vero che negli anni trenta Eluana sarebbe morta, ma quanti casi ci sono oggi di persone che sarebbero morte negli anni trenta: diventa motivo di rifiuto dell’intervento terapeutico? Probabilmente vero che Eluana davanti a un malato ha espresso un comprensibile e spontaneo rifiuto di diventare tale. Ma ogni nostro commento di repulsione per situazioni di dolore e sofferenza diventaranno ad anni di distanza un vincolante diktat per i medici. Vero che è una condizione non augurabile. Ma la qualità umana in quelle vite umane è persa irrimediabilmente? Se sì, non sarebbe più umano spegnere quelle vite malate (sembra 2.000 casi in Italia) al di là del loro consenso? Se quella è vita senza dignità non si può permettere che altri esseri umani vivano senza dignità. Ecco aperta la porta all’eutanasia senza richiesta. Le parole del Sign Englaro sono pesanti quando descrive quella situazione di non-vita della figlia. Uno Stato e un sistema medico coscienzioso non possono permettere che si prolunghino vite-non-umane. Ma se un senso e una dignità c’è, chi ha diritto di disporne?

3 Commenti a “TV a tesi anchilosate”

  1. Massimiliano scrive:

    se ne sentiva un po’ la mancanza di interventi su questo blog…allora prof come sono andate le vacanze? tutto bene?? l’inizio della scuola?tutto ok? e comunque subito duro sulla realtà contemporanea…

    A sua immagine(http://www.asuaimmagine.rai.it/R2_HPprogramma/0,,241,00.html) mi sembra una trasmissione abbastanza cattolica no??? comunque ormai anche voi cattolici siete condannati, il regime attuale in cui è piombata l’italia non si presta al cattolicesimo, al clericalismo sì, ma al cattolicesimo no. Il cattolicesimo è troppo radicale, troppo anticonformista, mentre invece il clericalismo è segno di “normalità” di omologazione e dunque va bene…come dire…mal comune mezzo gaudio…

    E allora è un po’ troppo semplice risolvere i problemi con l’accetta del pensiero razionale, quando la vita non è così netta, così pulita, quando, e questo dobbiamo saperlo, la nostra esperienza e le nostre comunità non si esauriscono in ciò che diciamo e in ciò che scriviamo, quando nel dire una cosa si capisce che esistono dei sentimenti e c’è una sorta di empatia in cui si sente che in un caso un’affermazione è vera e in un altro la stessa affermazione è falsa. La ragione è uno strumento, come lo è un cacciavite, un martello, una bomba…posso scegliere di tirare giù un muro con lo strumento che mi pare, alcuni sono adatti altri meno, tutta la difficoltà sta nel capire con quale è meglio lavorare a seconda del muro.

    ciao ciao
    Massimiliano Vignoli

  2. Massimo Zambelli scrive:

    Ciao Massimiliano, ben trovato. Le vacanze sono state in gran parte di lavoro. Sto ultimando la mia “summa” :-)

    La prima differenza con A sua immagine è che questa si presenta esplicitamente come catechesi-cattolica-televisiva. Mentre il programma di Augias non dovrebbe essere catechesi-atea-televisiva. Il vero conflitto da lui autodenunciato non è che ha chiesto di morire nel caso che gli capiti di cadere in stato vegetativo ma che faccia programmi a tesi atee. In secondo luogo, hai mai guardato A sua immagine? Sarà che sono di parte ma le volte che l’ho visto mi è sembrato allegro e professionale e soprattutto equilibrato. Quello che manca sono trasmissioni di temi di attualità filocattoliche, o, che per me è lo stesso, filoumaniste. Ma a noi ci hanno cresciuti con la mania del confronto :-)
    Sull’uso della ragione e del’empatia… esattamente cosa vuoi dire? Vado di fretta e l’empatia non mi funziona :-)

    Comunque è da tempo che mi riprometto di parlare più direttamente di religione, forse come un diario di ricerca. E meno di polemica politica-etica. Anche se di questo c’è bisogno per stemperare le varie valutazioni “mondane” spesso assiomatiche. La polemica mi si addice. Se non è fine a se stessa ma è usata come metodo di ricerca del vero, può aiutare.
    Vado a cena.
    ciao

  3. tycooko scrive:

    Non ho capito: uno non deve proprio essere curato ogni volta che ha un incidente stradale? E’ questo che lei ha capito dell’eutanasia?
    Allora la questione è presto risolta. Ecco, s’informi: http://it.wikipedia.org/wiki/Eutanasia
    Uno semmai non dovrebbe mai curarsi se credesse alle fandonie di Ratzinger sulla “vita” che è tale solo attraverso il concepimento NATURALE (niente figli in vitro, ma neanche fatti con l’eterologa) e la morte NATURALE.
    Che la tv non sia cattolicizzata mi sembra francamente una dichiarazione comica, con clericali che devono essere infilati ovunque anche quando si parla di arredamento e taglia-e-cuci, trasmissioni che danno uno sguardo incantato e commosso su apparizioni e miracoli e decine di telefilm su santi, padri della Chiesa e uomini della Bibbia.
    A lei sembra laico che il Papa al tg abbia più spazio dei politici? E questa presenza fissa cristiana non le sembra ancora abbastanza? Emigri in un villaggio Amish.

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