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Mariano Diotto

Di parole e musica…
che diventano preghiera


Altissimo Dio


Nel nome del Padre, del Figlio dello Spirito Santo
Amen

Una sera
per pregarti Signore,
per ricordare i sorrisi,
le emozioni,
i volti,
le delusioni
che ci hanno accompagnato in questi mesi…
Un viaggio
nella musica
nelle parole
per pregarti
per avvicinare i giovani a Te
per cercare dentro di noi
quello che Tu ci chiedi
per comprendere che Tu ci hai parlato…

Dal Vangelo secondo Matteo

21Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
24Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

Parola del Signore
Lode a te o Cristo

Alcune volte mi fermo per comprendere ciò che sto facendo, ma il tempo è troppo breve! Si è ridotto ad un istante, una misura di tempo troppo piccola per essere analizzata. Così mi ritrovo a raccogliere questi istanti rendendomi conto che oramai si è distanti… distanti forse anche da Dio!

Nei deserti di parole,
nei miraggi del presente
nella vita che ho di fronte
nei frammenti di un pensiero
mi trovo in mano questa vita
così incerta e indefinita.

Una vita cosa vale
se l’ho passata a raccattare
tante immagini ed emozioni
tra milioni di opinioni
mi trovo in mano questo tempo
così freddo e sonnolento.

Questo vivere l’istante
l’emozione più importante
un momento dal valore e intensità senza confini.
Un istante è già passato un istante è già futuro
nelle mani quest’istante che ti provoca ferite
tanti istanti della vita
tanti uomini vicini
una raccolta d’istanti
una vita ma distanti.

Nel deserto del pensiero
nei segreti ormai svelati
nelle parole pronunciate
nei respiri più affannati
mi trovo in mano questo sogno
così vero ed importante.

Questo sogno cosa vale
se rimane un’illusione
a cui posso far ricorso
tra milioni di visioni
mi trovo in mano questo tempo
così arido e fugace.

Questo vivere l’istante
l’emozione più importante
un momento dal valore e intensità senza confini.
Un istante è già passato
un istante è già futuro
nelle mani quest’istante che ti provoca ferite
tanti istanti della vita
tanti uomini vicini
una raccolta d’istanti
una vita ma distanti.

Questo nuovo tempo si è fatto strada dentro di me
corre veloce e senza guida, in una danza impazzita.
Mondi sempre più diversi, così estranei a se stessi
nascondono in quell’istante il segreto della vita
però chi l’ha già provato sa che è un’idiozia.

Questo vivere l’istante
l’emozione più importante
un momento dal valore e intensità senza confini.
Un istante è già passato
un istante è già futuro
nelle mani quest’istante che ti provoca ferite
tanti istanti della vita
tanti uomini vicini
una raccolta d’istanti
una vita ma distanti.



Istanti, don Gianfranco Venturi

Dio nostro, facci dono del tempo.
Impediscici di voler andare più in fretta
di quello che ci permetta l'ondeggiare del nostro cuore.
Fa' che abbiamo pazienza con noi stessi
perché il tempo opera all'ombra delle nostre irritazioni
progredisce e cicatrizza
anche quando ci infastidisce la sua lentezza
e ci inquietano i suoi ritorni di fiamma.

Donaci tempo per ricevere e per dare,
per cercare e trovare,
per sapere e per apprendere.
Donaci il tempo dell'approccio e dell'attaccamento.
Donaci di accettare il tempo della convalescenza
che scorre lento come quello della febbre.

O Dio, insegnaci a sperare nel tempo
per la nostra stessa vita e per il mondo intero,
perché anche tu hai usato il tempo senza accusarlo.
Anche tu cammini con lentezza
e ricostruisci passando di generazione in generazione.

Signore, Dio nostro, donaci di aver fiducia nel tempo,
nei giorni in cui ci sembra di non avanzare
o addirittura di regredire.
Non ti domandiamo né l'impazienza né la passività.
Ti chiediamo che la pazienza del tempo
pacifichi e ricostruisca le nostre vite.


