Depenalizzare l’omosessualità: il Vaticano, l’Onu e l’ipocrisia

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Non mi sento di esprimere un giudizio chiaro perché non conosco ancora i testi. Ho cercato invano la proposta francese che presenterà all’Onu nel prossimo 10 dicembre, durante la commemorazione dei 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Se qualcuno l’ha individuata e me la linka mi fa un piacere.

Messa giù come urlano i titoli dei media, che cioè il Vaticano è praticamente a favore delle discriminazioni, torture e pena di morte verso gli omosessuali nel mondo, è talmente grossa da risultare falsa anche senza conoscere i testi.

Migliore dice che nel testo della proposta francese ed europea (anche l’Italia l’ha firmata) c’è altro. C’è l’ipotesi grimaldello, che cioè con la petizione si voglia non solo far cessare le ingiuste discriminazioni (che i media però fino a ieri, stando a Orpheus: Come i media hanno distorto le parole del Vaticano sui gay, hanno sostanzialmente ignorato) ma si voglia aprire un varco alle nozze dei gay. La pagina di Repubblica mostrata nella foto avvalla questa ipotesi. Si parla di discriminazioni e che foto mette? Una foto di linde nozze tra due donne. Questa è la discriminazione che hanno in mentre e che vogliono combattere. C’è grande ipocrisia.

Ipocrisia sottolineata nell’intervista video presente in Repubblica-video fatta al presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso: “Quindi nulla che fare con matrimoni gay?”, chiede il giornalista di Repubblica. “Assolutamente nulla a che fare. Tant’è che il governo italiano ha sottoscritto questa richiesta” [cosa c’entra?]. I dati dell’adesione alla proposta presentati da Mancuso nell’intervista poi fanno pensare alla presunta unanimità mondiale di condanna della decisione vaticana: Poi mi chiedo se tutto il mondo, come gridano i media, sono contro la critica del Vaticano: Mancuso dice che la petizione è stata firmata da circa 60 paesi e che son 90 i paesi nel mondo che fanno discriminazioni. I conti non tornano, a meno di considerare paesi degni di questo nome solo i firmatari della petizione, discriminando gli altri.

In conclusione, si possono condannare le ingiustizie sugli omosessuali senza esaltare come un diritto l’omosessualità?

In attesa di farmi un’idea personale sulla vicenda cito articoli critici che denunciano l’ipocrita ipotesi grimaldello:

Storia di una bufala a mezzo stampa
Chi imbroglia sull’omosessualità
Diritti dei gay, bufera sul Vaticano

Ma anche un articolo che critica l’azione del Vaticano per eccessiva prudenza:
Eccesso di prudenza dal Vaticano. Depenalizzare l’omosessualità non significa elevarla a valore socio-culturale.

15 Commenti a “Depenalizzare l’omosessualità: il Vaticano, l’Onu e l’ipocrisia”

  1. Marcoz scrive:

    “In conclusione, si possono condannare le ingiustizie sugli omosessuali senza esaltare come un diritto l’omosessualità?

    Già, è un bel problema.
    Non sia mai che, nel cercare di evitare la galera (se non addirittura la morte) a un omosessuale, ci tocchi poi di dovergli riconoscere un giorno la reversibilità della pensione del compagno defunto, o altre amenità del genere.
    La società ha bisogno di sacrifici per sopravvivere, soprattutto quelli dei gay.

  2. tycooko scrive:

