Solidarietà ad Adele Caramico

pininfarina_moncalieri_530.jpgSOLIDARIETA’ ALLA INSEGNANTE DI RELIGIONE DI MONCALIERI.
Andate su Google e scrivete queste tre semplici parole (senza virgolette) “insegnante religione moncalieri” e vedrete quante pagine escono sull’ennesimo caso di creazione del MOSTRO da sbattere in prima pagina, che riguarda Adele Caramico, insegnante di religione all’Itis Pininfarina di Moncalieri (TO). Confrontate poi il sentito dire prevenuto degli articoli con la testimonianza della diretta interessata (Leggi l’intervista) e fatevi un’idea del clima intimidatorio in cui stiamo vivendo. Il Diavolo? Se c’è, è il Principe della Menzogna, e sguazza tanto tra questi pivelli della “Àtirev”.

È l’ennesimo LINCIAGGIO mediatico che vuole intimidire chiunque affronti il tema dell’omosessualità e in modo particolare quando è legato in qualche modo alla Chiesa cattolica. Si attacca perfino chi, come Guido Barilla, ha dichiarato di essere d’accordo al matrimonio gay, MA contrario all’adozione di bambini, costretto a fare retromarcia per non subire il boicottaggio della sua pasta. Devi pensarla in tutto e per tutto come vogliono le Lobby LGBTIXYZ.

Se poi vi volete divertire leggete anche i commenti agli articoli. Quanto odio, quanta mistificazione e ignoranza. Sì, è vero, la Chiesa cattolica considera l’omosessualità un modo disordinato di vivere la sessualità, che è dotata di finalismo intrinseco, come del resto è critica verso la masturbazione e il libertinaggio. Ma la morale cristiana sa distinguere tra errore ed errante, tra peccato e peccatore. In altre culture invece l’attacco alla persona, la gogna pubblica, fa parte del rituale. Moderne scomuniche, moderni roghi.

Diversa cosa, rispetto alla controversa “teoria riparativa” (in cui non mi ci addentro e che, secondo me, la docente in causa ha trattato con sapienza) è difendere l’idea di famiglia come disegnata dalla costituzione: fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Si può condividere questo semplice concetto anche da atei; e anche da omosessuali, visto che ne esistono che non sopportano il monopolio autopromosso della rappresentanza del mondo omosessuale da parte di lobby gay, e che capiscono molto bene il problema. Il mondo omosessuale NON COINCIDE CON LE LOBBY GAY, ideologizzate, che vedono il matrimonio solo come simbolo di una guerra di snaturamento dell’idea di umanità e famiglia, appartenente all’INTERA UMANITA’. Lo stesso dicasi dell’adozione di bambini, che, lo ripeto fino alla nausea, NON È DARE UN BAMBINO A UNA COPPIA MA UNA FAMIGLIA A UN BAMBINO. Posso dire di no all’adozione di un bambino da parte di una settant’enne? Posso trovare limitativa per lui questa adozione di una mamma così anziana? E se penso questo sono forse un senofobo, un anzianofobo, un vecchiofobo? Odio forse gli anziani se vedo giusto dare principalmente in adozione un bambino a una coppia che non superi una certa età, come prevede la legge per la quale non ci devono essere più di 40 anni di differenza tra adottante e adottato? O sono singlofobo se trovo meglio per un bambino essere adottato da una coppia e non da un single? Spero rispondiate di no. E perchè allora dovrei essere omofobo se per il bene del bambino considero che la coppia sia meglio se composta da un padre e una madre?

Mi sono immaginato nei panni di quella STREGA della prof di religione, linciata da un mare di GIORNALISTI lacchè che ripetono a PAPPAGALLO ciò che leggono da altri giornali, senza premurarsi di capire prima quello che è successo. GRANDE PROFESSIONALITA’. LORO SI’ CHE FANNO BENE IL PROPRIO LAVORO. “Ottavo: Non dire falsa testimonianza”. Invece eccoli lì a dare addosso, a gridare istericamente allo scandalo come mammolette senza palle, a diffondere calunnie e a vomitare odio per chi è credente, per chi non ha venduto l’anima all’ammasso della mondanità, della moda ideologica del “pensiero unico”, relativista dove e quando conviene.

Mi sono immedesimato nella collega e ho avvertito che ci vuole tanta fede per non soccombere. Vorrei dare con questa nota un pò di vicinanza alla docente (e altri ce ne sono stati in questi anni). Un recente rapporto che fotografa la situazione della libertà religiosa nel mondo, mostra come i cristiani siano il gruppo più perseguitato. Da noi la gogna è mediatica. E c’è chi la sa manovrare molto bene.

Due ultime osservazioni le vorrei fare rivolte una al Preside (oggi si dice Dirigente) della scuola che mi sembra abbia avuto una smania da febbre del sabato sera nell’indagare l’accaduto, estremamente ossequioso alla versione dei giornali. Gira su internet una vignetta che mostra uno studente negli anniu passati e uno oggi, ripresi entrambi dal prof. Solo che nella parte del passato il genitore è rivolo severo verso il figlio, mentre nella vignetta recente è insieme al figlio rivolto severo verso il prof. Cari dirigenti, non cadete in questa moda che lascia noi docenti soli soletti ad affrontare ogni controversia.

Un’ultima osservazione è rivolta alla Curia di Torino che, anche qui sembra, avere abbandonata a se stessa la docente con affermazioni pilatesche. Appunto, PILATO E DON ABBONDIO, speriamo che non siano idoli della Chiesa di oggi. Noi docenti di religione siamo la truppa che porta avanti ideali forti e vivi. Il mondo non sempre li digerisce e a volte nella battaglia siamo soli. Cosa ci state a fare, o generali?

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