Ora di religione e crediti

Polemica agostana sui crediti e l’ora di religione. Chi insegna sa di che miseria si sta trattando, eppure 25 associazioni che vanno dai super atei a comunità ebraiche e chiese protestanti, tutti uniti nel dare addosso al cattolicesimo, si sono rivolti al Tar per eliminare la partecipazione dell’Irc (insegnamento religione cattolica) nel contribuire al credito scolastico. Il Tar li accontenta. E il ministro Gelmini ricorre.

Nelle interviste lette il ministro ha detto che la partecipazione all’Irc non contribuisce al credito scolastico ma a quello formativo, aggiungendo confusione. Nell’ordinanza Fioroni presa di mira dal Tar, e convalidata inutilmente nel 2007 dal Consiglio di Stato, si legge:

13. I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento. Analoga posizione compete, in sede di attribuzione del credito scolastico, ai docenti delle attività didattiche e formative alternative all’insegnamento della religione cattolica, limitatamente agli alunni che abbiano seguito le attività medesime.
14. L’attribuzione del punteggio, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto, oltre che degli elementi di cui all’art. 11, comma 2, del D.P.R. n. 323 del 23/7/1998, del giudizio formulato dai docenti di cui al precedente comma 13 riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento della religione cattolica ovvero l’attività alternativa e il profitto che ne ha tratto, ovvero di altre attività, ivi compreso lo studio individuale che si sia tradotto in un arricchimento culturale o disciplinare specifico, purché certificato e valutato dalla scuola secondo modalità deliberate dall’istituzione scolastica medesima. Nel caso in cui l’alunno abbia scelto di assentarsi dalla scuola per partecipare ad iniziative formative in ambito extrascolastico, potrà far valere tali attività come crediti formativi se presentino i requisiti previsti dal D.M. n. 49 del 24/2/2000.

Chiaramente si parla di Credito scolastico. Se fosse formativo, che si accredita per attività extrascolastiche, si farebbe dell’Irc un’attività extrascolastica, esattamente quello che vogliono gi atei, gli ebrei e i protestanti italiani.

1 Commento a “Ora di religione e crediti”

  1. vergogna scrive:

    Vergogna

Scrivi un commento