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Diritti ora! Anche per Susan e Patrick?

Lunedì 12 Marzo 2007

Susan e Patrik sono fratello e sorella e si amano. Sono nati nella stessa famiglia ma non sono cresciuti insieme. Da grandi si sono cercati e si sono innamorati. A quasto amore sono nati e hanno avuto insieme 4 figli, due dei quali handicappati. Lui è stato condannato due volte per incesto, ha fatto ricorso alla Corte costituzionale…

«…urlando tutta la sua rabbia contro uno Stato che, a suo dire, limita un loro presunto “diritto (parola di cui ormai si abusa quotidianamente) all’autodeterminazione sessuale”. Sulla vicenda è intervenuto per primo il portavoce del partito ecologista tedesco (VITA) Jerzy Montag, il quale ha chiesto a gran voce l’abrogazione dell’articolo 173, sulla scorta di quanto già fatto da Belgio, Olanda e Francia, in quanto “la morale non si può imporre con i mezzi del codice penale”»
(dal blog Germanynews).

I due fratelli «sono stati condannati già due volte, eppure insistono nel loro progetto di vivere insieme per sempre, con i loro bambini, nella piena legalità. Adesso un avvocato difenderà le loro ragioni con un ricorso alla Corte Costituzionale. La sua tesi è che il reato d’incesto, contemplato nell’articolo 173 del codice penale tedesco, viola il diritto all’autodeterminazione sessuale ed è un relitto del passato, basato su una legge del 1851 che punisce il «disonore del sangue» e prevede tre anni di carcere per i genitori che fanno sesso con i figli e due per i fratelli che si accoppiano fra di loro»
(La Stampa, Fratelli & amanti. Uno scandalo tedesco).

Da quando si è frantumata la sensatezza del diritto naturale tutto diventa possibile. Vorrei sapere cosa ne pensano i sostenitori dei Dico e dei Pacs. Patti di solidarietà anche per loro? Perché, eventualmente, no? La pretesa di Susan e Patrick di vedere riconosciuto pubblicamente il loro amore non è facilmente contrastabile in un ottica che equipara la libertà con i diritti e i diritti con i desideri. L’adunata di sabato 10 marzo dovrebbe chiedere “diritti ora” anche per loro. Mettere paletti e limiti sarebbe discriminante e andrebbe spiegato perché a loro viene vietato ciò che ad altri (omosex) viene concesso. Vorrebbero farci accettare supinamente una società dell’incesto che neanche i primitivi ammettevano. Stiamo preparandoci ad essere prepreistorici.