Home   Studenti   Cristianesimo   Estetica   Religioni  Link
  Piazza   Genitori     Fede e ragione     Etica  

  Materiali

   Guestbook
  Contatto   Blog     Persona-Società     Pensieri     Libri    Svaghi

Cristianesimo

 
Gesù Cristo
· Storicità di Gesù Cristo

La Chiesa
· Pio XII e il Nazismo
· Il Papa in Parlamento
· Il Cantico di Natale

La Bibbia
· Leggere la Bibbia
· Ombre
· Reportage nel mondo
· Camerun, Attimi, Auto
· Immagini in Galleria

Domande e risposte
· Qumran e Vaticano
· Il Padre Tentatore?
· Il Verbo era "un dio?"

Qumran falsificata dal Vaticano?

di Gian Pietro Basello

"Ciao Gian Pietro.
Ho ricevuto dalla Mailing list di atei che frequento una mail sulla (presunta) falsificazione del Vaticano dei manoscritti di Qumran. Ne sai niente? Ti riporto la mail (fondo pagina)".
(Massimo Zambelli)

Risposta

Il resoconto della "mailing-list di atei" è un'ottima sintesi della questione Qumran secondo l'esclusivo punto di vista del citato libro di M. Baigent e R. Leigh [testo 1, citato in fondo].

Secondo [2, p. 177] le somiglianze fra Nuovo Testamento e testi di Qumran si possono individuare:

  • nella struttura comune (12 membri dell'assemblea di Qumrân, non sacerdoti, e i 12 apostoli);
  • nelle forme di culto (battesimo, pasti in comune),
  • negli usi (comunità dei beni),
  • nelle dottrine (dualismo tra luce e tenebre, la giustizia ottenuta solo per grazia) e
  • nell'interpretazione della Scrittura (anche se quest'ultima non possedeva ancora un canone fisso).

Da queste somiglianze "il sottofondo giudaico del nuovo testamento risulta più chiaro e più comprensibile, ma il suo significato non è cambiato". In pratica i testi di Qumran confermano "solo" che il cristianesimo è nato dal giudaismo in Israele!!

Inoltre è bene precisare che a Qumran il nome di Gesù non è mai citato espressamente, e di testi ne sono stati trovati parecchi (15'000 frammenti solo nella grotta 4)!

Qualcuno però sostiene che molti testi facciano riferimento a Gesù in maniera cifrata. B.E. Thiering [3] arriva a riscrivere tutta la vita di Gesù: fu crocifisso a Qumran assieme a Simon Mago [Atti 8,9ss] e a Giuda Iscariota, ma non era morto bensì reso inconscio dal veleno di un serpente; dopo essere così "risorto" si sposò due volte, la prima con Maria Maddalena.

Nel 1991 R. Eisenman annunciò che aveva trovato traccia di un messia crocifisso nel frammento 4Q285 (ovvero grotta 4 di Qumran, frammento 285). Io stesso comprai impazientemente la traduzione italiana del libro di Eisenman e Wise [4] (edita dalla PIEMME!!!) e traducendo il testo che egli stesso riportava in lingua originale mi accorsi subito che c'era qualcosa che non andava: non essendo vocalizzato, il verbo poteva essere una terza persona sia singolare che plurale; Eisenman ipotizzò un plurale e mise come oggetto "il principe della comunità", un titolo del messia quindi "ed essi hanno ucciso [o uccideranno] il principe della comunità". Però tutto il passo sembra essere una parafrasi a Isaia 11,1ss (il germoglio di Jesse) e risulta molto più logico intendere che "il principe della comunità ucciderà" qualcuno il cui nome è nella lacuna che purtroppo segue subito dopo, in sintonia con l'empio ucciso dal germoglio di Jesse in Isaia 11,4. Inoltre nei testi di Qumran il messia è sempre trionfante, al contrario del messia sofferente dei vangeli (come vedi non mancano neppure radicali differenze!).

E' stato invece proprio il libro di M. Baigent e R. Leigh [1] a tirar fuori la storia del complotto del Vaticano. Ma torniamo un po' indietro nel tempo. La prima commissione internazionale designata da padre Roland de Vaux su commissione dello stato giordano era composta da 3 cattolici, 2 presbiterani (di cui uno divenne poi cattolico), 1 luterano e 1 agnostico. L'agnostico era proprio J.M. Allegro che dopo un primo periodo di serio lavoro sui manoscritti redasse "Il fungo sacro e la croce" [5] in cui sosteneva che la vita di Gesù era stata completamente inventata sotto l'azione di un fungo allucigeno. Questo libro fu rigettato dal suo stesso editore come pure da tutto il mondo accademico e scientifico e testimonia tristemente la profonda malattia psichica contro cui dovette combattere il suo autore.