    Fa tenerezza che per trovare opinioni a lei simili, sia andato a pescare un anonimo blog di destra che grida contro i “maledetti
    NaziComunistIslamici”, che è contrario a dare la cittadinanza italiana ai CITTADINI (e scusate se mi preme sottolineare che lo sono, e a tutti gli effetti) stranieri, anzi, che è proprio contro gli stranieri in sé (ha una sezione apposita), che suggerisce di schiacciare le “zecche” (comuniste), che pubblica un fotomontaggio con Prodi sorridente accanto ad Ahmadinejad, che riporta opinioni secondo cui la storica resistenza è solo una balla sparsa dai comunisti e che dipinge tutto l’Islam come violento, brutale, barbarico, misogino ed in generale “roba da terroristi”. E tutto questo solo nella pagina principale!
    Questo cumolo di odio riporta un articolo del cattolico di destra Michele Brambilla. Le argomentazioni di Brambilla sono inesistenti:
    1) riporta il pensiero comune secondo cui la Chiesa ha, nei secoli, imposto per legge controllo e violenza contro tutto ciò che ritenesse immorale.
    E che fa poi Brambilla? Controbatte? No, c’informa che anche l’eretico Savonarola si comportò in modo simile.
    E con ciò, Brambilla? Che ci dici della Chiesa? Brambilla? Brambilla?? Aò??? …
    2) “Quanto alle legislazioni degli Stati laici, forse può essere interessante dare un’occhiata all’anno in cui l’attività omosessuale tra adulti consenzienti ha cessato di essere considerata un reato penale. La prima fu la Francia, nel 1810. La seconda l’Italia, nel 1886. La terza la Polonia, nel 1932. Curioso anche questo: sono tre Paesi di lunga tradizione cattolica.”
    Stalin era un dittatore. Anche Hitler era un dittatore. Pure Saddam Hussein era un dittatore. Curioso anche questo: erano tre uomini coi baffi.
    Scherzi a parte, i motivi della de-criminalizzazione dell’omosessualità in Italia furono ben diversi da un’apparente tolleranza generale del Paese (e dunque dei cattolici).
    Nel 1889 il ministro guardasigilli Giuseppe Zanardelli approvò il Codice penale per il Regno d’Italia, che per la prima volta non contemplava il reato di sodomia, con la motivazione che “riesce più utile l’ignoranza del vizio che non sia per giovare al pubblico esempio la cognizione delle pene che lo reprimono”.
    Il fascista Codice Rocco non re-integrerà il reato perché “per fortuna ed orgoglio dell’Italia il vizio abominevole che ne darebbe vita non è così diffuso tra noi da giustificare l’intento del legislatore”.
    L’articoletto senza qualità di Brambilla si conclude col solito accostamento “omosessualità=pedofilia”, giustificandolo col fatto che molti casi di violenza vedono coinvolti uomini adulti e bambini maschi, tacendo del fatto che decenni di ricerche hanno dimostrato che questi episodi sono sì omoerotici MA NON VENGONO PERPETRATI DA INDIVIDUI RICONOSCIBILI COME OMOSESSUALI, anzi, l’abusatore maschio medio è il padre biologico, il compagno della madre o il nonno della giovane vittima.
    Questo perché questi abusatori sono attratti dalle caratteristiche FEMMINILI (mancanza di peli, voce chiara, tratti delicati, genitali non completamente sviluppati, ecc.) dei bimbi pre-puberali.
    Le ricerche dimostrano inoltre che appena il 3% dei pedofili potrebbe essere identificato come “omosessuale”.

    L’articolo de Il Foglio inizia invece così: “E’ possibile mettere nello stesso mucchio la Polonia che non vuole istituire corsi scolastici per l’accettazione dell’omosessualità e l’Iran che gli omosessuali li impicca?”
    Ecco, qui risulta un problema di fondo nella strada verso la parità tra persone etero, bi ed omosessuali: disconoscere la (propria) omofobia.
    Un articolo di poco tempo fa sul giornale La Padania scriveva, in soldoni, “Non siamo omofobi, ci fanno solo schifo gli omosessuali”.
    Allora mi si dicesse dove vogliamo relegare il significato della parola “omofobia”. Forse vogliamo destinarle un senso piccolo piccolo per stare tutti a posto con la coscenza?
    Ma “omofobia” non è “picchiare froci” e finché non vedo il sangue sono un cittadino onesto.
    Se ritenere disgustosi i neri in quanto neri è razzismo etnico, allora logica vuole che ritenere disgustosi i gay in quanto gay sia omofobia!
    In un paese retrogrado e chiuso come la Polonia, corsi simili, che male di certo non fanno, sarebbero una mano santa e aiuterebbero a prevenire proprio quelle violenze e quelle morti che i nostri omofobi con le fette di salame sugli occhi riconoscono solo in Iran (perché “ufficiali”).