Memorie Biografiche di don Bosco

Finiva il 1857, e Don Bosco, per avere occasione di dare a ciascuno dei suoi un avviso adatto ai propri bisogni, annunziava ogni anno in pubblico che aveva una strenna da dare a tutti; e i giovani ad uno ad uno si avvicinavano a lui per avere la propria parte; e Don Bosco all'orecchio di ciascuno dava un ammonimento o un consiglio talvolta ricavato dalla vita di qualche Santo.
Tale strenna dava anche ai chierici chiamandoli presso di sé, la quale consisteva in un motto scritturale o tratto dai Santi Padri ed in lingua latina. E fu mirabile che, anche allorquando all'Oratorio si trovarono cinquanta tra chierici e sacerdoti, egli senza avere in mano alcun scritto, dava ad ognuno in privato il proprio avviso, senza ripetersi, e così preciso che tutti maravigliati dicevano nel loro cuore: - Questo detto è veramente adattato a me.
Tal'altra sussurrava all'occhio di uno: “Coraggio, mio caro; il tempo della prova è vicino”.
Ciò bastava perché i giovani stessi, premuniti, si accorgessero dei lacci preparati dall'uomo nemico ”.


A volte un uomo o una donna passano nella nostra vita. Lasciano un segno indelebile dentro quando partono, ma è possibile sussurrare le avventure, le storie, i volti vissuti assieme. E ti accorgi che sono le parole che probabilmente avrebbero detto i discepoli quando Gesù partì da loro…

Per te scriverei
parole e note
rubate qua e là
in fretta scolpite
nel tempo che scorre più lento
lontano da te…
Per te scriverei
di viaggi di sole
sognati in città
del mare al tramonto
di cime maestose sfiorate
i sentieri bagnati di verde poesia.

Per te danzerei su strade incartate di vita e di ciò che sarà.
Per te canterei il limite roco di una voce che usare non so, perciò…

Canzone sussurrata
velata di nostalgia.
Canzone autografata per Te
in un Lampo di poesia .

Con te giocherò
a crescere e vivere
senza un’età
nell’eco dei sensi
che annulla distanze
che sfonda i silenzi
più vuoti di noi.

Con te incontrerò gli sguardi di uomini uguali o lasciati a metà.
Con te scambierò il rumore degli anni ed i nomi che non ricorderò…

Canzone intarsiata
del bene che ho per Te
Canzone appena nata
e già vola oltre me e Te.
Canzone sussurrata
che partirà con Te
nel cuore acceso di nostalgia,
resta un Lampo di poesia.


Madeleine Delbrel, La joie de croire

E saremo contagiosi della gioia
poiché le tue parole, mio Dio,
non son fatte per rimanere immobili nei nostri libri,
ma per possederci
e per correre il mondo in noi,
permetti che,
da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo,
su una montagna,
e da quella lezione di felicità,
qualche scintilla ci raggiunga
e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa' che, come «fiammelle nelle stoppie»,
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine,
contagiosi della gioia... oltre ogni limite.

In fondo credere, avere fede è proprio questo salto, oltre ogni limite, oltre ogni razionalità, al di là della quotidianità, alla ricerca della Verità…

Oggi un giorno come tanti in questo mare di cemento
tutto scorre uguale intorno a me.
Sete di emozioni vere, luci nuove senza più frontiere,
paure e sogni grandi dentro me.
Spazi d’ombra nel mio cuore dove una voce grida
quel vuoto che colmare io non so
Note stanche e prigioniere di una vita da inventare
ma in un viaggio senza fine oltre me..

Oltre ogni limite l’amore di chi nasce sogna e mai non muore,
di chi dona e niente chiede in cambio
affida orme eterne di felicità,
Oltre ogni limite la strada,
passo passo insieme fare festa.
Voglia di ricominciare e continuare a credere e ad amare…

Provo a credere all’amore Indosso l’altro e la sua storia
prendo a calci la mia sciocca vanità,
danzo e amo ora nel vento, traccio scie d’arcobaleno,
accordo la mia anima sul sì.
“Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi”
questo il senso della vera Libertà
un Abbraccio infinito che sa sempre riaggiustare
gli errori e i cocci della nostra povertà.

