Archivio di Dicembre 2009

Parlamento europeo e crocifisso

Giovedì 17 Dicembre 2009

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Oggi al Parlamento europeo dovevano essere votate delle risoluzioni contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha stabilito l’eliminazione dei crocifissi dalle scuole italiane (e per estensione da quelle europee).
La votazione è stata rimandata come si legge nel sito del parlamento:

In questo link sono riportate le risoluzioni (cliccare il banner in alto a sinistra) e i testi scritti degli interventi: Leggi testo

Qui si possono vedere e ascoltare gli interventi dei parlamentari con traduzione simultanea: vedi video Ho trovato molto opportuno quello di Magdi Cristiano Allam:

Signora Presidente, onorevoli colleghi, se dovessimo guardare al fatto che siamo in quattro gatti in questo momento a parlare della questione del crocifisso, considerare che per parlare del crocifisso dobbiamo invocare la questione della sussidiarietà, non possiamo non trarre la conclusione che ci troviamo in un’Europa che si vergogna della verità storica delle proprie radici giudaico-cristiane, della verità storica del cristianesimo che, come disse Goethe, è la lingua comune dell’Europa.

All’interno del Parlamento europeo ci sono 23 lingue ufficiali che attestano come non ci sia nulla che tiene unita l’Europa se non il cristianesimo. Vorrei domandare al Commissario Barrot perché, dopo che in Svizzera un referendum popolare ha decretato il no ai minareti, la Commissione europea, l’Unione europea, le Nazioni Unite, la Lega araba, l’Organizzazione della Conferenza islamica, si sono tutte mobilitate per condannare l’esito di quel referendum – pur essendo la Svizzera un paese che non fa parte dell’Unione europea – e oggi assumete un atteggiamento di neutralità rispetto a una questione che riguarda le nostre radici, la nostra identità, la nostra anima?

Croce e tricolore

Martedì 1 Dicembre 2009