Caso Englaro: Schizofrenia del diritto

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Da Olir.it ricevo la Newsletter con questa notizia, che confrontata con il caso Englaro mi fa pensare alla schizofrenia del sistema giuridico italiano. Senz’altro questa notizia NON sarà pompata ad arte dai media.

L’altra cosa è che se si vuole equilibrare il diritto si dovrà prevedere un testamento biologico che preveda il rifiuto di emotrasfusione per chi non la vuole, e per i più disparati motivi (es. Testimoni di Geova). Nel caso che ad avere bisogno di sangue sia un minore il tutore potrà decidere per lui e il medico deve arrestare le sue prestazioni perchè la volontà dell’individuo è ormai ipersacra, e se lo facesse si beccherebbe una denuncia . Lo trovate non dico etico, ma semplicemente intelligente, tutto questo?

Tribunale Civile, Decreto 4 novembre 2008 (Diniego dell’autorizzazione al rifiuto di emotrasfusioni da parte dell’amministratore di sostegno nel caso di pericolo di vita del paziente)

abstract: Nel nostro ordinamento non è in alcun modo positivamente prevista la possibilità di disporre anticipatamente del proprio corpo con manifestazioni di volontà relative al rifiuto di terapie per un momento successivo a quello in cui tale volontà venga esternata (c.d. testamento biologico). In questo senso, si deve pertanto rilevare come, in assenza di una disciplina normativa che attribuisca ultrattività alla volontà del rifiuto di cure cosiddette “salva-vita” da parte dell’interessato, l’attribuzione ad un terzo - quale l’amministratore di sostegno - della facoltà di farsi latore di tale volontà si tradurrebbe nel rimettere, per via giurisprudenziale, ad una volontà estranea la decisione di un’omissione di cure certamente o probabilmente foriera del sacrificio di una vita potenzialmente sana (nel caso di spec ie, l’amministratore di sostegno non veniva autorizzato dal giudice tutelare, nella ipotesi di perdita di coscienza da parte del ricorrente, a rifiutare le terapie, compresa l’eventuale trasfusione di sangue, che i sanitari avessero ritenuto necessarie ed indifferibili per la salvaguardia della integrità fisica del paziente e della sua stessa vita) (cfr., contra, Tribunale Civile di Bologna, Decreto 4 giugno 2008, n. 297)

6 Commenti a “Caso Englaro: Schizofrenia del diritto”

  1. tycooko scrive:

    “Nel caso che ad avere bisogno di sangue sia un minore il tutore potrà decidere PER LUI e il medico deve arrestare le sue prestazioni perchè la volontà DELL’INDIVIDUO è ormai ipersacra”
    Bellissimo che tu riesca a scrivere cose che si annullano a vicenda nella stessa frase.

  2. Massimo Zambelli scrive:

    Dov’è il problema? il tutore nel caso di un minore o di un minorato ha la patria potestas. La volontà dell’individuo e di chi ne fa le veci è intoccabile.
    Proveresti a commentare la notizia riportata dal post?

  3. tycooko scrive:

    La volontà dell’individuo è incontestabile, non del tutore. Sai che un bambino può essere sottratto ai genitori dagli assistenti sociali?
    Non siamo nel ‘600, dove il padre aveva diritto di vita e di morte sui figli…
    Sei proprio alla frutta, tesoro mio.

  4. Massimo Zambelli scrive:

    > Non siamo nel ‘600, dove il padre aveva diritto di vita e di morte sui figli

    Tipo Englaro?

  5. paolo de gregorio scrive:

    Tipo Englaro?

    Sì, tipo Englaro Eluana.

  6. tycooko scrive:

    Zambelli, ma vuoi ignorare tutto quello che replicano gli altri, far tacere ogni voce, non controllare, non informarti e negare la verità?
    Ormai lo sanno anche i muri che fu Eluana, PRIMA di ritrovarsi in quello stato, a scegliere liberamente e nel pieno possesso delle proprie facoltà intellettive di porre fine alla propria esistenza (naturale o artificiale che sia) nel caso si fosse trovata esattamente come si trova adesso.
    Ma questo già ce lo siamo detti appena un mese fa; sono sicuro che fra un mese ripeterai questa favola che il padre sta imponendo la propria volontà alla figlia che non può difendersi, vero?

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