L’inutile riforma del Senato (e tutti in riga)

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Di questa RIFORMA DEL SENATO non ho ancora sentito nelle varie sintesi come si potrà cambiare la Costituzione. Se rimane il doppio passaggio, e in questo caso come mai si lasciano NON ELETTI i rappresentanti regionali del nuovo Senato visto che saranno loro a cambiare le regole fondamentali. Oppure se sarà cambiata dalla solo Camera eletta, alzando il quorum come per il Presidente. Ma in questo caso non è rischiosetto farla cambiare in unica lettura con solo un innalzamento di quorum che su questioni parziali si potrà sempre trovare?

Piccolo particolare per esprimere la mia contrarietà sulla INUTULITA’ di questa riforma. Si cambia PER FARE COSA? Cioè non c’è prima di tutto un’esigenza che poi si cerca di risolvere ma la volontà di cambiare fine a se stessa.

1) Per risparmiare?
Bastava dimezzare i rappresentanti di Camera e Senato. In questo modo, invece, con un Senato non pagato si avrà una ciurma di persone che, se non devono fare niente, sono inutili, mentre se invece lavoreranno sarà giusto pagarle, altrimenti è prevedibile che lavoreranno male (vorrei vedere noi).

2) Per snellire le procedure?
Inutile. Intanto per le urgenze ci sono, già previsti dai Costituenti, i Decreti legge. Il problema infatti non è velocizzare ma avere buone ricette. Temo piuttosto che non ci siano e la velocità servirà ad anticipare le improvvisazioni. Mediante il confronto il doppio passaggio può aiutare ad avere soluzioni più equilibrate.

3) Per un incremento di democrazia?
Qui ammetto di essere molto pessimista e di vedere, in un paese “demagofilo” come il nostro, un rischio di oligarchia. Temo insomma un gruppo che se va bene sarà costituito mediante un consistente premio di maggiornanza, possa poi governare decidendo il bello e il cattivo tempo. Ho già avuto la prova di leggi per me pessime che sarebbero passate come niente alla Camera se ci fosse solo quel passaggio. Anche lo stesso Renzi, dicendo della proposta di legge sulla responsabilità civile dei giusici che sarebbe stata aggiustata al Senato, tradisce l’insufficienza del suo progetto e ne evidenzia la rischiosità.

4) E le opposizioni interne/esterne? Mi fa un pò sorridere il fatto che nessuno obietti sull’effettiva necessità di perdere tanto tempo su una riforma accessoria e rischiosa. Si concentrano a contestare aspetti più o meno marginali (ma anche centrali, certo, come l’elettività dei senatori) senza mai mettere in dubbio l’effettiva utilità della riforma. Un’opposizione di facciata. La pasta la vuoi con il sugo di pomodoro o il ragù? Ti lasciano scegliere il condimento ma non il fatto di dovere mangiare quella sbobba.

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