Archivio di Marzo 2013

San Francesco e Grillo-san

Venerdì 22 Marzo 2013

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Ho un amico francescano, fra Matteo, sacerdote italiano che è in missione in Venezuela. Quando ho letto nel blog di Beppe Grillo che il Movimento 5 stelle è stato fondato il 4 ottobre, festa nazionale di San Francesco, mi ha sorpreso e sono stato contento. Il Santo di Assisi non è proprietà di nessuno e chiunque può rivendicare l’eredità di qualche aspetto: ciò ne denota l’attualità e la modernità. Tuttavia nel testo ho letto qualche passaggio che mi ha lasciato sgomento come la frase in cui il blogger dice che Francesco era “Il santo che la Chiesa voleva bruciare come eretico”. Altra cosa che andrebbe controbilanciata è fare del Santo un semplice pacifista, ecologista e quasi depauperista. Allora ho pensato di chiedere all’amico fra Matteo di commentare il testo di Grillo, anche in riferimento alla coraggiosa scelta programmatica del Papa di chiamarsi Francesco.

Testo di fra Matteo:
«Non sapevo che il M5S fosse nato il giorno della festa liturgica di San Francesco. Mi sembra una bella scelta, forse ancora più coraggiosa di quella di un Papa che decide di assumere un tale nome. Se non è stata casuale la data scelta per nascere, allora sarebbe bene confrontarsi con un gigante della spiritualità di tutti i tempi e di tutte le latitudini. Perché è riduttivo pensare a Francesco solo come il santo dell’attenzione agli animali e al medio ambiente. Come giustamente si fa notare dai fondatori del Movimento, si tratta di un santo distaccato dal denaro, dall’avere luoghi, sedi. Ma non perché demonizzava tutto questo, bensí perché sono cose che possono far nascere e favorire logiche di potere. Più della ricchezza, Francesco era spaventato dalla corsa al potere, desiderio e tentazione forte per chiunque. Anche un povero può essere tentato dall’ebrezza del potere… Tant’è vero che Francesco annoverava, tra i suoi amici più cari, persone ricche: il nobile che gli regalò parte de La Verna; colui che invita a preparare il primo presepe a Greccio; frate Jacopa dei Settesoli, nobile romana, unica donna ammessa nella clausura, e la cui presenza richiede in punto di morte… (more…)