    IlGiornale ci riporta finalmente le parole dell’osservatore vaticano alle Nazioni Unite: “Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di Paesi, si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”.
    Oh, poveri stati che non attuano per tutti i propri cittadini uno dei diritti umani fondamentali (art. 16)! Oh, poveri paesi innocenti che dicono “tu sì, tu no” per il riconoscimento della pari dignità tra i propri abitanti! Oh, povere nazioni che desiderano stabilire che ai gay debba essere impedito l’accesso al matrimonio, così come era impedito ai neri negli anni ‘50!
    Queste terre democratiche hanno tutta la nostra solidarietà, ci mancherebbe!
    Peccato che Monsignor Migliore si sia dimenticato di dire che:
    1) lesbiche, gay e bisessuali non sono “nuove categorie protette dalla discriminazione”, da aggiungere or ora con una vile e veloce e poco ragionata mossa politica.
    Capisco che al Vaticano i regolamenti che amplino la libertà, la realizzazione personale e la democrazia stiano antipatici, ma l’Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana dichiara: “TUTTI i cittadini hanno PARI dignità sociale e sono EGUALI davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” Non leggo “…tranne i froci”.
    La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo enuncia: “Ad OGNI individuo spettano TUTTI i diritti e TUTTE le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione (…) o di altra condizione.” Non leggo “…tranne i froci”.
    La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea all’articolo 21 è ancora più chiara: “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.”
    2) gli stati “che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso” non stanno scientemente dichiarando la volontà di creare e applicare norme che danneggino direttamente l’incolumità o l’esistenza stessa delle persone omosessuali, che è esattamente ciò di cui una regolamentazione contro l’omofobia (in generale, in qualunque parte del mondo venga fatta) si occupa.
    Essere contrari al matrimonio tra omosessuali è sintomo di razzismo omofobico (”razzismo” in senso lato), esattamente come essere contrari al matrimonio interraziale è sintomo di razzismo etnico, ma finché ciò rimane un pensiero che non è atto a vietare fisicamente la realizzazione personale delle persone omosessuali, esso rientra nella libertà di pensiero, così come oggi in Italia, pur esistendo la Legge Mancino contro il razzismo etnico, io posso dire di essere contrario al matrimonio tra un nero ed una bianca, benché non possa tentare di impedirlo.
    Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori liberali del Pdl, afferma che il testo della richiesta del governo francese “non fa alcun riferimento all’equiparazione delle coppie gay alle famiglie tradizionali: non si può quindi ritenere che implicitamente assimili le legislazioni che non riconoscono giuridicamente le convivenze omosessuali a normative discriminatorie”.

    Nulla di nuovo sotto il sole comunque. Da un articolo di Gaynews.it:
    “Ora, in vista delle elezioni presidenziali che si sono tenute ieri, 5 novembre 2006, la Conferenza Episcopale Nicaraguese in una lettera inviata ai deputati dell’Assemblea Nazionale il 25 marzo scorso, ha chiesto che nel nuovo Codice Penale che si sta scrivendo «si mantenga l’articolo 204 vigente che si riferisce alla sodomia».”
    L’articolo punisce “con la reclusione da 1 a 3 anni di prigione” chiunque “induca, promuova, propagandi o pratichi in modo vergognoso atti sessuali con persone dello stesso sesso”.

  3. tycooko scrive:

    Bene, e ora mi auguro che Zambelli abbia la decenza di tacere: http://bioetiche.blogspot.com/2008/12/il-testo-della-dichiarazione-contro.html

  4. tycooko scrive:

