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I pregiudizi

Rabbrividisco! Io rabbrividisco a pensare che la parola pregiudizio esisteva già nel XIV secolo. Si esatto!!!
Esiste dal tempo dei Latini.
Quindi anche loro giudicando una persona o una cosa senza conoscerla.
E' strano come gli uomini continuino a sbagliare.
Perché penso: "Dio ci ha dato una via, ci ha detto cosa fare… come vivere. Ok, non dico che sono una santa, che non sbaglio mai, anzi….!" Ma in quello che posso non sbagliare, cerco di evitare. Non è una condanna.
E' un modo per aprire gli occhi a quelle persone piene di pregiudizi, che vedono solo quello che vogliono vedere e non vogliono considerare altre ipotesi, fuorchéle loro.

Ne conosco, eh!? Ne conosco molte di persone così.
Amiche, amici, parenti… si anche soprattutto gli adulti.
Si pensa siano più maturi invece poi ti crollano sul fattore pregiudizi.
Ne conosco bene di adulti così…. Qualcuno in particolare….. ma non facciamo nomi.
A mio parere una persona x che considera solo quello che vede o che sente dire senza conoscere è estremamente ignorante.

Nessuno ha il diritto di giudicare o criticare, ma tutti o quasi, alla fine, lo fanno; anche senza rendersene conto….. Beh l'adulto che vi dicevo prima era mia madre…. Sì perché anche voi genitori siete pieni di pregiudizi…. Proprio voi….. pensate di potere scegliere la nostra vita, comandare la nostra anima e gestire la nostra mente…. E non capite che più fate così più vi sfuggiamo di mano.
Opprimerci con le vostre volontà può abbattere alcuni e ribellare altri…. E vi assicuro che combattere moralmente giorno dopo giorno può diventare insopportabile. Anche per voi.
Svegliarsi la mattina e trovare uno sguardo di ghiaccio e tagliente, più del freddo esterno e di una bassa temperatura, dalla persona da cui ti aspetti sostegno e calore affettivo è tremendamente estenuante. Non ci sono parole per descriverlo.

Ma si tira avanti. D'altronde devi tenere duro…. Capirete….
Ieri ho visto una pubblicità istruttiva: lei era una ragazza…diceva più o meno così:
…"qualcuno mi ha scelto la scuola… qualcuno gli amici… qualcuno l'università… addirittura qualcuno anche il mio futuro marito… ma…FERMA… adesso voglio scegliere IO…..qualcosa…"
Lasciando esterrefatti tutti…. La ragazza il giorno del suo matrimonio lascia lì il suo futuro sposo e va via….scappa….e si prende tutto il tempo del mondo… per iniziare a tenere le redini della sua vita.
Mi hanno colpito queste frasi e mi hanno fatto riflettere… perché so che esistono veramente dei genitori così, che per il troppo bene, impostano la vita ai propri figli, senza dargli voce…cosa sbagliatissima…

CHE QUALCUNO DIA UN MICROFONO A TUTTI QUEI RAGAZZI E QUELLE RAGAZZE CHIUSE NEL BOX DATO DAI LORO GENITORI… perché loro….PROPRIO LORO TESTIMONIANO CHE BISOGNA LIBERARE LA PROPRIA MENTE DAI PREGIUDIZI.

LAENA

Risposta di un papà

Cara Leana è un genitore che ti scrive, un papà che vive, come sono certo anche i tuoi, per i figli.
ma prima di essere un padre sono anch'io stato un figlio che, come te, ha visto dei pregiudizi nei suoi genitori.
Ora nell'età matura tutto ciò lo scopro come degli amorevoli consigli e delle proposte di vita.

Chi genitore non vorrebbe il meglio per il proprio figlio! Sono a contatto diretto con giovani che soffrono dell'"oppressione" amorevole dei propri genitori, essendo un insegnante e vivo nella mia famiglia di questa mancanza di dialogo coi miei figli perchè a loro dire la mia è un'epoca superata.

Ma anche se il dialogo è poco, continuo a seguirli (tu dici opprimerli) col mio amore, con quell'amore che ho visto negli occhi dei miei genitori a cui non servivano le parole e che mi hanno insegnato a vivere per loro come loro hanno vissuto per noi.

Si potrebbe dare, è vero, un microfono a tutti quei ragazzi (oppressi) ma nell'evoluzione della famiglia di oggi non sono sicuro che vorrebbero veramente essere liberi anche perchè restano comodamente in famiglia.

Allora non mi resta che consigliarti di vedere tua madre con gl occhi con cui essa vede te: gli occhi di chi ama. Ti auguro di poter avere questi occhi per tanti anni ancora, ti abbraccio.

Mario (un rompi)