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	<title>Commenti per Orarel</title>
	<link>http://www.orarel.com/blog</link>
	<description>religione ora, religione oggi</description>
	<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 02:57:55 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Commenti su Giudici salterini di angie</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2010/01/15/giudici-salterini/#comment-50352</link>
		<author>angie</author>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:20:19 +0000</pubDate>
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					<description>Gattaca è tra noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gattaca è tra noi.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benedetto XVI e la violenza di Rosarno e delle persecuzioni cristiane di angie</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2010/01/13/il-benedetto-xvi-e-la-violenza-di-rosarno-e-delle-persecuzioni-cristiane/#comment-50350</link>
		<author>angie</author>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:15:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2010/01/13/il-benedetto-xvi-e-la-violenza-di-rosarno-e-delle-persecuzioni-cristiane/#comment-50350</guid>
					<description>Davvero bell’intervento prof! Mi permetta però di commentare alcune questioni.
La persona oltre che avere un’anima, ha anche un’identità. Concetto complicato dal punto di vista filosofico. Se a me chiedessero cos’è l’identità, risponderei con un esempio. Platone storcerebbe il naso, e Socrate mi farebbe “partorire” da me la Definizione. Credo che l’identità che ognuno di noi crede di avere prevale (purtroppo) sull’anima. Ecco perché esiste il razzismo, ecco perché i lavoratori stranieri e più disagiati vengono sfruttati disumanamente. Ormai l’anima non la considera più nessuno, forse perché si sa che le anime sono tutte uguali, una costante in mezzo alle tante variabili che caratterizzano i diversi individui. E questa verità “scomoda” viene come sempre insabbiata. 
Comunque, anche a me hanno fatto venire i brividi quei famosi “21 grammi” di anima. Forse la fervida fantasia di Brown mi ha suggestionata un po’ troppo, io che cerco di stare sempre con i piedi ancorati al suolo; o forse esiste davvero, chissà.  Ma mi permetta di commentare alcune sue affermazioni: 
-"A me interessa riconoscerla, intuirla, con l’intelletto di cui tutti siamo dotati. "
Si, anche a me interessa. Credo che a molti interessi. Ma il punto discutibile di questa frase è: con quale intelletto? L’intelletto dell’esperienza, l’intelletto formato sui libri, l’intelletto fazioso, quale? 
-"La storia dell’altro si avvicina con l’empatia, e anche questo è un sensorio piuttosto deficitario."
Ha completamente ragione. Ed è per questo, ribadisco, che esiste il razzismo, proprio a causa di questo deficit. Oggigiorno non si prova più empatia  a causa di troppi interessi ed egoismo. 
-"Per la vita basta guardare alle condizioni di base e verificare se sono soddisfatte, forse questo è il compito prioritario della politica."
Bene, ha ragione. Ma chi “educa” i politici a non fare i propri interessi, a non pensare solo al fruscìo e al tintinnìo dei soldi, per il bene comune? La politica, soprattutto qui in Italia, è un circolo vizioso fatto di corruzione, demagogia e falsità. I politici con i loro stipendi hanno tutte le condizioni di base soddisfatte al 100000%. Molti di questi si dichiarano portatori di valori cattolici; ma in realtà il popolo che li vota non capisce che è tutta una strumentalizzazione. 
-"L’itinerario educativo proposto dal Papa fa da bussola per le tante situazioni contrastanti del mondo."
Beh, se tutti seguissero ciò che dice il Papa non ci sarebbero più le guerre, la corruzione, la pena di morte, la fame, la povertà e compagnia. L’umanità intera ha il paraocchi. Quindi sia le istituzioni religiose che laiche dovrebbero promuovere una “renovatio” . Diceva bene Platone: “Se i filosofi non governano le città o se quelli che ora chiamiamo re o governanti non coltiveranno davvero e seriamente la filosofia, se il potere politico e la filosofia non coincideranno nelle stesse persone e se la moltitudine di quelli che ora si applicano esclusivamente all’una o all’altra non sarà con il massimo rigore impedita dal farlo, è impossibile che cessino i mali delle città e anche quelli del genere umano” (Repubblica, V,473d)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero bell’intervento prof! Mi permetta però di commentare alcune questioni.<br />
La persona oltre che avere un’anima, ha anche un’identità. Concetto complicato dal punto di vista filosofico. Se a me chiedessero cos’è l’identità, risponderei con un esempio. Platone storcerebbe il naso, e Socrate mi farebbe “partorire” da me la Definizione. Credo che l’identità che ognuno di noi crede di avere prevale (purtroppo) sull’anima. Ecco perché esiste il razzismo, ecco perché i lavoratori stranieri e più disagiati vengono sfruttati disumanamente. Ormai l’anima non la considera più nessuno, forse perché si sa che le anime sono tutte uguali, una costante in mezzo alle tante variabili che caratterizzano i diversi individui. E questa verità “scomoda” viene come sempre insabbiata.<br />
Comunque, anche a me hanno fatto venire i brividi quei famosi “21 grammi” di anima. Forse la fervida fantasia di Brown mi ha suggestionata un po’ troppo, io che cerco di stare sempre con i piedi ancorati al suolo; o forse esiste davvero, chissà.  Ma mi permetta di commentare alcune sue affermazioni:<br />
-&#8221;A me interessa riconoscerla, intuirla, con l’intelletto di cui tutti siamo dotati. &#8221;<br />
Si, anche a me interessa. Credo che a molti interessi. Ma il punto discutibile di questa frase è: con quale intelletto? L’intelletto dell’esperienza, l’intelletto formato sui libri, l’intelletto fazioso, quale?<br />
-&#8221;La storia dell’altro si avvicina con l’empatia, e anche questo è un sensorio piuttosto deficitario.&#8221;<br />
Ha completamente ragione. Ed è per questo, ribadisco, che esiste il razzismo, proprio a causa di questo deficit. Oggigiorno non si prova più empatia  a causa di troppi interessi ed egoismo.<br />
-&#8221;Per la vita basta guardare alle condizioni di base e verificare se sono soddisfatte, forse questo è il compito prioritario della politica.&#8221;<br />
Bene, ha ragione. Ma chi “educa” i politici a non fare i propri interessi, a non pensare solo al fruscìo e al tintinnìo dei soldi, per il bene comune? La politica, soprattutto qui in Italia, è un circolo vizioso fatto di corruzione, demagogia e falsità. I politici con i loro stipendi hanno tutte le condizioni di base soddisfatte al 100000%. Molti di questi si dichiarano portatori di valori cattolici; ma in realtà il popolo che li vota non capisce che è tutta una strumentalizzazione.<br />
-&#8221;L’itinerario educativo proposto dal Papa fa da bussola per le tante situazioni contrastanti del mondo.&#8221;<br />
Beh, se tutti seguissero ciò che dice il Papa non ci sarebbero più le guerre, la corruzione, la pena di morte, la fame, la povertà e compagnia. L’umanità intera ha il paraocchi. Quindi sia le istituzioni religiose che laiche dovrebbero promuovere una “renovatio” . Diceva bene Platone: “Se i filosofi non governano le città o se quelli che ora chiamiamo re o governanti non coltiveranno davvero e seriamente la filosofia, se il potere politico e la filosofia non coincideranno nelle stesse persone e se la moltitudine di quelli che ora si applicano esclusivamente all’una o all’altra non sarà con il massimo rigore impedita dal farlo, è impossibile che cessino i mali delle città e anche quelli del genere umano” (Repubblica, V,473d)</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Crocifisso radioattivo di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/05/il-crocifisso-radioattivo/#comment-39640</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 01:19:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/05/il-crocifisso-radioattivo/#comment-39640</guid>
					<description>Giulia,
nel mio intervento precedente penso di aver spiegato abbastanza profusamente perché secondo me non si possono mettere sullo stesso piano il diritto di un ragazzo che crede di veder esposto davanti a tutti il proprio simbolo e quello di un ragazzo che o non crede, o crede in qualcos'altro, di non vederlo esposto. Ci si deve ricordare che qui si parla della scuola dell'obbligo, che la scuola è di obbligo per tutti ed è la scuola di tutti. Se io sono un ragazzo ed espongo un mio simbolo alla parete, tanto per dire, e se un mio compagno chiede di rimuoverlo non si può sostenere che il mio diritto a vederlo esposto sia pari al suo. Né può valere il discorso della maggioranza: non se la scuola è per tutti ed è di tutti. I diritti non vanno a maggioranza: sono o non sono, e basta. Anzi, nel caso dei ragazzi proprio l'elemento di sottolineare la diversità di chi è minoranza è, a mio modo di vedere, diseducativo.

"&lt;i&gt;Molti ragazzi razzisti, appena sentito questa faccenda del crocifisso, si sono messi a dar contro agli stranieri, agli atei, a tutte le persone che non sono propriamente di dove sono loro stessi.&lt;/i&gt;"

Beh, allora questo mi pare che contraddica palesemente proprio quello che molti sostengono a favore dell'esposizione del crocifisso, ovverossia che esso è un simbolo di buoni valori universali che chiunque non potrebbe che recepire come tale. Non è vero: esso non è altro che un simbolo, religioso, o politico persino, che ispira alle persone quello che queste vogliono vederci, a volte secondo le proprie convenienze. Sono proprio questi episodi, che spero rari, che danno casomai ragione (e non di certo torto come sembri sostenere) a chi sostiene che un simbolo che può risultare (volenti o nolenti) discriminatorio non può essere reso obbligatorio per tutti, proprio laddove si educa alla pari dignità sociale di ogni singolo studente a prescindere dalla propria provenienza culturale o sociale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulia,<br />
nel mio intervento precedente penso di aver spiegato abbastanza profusamente perché secondo me non si possono mettere sullo stesso piano il diritto di un ragazzo che crede di veder esposto davanti a tutti il proprio simbolo e quello di un ragazzo che o non crede, o crede in qualcos&#8217;altro, di non vederlo esposto. Ci si deve ricordare che qui si parla della scuola dell&#8217;obbligo, che la scuola è di obbligo per tutti ed è la scuola di tutti. Se io sono un ragazzo ed espongo un mio simbolo alla parete, tanto per dire, e se un mio compagno chiede di rimuoverlo non si può sostenere che il mio diritto a vederlo esposto sia pari al suo. Né può valere il discorso della maggioranza: non se la scuola è per tutti ed è di tutti. I diritti non vanno a maggioranza: sono o non sono, e basta. Anzi, nel caso dei ragazzi proprio l&#8217;elemento di sottolineare la diversità di chi è minoranza è, a mio modo di vedere, diseducativo.</p>
<p>&#8220;<i>Molti ragazzi razzisti, appena sentito questa faccenda del crocifisso, si sono messi a dar contro agli stranieri, agli atei, a tutte le persone che non sono propriamente di dove sono loro stessi.</i>&#8221;</p>
<p>Beh, allora questo mi pare che contraddica palesemente proprio quello che molti sostengono a favore dell&#8217;esposizione del crocifisso, ovverossia che esso è un simbolo di buoni valori universali che chiunque non potrebbe che recepire come tale. Non è vero: esso non è altro che un simbolo, religioso, o politico persino, che ispira alle persone quello che queste vogliono vederci, a volte secondo le proprie convenienze. Sono proprio questi episodi, che spero rari, che danno casomai ragione (e non di certo torto come sembri sostenere) a chi sostiene che un simbolo che può risultare (volenti o nolenti) discriminatorio non può essere reso obbligatorio per tutti, proprio laddove si educa alla pari dignità sociale di ogni singolo studente a prescindere dalla propria provenienza culturale o sociale.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Genitori e figli e le incoerenze degli atei europei di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/20/genitori-e-figli-e-le-incoerenze-degli-atei-europei/#comment-39634</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 00:57:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/20/genitori-e-figli-e-le-incoerenze-degli-atei-europei/#comment-39634</guid>
					<description>@ Filippo

