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	<title>Commenti a: Relativismo o totalitarismo&#8230;</title>
	<link>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/</link>
	<description>religione ora, religione oggi</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:08:00 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/#comment-3817</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 18:01:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/#comment-3817</guid>
					<description>"&lt;i&gt;Solo ritenendo che esiste una verità, &lt;b&gt;fosse anche che la considero dalla mia parte&lt;/b&gt;, rendo giustizia alla dignità dell’interlocutore.&lt;/i&gt;"

Vedi il problema è proprio questo: mai uno che parli di "verità" per sostenere che essa discordi con la propria visione delle cose. Mai che accada che la "verità" sia in opposizione ai propri stili e priorità. Perfino una larga parte di fervidi cattolici ritiene alcune "verità" del papa, come per fare un esempio il divieto dell'uso di anticoncezionali anche all'interno di un matriomonio, un po' meno vere delle altre verità del papa. Perché? Perché  fare sesso col proprio coniuge un po' più liberamente rientra nel loro stile di vita e quindi per loro non diventerà mai "menzogna". Ma non sarà allora che l'interlocutore che mi parla della &lt;i&gt;propria&lt;/i&gt; verità non è altro che il relativista mascherato che ha definito il proprio relativo &lt;i&gt;vero&lt;/i&gt;? Difficile dimostrarmi il contrario.

Per quel che riguarda la discussione sul relativismo e la definizione dello stesso: io ho sempre dato una definizione molto diversa di relativismo. Non so se il papa affermi che relativismo signfica quello che tu sostieni. In ogni caso, se così è, state parlando di una cosa che esiste quasi solo nella vostra testa: ho conosciuto frotte di laici (o "laicisti" se preferite) e quasi nessuno pensa nemmeno lontanamente quello che dici. Quasi nessuno ragiona nel modo che descrivi. Quindi non capisco contro cosa state lottando, se i mulini a vento o altro. Un "relativista" come ne ho conosciuti io a bizzeffe non pensa assolutamente che quello che dici non conta nulla o "non va preso sul serio": al contrario, lo esaminerà con estremo interesse, attenzione e rispetto e tenterà di giungere ad una determinazione sulla base delle tue proposte. Quello che non farà è, dopo averti palesato le proprie riserve sulle tue proposte seguite ad attenta analisi, ubbidirti in base al &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; principio che per il merissimo fatto che me lo hai detto tu allora deve essere assolutamente vero per forza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<i>Solo ritenendo che esiste una verità, <b>fosse anche che la considero dalla mia parte</b>, rendo giustizia alla dignità dell’interlocutore.</i>&#8221;</p>
<p>Vedi il problema è proprio questo: mai uno che parli di &#8220;verità&#8221; per sostenere che essa discordi con la propria visione delle cose. Mai che accada che la &#8220;verità&#8221; sia in opposizione ai propri stili e priorità. Perfino una larga parte di fervidi cattolici ritiene alcune &#8220;verità&#8221; del papa, come per fare un esempio il divieto dell&#8217;uso di anticoncezionali anche all&#8217;interno di un matriomonio, un po&#8217; meno vere delle altre verità del papa. Perché? Perché  fare sesso col proprio coniuge un po&#8217; più liberamente rientra nel loro stile di vita e quindi per loro non diventerà mai &#8220;menzogna&#8221;. Ma non sarà allora che l&#8217;interlocutore che mi parla della <i>propria</i> verità non è altro che il relativista mascherato che ha definito il proprio relativo <i>vero</i>? Difficile dimostrarmi il contrario.</p>
<p>Per quel che riguarda la discussione sul relativismo e la definizione dello stesso: io ho sempre dato una definizione molto diversa di relativismo. Non so se il papa affermi che relativismo signfica quello che tu sostieni. In ogni caso, se così è, state parlando di una cosa che esiste quasi solo nella vostra testa: ho conosciuto frotte di laici (o &#8220;laicisti&#8221; se preferite) e quasi nessuno pensa nemmeno lontanamente quello che dici. Quasi nessuno ragiona nel modo che descrivi. Quindi non capisco contro cosa state lottando, se i mulini a vento o altro. Un &#8220;relativista&#8221; come ne ho conosciuti io a bizzeffe non pensa assolutamente che quello che dici non conta nulla o &#8220;non va preso sul serio&#8221;: al contrario, lo esaminerà con estremo interesse, attenzione e rispetto e tenterà di giungere ad una determinazione sulla base delle tue proposte. Quello che non farà è, dopo averti palesato le proprie riserve sulle tue proposte seguite ad attenta analisi, ubbidirti in base al <i>solo</i> principio che per il merissimo fatto che me lo hai detto tu allora deve essere assolutamente vero per forza.</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimo Zambelli</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/#comment-3834</link>
		<author>Massimo Zambelli</author>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 13:35:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/#comment-3834</guid>
					<description>&gt; Quasi nessuno ragiona nel modo che descrivi. Quindi non capisco contro cosa state lottando, se i mulini a vento o altro. 

Ho riferito di un concreto dialogo sentito in tv. 

&gt; Un “relativista” come ne ho conosciuti io a bizzeffe non pensa assolutamente che quello che dici non conta nulla o “non va preso sul serio”: al contrario, lo esaminerà con estremo interesse, attenzione e rispetto e tenterà di giungere ad una determinazione sulla base delle tue proposte.