Oltre ogni limite l’amore di chi nasce sogna e mai non muore,
di chi dona e niente chiede in cambio
affida orme eterne di felicità,
Oltre ogni limite la strada,
passo passo insieme fare festa
Voglia di ricominciare e continuare a credere e ad amare…
Oltre ogni limite la luce di una stella nuova dentro il cielo,
voli di speranza nel tramonto,
specchi d’ali accesi nel tempo che verrà…
Oltre ogni limite, oltre ogni limite…


Un viaggio quello nostro che tra note, accordi, file, poster, partiture, foto, copertine ed mp3, ci ha guidato a Te Dio…
Un viaggio insolito….
Un viaggio inizia e quando sei quasi arrivato non vorresti più lasciare le persone che hanno iniziato il cammino con te, quelle che si sono unite per strada.
Ma quando si arriva ci si scopre più ricchi perché le altre persone, non sono più persone ma sono…
sono oramai un parte di te.
Ma per fortuna si arriva e da lì la vita riparte: per altre strade, ognuno nella propria vita, nelle proprie scelte, nella propria canzone, con le proprie note… sempre uniti però da chi ci ha accompagnato e guidato Tu Altissimo Dio.


Altissimo silenzioso Dio
che parli al cuore dell'uomo.
Ascolta l'umile preghiera
che come incenso sale da te.
Se buia è la strada
Tu sei la mia luce.
Se lotto con il male
sei tu la mia forza.
Mostra il tuo volto mostrati
parlami o Dio parlami.

“Non temere imparerai
a chiamarmi ogni giorno Padre.
Tu sarai mio figlio
e su di te io veglierò.”

no imparerò che Tu sei
Padre
Rivelati

Altissimo e Signore Dio
che ami ogni tua creatura
riempi queste vuote mani
col dono che ricolma ogni vita.
Nell’arsura del cuore
tu sei l’acqua viva.
Tu nutri ogni uomo col pane di vita. Nutrimi
Dammi le ali fammi giungere a Te. Abbracciami

“Non temere imparerai
a chiamarmi ogni giorno Padre.
Tu sarai mio figlio
e su di te io veglierò.”

no imparerò che Tu sei
Padre
Rivelati

 

Adrienne von Speyr

«La nostra verità, se deve essere quella di Dio, deve rimanere per principio aperta ad essa. Chi dalla sua fede esclude la prospettiva della speranza, riduce la fede a un sapere compiuto. Però da sempre l'elemento decisivo risiede, forse, in ciò che è nascosto, e ci vediamo costretti a demolire tutti i nostri giudizi e a ricomporli partendo dalla realtà nascosta. E ora sembra che la fede abbia le sue radici più profonde nella speranza e come se la luce del giorno temporale derivi il suo splendore dalla realtà nascosta del giorno della rivelazione» .

Padre Nostro

Quello che stasera credo Dio abbia voluto dirci è:
“Tu sei l’Amato”.
E quello che spero è che tu possa ascoltare queste parole come fossero dette a te con tutta la tenerezza e la forza che l’amore può avere.
Il mio unico desiderio è che queste parole possano risuonare in ogni parte del tuo essere. “Tu sei l’Amato”.


Antonia
Il linguaggio della musica è universale: puoi cantare con tutte le persone del mondo e sentirti unito in un unico abbraccio. Ciascuno di noi ha dei talenti donati gratuitamente allora forza sfruttiamoli, non tiriamoci indietro e diamo il meglio di noi stessi; potremmo far felici tante persone. Grazie Signore per avermi donato la voce strumento stupendo per cantare la Tua lode. Quando canto per Te sei già presente nella mia capacità di cantare.


Arianna
Cantare.. ecco ciò che mi riempie di gioia; la possibilità di esprimere attraverso le note di una canzone le mie emozioni. Ma anche la parte più intima di me, parte della mia identità. Cantare con voi è stato magnifico, era da tanto che non mi sentivo così piena di allegria!
Cantare sorridendo è stata per me una "medicina"! Un Grazie grande come l'Universo!


Chiara
Grazie perché hai messo assieme un bel gruppo di persone!