Il problema concreto c'è in svariate circostanze: quante volte un genitore X trasmette al figlio un valore Y che non gli porterà alcun bene? Purtroppo (ma tante volte per fortuna), secondo me, tranne in casi estremi ed oggettivi (in cui è prevista la sottrazione del minore al genitore), non è possibile entrare nel merito dell'educazione dei figli e dei valori trasmessi: se cominciassimo così non finiremmo più e si corrererebbe il rischio di generare una società totalitaria, correndo comunque il rischio di sbagliare (non più come genitori ma come collettività). Pertanto non trovo alcuna alternativa, razionale oltre che per un'organizzazione sociale naturale, che quella di lasciare che i genitori siano liberi di educare i figli (certamente non di maltrattarli) come meglio credono. Il problema, casomai, è quello che pensano i genitori: quello che per esempio persone bacate, frustrate, infelici e meschine hanno inculcato a suo tempo nei tuoi genitori. Probabilmente le prime persone da "curare" sarebbero proprio quelle lì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Filippo</p>
<p>Il problema concreto c&#8217;è in svariate circostanze: quante volte un genitore X trasmette al figlio un valore Y che non gli porterà alcun bene? Purtroppo (ma tante volte per fortuna), secondo me, tranne in casi estremi ed oggettivi (in cui è prevista la sottrazione del minore al genitore), non è possibile entrare nel merito dell&#8217;educazione dei figli e dei valori trasmessi: se cominciassimo così non finiremmo più e si corrererebbe il rischio di generare una società totalitaria, correndo comunque il rischio di sbagliare (non più come genitori ma come collettività). Pertanto non trovo alcuna alternativa, razionale oltre che per un&#8217;organizzazione sociale naturale, che quella di lasciare che i genitori siano liberi di educare i figli (certamente non di maltrattarli) come meglio credono. Il problema, casomai, è quello che pensano i genitori: quello che per esempio persone bacate, frustrate, infelici e meschine hanno inculcato a suo tempo nei tuoi genitori. Probabilmente le prime persone da &#8220;curare&#8221; sarebbero proprio quelle lì.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Crocifisso radioattivo di Gianna</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/05/il-crocifisso-radioattivo/#comment-39229</link>
		<author>Gianna</author>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 15:51:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/05/il-crocifisso-radioattivo/#comment-39229</guid>
					<description>“Il fatto che ci sia anche chi oggi non riesce a identificarsi nel crocifisso è un valore, non una colpa.”

Riprendo questa frase per ragionarci sopra. Io sono contro la sentenza che ha emanato la corte europea, ma sono d’accordo con lei (il signore che ha espresso questo pensiero), in questo caso. Il fatto che quel ragazzo non si ritrovi nel simbolo del crocifisso non è di certo una colpa. Anche se non tutti gli italiani la pensano così. Il fatto di essere non credente è un valore, come dice lei, e come tale deve essere rispettato. Ma qui mi sorge un dubbio. Gli studenti che, invece, si ritrovano nel simbolo del crocifisso cosa dovrebbero dire se venisse tolto? Anche questo è un valore per loro. Quel ragazzo non si ritrova nel simbolo del crocifisso, ma non consiste esattamente in questo il suo valore religioso. Esso consiste nel fatto che lui non creda in niente, in nessun dio. Di questo non bisogna fargliene una colpa. Anzi. Può servire per confrontarsi e ragionarsi sopra. Per questo io dico, che fastidio gli darebbe un simbolo che per lui non ha nessun significato? Per lui sarebbe come una lampada, no? Ho seguito alcuni dibattiti televisivi che parlavano di questo argomento in cui hanno intervistato anche il ragazzo in questione. Lui sostiene di sentirsi “diverso”. Per esempio, quando c’è l’ora di religione, deve alzarsi e andarsene dalla classe. Posso capire lui cosa intende. Ma è lui che ha fatto questa scelta. Nessuno l’ha obbligato a essere, come dice lui, “diverso”. Una soluzione per questo problema sarebbe abolire l’ora di religione. A questo punto, però, scatta la rabbia degli altri studenti che, invece, vogliono partecipare all’ora di religione. Neanche tanto perché sono credenti. Ma perché vogliono confrontarsi, discutere di cose che non riguardano solo il cristianesimo o qualunque altro tipo di religione. Molti ragazzi non hanno capito in cosa consiste l’ora di religione a scuola. Non è come catechismo e non lo è mai stato. In questa ora non si parla di una religione in particolare. Invece, si cerca di capire il senso della vita, della felicità, di tutto quello che c’è di bello al mondo. Si parla di dibattiti come questo, si possono confrontare più religioni, per poi capire quale strada intraprendere nella vita. La mia professoressa, alle medie, ci ha esposto il Buddismo, l’Induismo, l’Islamismo, il Cristianesimo.
Questo ci fa capire che la guerra tra religioni non serve proprio ad un emerito cazzo (scusate il termine). Poiché, se accontentassimo ogni minimo capriccio di ogni cittadino, ci verrebbe fuori il caos. Per esempio, ci sono un’infinità di persone che non sopportano le donne che portano il velo. Io su questo non sono d’accordo. Se noi non vogliamo che loro dicano niente sulla nostra religione, noi non dobbiamo dire niente sulle loro. È così difficile avere un po’ di rispetto? L’ora di religione lavora anche su questo. Avere rispetto per le religioni. Per questo dico che non è come fare catechismo, o andare in chiesa, o pregare. Essa è costituita da opinioni, dibattiti, pensieri, religioni diverse. Potrete ben capire che per me l’ora di religione dovrebbe essere obbligatoria. 
Molti ragazzi razzisti, appena sentito questa faccenda del crocifisso, si sono messi a dar contro agli stranieri, agli atei, a tutte le persone che non sono propriamente di dove sono loro stessi. È questa la figura che ci tocca fare? Che dei ragazzi che bestemmiano centinaia di volte al giorno, debbano prendere questo pretesto per accusare le persone straniere? Io penso che dovrebbero avere più disciplina. Anche perché se bestemmiano e sono razzisti, vuol dire che lo sentono da qualcuno. Che non è di certo un loro amico. In una trasmissione su canale 5 ho sentito esclamare da un’ospite che Maometto è pedofilo, un altro ha dato della “capra” alla signora a capo dell’associazione laica. Ma è questa la figura che dobbiamo fare in Italia? Ma non capisce nessuno che è proprio questo che vogliono ottenere? Più noi facciamo queste figure, più loro hanno motivo di offendersi e di andare avanti con queste cause. Io ho solo 14 anni appena compiuti e di certo non posso permettermi di dire che so trovare una soluzione a questo problema. Perché di soluzioni che vadano bene a tutti, per me, non ce ne sono. Perché ci saranno sempre persone che non sopportano le altre religioni e che cercheranno sempre di buttarle giù. Ma come ho già detto, io non ho la soluzione. Io dico solo che ci dovrebbe essere più rispetto per tutto, compresi i pensieri, gli usi e le religioni di persone che vengono da altri paesi. 
Con questo finisco. Arrivederci Prof!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Il fatto che ci sia anche chi oggi non riesce a identificarsi nel crocifisso è un valore, non una colpa.”</p>
<p>Riprendo questa frase per ragionarci sopra. Io sono contro la sentenza che ha emanato la corte europea, ma sono d’accordo con lei (il signore che ha espresso questo pensiero), in questo caso. Il fatto che quel ragazzo non si ritrovi nel simbolo del crocifisso non è di certo una colpa. Anche se non tutti gli italiani la pensano così. Il fatto di essere non credente è un valore, come dice lei, e come tale deve essere rispettato. Ma qui mi sorge un dubbio. Gli studenti che, invece, si ritrovano nel simbolo del crocifisso cosa dovrebbero dire se venisse tolto? Anche questo è un valore per loro. Quel ragazzo non si ritrova nel simbolo del crocifisso, ma non consiste esattamente in questo il suo valore religioso. Esso consiste nel fatto che lui non creda in niente, in nessun dio. Di questo non bisogna fargliene una colpa. Anzi. Può servire per confrontarsi e ragionarsi sopra. Per questo io dico, che fastidio gli darebbe un simbolo che per lui non ha nessun significato? Per lui sarebbe come una lampada, no? Ho seguito alcuni dibattiti televisivi che parlavano di questo argomento in cui hanno intervistato anche il ragazzo in questione. Lui sostiene di sentirsi “diverso”. Per esempio, quando c’è l’ora di religione, deve alzarsi e andarsene dalla classe. Posso capire lui cosa intende. Ma è lui che ha fatto questa scelta. Nessuno l’ha obbligato a essere, come dice lui, “diverso”. Una soluzione per questo problema sarebbe abolire l’ora di religione. A questo punto, però, scatta la rabbia degli altri studenti che, invece, vogliono partecipare all’ora di religione. Neanche tanto perché sono credenti. Ma perché vogliono confrontarsi, discutere di cose che non riguardano solo il cristianesimo o qualunque altro tipo di religione. Molti ragazzi non hanno capito in cosa consiste l’ora di religione a scuola. Non è come catechismo e non lo è mai stato. In questa ora non si parla di una religione in particolare. Invece, si cerca di capire il senso della vita, della felicità, di tutto quello che c’è di bello al mondo. Si parla di dibattiti come questo, si possono confrontare più religioni, per poi capire quale strada intraprendere nella vita. La mia professoressa, alle medie, ci ha esposto il Buddismo, l’Induismo, l’Islamismo, il Cristianesimo.<br />
Questo ci fa capire che la guerra tra religioni non serve proprio ad un emerito cazzo (scusate il termine). Poiché, se accontentassimo ogni minimo capriccio di ogni cittadino, ci verrebbe fuori il caos. Per esempio, ci sono un’infinità di persone che non sopportano le donne che portano il velo. Io su questo non sono d’accordo. Se noi non vogliamo che loro dicano niente sulla nostra religione, noi non dobbiamo dire niente sulle loro. È così difficile avere un po’ di rispetto? L’ora di religione lavora anche su questo. Avere rispetto per le religioni. Per questo dico che non è come fare catechismo, o andare in chiesa, o pregare. Essa è costituita da opinioni, dibattiti, pensieri, religioni diverse. Potrete ben capire che per me l’ora di religione dovrebbe essere obbligatoria.<br />
Molti ragazzi razzisti, appena sentito questa faccenda del crocifisso, si sono messi a dar contro agli stranieri, agli atei, a tutte le persone che non sono propriamente di dove sono loro stessi. È questa la figura che ci tocca fare? Che dei ragazzi che bestemmiano centinaia di volte al giorno, debbano prendere questo pretesto per accusare le persone straniere? Io penso che dovrebbero avere più disciplina. Anche perché se bestemmiano e sono razzisti, vuol dire che lo sentono da qualcuno. Che non è di certo un loro amico. In una trasmissione su canale 5 ho sentito esclamare da un’ospite che Maometto è pedofilo, un altro ha dato della “capra” alla signora a capo dell’associazione laica. Ma è questa la figura che dobbiamo fare in Italia? Ma non capisce nessuno che è proprio questo che vogliono ottenere? Più noi facciamo queste figure, più loro hanno motivo di offendersi e di andare avanti con queste cause. Io ho solo 14 anni appena compiuti e di certo non posso permettermi di dire che so trovare una soluzione a questo problema. Perché di soluzioni che vadano bene a tutti, per me, non ce ne sono. Perché ci saranno sempre persone che non sopportano le altre religioni e che cercheranno sempre di buttarle giù. Ma come ho già detto, io non ho la soluzione. Io dico solo che ci dovrebbe essere più rispetto per tutto, compresi i pensieri, gli usi e le religioni di persone che vengono da altri paesi.<br />
Con questo finisco. Arrivederci Prof!</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Genitori e figli e le incoerenze degli atei europei di filippo</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/20/genitori-e-figli-e-le-incoerenze-degli-atei-europei/#comment-39092</link>
		<author>filippo</author>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 21:19:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/20/genitori-e-figli-e-le-incoerenze-degli-atei-europei/#comment-39092</guid>
					<description>Ma il problema di fondo non è etichettare il bambino
bensì farlo crescere con convinzioni religiose
(ad esempio che l'omosessualità è peccato)
che lo fanno sentire ingabbiato in regole che non hanno nessun motivo sociale di esistere
anzi,
che tanti altri non rispettano e proprio per questo sono felici
è quindi importante far crescere un bambino senza imporgli falsità
poi una volta che avrà un suo metro di giudizio si farà lui le opinioni che crede
tornando all'esempio iniziale
se i miei genitori fossero stati capaci di spiegare che l'omosessualità è una forma di amore e non un peccato
ora non li odierei e non li disprezzerei per avermi fatto gettare tutta la mia adolescenza nel dolore e nella mancata accettazione della mia omosessualità
e saremmo certamente una famiglia unita e felice
io rispettando la religione di mia madre
e mia madre avendo la tranquillità di avermi compreso fin da subito e di non avermi nascosto i miei sentimenti.
Ovviamente dalla mia maturità capisco che la colpa dei genitori è limitata e che molta più colpa hanno società, religione cattolica, preti, insegnanti di religione
e ora faccio di tutto per fare in modo che le falsità e l'odio che questi vanno predicando non si diffonda e non faccia presa
portando come controesempio l'amore che io provo per il mio ragazzo e la forte volontà di formare una famiglia, regno dell'amore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il problema di fondo non è etichettare il bambino<br />
bensì farlo crescere con convinzioni religiose<br />
(ad esempio che l&#8217;omosessualità è peccato)<br />
che lo fanno sentire ingabbiato in regole che non hanno nessun motivo sociale di esistere<br />
anzi,<br />
che tanti altri non rispettano e proprio per questo sono felici<br />
è quindi importante far crescere un bambino senza imporgli falsità<br />
poi una volta che avrà un suo metro di giudizio si farà lui le opinioni che crede<br />
tornando all&#8217;esempio iniziale<br />
se i miei genitori fossero stati capaci di spiegare che l&#8217;omosessualità è una forma di amore e non un peccato<br />
ora non li odierei e non li disprezzerei per avermi fatto gettare tutta la mia adolescenza nel dolore e nella mancata accettazione della mia omosessualità<br />
e saremmo certamente una famiglia unita e felice<br />
io rispettando la religione di mia madre<br />
e mia madre avendo la tranquillità di avermi compreso fin da subito e di non avermi nascosto i miei sentimenti.<br />
Ovviamente dalla mia maturità capisco che la colpa dei genitori è limitata e che molta più colpa hanno società, religione cattolica, preti, insegnanti di religione<br />
e ora faccio di tutto per fare in modo che le falsità e l&#8217;odio che questi vanno predicando non si diffonda e non faccia presa<br />
portando come controesempio l&#8217;amore che io provo per il mio ragazzo e la forte volontà di formare una famiglia, regno dell&#8217;amore.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parlamento europeo e crocifisso di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/12/17/parlamento-europeo-e-crocifisso/#comment-37851</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 01:11:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/12/17/parlamento-europeo-e-crocifisso/#comment-37851</guid>
					<description>@ Tycooko

