Gervaso superstar
Messaggero del 7 marzo 2005: "La
chiesa e la scienza"
di Massimo Zambelli
Anche Gervaso, l'uomo dallo stricchetto
a pois, si cimenta sulla fecondazione artificiale. Risponde a un
fan ateo di Nogod.it (con tanto di sito internet) che gli apre la
pista di Bianca con pensierini amiccanti. Gervaso ammette che la
Chiesa ha dei meriti: "La Chiesa ha grandi meriti e grandi
colpe. I meriti li conosciamo e sarebbe ingiusto e ingeneroso negarli.
Meriti che risalgono a molti secoli fa". Ma questi meriti sono
di secoli fa. Secoli fa che poi subito ironicamente pensa a imbrattare:
"Questi
meriti alla Chiesa vanno riconosciuti, ma ciò non l'assolve
da gravi colpe, da responsabilità storiche. Lasciamo stare
l'Inquisizione, l'indice dei libri proibiti, i processi a scienziati
illustri come Galileo, i roghi di eretici come Giordano Bruno.
Lasciamo stare il boicottaggio dell'Unità d'Italia, il
no alla vaccinazione e al preservativo, la scomunica dei comunisti,
le continue, intollerabili ingerenze nella vita politica del Paese".
Ha snocciolato il rosario del
laicume più bigotto. Perfino la scomunica al comunismo non
va bene. E una istituzione che ha fatto tutta quella roba nel passato
che cosa può mai dire oggi? Chi ha tempo e voglia di cercare
una notiziola in più passi
da queste parti.
"Lasciamo
stare tutto questo e veniamo al Referendum abrogativo della Legge
40, al rifiuto della ricerca sulle cellule staminali.
Ohhh, dai, sì, veniamo al dunque.
E udiamo la prima castroneria. Quando leggo il rosario laicastro
delle malefatte della chiesa non è che voglio negare che
uomini abbiano sbagliato. Ma vorrei essere un pò più
laico e amante del dubbio, visto che da quelle parti il dubbio circola
solo dove interessa e pare. E quando vengono dette menzogne come
appena riportata (fornisci una prova, una sola di quel che dici
sulle staminali, per favore) mi consola perchè penso che
la malafede a leggere l'oggi lo è anche nel leggere e amplificare
eventi del passato.
Se i
cardinali Ratzinger e Ruini e le alte gerarchie vaticane sono
ostili a questa ricerca, avranno le loro buone, ottime ragioni.
Forse parlavi delle staminali embrionali?
Bastava che citavi Dulbecco, senza scomodare i
cardinali: "Ma come ottenerle le staminali? Dagli
embrioni? Ma questo è assolutamente impossibile, perché
esistono ragioni etiche molto serie per non farlo... questo
procedimento, sul piano etico, non risulta del tutto corretto, perché
per ottenere le cellule questi embrioni sono stati soppressi".
Ma queste
buone, ottime ragioni per noi laici non sono né buone né
ottime perché, grazie alle cellule staminali, si possono
salvare milioni di vite umane. I limiti della scienza devono essere
limiti etici, non teologici. La Fede non c'entra. C'entra la morale.
Appunto, applicala la morale e non sfarfallarla
a vuoto per l'etere. "Voi laici", come ti definisci, ragionate
di più e ogni tanto usate il dubbio su di "voi"
oltre che a sbatterlo sempre in faccia agli altri.
La Fede
non c'entra. C'entra la morale. Compatibilissima con la ricerca,
quando non assume sembianze perverse, rivendicando un ruolo faustiano.
Esattamente quel che accade ora. Più
faustiano di così. Certa scienza cambia perfino i nomi della
realtà pur di accomodarla a un disegno faustiano. La vita
umana inizia quando pare a loro. Non constatano ma dichiarano.
E poi tiriamo fuori il precesso a Galileo
di 400 ani fa. Bel coraggio. Allora l'autorità dei sensi,
della scienza e della religione, non fecero riconoscere un dato
di fatto. Degli intressi in gioco frenarono l'accettazione della
verità. Oggi il fronte è ribaltato. La chiesa chiede
di guardare nel microscopio con onestà intellettuale mentre
gli interessi di certi scienziati faustiani e dei loro accoliti
pseudolaici non vuole guardarvi. Siccome riconoscere l'embrione
come un essere umano potrebbe intaccare la legge 194 sull'aborto
e siccome verrebbe frenata l' hybris tecnomaniacale di certa scienza,
meglio non dire di che si tratta. lasciare tutto in sospeso. Fregarsene.
Ma tranquilli, la 194 non permette di
abortire perchè nella pancia non ci sarebbe niente. Prevede
invece un conflitto di interessi per "stato di necessità"
tra due soggetti esistenti. E' la mentalità abortista che
la fa interpretare così. Stessa mentalità abortista
che grazie anche alle ambiguità della stessa 194, sta dilagando
in questi pensieri per i quali la vita conta a pois.
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