    No comment: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=89007

  5. Orpheus scrive:

    Lei invece non fa tenerezza e non fa nemmeno UNA GRAN BELLA FIGURA, a sparlare degli assenti, mentendo per giunta. (Ma io “credo” di conoscerla già, e visto che le cancello le offese personali, senza più risponderle nel mio blog, va in giro a parlare male di me)
    Sono Orpheus, chi mi conosce sa che il mio blog non è un cumulo (si scrive con la U non con la O) d’odio. E chi non mi conosce lo invito a vedere di persona.
    Sono contro il comunismo è vero, e anche contro il nazismo. Che per me si equivalgono avendo fatto milioni di morti entrambi. Io non reggo bordone ai compagni come fa lei, che evidentemente considera le vittime dei regimi comunisti “danni collaterali”.
    Non sono contraria a dare la cittadinanza agli stranieri, ma lo sono nel darla facilmente e a quelli ben lungi dall’ accettare le nostre regole (di civiltà) e le nostre leggi. Per essere più chiara, non basta il lavoro e sapere l’italiano, se poi lo straniero sgozza la figlia, perché troppo occidentale. Ho un’allergia, purtroppo, per coloro che in nome delle usanze del paese natio. segregano e picchiano mogli, figlie e sorelle. Ma SOLO per questi.
    Quello che lei spaccia come fotomontaggio di Prodi con Ahmadinejad è una foto che TUTTI possono reperire in internet, andando su Google e cliccando su immagini. Detto questo “il fotomontaggio” io la prima volta l’ho visto su un sito di denuncia iraniano.
    Non ho mai detto che la resistenza è una balla, ho sempre detto che nel DOPOGUERRA i resistenti rossi hanno dato avvio ad una vera e propria carneficina, come ha scritto anche Pansa nei suoi libri.
    Le cui opinioni è vero ho riportato spesso. Se poi si riferisce ad altri blogger, io censuro solo gli insulti fini a se’stessi. Qualsiasi argomentazione, anche se non la condivido, la lascio.
    A patto che non sia solo finalizzata a insultare.
    Ed è vero combatto una battaglia contro l’Islam FONDAMENTALISTA e i suoi orrori, che proprio non ce la faccio, in nome del politicamente corretto, a definire “USANZE”.
    Infine ho riportato le parole dell’arcivescovo Migliore, e non “un articolo del cattolico di destra Michele Brambilla” frasi lette sul Giornale, ma che riportava tali e quali anche il sole24ore, a cui ho aggiunto le mia considerazione sul fatto che i media, fanno una tempesta in bicchiere d’acqua sulla frase di un arcivescovo sconosciuto, con grandi titoloni in prima pagina, ma se ne guardano bene di dare lo STESSO risalto alle impiccagioni dei gay nei paesi dove vige la sharia.
    Questo è quanto.

  6. Massimo Zambelli scrive:

    Grazie Orpheus della tua replica.
    Mi hanno sorpreso le accuse pesanti di Tycooko a un blog che difende da tempi non sospetti (marzo 2008) una lesbica iraniana condannata a morte in patria e scappata in Gran Bretagna, che però le ha negato l’aislio: http://orpheus.ilcannocchiale.it/post/1819857.html
    Possono esserci interpretazioni politiche diverse ma su questo aspetto Orpheus non dovrebbe essere accusata di nulla, anzi. Non so se nel blog di Tycooko ci sia qualche riga di difesa per Pegah Emambakhsh.

  7. tycooko scrive:

    Orpheus: Ma lei chi è? Io stavo parlando di http://controcorrente.ilcannocchiale.it/ non di http://orpheus.ilcannocchiale.it/
    Lei gestisce entrambi i blog?
    Ad ogni modo, alcune considerazioni:
    1) Mai sostenuta nessuna delle sanguinarie dittature comuniste.
    2) Lo straniero non sgozza la figlia in quanto straniero, quindi continuo a non comprendere la forma di precauzione maggiore che per un Italiano.
    3) Che quella foto possa essere reperita in Internet non ne dubito, ma…do you know “professionalità”? “Onestà intellettuale”?
    4) Sul blog “Controcorrente” si riporta in prima pagina la seguente frase di Indro Montanelli: “La resistenza non è mai esistita, è solo
    frutto della propaganda dei comunisti.”
    Sa perché questa frase non compare sulla prima pagina del mio blog? Perché non la condivido.
    5) E’ vero, il blog “Controcorrente” combatte l’Islam fondamentalista, con una propaganda che miri a far credere che TUTTO l’Islam sia fondamentalista.
    Ho avuto giovani e simpatici ragazzi musulmani nella mia classe al liceo, e non hanno messo il velo alle ragazze né mi hanno impiccato perché gay (e sapevano che lo fossi).
    6) Il blog “Controcorrente” ha riportato un articolo di Michele Brambilla.

    Ripeto: ma lei chi è?

  8. tycooko scrive:

    No Massimo,
    sul mio blog non troverai “chiacchiere” su Pegah. In quei giorni ero troppo indaffarato a salvarla attivamente, manifestando in piazza e scrivendo alle ambasciate. E alla fine io e il movimento GLBT, e non la cara Orpheus, ce l’abbiamo fatta.
    Tu che sei illuminato dallo Spirito Santo: chi diamine è Orpheus???

