Famiglie in rete per consumi
leggeri
"Quando l'economia uccide
bisogna cambiare!"
Da
questo slogan ha inizio l'Operazione Bilanci di Giustizia,
un'iniziativa che vede coinvolte circa 500 famiglie
italiane impegnate in un percorso di "disintossicazione"
dalla schiavitù del consumo.
L'idea nacque in occasione dell'Arena 5, l'assemblea
dei "Beati i costruttori di pace" convocata
a Verona nel 1993: ci si rese conto di quanto ognuno
di noi fosse complice (in quanto consumatore, risparmiatore,
contribuente, ecc..) di un sistema economico ingiusto
ed inumano.
Un sistema che impone al sud del mondo di sovraprodurre
e al nord del mondo di sovraconsumare, che continua
ad alimentare uno squilibrio crescente tra "ricchi
sempre più ricchi" e "poveri sempre
più poveri", che ha messo un'ipoteca sul
pianeta e sulle future generazioni attraverso uno
sfruttamento irresponsabile delle risorse ambientali,
Un sistema nel quale anche noi della cosiddetta società
del benessere sperimentiamo una profonda e radicale
insoddisfazione.
Da queste considerazioni, e dalla consapevolezza
che tale stato di cose è alimentato quotidianamente
dalle nostre azioni, dalla nostra "normalità",
nasce l'esigenza (e l'urgenza) di assumere nuovi stili
di vita.
I Bilanci di Giustizia si concentrano sulla dimensione
dei consumi, un ambito scelto non solo per motivi
di "coscienza" (modificare lo stile dei
consumi "per non essere più complice")
ma anche per motivi di ordine "strategico"
(se i consumatori si orientano verso la qualità
etica dei prodotti, le imprese sono indotte a impostare
su questo la loro concorrenza). Ecco che allora un
altro slogan dei Bilanci di Giustizia è: "Quando
compri voti".
Le famiglie aderenti alla campagna compilano mensilmente
(o trimestralmente) un bilancio delle spese effettuate:
non un bilancio economico, ma un bilancio di giustizia.
Si valutano cioè le proprie scelte a partire
da un obiettivo di revisione dei propri consumi che
ogni famiglia, liberamente, si è posta all'inizio
del mese (o del trimestre).
Ogni famiglia "bilancista" inventa i propri
obiettivi in base ai propri valori e ai propri criteri
di giustizia (la tutela dell'ambiente, le condizioni
dei lavoratori, la salute, ecc..)
Esempi di obiettivi possono essere: consumare prodotti
del circuito equo solidale, consumare frutta e verdura
di stagione, usare mezzi pubblici in sostituzione
alla macchina. riparare o riutilizzare oggetti, ecc..
Nel bilancio, per ogni voce di spesa, sono predisposte
due caselle: una è la voce "consumi usuali",
nella quale si annota l'importo delle spese effettuate
senza particolari criteri, l'altra è la voce
"consumi spostati", nella quale si annotano
le spese effettuate secondo criteri di giustizia.
Il bilancio viene poi spedito alla sede di Venezia
dei Bilanci di Giustizia che alla fine di ogni anno
redige un rapporto con i dati delle famiglie aderenti
alla campagna, confrontati con la media ISTAT dei
consumi delle famiglie italiane; in questo modo si
rendono pubbliche le scelte effettuate dai "bilancisti",
conferendo un senso politico all'iniziativa (il cui
presuntuoso scopo è appunto quello di incidere
sul comportamento delle imprese).
Alcuni "criteri guida" delle famiglie bilanciste
sono, oltre al consumo critico, la sobrietà
(consumare meno), l'autoproduzione (prodursi da sé
oggetti e "valori d'uso"), l'adesione ai
boicottaggi (di cui sono oggetto alcune multinazionali),
la convivialità (creare socialità).
A Bologna esiste un "gruppo locale" composto
da circa dieci famiglie bilanciste, che si incontra
con cadenza più o meno bimensile. Tra le altre
attività il gruppo locale ha organizzato una
rete di acquisti collettivi e un elenco di fornitori
"alternativi" del territorio bolognese.
Per informazioni:
Luca e Natascia Cremonini via San Donnino, 41 40019
S. Agata Bolognese (Bo)
tel 051 6820026 e-mail: lucanata@libero.it
oppure Maurizio e Nadia Barattini via Da Formigine,
59 40100 Bologna (Bo)
Tel 051 6388358 e-mail: nec4085@iperbole.bologna.it
web: www.unimondo.org/bilancidigiustizia
Bilanci di Giustizia gruppo di Bologna per informazioni:
Tel. 051 6820026 - e-mail xlucanat@tin.it
oppure Tel. 051 6388358 - e-mail: nec4085@iperbole.bologna.it
Bilanci di Giustizia Nazionale
email: bilanci@libero.it;
Web: www.unimondo.org/bilancidigiustizia/index.htm

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