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La Croce, i cattolici e il Pd

Venerdì 29 Gennaio 2016

casalecchio_di_reno-stemma_500.jpgCasalecchio di Reno, il PD vota contro la mozione (richiesta anche da cattolici del PD) di segnalare con una Croce il nuovo ingresso del Cimitero locale. Già 6 anni fa era stata presa la decisione di metterla e il sindaco di allora, Gamberini, si era impegnato, ma poichè non era successo niente ecco la presentazione della mozione da parte della Lista civica, del centrodestra e di alcuni cattolici del PD.

Prima di commentare le ridicole motivazioni sorgono alcune domande. I CATTOLICI NEL PD COSA CI STANNO A FARE? La loro sensibilità viene rispettata? O servono solo ai fini elettorali, poco prima delle elezioni e poi l’agenda politica viene scritta su tutt’altro? E il PD, e la sinistra tipo SEL, non si sono stancati di destrutturare la nostra identità? Di disfare le tradizioni, eliminare la storia, scardinare i principi popolari, trasvalutare i valori? Quando finirà questo gioco al massacro che per inseguire minoranze creative sbeffeggia la nostra più profonda tessitura popolare, umilia quegli ideali che hanno contribuito a scrivere la Costituzione?

Sentiamoli questi geni della politica:

“Il segretario del Pd, Matteo Ruggeri, ha sottolineato la necessità di non caratterizzare col simbolo della religione cattolica un luogo pubblico, mentre Bruno Cevenini, citando Chierici, ha richiamato tutti all’identità storica di Casalecchio invitando ad un voto secondo coscienza. Il professor Cinti ha definito la croce come il più potente simbolo di speranza espresso dalla civiltà dell’Occidente mentre il sindaco Bosso ha rimarcato la laicità dell’amministrazione e il rispetto di chi non è cattolico.” (Articolo)

Il segretario del Pd Matteo Ruggeri che dice che il simbolo della religione cattolica non può connotare un luogo pubblico PER CASO SI E’ ACCORTO CHE LO STEMMA DELLA SUA CITTA’ CONTIENE LA CROCE E LA MADONNA COL BAMBINO GESU’???? Sono una bestemmia per la sacra e malintesa Laicità? Elimineranno anche quei segni di presenza religiosa? Imitanto quel che è successo ai Musei Capitolini (statue di nudi coperte per la visita del presidente iraniano Rohani) metteranno una scatola per coprire quel simbolo che turba così tanto?

Al sindaco Bosso vorrei fare notare che la parola LAICITA’ deriva direttamente dall’ambito ecclesiale: i laici erano, e sono, quelli che non appartengono al clero. Ma soprattutto dovrebbe sapere quanto il concetto di laicità come separazione dell’ordine religioso da quello secolare sia debitore dello stesso Gesù Cristo e della sua parabola sul dare a Dio e dare a Cesare. Va fatto notare, a quasti moderni allergici alla dimensione pubblica della religione, che SENZA DIO NON VI PUO’ ESSERE LAICITA’. Per questo Gesù Cristo dice DARE a Dio e DARE a Cesare. Non solo a Cesare. Perchè? Perchè se Dio non esiste, se è estromesso totalmente dalla vita pubblica, sociale, invividuale, ALLORA CESARE E’ DIO. Allora la politica è Dio, chi comanda è Dio. Solo il mettere Dio al centro o perlomeno a non emarginarlo, è permesso di SECOLARIZZARE, di sdrammatizzare e ironizzare il POTERE DEL MONDO che non è più assoluto perchè il posto dell’assoluto è occupato dall’Assoluto, da Dio.

La Croce è un simbolo, roba da poco, verrebbe da dire, rispetto ad altri problemi ben più importanti. APPUNTO, se è cosa da poco allora la si metta senza problema. In realtà è cosa centrale, segno dei tempi e sintomo di un atteggiamento del “cuore”, individuale e sociale. Ci vuole un SUSSULTO DI POPOLO perchè quel cuore, che ancora ricordiamo implicitamente quando scriviamo una data (2016 dopo Cristo), torni a battere. Perchè i cattolici da marginali e, a volte, utili idioti, tornino centrali nella vita pubblica, e le loro idealità tornino a informare le agende politiche. A iniziare dalla sinistra e dal centrosinistra, più esposta alle seduzioni individualiste del radicalismo (Pannella) di massa.

Infine, una Croce sul luogo dei morti… Cos’altro dà speranza se non la notizia della risurrezione di Cristo? Da allora la storia è cambiata, da allora si conta il tempo che non è più un rotolare verso il nulla. Cambiate il nome anche alla parola CIMITERO, allora. Cimitero vuole dire DORMITORIO, luogo dei giacenti che riposano, che dormono. Non dei non-esistenti, che sarebbe assurdo conservare della polvere, dei nulla. Invece la grande speranza che ci regala quel simbolo, e la parola stessa Cimitero, intrisa di quel significato (dormienti in attesa del risveglio della risurrezione universale), permette la loro conservazione. Solo un’idea di aldilà rende sensata la conservazione dei defunti. E la Croce indica speranza della risurreziuone dei corpi, della realtà terrena, materiale. Pensateci bene, scippatori della speranza, ad eliminare questa forza che dà senso alla lotta, al cambiamento, al raggiungimento di una meta che non sia il nulla. Attenti a eliminare la forza della speranza che quel simbolo rappresenta. Il nulla decostruisce, la paura della morte paralizza, tutte cose che alla politica non convengono.

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