  9. tycooko scrive:

    “E’ quanto meno “singolare” che un paese dove ai bambini delle elementari sarà imposto per legge di utilizzare l’espressione neutra “genitori”, al posto di “mamma e papà” per non ledere i diritti dei genitori omosessuali”

    Mi rispondo da solo: una sciocca.

    Questa notizia stravolta e ri-stravolta più volte fino a renderla più assurda possibile (sto aspettando la versione secondo cui in Gran Bretagna verrà re-introdotta la pena di morte per chi pronunci le parole “mamma e papà” l’una a fianco all’altra), in realtà, se letta, come le persone intelligenti fanno, dalla fonte originale, è assolutamente banale ed innocua: informava solo di LINEE GUIDA ESCLUSIVAMENTE PER GLI INSEGNANTI che consigliavano agli stessi di essere più “inclusivi” possibili e a non dare per scontato che ogni bambino abbia sia un padre che una madre. Nessuna sanzione prevista, comunque, per quei professori che dicano “mamma e papà” nonostante tutto.
    Solo questo fa capire la serietà di questo blog, sensibile nei confronti di una lesbica iraniana solo come pubblicità contro l’Islam; dopodiché appoggia il Vaticano che va a braccetto con quegli stessi paesi dove Pegah rischia di essere uccisa. Ipocrisia allo stato puro.

  10. tycooko scrive:

    Mi sono accorto solo ora di aver dato un confidenziale “tu” a Zambelli. Mi scuso per essermi preso questa libertà. Se continuare con l’educato “lei” o il più rilassato “tu” lo deciderà il padrone di casa.
    Zambelli, ha provato a nascondersi dietro Orpheus chiamandola in suo soccorso e tentando dunque di spostare l’attenzione dei lettori dal suo articolo al blog di Orpheus. Non le è riuscito, pazienza.
    Ora può rispondere al mio commento o sta già telefonando a Michele Brambilla?

  11. filippo scrive:

    http://www.radioradicale.it/il-testo-che-lunione-europea-presentera-allonu-per-la-depenalizzazione-universale-dellomosessualita

    Ecco il testo, non era così difficile da trovare, grazie a http://www.queerblog.it/
    Forse ha guardato solo siti troppo bigotti e di parte…
    Chi vuole impegnarsi per fare approvare all’ONU questa mozione non ha nessun problema a farla leggere integralmente, infatti non vi è al suo interno alcun fatto che possa far preoccupare la chiesa, e che quindi fa apparire la chiesa in tutto quel che è:
    una organizzazione criminale che vuole mettere in prigione o ancora peggio impiccare (senza sporcarsi personalmente le mani) chi non osa seguire i suoi diktat. Fra l’altro chi non li segue proprio in nome dell’amore che la chiesa va fanfando.

    Infine per rispondere alla domanda:
    Si possono condannare le ingiustizie sugli omosessuali senza esaltare come un diritto l’omosessualità?
    La risposta è molto semplice: rendere UGUALI (come vuole dio) tutte le persone davanti alla legge non vuol dire esaltare una categoria di persone, semmai portare sullo stesso piano, che è ben diverso da esaltare.
    E’ un po’ come dire ho un chilo di pane e devono mangiare dieci persone, ne diamo un etto a testa, oppure nove si mettono d’accordo ed escudono il decimo per prendersi un poco di più?

    La cattiveria umana non ha proprio limite: basta ricordare che in Iran persino dei minorenni sono IMPICCATI per reati di omosessualità, cioè “reati” d’AMORE.

  12. Massimo Zambelli scrive:

    X tycooko
    Mi sono accorto solo ora di aver dato un confidenziale “tu” a Zambelli. Mi scuso per essermi preso questa libertà. Se continuare con l’educato “lei” o il più rilassato “tu” lo deciderà il padrone di casa.

    Tranquillo, anch’io preferisco un colloquiale tu.

    > Zambelli, ha provato a nascondersi dietro Orpheus chiamandola in suo soccorso e tentando dunque di spostare l’attenzione dei lettori dal suo articolo al blog di Orpheus. Non le è riuscito, pazienza.

    C’è stato un malinteso da parte mia. Ho chiesto a lei (Orpheus, che non conoscevo prima di ora) di rispondere perchè avevo interpretato che ti riferivi a quel sito linkato nel mio post.

    > Ora può rispondere al mio commento o sta già telefonando a Michele Brambilla?