La tua precisazione è quantomai ovvia. La cosa preoccupante veramente è che non si coglie la distinzione nemmeno tra costruirsi una casa per il proprio culto ed entrare con la forza della legge nelle case di tutti con il proprio culto. È tanto preoccupante quanto solo l'ultimo di una serie di fraintendimenti tra doveri e obblighi, tra diritti e imposizioni. Il diritto ad essere curati/sfamati è congruente ad un obbligo ad essere curati/sfamati, il diritto di dirsi cristiani diventa un obbligo di dirsi cristiani, il diritto di seguire una dottrina morale diventa l'obbligo di seguire quella dottrina morale. La cosa più sconvolgente, discutendo in giro, è proprio constatare come spesso lo stesso concetto di diritto sia ad alcuni assolutamente incomprensibile: "io non voglio la tua minestra, ma tu sei ovviamente liberissimo di mangiarla". Questo concetto appena espresso appare ad essi totalmente astruso, e come minimo ti verrà detto o che sei un laicista, o che sei incoerente perché in altre parti del mondo è vietato mangiare minestra, o che segui il dio dell'autodetrminazione, o (in ultimo) che non si capisce perché se pretendi di non mangiare la minestra poi protesti se vietano in Svizzera di mangiare il riso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Tycooko</p>
<p>La tua precisazione è quantomai ovvia. La cosa preoccupante veramente è che non si coglie la distinzione nemmeno tra costruirsi una casa per il proprio culto ed entrare con la forza della legge nelle case di tutti con il proprio culto. È tanto preoccupante quanto solo l&#8217;ultimo di una serie di fraintendimenti tra doveri e obblighi, tra diritti e imposizioni. Il diritto ad essere curati/sfamati è congruente ad un obbligo ad essere curati/sfamati, il diritto di dirsi cristiani diventa un obbligo di dirsi cristiani, il diritto di seguire una dottrina morale diventa l&#8217;obbligo di seguire quella dottrina morale. La cosa più sconvolgente, discutendo in giro, è proprio constatare come spesso lo stesso concetto di diritto sia ad alcuni assolutamente incomprensibile: &#8220;io non voglio la tua minestra, ma tu sei ovviamente liberissimo di mangiarla&#8221;. Questo concetto appena espresso appare ad essi totalmente astruso, e come minimo ti verrà detto o che sei un laicista, o che sei incoerente perché in altre parti del mondo è vietato mangiare minestra, o che segui il dio dell&#8217;autodetrminazione, o (in ultimo) che non si capisce perché se pretendi di non mangiare la minestra poi protesti se vietano in Svizzera di mangiare il riso.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Parlamento europeo e crocifisso di tycooko</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/12/17/parlamento-europeo-e-crocifisso/#comment-37667</link>
		<author>tycooko</author>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 18:52:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/12/17/parlamento-europeo-e-crocifisso/#comment-37667</guid>
					<description>"Vorrei domandare al Commissario Barrot perché, dopo che in Svizzera un referendum popolare ha decretato il no ai minareti, la Commissione europea, l’Unione europea, le Nazioni Unite, la Lega araba, l’Organizzazione della Conferenza islamica, si sono tutte mobilitate per condannare l’esito di quel referendum – pur essendo la Svizzera un paese che non fa parte dell’Unione europea – e oggi assumete un atteggiamento di neutralità rispetto a una questione che riguarda le nostre radici, la nostra identità, la nostra anima?"
Perché in Svizzera vogliono impedire ai musulmani di recarsi nei propri legittimi (per un paese laico) luoghi di culto. In Italia vogliono impedirci di imporre una religione a 58 milioni di liberi cittadini (tra cui anche molti musulmani, buddisti e atei), non impedire ai cattolici di costruire chiese o recarsi lì quando desiderano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vorrei domandare al Commissario Barrot perché, dopo che in Svizzera un referendum popolare ha decretato il no ai minareti, la Commissione europea, l’Unione europea, le Nazioni Unite, la Lega araba, l’Organizzazione della Conferenza islamica, si sono tutte mobilitate per condannare l’esito di quel referendum – pur essendo la Svizzera un paese che non fa parte dell’Unione europea – e oggi assumete un atteggiamento di neutralità rispetto a una questione che riguarda le nostre radici, la nostra identità, la nostra anima?&#8221;<br />
Perché in Svizzera vogliono impedire ai musulmani di recarsi nei propri legittimi (per un paese laico) luoghi di culto. In Italia vogliono impedirci di imporre una religione a 58 milioni di liberi cittadini (tra cui anche molti musulmani, buddisti e atei), non impedire ai cattolici di costruire chiese o recarsi lì quando desiderano.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e tricolore di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-36246</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 23:42:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-36246</guid>
					<description>Rispondo ad A: mi sembra chiaro che il concetto che chi non crede ad una ben detemrinata religione debba bruciare per sempre nel fuoco non sia compatibile coi valori di uguaglianza che fondano l'Unione Europea o la stesa Costituzione italiana. Non capisco allora perché si insista a dire che quei concetti debbano essere esplicitamente posti come fondamento delle nostre cosituzioni liberali.

Rispondo a B: bruciare per tutta l'eternità mi sembra comunque una pena sproporzionata rispetto anche a qualunque colpa di cui non ci si fosse mai pentiti. Al confronto la pena di morte è un bufffetto sulla guancia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo ad A: mi sembra chiaro che il concetto che chi non crede ad una ben detemrinata religione debba bruciare per sempre nel fuoco non sia compatibile coi valori di uguaglianza che fondano l&#8217;Unione Europea o la stesa Costituzione italiana. Non capisco allora perché si insista a dire che quei concetti debbano essere esplicitamente posti come fondamento delle nostre cosituzioni liberali.</p>
<p>Rispondo a B: bruciare per tutta l&#8217;eternità mi sembra comunque una pena sproporzionata rispetto anche a qualunque colpa di cui non ci si fosse mai pentiti. Al confronto la pena di morte è un bufffetto sulla guancia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e tricolore di cristo è risorto veramente alleluia</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-36019</link>
		<author>cristo è risorto veramente alleluia</author>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 22:51:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-36019</guid>
					<description>paolo de gregorio le citazioni che tu porti sono dalla vecchia traduzione dellla bibbia e la nuova traduzione è più chiaritrice
Marco 9 42-49:
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da muulino e sia gettato in mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola' anzichè con due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzichè con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzichè con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco.

Ciò però si riferisce a un giudizio dopo la morte e quindi per chi non crede non ha significato, non si può neanche dire che per questo il cristianesimo non ha valori moderni e attuali e nobili perchè durante la vita il cristianesimo da la possibilità di pentirsi e ottenere il perdono. Non si può dire che il perdono sia un valore ignobile.

Matteo 10 34-39:
Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora dalla suocera; e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me , non è degno di me; chi non prende la propia croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sè la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propia vita per causa mia, la troverà.

nella prima parte è chiaro che Cristo si riferisce all messaggio scomodo a cui chiama a testimoniare i suoi discepoli infatti il messaggio di uguagliaza di tutti gli uomini, di amare il nemico e soprattutto quello della resurrezione porterà alla divisione, in quanto gli stessi genitori non appoggeranno i figli. A questo punto dice che bisogna amare lui cioè Dio più di qualsiasi altro infatti dalla visione cristiana è l'amore di Dio quello che deve essere sempre maggiore perchè è colui che ha creato tutto tutti e perchè il vero vero amore scaturisce da Dio quindi di conseguenza amando Dio si impara anche l'amore. L'amore per le persone però non può superare quello per Dio, che è fonte dell'amore, perchè altrimenti non sarebbe vero amore perciò dice che non è degno di lui che è il salvatore. se uno non accoglie il vero amore, non mettendo Dio al primo posto, è logico che non avrà neanche la vera fede non comprendendone una delle basi perciò non sarà il suo comporamento veramente retto e non si potrà salvare. Questo riguarda chi sa che dovrebbe amare di più Dio e però non lo fa.
Infine abbiamo la conclusione del discorso in cui Cristo dice che un vero credente amando Dio e sapendo che così riceverà la vita eterna non avrà timori a dare tutto (anche la vita) per Dio, mentre chi si attaccherà alle cose materiali con egoismo e cupidigia perderà la sua anima.