Dopo una prima fase di entusiasmo e alla pubblicazione dei testi meglio conservati, il lavoro della commissione iniziò a rallentare e ad arenarsi di fronte alla miriade di frammenti da ricongiungere e interpretare. Ci fu poi il trauma della guerra dei 6 giorni, grazie alla quale i testi e il museo in cui erano conservati passarano dalla Giordania ad Israele: i testi ereditarono le vicissitudini della terra in cui erano stati trovati! La commissione internazionale venne finalmente ampliata a 40 membri ma la pubblicazione procedeva con inevitabile lentezza. Partirono vere e proprie crociate, gli studiosi si "soffiarono" a vicenda il diritto di pubblicare i testi, molti furono pubblicati senza autorizzazione, scattarono perfino processi. Insomma, ci fu una gran confusione ma non per colpa del Vaticano, bensì perché facevano gola a tutto il mondo accademico.

Ad ogni modo oggi la maggior parte dei testi è stata pubblicata (c'è anche un'edizione su CDrom) mentre sono accessibili tutti tramite foto, e chiunque può metterci mano e rendersene conto.

La tesi di Baigent e Leigh [1] (che mi pare siano due giornalisti) è stata autorevolmente smentita da più parti e non ha trovato alcun seguito nella comunità accademica e scientifica. Se poi il Vaticano è riuscito a mettere a tacere tutta la comunità scientifica, non so. Del resto se anche gli argomenti riportati fossero veri (e in parte infatti abbiamo visto lo sono) non vedo come potrebbero inficiare il vangelo e tantomeno (perdonami il tantomeno) la gerarchia ecclesiastica.

Infine alcune ulteriori annotazioni su punti specifici:

  • l'identificazione di 7Q5 con un versetto del vangelo di Marco risale al 1970 [6], quindi molto tempo dopo il ritrovamento, ed è tuttora dubbia, avversata fra l'altro da molti esegeti cattolici che rimangono strenuamenti attaccati alla loro esegesi storico-critica che già da tempo ha smontato in pezzetti il vangelo meglio di quanto avrebbe potuto fare qualunque ateo o agnostico. Nel 1992 è stata riproposta da C.P. Thiede, ed è il motivo per cui se ne è tornato a parlare;
  • posso capire che un ateo metta in dubbio la resurrezione di Gesù ma per quel che riguarda le prove dell'esistenza di Gesù il Nazareno, se i vangeli non bastano, ricordo che ci sono anche altre fonti "aconfessionali" [7];
  • il versetto Marco 6,3 è un arma a doppio taglio. Può anche essere che Gesù avesse dei fratelli (la mia fede non vacillerebbe), ma può essere pure che l'evangelista usi "fratello" nel senso di "cugino", cosa usuale in ebraico e nel mondo semitico in genere, la qual cosa testimonierebbe il suo retroterra ebraico;
  • non sono a conoscenza di questa Bibbia edita dal Vaticano. So che è uscita in inglese una "Bibbia dei rotoli del mar Morto" che riporta in traduzione tutti i manoscritti biblici ritrovati a Qumran.
    L'unica cosa che posso consigliare, dopo la lettura di Baigent e Leigh, è quella dell'altra campana, ad esempio fra i tanti [2], specialmente i capitoli 6 e 7, o [8].