Elena
Se le note del cd potessero parlare… È stata un'esperienza unica, condivisa con delle persone speciali. Grazie perché mi avete dato tanto! Grazie per la vostra pazienza, per la fiducia che mi avete dimostrato. Grazie per le tante risate e le prese in giro. Grazie perché oltre a tutto questo insieme contribuiremo ad aiutare una missione in Brasile.
Ma grazie soprattutto per avermi dato la possibilità di cantare, è una passione che mi riempie talmente tanto che, non trovo le parole. Grazie!


Lucia
Navigo/L’onda improvvisa/dello stupore/Che tutto strappa e rinnova…
Accatasto/I miei giorni/E continuo a/Cercare… note e parole, eco e voci… vita!
Un Grazie particolare a Davide Fava, Marco Pastorello, Paolo Fava, Valentina Masullo che in una sera d'inverno hanno sfidato il freddo e il gelo per condividere con me l'avventura della prima rudimentale, ma mitica registrazione. Un Grazie di cuore!
Fratelli d’anima è dedicata a Oscar e Arianna, Andrea e Barbara
Canzone sussurrata è dedicata al mio Lampo.


Matteo
La voglia c'era, l'entusiasmo pure, il tempo è volato, le note non sempre si raggiungevano, ma alla fine il nostro groviglio musicale per cercare di attaccare qualche altro ragazzo al carro che porta alla santità, lo abbiamo creato. Ma già sappiamo che non basterà in quanto "l'animazione è una cosa di cuore di cui solo Dio ha le chiavi..."

Questo CD è stato possibile realizzarlo grazie a:

…Dio perché ogni giorno mi dimostri che mi vuoi bene, così come sono, e mi ricordi che tutti i talenti che mi hai dato li devo mettere a disposizione degli altri;
…papà, Daniele, Cinzia perché so che ci siete e che mi volete bene, ma veramente bene;
…a tutti gli amici con cui ho scritto queste canzoni perché hanno condiviso una parte importante della mia vita e l’hanno messa in versi e parole;
…alla distanti-band che con me a condiviso la fatica e la gioia di cantare e di stare assieme; grazie Antonia, ma dovevo incidere un cd per poter cantare con te! Arianna, perché sei solare e hai contagiato tutti noi con la tua voce; Elena, una nuova eccezionale amica; Luigina, per i consigli, per la tua professionalità e perché sei unica; Chiara, senza di te, senza il tuo sorriso e la tua bontà, questo lavoro sarebbe stato diverso; Matteo e Carlo Alberto, per la disponibilità e perché don Bosco ci unisce;
…a Stefano, perché hai saputo ascoltarmi e sopportarmi, perché mi hai fatto sentire subito a casa e perché hai saputo cogliere con i tuoi arrangiamenti quello che avevo dentro di me; e anche ad Antonella per esserti raccontata e averci divertito nei momenti di stanca e di riposo in studio;
…a don Lucio e la parrocchia di Torreglia (PD) per averci ospitato / alla mia comunità salesiana che ogni giorno mi sopporta / agli amici della Parrocchia di Arquà Petrarca (PD) dove ho vissuto due anni stupendi della mia vita: Roberta, Sabrina, Alberto voi siete tra questi! / a don Paolino, don Dino, don Franco, perché siete stati dei parroci esemplari per me e perché mi avete accolto a braccia aperte, sempre! / a Alessandro B. perché sei il mio fratello più piccolo che non ho! / agli animatori di Schio (VI) con cui ho iniziato un nuovo cammino: Anna C, Anna M, Betty, Chiara, Elena, Francesca, Martina, Matilde, Alessandro P, Alessandro M, Alessandro Z, Carlo, Filippo, Sandro, Stefano e gli animatori junior / ai miei amici “delle Medie”: Monica, Elena, Stefania, Stefano, Alessandro perché quando ci vediamo è come se ci fossimo visti ieri / agli animatori del Savio Club, vi porto nel cuore tutti! / a Annamaria e Chiara, perché a Santiago ho conosciuto e scoperto due persone ricche dentro e piene di umanità / ai miei allievi della Scuola Grafica San Zeno di Verona, perché con voi mi sono sentito a casa / a Carolina, perché sei un’amica da sempre e per il grande lavoro che hai fatto per questo CD / agli animatori di Vigodarzere (PD): Betty, Chiara, Fabiola, Romina, Roberta, Silvia, Marco, Francesco, Lorenzo perché con voi ho capito cosa vuol dire credere veramente in ciò che si fa, mi avete dato una grande testimonianza / a Cristiana perché ci siamo conosciuti per caso, ma forse caso non era, perché mi sai sempre trasmettere una Grande Gioia / a don Cristiano, per l’aniciza incondizionata / a Debora e Alessandro, a Marco e Elisa, a Filippo e Ketty per la vostra testimonianza di fede / a Denis, Luca, Marco, Giulia, Emanuela, Giovanni e tutta la compagnia di Vigodarzere / a Diego P, perché spero tu ci sia nel prossimo cd / a don Carlo, perché sei il miglior socio salesiano che conosca / agli autori di musica cristiana: don Paolo Spoladore, don Gaetano Borgo, don Giosy Cento, don Matteo Zambuto, Daniele Ricci, Carlo Russo, don Mimmo Jervolino, Roberto Bignoli, Gen Rosso e Gen Verde, perché con le vostre canzoni che ho cantato ho capito che si poteva comunicare Dio ai giovani attraverso la musica / a don Giovanni B, perché è grazie a te e al tuo esempio se ho scoperto che essere prete è una cosa fantastica / a don Stefano DS, perché mi sei stato vicino nei momenti difficili e hai sempre creduto in me / a don Giorgio B, perché sei stato un compagno di cammino inaspettato ma importantissimo per poter crescere / a don Fabio F, perché sei un amico con il cuore / don Federico B, perché ti voglio bene e sei come un fratello / a don Luca, perché senza di te la vita sarebbe monotona / a don Fabio L, perché ho scoperto con il tempo la grande ricchezza che hai dentro / a don Francesco / a don Roberto, perché sei fatto così / a don Lorenzo, perché mi hai sopportato / a Giancarlo e Stefania perché mi sento veramente parte della vostra famiglia / a Emiliano, Mauro, Matteo, Tullio, Diego perché siete passati nella mia vita e mi siete rimasti dentro / a Flavio S, perché con te ho vissuto un anno eccezionale a Trento / a Giuliana, la miglior preside che conosca, perché hai avuto grande fiducia in me / a Francesca G e Laura, perché siete due grandi amiche / a Francesco DR, perché sei un esempio di come un salesiano non abbia confini pur di raggiungere i giovani / a Nicola, perché più passa il tempo e più ti stimo / a Gabriele, mitico salesiano, perché restando con te la vita sembra più facile da vivere / ai miei zii: Renzo e Tonina, Gabriella, Francesco e Carlo; e ai miei cugini / a Giuseppina Z, perché con te condivido quel lato profondo di poesia che ci porta a Dio / a Luca B, perché nonostante le notti insonne ti voglio bene / a Luca B, perché le risate e la gioia sono anche queste un mezzo per arrivare a Dio / a Manuel, perché le esperienze fatte da giovanissimi non si dimenticano e cantare con te è stato l’inizio di una avventura / a Marco P, perché mi insegni che la verità e la schiettezza vengono prima di tutto / a Mary F / a Nives, perché è stato fantastico animare assieme / a Emanuela e Patrizia, perché mi avete dimostrato sempre il vostro affetto / a Paolo M, perché in quattro mesi mi hai insegnato molto, accussì / ai miei compagni di Noviziato, perché è proprio vero che quell’anno non si scorda e ti rimane impresso nel cuore tutto ciò che è avvenuto: Gesù fissatolo lo amò è dedicata a voi / a Silvana e Paolo B, perché siete due genitori eccezionali e si vede! / a Silvia T, perché la tua amicizia è vera e non domanda niente in cambio / a suor Graziella, perché sei stata e sei ancora una suora eccezionale e di grande esempio per la mia vita di religioso / a don Franco L perché mi hai insegnato ad essere salesiano.

© 2003 Mariano Diotto and Christian Music Sound Entertainment (Italy)