Non mi sembra che i valori espressi da questi brani non siano valori moderni e per quanto riguarda l'anima:
A un non credente non ci crede e basta
B è la punizione inflitta a chi sceglie il male (ha però tutta la vita per redimersi).
gli altri due brani li commenterò un ltro giorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>paolo de gregorio le citazioni che tu porti sono dalla vecchia traduzione dellla bibbia e la nuova traduzione è più chiaritrice<br />
Marco 9 42-49:<br />
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da muulino e sia gettato in mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola&#8217; anzichè con due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzichè con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzichè con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco.</p>
<p>Ciò però si riferisce a un giudizio dopo la morte e quindi per chi non crede non ha significato, non si può neanche dire che per questo il cristianesimo non ha valori moderni e attuali e nobili perchè durante la vita il cristianesimo da la possibilità di pentirsi e ottenere il perdono. Non si può dire che il perdono sia un valore ignobile.</p>
<p>Matteo 10 34-39:<br />
Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l&#8217;uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora dalla suocera; e nemici dell&#8217;uomo saranno quelli della sua casa.<br />
Chi ama padre o madre più di me , non è degno di me; chi non prende la propia croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sè la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propia vita per causa mia, la troverà.</p>
<p>nella prima parte è chiaro che Cristo si riferisce all messaggio scomodo a cui chiama a testimoniare i suoi discepoli infatti il messaggio di uguagliaza di tutti gli uomini, di amare il nemico e soprattutto quello della resurrezione porterà alla divisione, in quanto gli stessi genitori non appoggeranno i figli. A questo punto dice che bisogna amare lui cioè Dio più di qualsiasi altro infatti dalla visione cristiana è l&#8217;amore di Dio quello che deve essere sempre maggiore perchè è colui che ha creato tutto tutti e perchè il vero vero amore scaturisce da Dio quindi di conseguenza amando Dio si impara anche l&#8217;amore. L&#8217;amore per le persone però non può superare quello per Dio, che è fonte dell&#8217;amore, perchè altrimenti non sarebbe vero amore perciò dice che non è degno di lui che è il salvatore. se uno non accoglie il vero amore, non mettendo Dio al primo posto, è logico che non avrà neanche la vera fede non comprendendone una delle basi perciò non sarà il suo comporamento veramente retto e non si potrà salvare. Questo riguarda chi sa che dovrebbe amare di più Dio e però non lo fa.<br />
Infine abbiamo la conclusione del discorso in cui Cristo dice che un vero credente amando Dio e sapendo che così riceverà la vita eterna non avrà timori a dare tutto (anche la vita) per Dio, mentre chi si attaccherà alle cose materiali con egoismo e cupidigia perderà la sua anima.</p>
<p>Non mi sembra che i valori espressi da questi brani non siano valori moderni e per quanto riguarda l&#8217;anima:<br />
A un non credente non ci crede e basta<br />
B è la punizione inflitta a chi sceglie il male (ha però tutta la vita per redimersi).<br />
gli altri due brani li commenterò un ltro giorno.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e tricolore di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-35793</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 01:53:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-35793</guid>
					<description>Questa le batte veramente tutte, ma proprio tutte.

Siazzante, soprattutto, vedere alcune persone che sono ormai così intimamente convinte di non avere più alcuna capacità di persuasione (non si sa bene qui se per colpa del messaggio o del messaggero) da non vedere altra via d'uscita alle porprie disillusioni esistenziali (avevano riposto l'unico significato di vita in questa speranza di egemonia) che mettere tutta la propria fede nella forza della legge.

Dai dai, facciamola questa modifica costituzionale datata circa un secolo e mezzo di lancette di storia da riavvolgere, che tanto i due terzi dei rami in parlamento non li raggiungeranno mai e sarà obbligatorio (casomai passasse) ricorrere finalmente alla conta referendaria, e finalmente ne vedremo delle belle una volta per tutte.

Certo, in caso contrario sarà utile comprendere bene &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt; questi famigerati valori cristiani così moderni, così attuali, così nobili, anche quelli un po' troppo spesso dimenticati (chissà se il prof li ricorda a dovere), e sarà bene bene dare qualche ritoccatina anche a tanti altri articioli costituzionali e di legge, per esempio concernenti il ruolo della famiglia, o della giustizia.

Marco 9:42-49
Ma se qualcuno danneggia la fede di uno dei piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata al collo una macina da mulino e che fosse buttato in mare!
 "Se la tua mano ti fa compiere del male, tagliala. Meglio iniziare la vita mutilato, che essere gettato con tutte e due le mani nel &lt;i&gt;fuoco inestinguibile&lt;/i&gt; dell'inferno.
Se il tuo piede ti porta verso il male, taglialo. Meglio essere zoppo e vivere per sempre, che essere gettato all'inferno con due piedi.
E se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo. Meglio entrare con un occhio solo nel Regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nel fuoco dell'inferno,
&lt;i&gt;dove l'anima non muore mai e il fuoco non si spegne&lt;/i&gt;,
perché ognuno sarà salato col fuoco".

Matteo 10:34-39
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. No, una spada piuttosto!
Sono venuto a mettere il figlio contro suo padre, la figlia contro sua madre, e la nuora contro la suocera.
&lt;i&gt;I nemici dell'uomo saranno quelli di casa sua&lt;/i&gt;!
Perché, se amate vostro padre e vostra madre più di me, non siete degni di me; se amate vostro figlio o vostra figlia più di me, non siete degni di appartenermi.
Chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di appartenermi.
"Chi terrà stretta la propria vita, la perderà; ma chi l'avrà data a me, la ritroverà".

Matteo 19:29
"E chiunque lascia fratelli, sorelle, padre, madre, moglie, figli, case e campi, per seguirmi, ne riceverà cento volte di più, ed avrà la vita eterna".

Luca 14:26
"Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo."

...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa le batte veramente tutte, ma proprio tutte.</p>
<p>Siazzante, soprattutto, vedere alcune persone che sono ormai così intimamente convinte di non avere più alcuna capacità di persuasione (non si sa bene qui se per colpa del messaggio o del messaggero) da non vedere altra via d&#8217;uscita alle porprie disillusioni esistenziali (avevano riposto l&#8217;unico significato di vita in questa speranza di egemonia) che mettere tutta la propria fede nella forza della legge.</p>
<p>Dai dai, facciamola questa modifica costituzionale datata circa un secolo e mezzo di lancette di storia da riavvolgere, che tanto i due terzi dei rami in parlamento non li raggiungeranno mai e sarà obbligatorio (casomai passasse) ricorrere finalmente alla conta referendaria, e finalmente ne vedremo delle belle una volta per tutte.</p>
<p>Certo, in caso contrario sarà utile comprendere bene <i>tutti</i> questi famigerati valori cristiani così moderni, così attuali, così nobili, anche quelli un po&#8217; troppo spesso dimenticati (chissà se il prof li ricorda a dovere), e sarà bene bene dare qualche ritoccatina anche a tanti altri articioli costituzionali e di legge, per esempio concernenti il ruolo della famiglia, o della giustizia.</p>
<p>Marco 9:42-49<br />
Ma se qualcuno danneggia la fede di uno dei piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata al collo una macina da mulino e che fosse buttato in mare!<br />
 &#8220;Se la tua mano ti fa compiere del male, tagliala. Meglio iniziare la vita mutilato, che essere gettato con tutte e due le mani nel <i>fuoco inestinguibile</i> dell&#8217;inferno.<br />
Se il tuo piede ti porta verso il male, taglialo. Meglio essere zoppo e vivere per sempre, che essere gettato all&#8217;inferno con due piedi.<br />
E se il tuo occhio ti fa peccare, cavalo. Meglio entrare con un occhio solo nel Regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nel fuoco dell&#8217;inferno,<br />
<i>dove l&#8217;anima non muore mai e il fuoco non si spegne</i>,<br />
perché ognuno sarà salato col fuoco&#8221;.</p>
<p>Matteo 10:34-39<br />
&#8220;Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. No, una spada piuttosto!<br />
Sono venuto a mettere il figlio contro suo padre, la figlia contro sua madre, e la nuora contro la suocera.<br />
<i>I nemici dell&#8217;uomo saranno quelli di casa sua</i>!<br />
Perché, se amate vostro padre e vostra madre più di me, non siete degni di me; se amate vostro figlio o vostra figlia più di me, non siete degni di appartenermi.<br />
Chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di appartenermi.<br />
&#8220;Chi terrà stretta la propria vita, la perderà; ma chi l&#8217;avrà data a me, la ritroverà&#8221;.</p>
<p>Matteo 19:29<br />
&#8220;E chiunque lascia fratelli, sorelle, padre, madre, moglie, figli, case e campi, per seguirmi, ne riceverà cento volte di più, ed avrà la vita eterna&#8221;.</p>
<p>Luca 14:26<br />
&#8220;Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo.&#8221;</p>
<p>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e tricolore di angie</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-35789</link>
		<author>angie</author>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:14:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/12/01/croce-e-tricolore/#comment-35789</guid>
					<description>Se la Carta Costituzionale venisse modificata sul serio in questo modo, si tornerà ad avere un parteggiamento dello Stato per una religione, quella cattolica. Dati i recenti flussi immigratori, credo che questa sia una proposta molto azzardata e mi permetto di dirlo, anche filo-leghista. Comunque, nell'articolo 8 si può già leggere tra le righe che la religione prevalente qui in Italia c'è: "Le confessioni religiose DIVERSE DALLA CATTOLICA hanno diritto di organizzarsi [...]". In ogni paese che si rispetti c'è almeno un edificio religioso. Abbiamo la Città del Vaticano. Perchè dobbiamo far sentire diversi i non-credenti? E poi, mi stupisco degli ideali della Lega. L'attuale ministro della Semplificazione Calderoli si è sposato secondo rito celtico. Alla faccia del buon cristiano! La Lega tenta in ogni modo di respingere i clandestini che approdano disperati sulle coste di Lampedusa, anzi, non li fanno nemmeno approdare, mandano la Guardia Costiera in mare e gli fanno fare dietrofront. Ricordo ancora l'annuncio del Ministro Maroni che traboccava di fierezza dopo la riuscita di una missione del genere. E questo sarebbe lo spirito cristiano di misericordia e di aiuto verso i bisognosi che predica la Chiesa? Per me è tutto opportunismo. Un modo come un altro adottato dai leghisti per liberarci degli extracomunitari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la Carta Costituzionale venisse modificata sul serio in questo modo, si tornerà ad avere un parteggiamento dello Stato per una religione, quella cattolica. Dati i recenti flussi immigratori, credo che questa sia una proposta molto azzardata e mi permetto di dirlo, anche filo-leghista. Comunque, nell&#8217;articolo 8 si può già leggere tra le righe che la religione prevalente qui in Italia c&#8217;è: &#8220;Le confessioni religiose DIVERSE DALLA CATTOLICA hanno diritto di organizzarsi [&#8230;]&#8221;. In ogni paese che si rispetti c&#8217;è almeno un edificio religioso. Abbiamo la Città del Vaticano. Perchè dobbiamo far sentire diversi i non-credenti? E poi, mi stupisco degli ideali della Lega. L&#8217;attuale ministro della Semplificazione Calderoli si è sposato secondo rito celtico. Alla faccia del buon cristiano! La Lega tenta in ogni modo di respingere i clandestini che approdano disperati sulle coste di Lampedusa, anzi, non li fanno nemmeno approdare, mandano la Guardia Costiera in mare e gli fanno fare dietrofront. Ricordo ancora l&#8217;annuncio del Ministro Maroni che traboccava di fierezza dopo la riuscita di una missione del genere. E questo sarebbe lo spirito cristiano di misericordia e di aiuto verso i bisognosi che predica la Chiesa? Per me è tutto opportunismo. Un modo come un altro adottato dai leghisti per liberarci degli extracomunitari.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35696</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:03:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35696</guid>
					<description>Se posso puntualizzare, visto che è  stato riportato un mio commento (alcune cose le ha già detto in parte Fabristol). A ripensarci forse dovrei aggiornare il mio pensiero: se sulla bandiera finlandese ci fosse il crocifisso vero e proprio non sarebbe &lt;i&gt;comunque&lt;/i&gt; la stessa cosa. Nessuno vuole qui negare che le bandiere siano nate in epoche in cui quel simbolo era rivestito di un significato (rivestito che fosse per condivisione o per &lt;i&gt;imposizione&lt;/i&gt;) che accomunava quel tal popolo. Ma da allora in poi è diventato, tutto insieme, un simbolo di quella nazione.