Questa è la dimostrazione che il relativismo è una balla. Se non esistesse fiducia nella verità e nella capacità dell'intelletto di scoprirla non si dovrebbe fare confronto critico per esaminare un'idea che relativisticamente parlando ha ragione d'essere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>> Quasi nessuno ragiona nel modo che descrivi. Quindi non capisco contro cosa state lottando, se i mulini a vento o altro. </p>
<p>Ho riferito di un concreto dialogo sentito in tv. </p>
<p>> Un “relativista” come ne ho conosciuti io a bizzeffe non pensa assolutamente che quello che dici non conta nulla o “non va preso sul serio”: al contrario, lo esaminerà con estremo interesse, attenzione e rispetto e tenterà di giungere ad una determinazione sulla base delle tue proposte.</p>
<p>Questa è la dimostrazione che il relativismo è una balla. Se non esistesse fiducia nella verità e nella capacità dell&#8217;intelletto di scoprirla non si dovrebbe fare confronto critico per esaminare un&#8217;idea che relativisticamente parlando ha ragione d&#8217;essere.</p>
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		<title>Di: paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/#comment-3841</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 09:07:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2008/11/04/relativismo-o-totalitarismo/#comment-3841</guid>
					<description>"&lt;i&gt;Questa è la dimostrazione che il relativismo è una balla.&lt;/i&gt;"

Ma come una balla? Sei stato proprio qualche giorno fa per mezz'ora a spiegarmi come la poligamia presente nel Vecchio testamento va vista come pratica contestuale ai tempi e quindi accettabile in quel tempo per motivi "pratici", ed ora tutto ad un tratto tutto diventa assoluto?

"&lt;i&gt;Se non esistesse fiducia nella verità e nella capacità dell’intelletto di scoprirla non si dovrebbe fare confronto critico per esaminare un’idea che relativisticamente parlando ha ragione d’essere.&lt;/i&gt;"

&lt;i&gt;Confronto critico&lt;/i&gt;? Rispetto ad una verità che è già data, è già stata rivelata ed è stata già ben interpretata da un'istituzione ecclesiale secolare? Un po' come dire che ad un Kung qualunque vengano lasciate gestire liberamente le cattedre di teologia quando ricerca la sua strada con il proprio intelletto? Mi sorprendi Zambelli, non conoscevo questo tuo lato eretico.

Vedi Zambelli, il fatto che io mi possa, volendo, definire a modo mio un "relativista" non mi porta certo a dire che i gravi cadono evidentemente verso l'alto. L'intelletto umano, dal mio punto di vista, ha certamente la capacità di ricercare, riuscendoci anche entro una certa approssimazione in alcune circostanze, quello che noi comunemente chiamano l'aspetto "vero" delle cose. Ma l'intelletto umanao ha questa capacità, e non una singola persona solamente su sei miliardi, o comunque una singola persona in modo marcatamente più autentico di tutti gli altri. E specialmente in campo sociale, come "relativista", ho la chiara sensazione (se non convinzione) che questa ricerca sia assolutamente dinamica nel tempo, perché solo col relativismo posso spiegare il fatto che chi aveva certe opinioni su Gesù doveva bruciare vivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<i>Questa è la dimostrazione che il relativismo è una balla.</i>&#8221;</p>
<p>Ma come una balla? Sei stato proprio qualche giorno fa per mezz&#8217;ora a spiegarmi come la poligamia presente nel Vecchio testamento va vista come pratica contestuale ai tempi e quindi accettabile in quel tempo per motivi &#8220;pratici&#8221;, ed ora tutto ad un tratto tutto diventa assoluto?</p>
<p>&#8220;<i>Se non esistesse fiducia nella verità e nella capacità dell’intelletto di scoprirla non si dovrebbe fare confronto critico per esaminare un’idea che relativisticamente parlando ha ragione d’essere.</i>&#8221;</p>
<p><i>Confronto critico</i>? Rispetto ad una verità che è già data, è già stata rivelata ed è stata già ben interpretata da un&#8217;istituzione ecclesiale secolare? Un po&#8217; come dire che ad un Kung qualunque vengano lasciate gestire liberamente le cattedre di teologia quando ricerca la sua strada con il proprio intelletto? Mi sorprendi Zambelli, non conoscevo questo tuo lato eretico.</p>
<p>Vedi Zambelli, il fatto che io mi possa, volendo, definire a modo mio un &#8220;relativista&#8221; non mi porta certo a dire che i gravi cadono evidentemente verso l&#8217;alto. L&#8217;intelletto umano, dal mio punto di vista, ha certamente la capacità di ricercare, riuscendoci anche entro una certa approssimazione in alcune circostanze, quello che noi comunemente chiamano l&#8217;aspetto &#8220;vero&#8221; delle cose. Ma l&#8217;intelletto umanao ha questa capacità, e non una singola persona solamente su sei miliardi, o comunque una singola persona in modo marcatamente più autentico di tutti gli altri. E specialmente in campo sociale, come &#8220;relativista&#8221;, ho la chiara sensazione (se non convinzione) che questa ricerca sia assolutamente dinamica nel tempo, perché solo col relativismo posso spiegare il fatto che chi aveva certe opinioni su Gesù doveva bruciare vivo.</p>
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