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Mondo e giustizia

 
· Il banchiere dei poveri
· Bilanci di giustizia
· Le promesse del corpo
 
   
   
     

Conoscere
questo mondo.
Incontrarsi.
Confrontarsi.
Ecco la piazza.

 

 

È davvero possibile realizzare un mondo senza povertà?

Muhammad Yunus, conosciuto come il banchiere dei poveri, vive in uno dei paesi più poveri del mondo: il Bangladesh. Il paese è periodicamente devastato da calamità naturali (cicloni, inondazioni e carestie). Il 40 % della popolazione non arriva a soddisfare i bisogni alimentari minimi giornalieri. L'analfabetismo raggiunge il 90 %. Eppure è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra.

Ma voi vi chiederete che cos'è la Grameen Bank?
L'ideatore è Yunus, un professore d'economia che ha insegnato per alcuni anni negli Stati Uniti. Tornato in Bangladesh, gli viene assegnata la cattedra dell'Università di Chittagong. La sede dell'università è situata lontana dai centri urbani, immersa nel paesaggio rurale e nella povertà. Dentro a questo luogo il professore insegnava ai suoi alunni che le teorie economiche erano in grado di fornire risposte ai problemi economici di ogni tipo. Ma un giorno si domandò: a che cosa servivano tutte quelle belle teorie se la gente moriva di fame sotto i portici e lungo i marciapiedi? Dov'è la teoria economica che rispecchiava la loro vita reale?

Così il professor Yunus decise di ritornare a fare lo studente e studiar il villaggio di Jobra. Voleva incominciare a rendersi utile in qualche modo; allora decise di cominciare con poco, aiutano alcune famiglie del villaggio. Fece un elenco di tutte le persone che ricorrevano ai prestiti dei commercianti. Quando l'elenco fu pronto il risultato fu il seguente: 42 nomi di persone per un prestito totale di 27 dollari. Non era possibile: quarantadue famiglie ridotte alla fame e tutto per una cifra di ventisette dollari! Il professore rimase sbalordito perché nell'università era abituato a parlare di milioni, miliardi di dollari. Allora cominciò a pensare come poteva risolvere questo problema, ed … ecco. Prestò loro questi 27 dollari senza pretendere nessun interesse.

Ma il problema non era ancora risolto. Decise allora di andare a trovare il direttore della banca locale: sarebbe stato logico che fosse la banca a prestare denaro a chi non aveva capitale. Quando il direttore della banca sentì l'idea di Yunus esclamò: «non possiamo prestare soldi ai poveri, perché sicuramente loro non li restituiranno!». Il professore replicò: «ma come fate a dirlo se non provate?» «si sa benissimo che i poveri useranno questi soldi per riempirsi lo stomaco e noi non vedremmo più un centesimo. Inoltre sono analfabeti e non sarebbero in grado di riempire i formulari … e poi non offrono garanzie!» rispose il direttore. Allora Yunus capì che i poveri erano rimanevano poveri perché le strutture finanziarie non erano disposte ad aiutarli ad allargare la loro base economica.

Il professore Yunus incominciò così da questo incontro a formulare qualche principio della futura Grammen Bank. Per imparare questi principi la "formula" è molto semplice: basta pensare a quello che fanno le banche commerciali e applicare il contrario. Ad esempio, il principio attorno al quale ruota tutto il sistema creditizio è: "più si ha, più e facile avere" e per converso: "se non si ha niente non si ottime niente". Per Grameen invece "più sei povero, più è facile avere un prestito".
Vi riporto altri esempi qui sotto schematizzati:

Banche commerciali

Grameen Bank

Nessun prestito alle donne

Prestiti alle donne (la maggior parte dei dipendenti sono donne)

Occorrono garanzie

Nessuna garanzia

  Tanta burocrazia

   Nessun foglio da compilare

Rimborso del prestito in un’unica tratta

Quote di rimborso basse (settimanali) in modo che il cliente non si renda conto di pagarle (=> maggior controllo sull’insolvibilità)

Per un prestito bisogna recarsi negli uffici

è la banca che va a casa dai clienti.

Dopo tanti sforzi, nell'ottobre del 1983 il Progetto Grameen divenne la Grameen Bank!

Oggi la Grammen Bank si è estesa: non è più soltanto una banca, ma esiste anche la Grameen Phone, Grameen Internet e Grameen Trust (un fondo popolare).

Questa è la storia di una banca che è cresciuta fino ad essere in grado di fornire al 10 % della popolazione del Bangladesh, gli strumenti di autonomia per uscire dalla miseria.
Questa storia non è finita, bensì si è espansa aiutando i poveri di 53 paesi tra cui la Cina, il Sudafrica, la Francia, la Norvegia, il Canada e gli Stati Uniti.
Il sogno folle di realizzare un mondo senza povertà, forse non è poi così impossibile!


Lara Labanti