Come ho già detto altrove, quando dal balcone sventolo il tricolore dopo una vittoria della nazionale non sto certo rendendo i miei omaggi alle famiglie Visconti e Sforza: e sì che il verde è lì bello e sgarciante, è addirittura un terzo della bandiera. Allo stesso modo quando recito che l'Italia fu creata "schiava di Roma" non sto certamente intendendo che l'Italia è schiava di Roma. Le bandiere sono simboli della nazione e tali tutti le intendono, che vi sia o non vi sia la croce, che vi sia o non vi sia il colore delle famiglie Visconti e Sforza. Cosa che i preti sanno benissimo: io non ne ho mai visto uno inginocchiarsi di fronte alla bandiera finlandese, ma garantisco di averne visto molti inginocchiarsi di fronte al crocifisso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso puntualizzare, visto che è  stato riportato un mio commento (alcune cose le ha già detto in parte Fabristol). A ripensarci forse dovrei aggiornare il mio pensiero: se sulla bandiera finlandese ci fosse il crocifisso vero e proprio non sarebbe <i>comunque</i> la stessa cosa. Nessuno vuole qui negare che le bandiere siano nate in epoche in cui quel simbolo era rivestito di un significato (rivestito che fosse per condivisione o per <i>imposizione</i>) che accomunava quel tal popolo. Ma da allora in poi è diventato, tutto insieme, un simbolo di quella nazione.</p>
<p>Come ho già detto altrove, quando dal balcone sventolo il tricolore dopo una vittoria della nazionale non sto certo rendendo i miei omaggi alle famiglie Visconti e Sforza: e sì che il verde è lì bello e sgarciante, è addirittura un terzo della bandiera. Allo stesso modo quando recito che l&#8217;Italia fu creata &#8220;schiava di Roma&#8221; non sto certamente intendendo che l&#8217;Italia è schiava di Roma. Le bandiere sono simboli della nazione e tali tutti le intendono, che vi sia o non vi sia la croce, che vi sia o non vi sia il colore delle famiglie Visconti e Sforza. Cosa che i preti sanno benissimo: io non ne ho mai visto uno inginocchiarsi di fronte alla bandiera finlandese, ma garantisco di averne visto molti inginocchiarsi di fronte al crocifisso.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di cristo è risorto veramente alleluia</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35671</link>
		<author>cristo è risorto veramente alleluia</author>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 19:50:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35671</guid>
					<description>caro fabristol 
non puoi dire che il simbolo della croce sia imposto in quanto 
A: è lì da più di un secolo 
B: se qualcuno ne fosse stato veramente offeso e questa non fosse solo una campagna contro la chiesa perchè in un secolo non era mai stato detto niente fino all'ultimo decennio?
in più non puoi dire che hanno perso il loro significato religioso per un credente magari lo hanno ancora.Non capisco perchè tu non riconosci i valori universali che questi simboli hanno conservato anche per i non credenti.Mi sembra piuttosto che certe persone vogliano imporre la loro areligiosità spogliando i simboli come la croce di significati validi per credenti e non.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro fabristol<br />
non puoi dire che il simbolo della croce sia imposto in quanto<br />
A: è lì da più di un secolo<br />
B: se qualcuno ne fosse stato veramente offeso e questa non fosse solo una campagna contro la chiesa perchè in un secolo non era mai stato detto niente fino all&#8217;ultimo decennio?<br />
in più non puoi dire che hanno perso il loro significato religioso per un credente magari lo hanno ancora.Non capisco perchè tu non riconosci i valori universali che questi simboli hanno conservato anche per i non credenti.Mi sembra piuttosto che certe persone vogliano imporre la loro areligiosità spogliando i simboli come la croce di significati validi per credenti e non.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di angie</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35614</link>
		<author>angie</author>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:07:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35614</guid>
					<description>Ha detto bene, prof, "per chi crede"... come dice Fabristol, c'è chi non crede!!!! E aggiungo io, c'è chi pensa che quel simbolo non sia portatore di un peccato universale, perchè il peccato è tipico della religione. Chi è ateo non crede a quel tipo di peccato. L'ateo non crede nel peccato della concezione religiosa; con questo non voglio dire che gli atei sono dei criminali perchè commettono azioni sconsiderate, ma che gli atei non hanno bisogno di rivolgersi a Dio per la remissione dei peccati. Se uno compie un'azione malvagia si pente da solo, e anzi, cerca di non compierne. Marrazzo ha chiesto il perdono di tutto ciò che ha fatto al Papa. Se era una persona eticamente corretta non andava con i  trans, avendo degli impieghi istituzionali di elevata importanza e soprattutto la fiducia di tante persone che l'avevano votato a suo tempo. Ma non sono qui per indagare la psiche umana. Sono qui per riaffermare la mia tesi, cioè: se qualcuno è cattolico, lo sa nel suo intimo, e si comporta da buon cattolico, coltivando la sua fede giorno per giorno. Chi è buddhista, chi è musulmano, farà la stessa cosa. Ci sono gli edifici appositi per esercitare il culto, e non mi sembra giusto imporre il simbolo di un culto anche nei luoghi dello Stato. Se qualcuno è cattolico e ha l'esigenza di testimoniarlo al mondo intero dovunque esso sia si porta un santino da casa, se lo mette sul suo banco o sulla scrivania, oppure si appenda una croce al collo. Nessuno lo contesterà. Garantito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha detto bene, prof, &#8220;per chi crede&#8221;&#8230; come dice Fabristol, c&#8217;è chi non crede!!!! E aggiungo io, c&#8217;è chi pensa che quel simbolo non sia portatore di un peccato universale, perchè il peccato è tipico della religione. Chi è ateo non crede a quel tipo di peccato. L&#8217;ateo non crede nel peccato della concezione religiosa; con questo non voglio dire che gli atei sono dei criminali perchè commettono azioni sconsiderate, ma che gli atei non hanno bisogno di rivolgersi a Dio per la remissione dei peccati. Se uno compie un&#8217;azione malvagia si pente da solo, e anzi, cerca di non compierne. Marrazzo ha chiesto il perdono di tutto ciò che ha fatto al Papa. Se era una persona eticamente corretta non andava con i  trans, avendo degli impieghi istituzionali di elevata importanza e soprattutto la fiducia di tante persone che l&#8217;avevano votato a suo tempo. Ma non sono qui per indagare la psiche umana. Sono qui per riaffermare la mia tesi, cioè: se qualcuno è cattolico, lo sa nel suo intimo, e si comporta da buon cattolico, coltivando la sua fede giorno per giorno. Chi è buddhista, chi è musulmano, farà la stessa cosa. Ci sono gli edifici appositi per esercitare il culto, e non mi sembra giusto imporre il simbolo di un culto anche nei luoghi dello Stato. Se qualcuno è cattolico e ha l&#8217;esigenza di testimoniarlo al mondo intero dovunque esso sia si porta un santino da casa, se lo mette sul suo banco o sulla scrivania, oppure si appenda una croce al collo. Nessuno lo contesterà. Garantito.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di Fabristol</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35358</link>
		<author>Fabristol</author>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:49:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35358</guid>
					<description>Ma che c'entra, è ovvio che fu da Costantino in poi che venne adottato il simbolo della croce al posto del pesce e del pastore iniziali. Ci mancherebbe altro. Ma nel nostro contesto (e in quello del tuo post) si stava parlando delle differenze simboliche tra cristianesimo e cattolicesimo. Mentre per il cattolicesimo i due simboli sono indifferenti per molti altri cristiani protestanti non è così: esiste solo la croce.

"Dovrebbe, per coerenza (qualità reclamata sempre per i credenti), adottare lo stesso criterio per la croce sulle bandiere dei comuni, province, regioni, stati, istituzioni che rappresentano tutti."

Quella si chiama stupidità, non coerenza. Per prima cosa si tratta di croci, non di crocifissi. Secondo punto, e l'abbiamo spiegato più volte, non è il simbolo di due barre incrociate che si contesta ma la forzata imposizione in contesti che non gli sono propri. Le bandiere hanno croci al loro intenro perché sono simboli derivanti da contesti medioevali nei quali il cattolicesimo era religione di stato. Ma sono simboli che hanno perso il loro significato religioso nel tempo per incarnare quello di una nazione. La gente canta l'inno del proprio stato di fronte alla bandiera crociata non perché è simbolo del cristianesimo ma perché è simbolo del proprio paese.
E' come il simbolo della Croce Rossa. Nacque con dei propositi cristiani ma col tempo è divenuto universale. E ora la gente quando vede una ambulanza della Croce Rossa non pensa al cristianesimo ma all'ospedale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che c&#8217;entra, è ovvio che fu da Costantino in poi che venne adottato il simbolo della croce al posto del pesce e del pastore iniziali. Ci mancherebbe altro. Ma nel nostro contesto (e in quello del tuo post) si stava parlando delle differenze simboliche tra cristianesimo e cattolicesimo. Mentre per il cattolicesimo i due simboli sono indifferenti per molti altri cristiani protestanti non è così: esiste solo la croce.</p>
<p>&#8220;Dovrebbe, per coerenza (qualità reclamata sempre per i credenti), adottare lo stesso criterio per la croce sulle bandiere dei comuni, province, regioni, stati, istituzioni che rappresentano tutti.&#8221;</p>
<p>Quella si chiama stupidità, non coerenza. Per prima cosa si tratta di croci, non di crocifissi. Secondo punto, e l&#8217;abbiamo spiegato più volte, non è il simbolo di due barre incrociate che si contesta ma la forzata imposizione in contesti che non gli sono propri. Le bandiere hanno croci al loro intenro perché sono simboli derivanti da contesti medioevali nei quali il cattolicesimo era religione di stato. Ma sono simboli che hanno perso il loro significato religioso nel tempo per incarnare quello di una nazione. La gente canta l&#8217;inno del proprio stato di fronte alla bandiera crociata non perché è simbolo del cristianesimo ma perché è simbolo del proprio paese.<br />
E&#8217; come il simbolo della Croce Rossa. Nacque con dei propositi cristiani ma col tempo è divenuto universale. E ora la gente quando vede una ambulanza della Croce Rossa non pensa al cristianesimo ma all&#8217;ospedale.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di Massimo Zambelli</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35356</link>
		<author>Massimo Zambelli</author>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:26:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35356</guid>
					<description>X Angie
&gt; Il crocifisso è portatore di idee che sembrano universali, ma in realtà queste idee dividono l’umanità. Il crocifisso invece dovrebbe unire tutti gli uomini in nome dell’amore per il prossimo.

Come tenere unite queste due ultime frasi che mi sembrano in profondo contrasto?

Il cristianesimo ha prodotto un'antropologia che usiamo quotidianamente e inavvertitamente. Chiedo di esserne consapevoli. Poi, certo, l'unanimità non è di questo tempo, e prob. neanche del prossimo (se l'inferno esiste).

