Englaro day (o night)

In Repubblica c’è la cronaca:

ore 10,15. L’anestesista Riccio, cha ha staccato il sondino a Welby, afferma: “Eluana Englaro non può sentire fame, sete o dolore. Gli stimoli dipendono infatti dalla corteccia cerebrale che nella donna non funziona più”.
Significa che non verrà sedata? Niente morfina? E se invece gli verrà iniettata, come affermava anche il padre (”per sicurezza”), come si spiega? Sente o non sente?

ore 10,34. 10:34 Angiolini, legale degli Englaro: “Ci sarà riservatezza. La riservatezza impone di non rendere pubblici i passaggi di questo trattamento sanitario”.
Il rifiuto di trasparenza è sospetto. Ma la perversione più grande è chiamare “trattamento sanitario” una profilassi di morte.

ore 10,58. Associazione di medici staccherà il sondino. Sarà l’associazione “Per Eluana” ad attuare, alla “Quiete” di Udine, il protocollo di distacco del sondino che tiene in vita Eluana Englaro.
Nuovo slang: “per Eluana”, come un aborto è “per il nascituro” o una guerra è “per le vittime”. Ma stiamo tranquilli c’è un protocollo, un protocollo di distacco. Come c’è un protocollo di lancio (distacco dal silos) delle testate nucleari, o un protocollo di distacco del feto dall’utero. Il protocollo ci salva da vecchie problematiche etiche.

ore 11,13 Guardia giurata davanti alla stanza per tutelare la privacy non consente a nessuno di avvicinarsi, neppure agli altri operatori sanitari della casa.
La militarizzazione dell’uccisione. Non poteva essere che così.

ore 11,24. Rotondi: Gianfranco Rotondi, ministro dell’Attuazione del programma: “E’ il momento di tacere. La vita non appartiene alla nostra disponibilità, ma di fronte a questo dramma penso che oramai ci sia solo da tacere e pregare”.
Rotondi sarebbe l’erede della DC. Quello che ha proposto con Brunetta di fare una specie di Dico. Ora invita da democristiano a tacere, a fare ombra, che il delitto si possa consumare nella privacy più completa. Oddio, ho detto delitto, cioè uccisione. Non si deve dire. Non si deve chiamare delitto il far morire qualcuno che è vivo. Bravo DC, vai a pregare e lascia gestire la vita e la morte ai pannelliani. Impicciati di famiglie gay e disimpacciati di “sospensioni di nutrimento e idratazione”.

ore 11,55. Avvocato Angiolini, legale di Beppino Englaro: “Mi auguro che nessuno voglia interferire. Il ministro non ha alcuna competenza per fermare i trattamenti sanitari in corso”.
Ancora “Trattamento sanitario”. Ovattare il linguaggio per ovattare la realtà. Una volta esisteva il giuramento di Ippocrate che proclamava: “Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo”. Vabbè che i nuovi medici dal camice nero potrebbero dire che non somministrano nessun “farmaco mortale”. Sospendono acqua e cibo. Forse questo però rientra nell’astenersi dal “recar danno e offesa”.

Scrivi un commento