Cari saluti,
Gian Pietro

Nota bibliografica

  1. M. Baigent / R. Leigh, The Dead Sea Scrolls Deception, New York: Summit, 1991 [mi pare ci sia anche un'edizione italiana].
  2. James C. Vanderkam, Manoscritti del Mar Morto. Il dibattito recente oltre le polemiche, Roma: Città nuova, 1995 [ed. originale inglese del 1994 credo].
  3. Barbara E. Thiering, Jesus and the Riddle of the Dead Sea Scrolls, San Francisco: Harper, 1992.
  4. R. Eisenman / Wise, Dead Sea Scrolls Uncovered, Shaftesbury, Dorset, UK: Element, 1992.
  5. John M. Allegro, The Sacred Mushroom and the Cross, Garden City, N.Y.: Doubleday, 1970.
  6. J. O'Callaghan, 'Papiro neotestamentarios en la cueva 7 de Qumran?', Biblica 53 (1072), pp. 91-100.
  7. Robert E. Van Voorst, Jesus Outside the New Testament. An Introduction to the Ancient Evidence, Gran Rapids, Michigan / Cambridge, U.K., 2000.
  8. Joseph A. Fitzmyer, Qumran Le domande e le risposte essenziali sui Manoscritti del Mar Morto (GDT 230), ed. Queriniana, 288 pp., L.33'000.
  9. Otto Betz, Gesù, Qumran e il Vaticano. Chiarimenti, Città del Vaticano: Libreria Editrice Vaticana, 269 pp., L. 30'000.
  10. Alexander Schick, Il fascino di Qumran Giallo scientifico, dispute fra ricercatori e autentico significato dei rotoli del Mar Morto, Città del Vaticano: Libreria Editrice vaticana, 159 pp. [molto didattico con tante foto, anche degli studiosi coinvolti, può esserti utile a scuola].

Gian Pietro Basello

******

Testo Lettera:

«La storia dei manoscritti di Quumran è più o meno questa: nel 1947 un pastorello nomade palestinese cercando una pecora smarrita (è tutto vero) trovò una grotta con delle giare contenenti preziosi manoscritti... Rivendette il tutto a un trafficante di opere d'arte...Il manoscritto capitò per caso nelle mani di un traduttore e di alcuni suoi amici domenicani... Con loro grande gioia nel manoscritto trovarono parti del Vangelo di Marco (e probabilmente pensarono:"Gli ateacci ora avranno un bel dire che Gesù non è mai esistito!! Questo è il documento più antico che parli di nostro signore)... Le gioie per loro finirono lì... Cominciarono i dolori... I manoscritti più comprensibili parlavano di una setta enochea organizzata da un Maestro di Giustizia e da una specie di tavola rotonda di 12 persone... Con precise regole religiose (una pseudoeucaristia, una specie di battesimo) e alcune regole di guerra.... Questa comunità era fortemente avversa al dominio romano e in collegamento con un'a ltra setta detta degli Z eloti (veri e propri sicari integralisti)... I manoscritti parlano anke di un maestro empio (che qualcuno raffigura come Saulo di Tarso) che avversò il maestro di giustizia e probabilmente ne uccise il fratello di sangue che qualcuno raffigura come Giacomo il Giusto (saprete benissimo che non ci sono prove certe dell' esistenza di Gesù il nazareno ma se facciamo riferimento ai vangeli (quello di Marco è il meno interpolato) aveva 6 o 7 fratelli (cfr Marco 6,3))....

Questi sono i risultati di studi non di parte di uno storico di nome Eizmann... Volete sapere la versione cattolica della cosa?

1. Euforia iniziale.
2. Secretazione dei tutti i documenti messi in mano a un domenicano filonazista
e chiaramente antisemita (padre De Vaux)gestito direttamente dalla
Congregazione per la dottrina della fede (vedi Inquisizione)
3. Probabile falsificazione di parte dei documenti e distruzione degli altri...
50 anni
4. Come è trapelato qualcosa? Grazie al dottor Allegro, l'unico membro ateo
della commissione e stranamente costui fece una gran brutta fine...
5. Ridatazione dei reperti rinvenuti nelle grotte fatta da esperti cattolici
(senza C14) in maniera ascientifica (mi pare che datarono delle monete
ritrovate e precedentemente coniate) per far sembrare che costoro non erano
protocristiani ma esseni.
6. Ora pare che il vaticano abbia pubblicato una nuova
Bibbia basata sulle loro conclusioni sui manoscritti di Quumran

La mia storia non ha certo pretese di completezza se volete approfondire dovete far riferimento a testi specialistici... Per cominciare vi consiglio i Manoscritti di Quumran di Baigent e Leigh... O l'Inquisizione (una bella storia della chiesa) sempre di Baigent e Leigh.... Un consiglio che vi do è il seguente cercate di mantenervi il più possibile equidistanti (certo che quando si ha a che fare colla chiesa cattolica non è facile)...

Spero che questo spinga anke Orarel a indagare "criticamente!!!!" sulle origini del cristianesimo...

Per riferimenti dal Web ho reperito: http://www.nostraterra.it/qumran/files/7q5.htm

Non smettete mai di farvi delle domande (non solo sulla storia della chiesa) (Andrea)».