Il male compiuto nella storia da persone che hanno stravolto il significato della croce non inficia la croce e il suo messaggio, ma semmai conferma la verità della croce, e cioè che il peccato è davvero universale, riguarda tutti, nessuno escluso. La croce è anche memoria visiva del rigetto di Dio padre da parte dell'uomo, e quindi del rigetto dell'uomo fratello. Ma per chi crede è anche il segno della vittoria su questo male. Il peccato esiste (guarda l'agnello innocente e macellato sulla croce), ma il peccato è vinto (proprio dall'amore dell'Innocente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Angie<br />
> Il crocifisso è portatore di idee che sembrano universali, ma in realtà queste idee dividono l’umanità. Il crocifisso invece dovrebbe unire tutti gli uomini in nome dell’amore per il prossimo.</p>
<p>Come tenere unite queste due ultime frasi che mi sembrano in profondo contrasto?</p>
<p>Il cristianesimo ha prodotto un&#8217;antropologia che usiamo quotidianamente e inavvertitamente. Chiedo di esserne consapevoli. Poi, certo, l&#8217;unanimità non è di questo tempo, e prob. neanche del prossimo (se l&#8217;inferno esiste).</p>
<p>Il male compiuto nella storia da persone che hanno stravolto il significato della croce non inficia la croce e il suo messaggio, ma semmai conferma la verità della croce, e cioè che il peccato è davvero universale, riguarda tutti, nessuno escluso. La croce è anche memoria visiva del rigetto di Dio padre da parte dell&#8217;uomo, e quindi del rigetto dell&#8217;uomo fratello. Ma per chi crede è anche il segno della vittoria su questo male. Il peccato esiste (guarda l&#8217;agnello innocente e macellato sulla croce), ma il peccato è vinto (proprio dall&#8217;amore dell&#8217;Innocente).</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di Massimo Zambelli</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35354</link>
		<author>Massimo Zambelli</author>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:16:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35354</guid>
					<description>X Fabristol
La Croce non l'hanno inventata i protestanti: "in hoc signo vinces"... è di qualche anno prima.

A me sembra invece che l'arroganza sia di chi vuole cambiare le cose senza una ragione valida: "A me non piace, e quindi via". Dovrebbe, per coerenza (qualità reclamata sempre per i credenti), adottare lo stesso criterio per la croce sulle bandiere dei comuni, province, regioni, stati, istituzioni che rappresentano tutti. L'ateismo camuffato da laicità vuole costringerci a considerare il cristianesimo come superato e di parte, mentre poi usa i doni della filosofia cristiana: etica, dignità e diritti dell'uomo, libertà, razionalità, solidarietà. Non siamo ingenui. La depurazione simbolica (le sue motivazioni) si trascina dietro il nichilismo empirico. Se si è coerenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Fabristol<br />
La Croce non l&#8217;hanno inventata i protestanti: &#8220;in hoc signo vinces&#8221;&#8230; è di qualche anno prima.</p>
<p>A me sembra invece che l&#8217;arroganza sia di chi vuole cambiare le cose senza una ragione valida: &#8220;A me non piace, e quindi via&#8221;. Dovrebbe, per coerenza (qualità reclamata sempre per i credenti), adottare lo stesso criterio per la croce sulle bandiere dei comuni, province, regioni, stati, istituzioni che rappresentano tutti. L&#8217;ateismo camuffato da laicità vuole costringerci a considerare il cristianesimo come superato e di parte, mentre poi usa i doni della filosofia cristiana: etica, dignità e diritti dell&#8217;uomo, libertà, razionalità, solidarietà. Non siamo ingenui. La depurazione simbolica (le sue motivazioni) si trascina dietro il nichilismo empirico. Se si è coerenti!</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di Fabristol</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35349</link>
		<author>Fabristol</author>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:57:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35349</guid>
					<description>Mah, io sapevo che la croce fu adottata dai protestanti per una questione iconoclasta... vabbè dev'essere che i nuovi professori di religione hanno studiato da libri diversi dai miei.

Comunque questo argomento sta diventando ridicolo. Se gli atei (o appartenenti allealtre religioni) non lo vogliono perché lo volete imporre? Non lo vogliono. Basta. Punto. Non ne posso più di queste arrampicate sugli specchi, ragionamenti su crocifisso simblo culturale o religioso ecc. Fra un po' per giustificarne la presenza direte che sta lì per una questione estetica, o perché il segno della croce viene usato anche in matematica. Blasfemia pura, una vergogna.
Esistono persone non cattoliche a questo mondo. L'avete capito oppure fatte finta che non esistano? Perché se fate finta che non esistano siete arroganti e volgari. Punto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, io sapevo che la croce fu adottata dai protestanti per una questione iconoclasta&#8230; vabbè dev&#8217;essere che i nuovi professori di religione hanno studiato da libri diversi dai miei.</p>
<p>Comunque questo argomento sta diventando ridicolo. Se gli atei (o appartenenti allealtre religioni) non lo vogliono perché lo volete imporre? Non lo vogliono. Basta. Punto. Non ne posso più di queste arrampicate sugli specchi, ragionamenti su crocifisso simblo culturale o religioso ecc. Fra un po&#8217; per giustificarne la presenza direte che sta lì per una questione estetica, o perché il segno della croce viene usato anche in matematica. Blasfemia pura, una vergogna.<br />
Esistono persone non cattoliche a questo mondo. L&#8217;avete capito oppure fatte finta che non esistano? Perché se fate finta che non esistano siete arroganti e volgari. Punto.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dalai Lama e Crocifisso di Carlos</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/19/dalai-lama-e-crocifisso/#comment-35245</link>
		<author>Carlos</author>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:17:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/19/dalai-lama-e-crocifisso/#comment-35245</guid>
					<description>Interessante!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante!</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Croce e crocifisso di angie</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35236</link>
		<author>angie</author>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:14:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/24/croce-e-crocifisso/#comment-35236</guid>
					<description>Prof, il crocifisso non può essere il simbolo di tutti, credenti e non. E' il simbolo dei credenti perchè rappresenta ciò in cui credono. Ma non è il simbolo degli atei, perchè benchè esso rappresenti il "nuovo umanesimo che dobbiamo costruire nella valle nichilista della postmodernità, nel nostro cimitero quotidiano di sogni e utopie", certamente simboleggia anche discordia, guerre combattute per la cristianità, contraddizioni, sofferenza. I non-credenti hanno le loro ideologie, le loro utopie.E le hanno in testa. Non hanno bisogno di un simbolo come il crocifisso per esprimerle. A loro bastano il linguaggio e le azioni. Falcone e Borsellino dicevano: "le nostre idee cammineranno con le vostre gambe". Ci pensi prof. Il crocifisso è portatore di idee che sembrano universali, ma in realtà queste idee dividono l'umanità. Il crocifisso invece dovrebbe unire tutti gli uomini in nome dell'amore per il prossimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prof, il crocifisso non può essere il simbolo di tutti, credenti e non. E&#8217; il simbolo dei credenti perchè rappresenta ciò in cui credono. Ma non è il simbolo degli atei, perchè benchè esso rappresenti il &#8220;nuovo umanesimo che dobbiamo costruire nella valle nichilista della postmodernità, nel nostro cimitero quotidiano di sogni e utopie&#8221;, certamente simboleggia anche discordia, guerre combattute per la cristianità, contraddizioni, sofferenza. I non-credenti hanno le loro ideologie, le loro utopie.E le hanno in testa. Non hanno bisogno di un simbolo come il crocifisso per esprimerle. A loro bastano il linguaggio e le azioni. Falcone e Borsellino dicevano: &#8220;le nostre idee cammineranno con le vostre gambe&#8221;. Ci pensi prof. Il crocifisso è portatore di idee che sembrano universali, ma in realtà queste idee dividono l&#8217;umanità. Il crocifisso invece dovrebbe unire tutti gli uomini in nome dell&#8217;amore per il prossimo.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di Fabristol</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35127</link>
		<author>Fabristol</author>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:34:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35127</guid>
					<description>Ho trovato una frase dell'astrofisco Steven Weinberg che forse fa al caso nostro:

"Science should be taught not in order to support religion and not in order to destroy religion. Science should be taught simply ignoring religion."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato una frase dell&#8217;astrofisco Steven Weinberg che forse fa al caso nostro:</p>
<p>&#8220;Science should be taught not in order to support religion and not in order to destroy religion. Science should be taught simply ignoring religion.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35038</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:39:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35038</guid>
					<description>"&lt;i&gt;Gli scienziati dimenticano la deontologia.&lt;/i&gt;"

No, NO. Gli scienziati non dimenticano nessuna deontologia. I creazionisti dicono: "insegnate il creazionismo nell'ora di scienze" e gli scienziati rispondono: "il creazionismo &lt;b&gt;non è scienza&lt;/b&gt;". I creazionisti dicono: "il creazionismo è scienza" e gli scienziati replicano: "e allora &lt;b&gt;portateci gli esperimenti&lt;/b&gt;, i ritrovamenti e le analisi e li verifichiamo". I creazionisti eludono e dicono: "l'evoluzione non è provata" e gli scienziati rimarcano: "&lt;b&gt;eccovi&lt;/b&gt; migliaia di esperimenti, ritrovamenti, dati ed elaborazioni". Sul versante opposto ti inviterei invece a trovare una sola affermazione dei cavalieri dell'apocalisse che dica tipo: "il libro di Dawkins su Dio deve essere insegnato durante le ore di scienza".
Quindi gli scienziati non hanno un bel nulla da difendere. Alla maggior parte degli scienziati, tranne che sotto il profilo educativo, non gliene frega un accidente se certa gente crede nella creazione seimila annia fa o alla Terra piatta, nada. La pretesa che, siamo nel terzo millennio, il mito venga insegnato nelle ore di scienza viene &lt;i&gt;giustamente&lt;/i&gt; constrastato.

A compendio sottolineo che c'è anche una lista nutrita di scienziati, anche atei, che ha ribattuto ad alcune delle tesi di Dawkins. Confondi, evidentemente, gli scienziati, le loro opinioni, le loro indagini scientifiche, le loro posizioni sui curricula scolastici con altro, ed anche confondi l'associazione libera UAAR per una sorta di Accademia dei Lincei. Qui non c'è proprio nessuna deontologia da salvare un bel niente. Zambelli, so che può apparirti un invito estremista, ma ti invito ad avere i piedi un po' più piantati nella realtà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<i>Gli scienziati dimenticano la deontologia.</i>&#8221;</p>
<p>No, NO. Gli scienziati non dimenticano nessuna deontologia. I creazionisti dicono: &#8220;insegnate il creazionismo nell&#8217;ora di scienze&#8221; e gli scienziati rispondono: &#8220;il creazionismo <b>non è scienza</b>&#8220;. I creazionisti dicono: &#8220;il creazionismo è scienza&#8221; e gli scienziati replicano: &#8220;e allora <b>portateci gli esperimenti</b>, i ritrovamenti e le analisi e li verifichiamo&#8221;. I creazionisti eludono e dicono: &#8220;l&#8217;evoluzione non è provata&#8221; e gli scienziati rimarcano: &#8220;<b>eccovi</b> migliaia di esperimenti, ritrovamenti, dati ed elaborazioni&#8221;. Sul versante opposto ti inviterei invece a trovare una sola affermazione dei cavalieri dell&#8217;apocalisse che dica tipo: &#8220;il libro di Dawkins su Dio deve essere insegnato durante le ore di scienza&#8221;.<br />
Quindi gli scienziati non hanno un bel nulla da difendere. Alla maggior parte degli scienziati, tranne che sotto il profilo educativo, non gliene frega un accidente se certa gente crede nella creazione seimila annia fa o alla Terra piatta, nada. La pretesa che, siamo nel terzo millennio, il mito venga insegnato nelle ore di scienza viene <i>giustamente</i> constrastato.</p>
<p>A compendio sottolineo che c&#8217;è anche una lista nutrita di scienziati, anche atei, che ha ribattuto ad alcune delle tesi di Dawkins. Confondi, evidentemente, gli scienziati, le loro opinioni, le loro indagini scientifiche, le loro posizioni sui curricula scolastici con altro, ed anche confondi l&#8217;associazione libera UAAR per una sorta di Accademia dei Lincei. Qui non c&#8217;è proprio nessuna deontologia da salvare un bel niente. Zambelli, so che può apparirti un invito estremista, ma ti invito ad avere i piedi un po&#8217; più piantati nella realtà.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35034</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:01:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35034</guid>
					<description>"&lt;i&gt;Sarebbe davvero opportuno che finalmente qualcuno isolasse accademicamente la loro sicumera scientifico/atea&lt;/i&gt;"

