Archivio di Maggio 2015

Ciò che accade sotto le lenzuola non interessa la politica

Domenica 31 Maggio 2015

parolin.jpgInteressante l’articolo “Fuori la Chiesa dalle lenzuola d’Irlanda” (http://www.huffingtonpost.it/deborah-dirani/fuori-la-chiesa-dalle-lenzuola-dirlanda_b_7449404.html) che commenta la frase del Card Parolin sul referendum in Irlanda come “sconfitta dell’umanita”, interessante per le contraddizioni che mostrano come ragiona questa gente. Ragionano come guarda la strada chi sbadiglia, in maniera molto stropicciata.

A parte il livore contro la religione mimetizzato con l’ipocrisia di frasi tipo:

“A Pietro Parolin, portavoce del pensiero della Chiesa di Cristo… Non mi preoccuperei di snocciolargli il rosario delle empietà di cui la sua Chiesa continua a macchiarsi, tra preti che amano un po’ troppo i bambini e cercano di soffiare a Robert Mapplethorpe un posto nell’Olimpo dei fotografi del nudo”.

Frasi come queste hanno un sapore intimidatorio: taci perchè altri hanno fatto schifezze. Le tue argomentazioni non valgono in quanto non ti riconosco come interlocutore visto che alcuni dei tuoi sono gay e pedofili. Solo gli atei possono esserlo. Non capisce che proprio una sessualità che priva di senso i corpi sessuati e l’erotismo, porta alle nefandezze della pedofilia?

“Ad avercelo vicino [Parolin] mi premurerei di passargli un fazzoletto per asciugarsi le lacrime, quindi gli consiglierei di essere molto felice perché quella che lo rattrista in realtà è la vittoria del principe dei suoi valori: l’amore. “

Svuotamento dell’amore fatto concidere con ciò che si sente. In questo senso la pedo-filia è amore. L’incesto è amore. La poligamia è amore. W l’amore e le sue molteplici “sfumature”.

“L’omosessualità è vita, nonostante non sia in grado di generarne. Continuare a negarne la dignità è un errore talmente colossale da meritare, questo sì, le fiamme dell’inferno”.

A genereare ci pensano gli intrugli della tecnica, creando orfani di padre o madre, swcimmiottando l’essere padre o madre che mancano, impedendo una piena riconoscibilità medica dei poroblemi dei propri genitori che per metà sono sconosciuti, lascinado insoddisfatto il bisogno di sapere dei figli, creando confusiine nelle loro teste su cosa sia identità di genere…

Il massimo lo raggiunge con questa frase:

“Sotto le lenzuola la Chiesa, lo Stato e la politica non hanno il diritto di entrare: nessuno può decidere sulla liceità di un amplesso, nessuno può definire giusto un sentimento stigmatizzandone al contempo una delle sue possibili sfumature”.

APPUNTO. E’ AFFFARE PRIVATO. E perchè mai vogliono allora un riconoscimento simbolico e pubblico alla loro maniera intimistica di vivere l’eros? Sotto le lenzuola ci state voi e non chiamate la politica a legittimarvi, la religione a benedirvi, la società ad applaudirvi. FATTI VOSTRI PRIVATI.

Voglio dire che non puoi (lobby gay) chiedere il menefreghismo di società, politica e religione imponendo loro di stare fuori dalle lenzuola, intendendo tutte le “sfumature amorose” come affare privato, e poi pretendere un riconoscimento che è politico e giuridico. Quindi, la relazione amorosa HA rilevanza pubblica e ci si deve chiedere come nasce e che cosa implica. Per scoprire che il matrimonio nasce ben prima del cristianesimo, perciò non è una questione confessionale. La vogliono fare apparire così per poi far scattare pavlovianamente parole antipatizzanti contro la chiesa: pedofilia, streghe, magna magna, crociate… Metodo sempre efficace per menti deboli e poco documentate. Il matrimonio valida una verità antropologica: che l’umano è duale e che da questa dualità naturale nascono e crescono i figli che sono il “carburante” della società.

Agenda Gay (Lgbt)

Sabato 23 Maggio 2015