    :-) Un fascistone come lui avrà ancora i bonghi. :-) L’ho citato in fretta da un sito che non conosco e ora ho cambiato il link alla sorgente dell’articolo, che comunque mi interessava solo per il suo apsetto prudenziale e critico di un assalto di massa. I dati riportati verso la fine dell’articolo a me fanno pensare.

  13. Massimo Zambelli scrive:

    X filippo
    la chiesa: una organizzazione criminale che vuole mettere in prigione o ancora peggio impiccare (senza sporcarsi personalmente le mani) chi non osa seguire i suoi diktat

    Siamo già nell’Omopensiero, un pensiero unico, identico che non prevede dissenso e distinguo? Non stai discriminando? Se fosse vero capirei il tuo atto d’accusa, ma dove hai sentito dire che la chiesa vuole mettere in prigione o impiccare gli omosessuali? Stai travisando o stai seminando “odio”? Ho ammesso per primo che il rifiuto di firmare quel proclama è eclatante. Sarebbe da fessi non farlo tirandosi dietro critiche accese come la tua. O c’è qualcosa di grosso in quel testo francese? L’ho letto e vi ho riflettuto e appena riesco lo commenterò. Non è come dici tu una mozione in cui “non vi è al suo interno alcun fatto che possa far preoccupare la chiesa”. Ma non è questione di chiesa ma di umanità.

  14. tycooko scrive:

    “il 90 per cento dei casi di preti-pedofili riguarda casi di omosessualità”
    Basta fare una veloce ricerca su google per scoprire che il dato (gonfiato) si riferisce ad uno studio del 2004 del John Jay College che in realtà riporta: “An overwhelming majority of the victims, 81 percent, were males.” Senza nulla dire dell’orientamento sessuale degli abusatori.
    Eh sì, Massimo, anche a me i dati riportati alla fine dell’articolo fanno pensare. Mi fanno pensare che Brambilla sia totalmente in malafede.

  15. filippo scrive:

    Zambelli wrote:
    Siamo già nell’Omopensiero, un pensiero unico, identico che non prevede dissenso e distinguo?
    >> Che c’è di sbagliato nell’omopensiero? l’omopensiero è un pensiero debole (cfr. Vattimo), che rispetta le altre persone, non come il pensiero forte del cattolicesimo (ovvero che pretende di aver ragione calpestando l’amore altrui).
    Non stai discriminando? Se fosse vero capirei il tuo atto d’accusa, ma dove hai sentito dire che la chiesa vuole mettere in prigione o impiccare gli omosessuali?
    >> Non fare nulla per evitare una cosa = permetterla già di suo, ma se bastava fare poco, giusto esprimere un voto a favore anzichè fare discorsi che inducevano stati a votare contro, allora è proprio cattiveria.
    Stai travisando o stai seminando “odio”?
    >> Gli omosessuali conoscerebbero solo la parola amore, ma da quando qualcuno ha detto che sono SBAGLIATI, MALATI, CONTRONATURA e per anni ha incitato CRIMINI E ASSASSINI, se non addirittura OMOCAUSTI contro di loro, forse non è proprio odio, bensì paura per la propria stessa vita che giustifica attacchi che finora sono stati solo verbali, e in rari casi si sono spinti a contestazioni più forti, nel qual caso però, le vittime di tali contestazioni non sono stati religiosi o cattolici, bensì gli omosessuali stessi (cfr caso Ormando) perchè cmq nessun omosessuale ha mai pensato di rispondere alla violenza con la violenza.
    Ho ammesso per primo che il rifiuto di firmare quel proclama è eclatante. Sarebbe da fessi non farlo tirandosi dietro critiche accese come la tua. O c’è qualcosa di grosso in quel testo francese? L’ho letto e vi ho riflettuto e appena riesco lo commenterò.
    >> attendo impaziente, certo due mesi di tempo credevo fossero sufficienti per ammettere che è cosa buona e giusta

    Non è come dici tu una mozione in cui “non vi è al suo interno alcun fatto che possa far preoccupare la chiesa”. Ma non è questione di chiesa ma di umanità.
    >> l’umanità credo che possa essere abbastanza interpretata con l’amore, quindi non ci vedo nulla di male el dire che non ci si deve preoccupare di estendere diritti.

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