In un mondo &lt;i&gt;libero&lt;/i&gt; i pensatori sono lasciati &lt;i&gt;liberi&lt;/i&gt; di esprimere le proprie opinioni. In un mondo accademico &lt;i&gt;libero&lt;/i&gt; gli accademici sono lasciati liberi, quando operano al di fuori del proprio mandato accademico, di esprimere &lt;i&gt;liberamente&lt;/i&gt; le proprie opinioni sugli argomenti che più gli aggradano. Capisco che a persone che ragionano in termini di scomuniche unilaterali,  eresie e parole proninciate &lt;i&gt;ex catedra&lt;/i&gt; risulti inconcepibile, forse nemmeno intellettualmente arrivabile come concetto ipotetico, sia che un Fabristol o un PDG non si inginocchino di fronte alle opinioni di Dawkins o chicchessia, sia che il mondo accademico non isoli cotali personaggi per il loro semplice esprimere liberamente e pubblicamente un pensiero (che perlatro per ammissione persino di una lunghissima serie di teologi ha avuto comunque il merito di aprire un interessante dibattito). Ma, nel nostro mondo immorale, questo accade.

Per l'ennesima volta torno a ripetere: dire che il primo essere umano è stato creato prima della propria femmina e già sapeva parlare, che la Terra è stata generata prima del Sole, la luce prima del Sole, è mito, non è religione; e la scienza se sbugiarda qualcosa, sbugiarda il mito: se poi a questa credenza nel mito uno ci appiccica impresindibilmente anche precetti morali (peccato originale, centralità dell'uomo nel creato, riconoscenza verso un essere superiore, divieto dell'uso del profilattico, ecc.) trasformandolo in religione, tutto ciò non c'entra proprio nulla con la scienza. Se una volta dimostrato che è inverosimile che al posto del Big Bang ci fosse un carciofo crolla tutto il palazzo della santità del carciofo non è colpa della scienza, ma di quel tale che ha posto al centro della propria spiritualità il mito anziché la sostanza.

Caro il mio Zambelli, per farti capire l'alto libertinaggio ultrarelativistico del mondo accademico ti faccio notare che un biochimico americano ha da sempre mantenuto la propria cattedra accademica pur se nelle ore al di fuori delle lezioni si diletta spesso in promozione del disegno intelligente. E dato che tale teoria non è nel curriculum di facoltà l'unica cosa che fa è non insegnarla, cosa comprensibile se quel tale vinse il concorso per insegnare altre cose: ma nessuno lo ha estromesso per quello che fa al di fuori di ciò per cui è stipendiato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<i>Sarebbe davvero opportuno che finalmente qualcuno isolasse accademicamente la loro sicumera scientifico/atea</i>&#8221;</p>
<p>In un mondo <i>libero</i> i pensatori sono lasciati <i>liberi</i> di esprimere le proprie opinioni. In un mondo accademico <i>libero</i> gli accademici sono lasciati liberi, quando operano al di fuori del proprio mandato accademico, di esprimere <i>liberamente</i> le proprie opinioni sugli argomenti che più gli aggradano. Capisco che a persone che ragionano in termini di scomuniche unilaterali,  eresie e parole proninciate <i>ex catedra</i> risulti inconcepibile, forse nemmeno intellettualmente arrivabile come concetto ipotetico, sia che un Fabristol o un PDG non si inginocchino di fronte alle opinioni di Dawkins o chicchessia, sia che il mondo accademico non isoli cotali personaggi per il loro semplice esprimere liberamente e pubblicamente un pensiero (che perlatro per ammissione persino di una lunghissima serie di teologi ha avuto comunque il merito di aprire un interessante dibattito). Ma, nel nostro mondo immorale, questo accade.</p>
<p>Per l&#8217;ennesima volta torno a ripetere: dire che il primo essere umano è stato creato prima della propria femmina e già sapeva parlare, che la Terra è stata generata prima del Sole, la luce prima del Sole, è mito, non è religione; e la scienza se sbugiarda qualcosa, sbugiarda il mito: se poi a questa credenza nel mito uno ci appiccica impresindibilmente anche precetti morali (peccato originale, centralità dell&#8217;uomo nel creato, riconoscenza verso un essere superiore, divieto dell&#8217;uso del profilattico, ecc.) trasformandolo in religione, tutto ciò non c&#8217;entra proprio nulla con la scienza. Se una volta dimostrato che è inverosimile che al posto del Big Bang ci fosse un carciofo crolla tutto il palazzo della santità del carciofo non è colpa della scienza, ma di quel tale che ha posto al centro della propria spiritualità il mito anziché la sostanza.</p>
<p>Caro il mio Zambelli, per farti capire l&#8217;alto libertinaggio ultrarelativistico del mondo accademico ti faccio notare che un biochimico americano ha da sempre mantenuto la propria cattedra accademica pur se nelle ore al di fuori delle lezioni si diletta spesso in promozione del disegno intelligente. E dato che tale teoria non è nel curriculum di facoltà l&#8217;unica cosa che fa è non insegnarla, cosa comprensibile se quel tale vinse il concorso per insegnare altre cose: ma nessuno lo ha estromesso per quello che fa al di fuori di ciò per cui è stipendiato.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di Fabristol</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35033</link>
		<author>Fabristol</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:47:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35033</guid>
					<description>Massimo, religione e scienza non sono la stessa cosa, così come una mela è diversa dalla pera. Non sta scritto da nessuna parte (né tantomeno vi è una deontologia condivisa tra chierici e scienziati) che le due sfere non debbano parlarsi o che l'una non possa parlare dell'altra. Le leggi della natura sono universali e il metodo scientifico è applicabile a tutti gli enti misurabili. Il fenomeno religioso è cambiato nel tempo? Sì. Sistemi religiosi sono nati nel tempo? Sì. Dalla comparazione storica, dai casi neurologici (che possono dischiudere informazioni importanti su come funziona il cervello), dall'etologia comparativa tra diverse specie ecc.; insomma da tutto questo è possibile misurare il fenomeno religioso. E non vedo perché non possa essere fatto. Se posso misurare il comportamento affettivo, ansiogeno, schizoide, depresso, sessuale ecc. non vedo perché quello religioso debba essere intoccabile. E' misurabile e come tale lo studio. Non mi pare che i depressi si siano sentiti offesi quando la scienza gli ha spiegato che forse è una disfunzione del sistema serotoninergico a creare la loro patologia. E neppure gli scambisti si sono arrabbiati quando la scienza ha spiegato che è il testosterone ad aumentare la loro libido.

Venendo al punto (scusa la digressione) se l'evoluzionismo è una teoria scientifica non vedo la pretesa dei creazionisti di inserire le loro teorie nel programma di scienza, quando loro stessi dicono che non è scienza. All'ora di religione si insegni il mito delle origini, all'ora di biologia si insegni l'evoluzione. E non pensare che crescano con disturbi schizoidi. Conosco decine di persone che in laboratorio sono ottimi scienziati e non ammettono l'intervento divino nei loro esperimenti, e la domenica prendono l'ostia pensando veramente che quello è il corpo del loro Cristo.
La mente umana non è sempre coerente ma è divisa in compartimenti stagni senza comunicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo, religione e scienza non sono la stessa cosa, così come una mela è diversa dalla pera. Non sta scritto da nessuna parte (né tantomeno vi è una deontologia condivisa tra chierici e scienziati) che le due sfere non debbano parlarsi o che l&#8217;una non possa parlare dell&#8217;altra. Le leggi della natura sono universali e il metodo scientifico è applicabile a tutti gli enti misurabili. Il fenomeno religioso è cambiato nel tempo? Sì. Sistemi religiosi sono nati nel tempo? Sì. Dalla comparazione storica, dai casi neurologici (che possono dischiudere informazioni importanti su come funziona il cervello), dall&#8217;etologia comparativa tra diverse specie ecc.; insomma da tutto questo è possibile misurare il fenomeno religioso. E non vedo perché non possa essere fatto. Se posso misurare il comportamento affettivo, ansiogeno, schizoide, depresso, sessuale ecc. non vedo perché quello religioso debba essere intoccabile. E&#8217; misurabile e come tale lo studio. Non mi pare che i depressi si siano sentiti offesi quando la scienza gli ha spiegato che forse è una disfunzione del sistema serotoninergico a creare la loro patologia. E neppure gli scambisti si sono arrabbiati quando la scienza ha spiegato che è il testosterone ad aumentare la loro libido.</p>
<p>Venendo al punto (scusa la digressione) se l&#8217;evoluzionismo è una teoria scientifica non vedo la pretesa dei creazionisti di inserire le loro teorie nel programma di scienza, quando loro stessi dicono che non è scienza. All&#8217;ora di religione si insegni il mito delle origini, all&#8217;ora di biologia si insegni l&#8217;evoluzione. E non pensare che crescano con disturbi schizoidi. Conosco decine di persone che in laboratorio sono ottimi scienziati e non ammettono l&#8217;intervento divino nei loro esperimenti, e la domenica prendono l&#8217;ostia pensando veramente che quello è il corpo del loro Cristo.<br />
La mente umana non è sempre coerente ma è divisa in compartimenti stagni senza comunicazione.</p>
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		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di paolo de gregorio</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35032</link>
		<author>paolo de gregorio</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:37:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35032</guid>
					<description>X MZ

2. Allora su questo punto la chiudo: per conto mio credo di aver argomentato a sufficienza la mia posizione, come del resto sei convinto tu. Ognuno si farà l'idea che vuole.

3. Quale interesse vuoi che abbia la falsificabilità scientifica di un'affermazione che oggi nessun bravo scienziato, o insegnate, fa in ambito scientifico? (anche se sarei proprio curioso di sapere che diavoleria sia per te un "centro non geometrico" di un sistema di masse: un centro spirituale? filosofico? politico??).

4. Sarei stato più soddisfatto se mi avessi indicato una classe di esperimenti, anche perché per non ritrovare un singolo cadavere di duemila anni fa ci possono essere mille motivi diversi. È un po' come dire: se vuoi flasificarmi trovami un fossile di quell'animale lì figlio di, nipote di. Sì certo, in senso letterale lo è, ma l'asticella è così posta un po' troppo in basso per gli standard scientifici usuali. In ogni caso continuo a chiedere conto della falsicabilità di tutta l'altra sfilsa di punti fermi del cattolicesimo.

5. Puoi essere più specifico su Islam e induismo? Perché se l'attinenza con la realtà è esattamente congruente a tutte le religioni allora l'attinenza con la realtà non può certo essere il discrimine nello scegliere tra l'una e l'altra.

