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Questa frase di Dostoevskij, contenuta nel romanzo "I
fratelli Karamazov", è lo spunto per una serie
di riflessioni sul fondamento della morale, dell'idea di bene
e di male, e sulla "utilità" di Dio per la
vita dell'uomo contemporaneo.
Le riflessioni sono state realizzate dagli studenti del Liceo
Scientifico Archimede di San Giovanni in Persiceto (Bologna)
nei mesi di gennaio-febbraio del 2002.
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