Introduzione
La vecchia ricerca su Gesù (1778-1906)
Il Gesù della storia e il Cristo della fede
La nuova ricerca sul Gesù storico (1953-1975)
La terza ricerca sul Gesù storico
Fonti e criteri di storicità
Osservazioni conclusive
Bibliografia
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Andrea Nicolotti

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Per approfondire il tema della cosiddetta “Terza ricerca” sul Gesù storico, si veda di John P. MEIER, professore alla University of Notre Dame, l’articolo The Present State of the “Third Quest” for the Historical Jesus: Loss and Gain, in «Biblica» LXXX (1999), pp. 459-487.

http://www.bsw.org/?l=71801&a=Comm11.htm

In esso l’autore esamina i lati positivi e negativi di questa indagine, concentrandosi sugli studi di area anglofona. Tralasciati i discutibili assunti dello Jesus Seminar, la “terza ricerca” del Gesù storico ha apportato alcuni significativi contributi: il suo carattere ecumenico ed internazionale, la chiarificazione del problema dell’affidabilità delle fonti, l’immagine più esatta del giudaismo del I secolo, l’uso delle nuove acquisizioni dell’archeologia, della filologia e della sociologia, il chiarimento dei criteri di storicità, la giusta attenzione alle tradizioni dei miracoli e il carattere giudaico di Gesù.


Armand PUIG I TÀRRECH, La recherche du Jésus historique, in «Biblica» LXXXI (2000), pp. 179-201.

http://www.bsw.org/?l=71811&a=Comm04.html

La ricerca per il Gesù storico è compito dello storico, ma egualmente interessa il teologo e l’esegeta. Le fonti e la verifica della loro storicità meritano un’attenzione speciale. Il criterio della plausibilità storica, recentemente formulato da G. Theissen, supera le prospettive metodologiche adottate fino ad oggi. Si ripropone il problema dello studio del rapporto fra storia e fede, che è stato interrotto con l’Illuminismo, e dell’analisi della continuità tra Gesù e la sua Chiesa primitiva.


Vittorio FUSCO (+), della Facoltà teologica dell’Italia meridionale, Passato e futuro nella «Ricerca del Gesù storico», in Acta Pontificii Instituti Biblici 1998-99, pp. 605-613.

http://www.pib.urbe.it/doc-vari/conferenza_fusco.html

L’interesse per la ricerca storico-critica sulla figura di Gesù era già presente in nuce nella Chiesa antica. Difficoltà di raggiungere un consenso nelle varie interpretazioni, e riproposizione di vecchie teorie talora spacciate per nuove. Due paradigmi ricorrenti: Gesù come predicatore escatologico ebraico, o Gesù non-escatologico, puramente etico-sapienziale. La fede degli storici ha stimolato, ha alimentato la razionalità storica, senza minimamente svuotarla delle esigenze metodologiche che le sono proprie.


Hugo STAUDINGER, Arbitrarietà dell'alternativa fra il «Gesù storico» e il «Cristo kerygmatico», in Credibilità storica dei Vangeli, Bologna, EDB, 1991, pp. 11-20.

http://sanlorenzo.dataport.it/Sacra_Scrittura/arbitrarieta_alternativa.htm

Nel commento di un teologo quelli che a suo parere sono i limiti della distinzione tra il Gesù storico ed il Cristo della fede (o kerigmatico). Porre l'alternativa se i Vangeli costituiscano un messaggio di salvezza oppure una testimonianza di eventi storici è porre la domanda in modo sbagliato. Carattere specifico dei racconti evangelici. Utilità della distinzione fra gli avvenimenti storici e le interpretazioni teologiche ad essi connesse.


Birger A. PEARSON, professore emerito di Studi Religiosi alla University of California, Santa Barbara, The Gospel According to the Jesus Seminar.

http://id-www.ucsb.edu/fscf/library/pearson/seminar/home.html

Analisi critica della metodologia e dei risultati del Jesus Seminar e delle sue pubblicazioni dei «Cinque Vangeli».