In ogni caso dalla tua definizione che segue di "attinenza alla realtà" mi sembra che essa coincida più con quella cui io mi riferisco come precettistica, che è esattamente quello che sono andato sostendendo sin dall'inizio e mi hai contestato: una delle cose che distingue la religione dal mito è il fatto che ad essa vengano allacciate tutta una serie di conseguenze su quello che comporta il mito in termini di comportamento morale, essenza dell'esistenza, caratteristiche ultramateriali della stessa, eccetera. Il fatto che gli hai dato un altro nome (per me di dubbia ratio) non ne cambia la sostanza: dire che un carciofo è esploso è mito, dire che il carciofo ha il potere di determinare il mio destino come ente esistente, che esso determina il mio corretto comportamento morale, che esso stabilisce il mio "destino eterno", che esso deve essere venerato per portare a compimento la mia esistenza eccetera è religione. Quindi torno a ridire quanto sostenuto sin dall'inizio: dire che la Terra è stata creata prima del Sole, che il primo uomo è nato dal nulla e già sapeva parlare è mito, e quindi la teoria dell'evoluzione ha a che fare solo col mito. Dire che siccome bla bla bla (riassunto del mito) noi ci dobbiamo battezzare, confessare, eccetera, è religione: e di questa serie di affermmazioni la scienza non si è mai occupata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X MZ</p>
<p>2. Allora su questo punto la chiudo: per conto mio credo di aver argomentato a sufficienza la mia posizione, come del resto sei convinto tu. Ognuno si farà l&#8217;idea che vuole.</p>
<p>3. Quale interesse vuoi che abbia la falsificabilità scientifica di un&#8217;affermazione che oggi nessun bravo scienziato, o insegnate, fa in ambito scientifico? (anche se sarei proprio curioso di sapere che diavoleria sia per te un &#8220;centro non geometrico&#8221; di un sistema di masse: un centro spirituale? filosofico? politico??).</p>
<p>4. Sarei stato più soddisfatto se mi avessi indicato una classe di esperimenti, anche perché per non ritrovare un singolo cadavere di duemila anni fa ci possono essere mille motivi diversi. È un po&#8217; come dire: se vuoi flasificarmi trovami un fossile di quell&#8217;animale lì figlio di, nipote di. Sì certo, in senso letterale lo è, ma l&#8217;asticella è così posta un po&#8217; troppo in basso per gli standard scientifici usuali. In ogni caso continuo a chiedere conto della falsicabilità di tutta l&#8217;altra sfilsa di punti fermi del cattolicesimo.</p>
<p>5. Puoi essere più specifico su Islam e induismo? Perché se l&#8217;attinenza con la realtà è esattamente congruente a tutte le religioni allora l&#8217;attinenza con la realtà non può certo essere il discrimine nello scegliere tra l&#8217;una e l&#8217;altra.</p>
<p>In ogni caso dalla tua definizione che segue di &#8220;attinenza alla realtà&#8221; mi sembra che essa coincida più con quella cui io mi riferisco come precettistica, che è esattamente quello che sono andato sostendendo sin dall&#8217;inizio e mi hai contestato: una delle cose che distingue la religione dal mito è il fatto che ad essa vengano allacciate tutta una serie di conseguenze su quello che comporta il mito in termini di comportamento morale, essenza dell&#8217;esistenza, caratteristiche ultramateriali della stessa, eccetera. Il fatto che gli hai dato un altro nome (per me di dubbia ratio) non ne cambia la sostanza: dire che un carciofo è esploso è mito, dire che il carciofo ha il potere di determinare il mio destino come ente esistente, che esso determina il mio corretto comportamento morale, che esso stabilisce il mio &#8220;destino eterno&#8221;, che esso deve essere venerato per portare a compimento la mia esistenza eccetera è religione. Quindi torno a ridire quanto sostenuto sin dall&#8217;inizio: dire che la Terra è stata creata prima del Sole, che il primo uomo è nato dal nulla e già sapeva parlare è mito, e quindi la teoria dell&#8217;evoluzione ha a che fare solo col mito. Dire che siccome bla bla bla (riassunto del mito) noi ci dobbiamo battezzare, confessare, eccetera, è religione: e di questa serie di affermmazioni la scienza non si è mai occupata.</p>
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		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di Massimo Zambelli</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35029</link>
		<author>Massimo Zambelli</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:21:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35029</guid>
					<description>X Fabristol
Diaciamo allora che siamo noi cattolici a prendercela troppo con gli "odifreddi" italiani e stranieri che polemizzano contro la religione mescolando nella polemica il titolo di studio scientifico. Oppure sono i media nostrani che danno troppo rilievo ai (a questo punto si può dire) "venditori di fumo", laddove mescolano ateismo e scienza.

Tuttavia, quando il confine dei due campi è superato dalla religione (creazionismo, ID) si leva il coro della critica (molto solenne), quando invece sono gli atei che parlano di religione da scienziati, o addirittura, che dicono di avere scoperto le basi biologiche ed evolutive della religione (Rompere l'incantesimo di Dennett e Nati per credere di Pievani) allora non fiata mosca (silenzio solenne). Gli scienziati dimenticano la deontologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Fabristol<br />
Diaciamo allora che siamo noi cattolici a prendercela troppo con gli &#8220;odifreddi&#8221; italiani e stranieri che polemizzano contro la religione mescolando nella polemica il titolo di studio scientifico. Oppure sono i media nostrani che danno troppo rilievo ai (a questo punto si può dire) &#8220;venditori di fumo&#8221;, laddove mescolano ateismo e scienza.</p>
<p>Tuttavia, quando il confine dei due campi è superato dalla religione (creazionismo, ID) si leva il coro della critica (molto solenne), quando invece sono gli atei che parlano di religione da scienziati, o addirittura, che dicono di avere scoperto le basi biologiche ed evolutive della religione (Rompere l&#8217;incantesimo di Dennett e Nati per credere di Pievani) allora non fiata mosca (silenzio solenne). Gli scienziati dimenticano la deontologia.</p>
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		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di Fabristol</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35026</link>
		<author>Fabristol</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:03:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35026</guid>
					<description>E perché mai? Le loro sono posizioni personali, non scientifiche. Nella scienza si dialoga tramite le pubblicazioni in giornali scientifici. Tutto il resto è opinione. Le loro idee non sono pubblicate in giornali scientifici. Stop. Facendo un esempio stupido se Dawkins, Dennett e Pievani scrivessero libri per sostenere che l'evoluzionismo conduce dritto dritto al zoroastrismo, ciò non significherebbe che la scienza sia zoroastriana. Ognuno a casa sua la pensa come vuole. In laboratorio se sei ateo o cattolico non ha alcun peso, fintanto che segui il metodo scientifico. Io ho avuto gli stessi dati del mio collega protestante e di un collega Indù di un'università indiana. E sono sicuro che lo stesso risultato lo avrebbe ottenuto un musulmano a Riad e un animista in Nigeria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E perché mai? Le loro sono posizioni personali, non scientifiche. Nella scienza si dialoga tramite le pubblicazioni in giornali scientifici. Tutto il resto è opinione. Le loro idee non sono pubblicate in giornali scientifici. Stop. Facendo un esempio stupido se Dawkins, Dennett e Pievani scrivessero libri per sostenere che l&#8217;evoluzionismo conduce dritto dritto al zoroastrismo, ciò non significherebbe che la scienza sia zoroastriana. Ognuno a casa sua la pensa come vuole. In laboratorio se sei ateo o cattolico non ha alcun peso, fintanto che segui il metodo scientifico. Io ho avuto gli stessi dati del mio collega protestante e di un collega Indù di un&#8217;università indiana. E sono sicuro che lo stesso risultato lo avrebbe ottenuto un musulmano a Riad e un animista in Nigeria.</p>
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		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di Massimo Zambelli</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35025</link>
		<author>Massimo Zambelli</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:53:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35025</guid>
					<description>X Fabristol

La sentenza riguardo lo specifico della ricorrente. Era lei con le sue idee a fare ricorso.

Sono confortato dalla tua sicurezza che l'evoluzionismo non sia nocivo per la fede. Sento però un altro sapore in bocca quando leggo libri di Pievani (invitato dall'Uaar) o Franceschelli o Dennett e Dawkins. Sarebbe davvero opportuno che finalmente qualcuno isolasse accademicamente la loro sicumera scientifico/atea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Fabristol</p>
<p>La sentenza riguardo lo specifico della ricorrente. Era lei con le sue idee a fare ricorso.</p>
<p>Sono confortato dalla tua sicurezza che l&#8217;evoluzionismo non sia nocivo per la fede. Sento però un altro sapore in bocca quando leggo libri di Pievani (invitato dall&#8217;Uaar) o Franceschelli o Dennett e Dawkins. Sarebbe davvero opportuno che finalmente qualcuno isolasse accademicamente la loro sicumera scientifico/atea.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creazionisti e Corte europea dei diritti dell’uomo. di Fabristol</title>
		<link>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35024</link>
		<author>Fabristol</author>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:39:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.orarel.com/blog/2009/11/21/creazionisti-e-corte-europea-dei-diritti-dell%e2%80%99uomo/#comment-35024</guid>
					<description>"Il post si riferisce a creazionisti cristiani."

Sì ma la sentenza della corte riguarda tutti, non solo i creazionisti cristiani. Tutti, compresi quelli appartenenti alle altre religioni o posizioni filosofiche differenti dal cristianesimo. E' proprio questo il punto.

"Bene, basta un solo credente abramitico offeso."

Ma non è che per ogni credente offeso dobbiamo cambiare le leggi della natura. Non ti sembra un po' troppo arrogante come posizione? I musulmani pensano che la carne di maiale sia impura, ma nessuno di loro ha mai protestato (per ora) all'esame di biologia molecolare dove è chiaramente spiegato che gli amminoacidi nel mondo animale sono universali. Che è, quando un imam cretino si sveglierà dicendo che la biologia molecolare lo offende togliamo il suo insegnamento?

"Porta all’ateismo l’evoluzionismo?"

Ancora? Ti ho spiegato di no. E te lo ha spiegato perfino G. Paolo II accettando una tipologia di evoluzionismo (nel caso specifico vi era il fine divino). E te lo hanno spiegato gli anglicani che quest'ano hanno chiesto scusa a Darwin per le sue idee e che ora le accettano senza problemi. E te lo hanno spiegato i buddisti e gli induisti e i pagani. Ma dove vivi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il post si riferisce a creazionisti cristiani.&#8221;</p>
<p>Sì ma la sentenza della corte riguarda tutti, non solo i creazionisti cristiani. Tutti, compresi quelli appartenenti alle altre religioni o posizioni filosofiche differenti dal cristianesimo. E&#8217; proprio questo il punto.</p>
<p>&#8220;Bene, basta un solo credente abramitico offeso.&#8221;</p>
<p>Ma non è che per ogni credente offeso dobbiamo cambiare le leggi della natura. Non ti sembra un po&#8217; troppo arrogante come posizione? I musulmani pensano che la carne di maiale sia impura, ma nessuno di loro ha mai protestato (per ora) all&#8217;esame di biologia molecolare dove è chiaramente spiegato che gli amminoacidi nel mondo animale sono universali. Che è, quando un imam cretino si sveglierà dicendo che la biologia molecolare lo offende togliamo il suo insegnamento?</p>
<p>&#8220;Porta all’ateismo l’evoluzionismo?&#8221;</p>
<p>Ancora? Ti ho spiegato di no. E te lo ha spiegato perfino G. Paolo II accettando una tipologia di evoluzionismo (nel caso specifico vi era il fine divino). E te lo hanno spiegato gli anglicani che quest&#8217;ano hanno chiesto scusa a Darwin per le sue idee e che ora le accettano senza problemi. E te lo hanno spiegato i buddisti e gli induisti e i pagani. Ma dove vivi?</p>
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